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Iniziative culturali
Amici di Brera
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Tra le più antiche di Milano, opera da sempre per la conoscenza, la tutela e la valorizzazione dello storico Palazzo di Brera (con le istituzioni museali e di ricerca in esso ospitate) e dei Musei Civici milanesi.

 

L’Associazione, fondata nel 1926, soppressa durante il fascismo e ricostituita nel 1949, promuove conferenze e incontri, visite e viaggi a Milano, in Italia e all’estero, attività didattiche di conoscenza e aggiornamento.

 

Sostiene le istituzioni attraverso sponsorizzazioni dirette, campagne di raccolta fondi e donazioni.

 

 

 

 

Queste pagine offrono agli Amici di Brera la possibilità di essere informati tempestivamente sulle attività dell'Associazione e di ricevere notizie sugli eventi di loro interesse inerenti.


Le attività presentate nel sito, con la sola eccezione di quelle didattiche, sono riservate esclusivamente ai soci degli Amici di Brera.

 

Chi intende unirsi all'Associazione trova le informazioni necessarie nella pagina istituzionale "Unisciti a noi".

La pagina "Contatti" reca le indicazioni per comunicare con l'Associazione.

 

 

 


 

 

 

DONATORI BRERA

 

Bembo Bonifacio

Ritratti di Francesco e Bianca Maria Sforza

Associazione

1932

Bembo Bonifacio

SS. Alessio e Giuliano

Paolo Gerli Socio

1951

Cagnacci Guido

Cleopatra Morente

Alberto Saibene Socio Presidente 1961-68

1960

Cairo Francesco

Cristo all’orto

Associazione

1963

Caravaggio (Michelangelo Merisi)

Cena in Emmaus

Associazione

1939

Cariani Giovanni

Cristo Risorto

Paolo Gerli Socio

1957

Di Pietro Niccolo

Incoronazione della Vergine

Associazione (In memoria di F. Wittgens)

1963

Estienne Giovanni

Terzo concorso nazionale di tiro a Firenze

Paolo Stramezzi

1951

Giovanni Da Milano

Cristo  in trono adorato da Angeli

Finanziamento Da Parte Dell’associazione

1970

Jesi Collezione


Jesi Emilio e Maria Arrighi

1978 e 1986

Lega Silvestro

Un dopo pranzo (Il Pergolato)

Associazione

1931

Maestro Della Pala Sforzesca

San Giovanni Evangelista

Associazione

2012

Morazzone (Mazzuchelli Pier Francesco)

San Francesco in Estasi

Paolo E Mary D’ancona Soci

1949

Passarotti Bartolomeo

Ritratto di gentiluomo con il cane

Associazione

1928

Reynolds Joshua

Ritratto di Lord Donoughmore

Associazione

1933

Segantini Giovanni

Pascoli di primavera

Associazione

1957

Sogliani Giovanni Antonio

Santa Caterina d’Alessandria

Associazione (In Memoria Di Franco Russoli)

1979

Tallone Cesare

Ritratto Ettore Bandini

Associazione

2014

Vitali Lamberto

Modigliani, disegno di Leonardo

Presidente 1967-75

1997



STORIA ASSOCIAZIONE AMICI DI BRERA

 

DATA

ATTIVITA’

NOMINATIVI

1949

Associazione riprende attività di acquisti, culturali e didattiche

Soprintendente Fernanda Wittgens

1970

Associazione inizia a finanziare la pubblicazione dei “Quaderni di Brera”

AA.VV.

1972

Associazione rappresenta l’Italia a Parigi in convegno Unesco “Funzione educativa e culturale dei Musei”


1977

Associazione finanzia i laboratori didattici “Giocare con l’Arte”

Bruno Munari

1980

Associazione finanzia il “Laboratorio del Loggiato” Fino al 1987

Renate Ramge Eco

1981

La presidente dell’Associazione Rina Brion finanzia l’allestimento  della nuova ala  della Pinacoteca di Brera (ex Appartamento dell’Astronomo) per le collezioni di arte moderna Jesi e Jucker (allestimento oggi perduto)

Ignazio Gardella

1984

Associazione con la collaborazione della Fondazione Cariplo finanzia il nuovo allestimento della sala destinata ai dipinti di Piero della Francesca e di Raffaello

Vittorio Gregotti

1986

Associazione e la Fondazione Istituto Bancario San Paolo di Torino sostengono il progetto della “Grande Brera”

James Sterling

1989

Associazione finanzia i nuovi laboratori didattici curati dalla società Clac

Claudio Cavalli (L’Albero azzurro)

1992

Associazione sostiene la convezione con la Fondazione Cariplo per l’apertura pomeridiana della Pinacoteca di Brera


1999

Associazione finanzia il restauro della Pietà Rondanini del comune di Milano, esposta al Castello Sforzesco, sotto la guida del soprintendente dott. Bruno Contardi

Sabina Vedovello

1999

Associazione stipula una convenzione con la Pirelli spa per la costruzione del laboratorio di restauro (sala XIV) e per i futuri restauri

Ettore Sottsass

2000

Associazione finanzia il convegno a Milano “Il Museo di Domani”


2010

Associazione celebra la conclusione del lungo restauro del Cenacolo

S. Bandera

P. Brambilla

P. Marani

A. Artioli

A. Zanoli

2011

Associazione provvede all’installazione del nuovo impianto di illuminazione per la sala XV


2012

Associazione provvede:

           - al nuovo impianto di amplificazione acustica per la Sala della Passione

           - al potenziamento dell’illuminazione del dipinto di Jacopo Robusti detto il

              Tintoretto “Ritrovamento del corpo di San Marco”

           - alla realizzazione del nuovo sito internet dell’associazione medesima

           - al ripristino del controsoffitto ed altro per la Biblioteca nazionale Braidense


2013

Associazione

           - con la Bank of America provvede al cantiere di restauro della statua del

              Napoleone di Antonio Canova

           - grazie al lascito della signora Orsi Mangelli Alverà provvede al nuovo

              ingresso ed al nuovo cancello dell’Orto Botanico di Brera

           - installazione ed allestimento dell’opera di Pietro Consagra “La grande muraglia”

           - la nuova vetrina espositiva per Gino Severini

           - sostiene la serata d’inaugurazione del nuovo allestimento del dipinto di Andrea

              Mantegna “Cristo morto”

           - sostiene il ciclo di incontri/conferenze “Milano nel Trecento” a cura della dott.ssa

              Sandrina Bandera

           - sostiene il ciclo di incontri/conferenze “Scene di conversazione” a cura della

              dott.ssa Cecilia Ghibaudi

           - sostiene il progetto di didattica interculturale della Soprintendenza di Brera,

              “A Brera anch’io”

           - finanzia il corso d’aggiornamento per insegnanti delle scuole di Milano e

              provincia, giunto al 16° anno di attività, “Il Museo, una risorsa per la scuola”





Architetto Moncada


 

Bibliografia

AA. VV. , Per Brera. Collezionisti e doni alla Pinacoteca dal 1882 al 2000, a cura di M. Ceriana e C. Quattrini, Firenze, Centro Di 2004

News
Amici di Brera
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In occasione della prossima dichiarazione dei redditi donate il 5x1000 all'Associazione Amici di Brera e dei Musei Milanesi

Contribuirete anche in questo modo a sostenere la cultura in Milano

 


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Iniziative culturali
Amici di Brera
Settembre 2018 - Gennaio 2019
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19-23 settembre
MOLISE, REGIONE SCONOSCIUTA
Assistenza culturale dott. Luca Mozzati
Un itinerario tutto da scoprire, con partenza dalla solenne cattedrale normanna nella piacevole città di Termoli, lasciata la quale il percorso si sviluppa attraverso regioni praticamente sconosciute al turismo, toccando borghi storici dall’ atmosfera intatta. I fili conduttori del viaggio sono diversi e di estrema varietà: l’incredibile sito paleolitico di Isernia; il santuario sannitico di Pietrabbondante, perduto tra le montagne; la romantica cittadina romana di Saepinum, immersa in un’atmosfera fuori dal tempo; tra gli edifici sacri, ecco la cripta altomedievale di San Vincenzo al Volturno, con gli stupendi affreschi bizantini; e le chiese romaniche, tra cui spiccano San Nicola di Guglionesi, l’abbazia di Santa Maria del Canneto e la notevole San Giorgio martire di Pretella Tifernina; infi ne, per non farsi mancare nulla, il possente castello di Venafro.

25-29 settembre
CIOCIARIA, DA SUBIACO A MONTECASSINO, PASSANDO PER ANAGNI

Assistenza culturale dott.ssa Luisa Strada
Subiaco, una roccia scavata, di fronte il vuoto e, al di là della valle scoscesa, una trama fi tta di boschi: unico spiraglio il cielo. Da qui, dove san Benedetto trascorse in solitudine tre anni, aggrappato alla roccia come in un nido di uccelli, ebbe inizio la trasformazione medievale di quest’antica terra di boschi e di pietre. Pietre già plasmate dall’uomo in macigni sbozzati d’impressionanti mura ciclopiche, in blocchi monumentali d‘ingegnose costruzioni romane; pietre poi levigate e sovrapposte con ordine, di luminose abbazie monastiche. Qui l’architettura benedettina, cistercense e certosina dialoga con le mura ciclopiche di Alatri. Non solo pietre però: Anagni, la città famosa per il suo schiaffo, non mancherà di sorprenderci con il suo favoloso ciclo di affreschi duecenteschi.

4-7 ottobre
A COPENHAGEN, NON SOLO AMLETO!

Assistenza culturale dott.ssa Alessandra Montalbetti
Un viaggio alla scoperta di una brillante vita culturale, di raccolte pubbliche che espongono opere dall’archeologia egizia ed etrusca per arrivare ai dipinti di Gauguin, e di un museo celebrato in tutto il mondo per la sua opulenta collezione di arte contemporanea, esposta anche nel parco che lo circonda, scenografi camente a picco sul mare. Copenhagen si racconta grazie anche alle sue recentissime architetture, quali il Diamante nero e il Blox, ma non dimentica la sua gloria passata, nella gemma dedicata a Bertel Thorvaldsen, scultore neoclassico celebrato in tutto il mondo.

12-14 ottobre
DI QUA, DI LÀ DALL’APPENNINO: TRA TOSCANA E UMBRIA, DAGLI ETRUSCHI… AL BUON VINO!

Assistenza culturale dott.ssa Paola Rapelli
Il nostro “lento andare” ci porta sul crinale di confine tra due magnifi che regioni, in un itinerario che mescola come sempre territorio, arte, storia e novità. Innovative sono le cantine della tenuta “Il Borro”. Ecco qualche spunto: Montepulciano è un gioiello medievale stimato in tutto il mondo per il suo prodotto vitivinicolo. Chiusi è città etrusca tra le più importanti: il Labirinto di Porsenna, il Museo Archeologico, il patrimonio architettonico… A Montegiove la Scarzuola di Tomaso Buzzi (1957- 1978), realizzata nella valletta retrostante il convento ove dimorò San Francesco, è una particolarissima “antologia di pietra”; da Villa Adriana a Bomarzo, una stupefacente scenografi a storico-architettonica inventata da un artista poco noto, ma di grandissimo valore. Il Lago Trasimeno, da par suo, incanta per la sua armonia naturale e la sua pace fuori dal tempo.

18-20 ottobre
GENOVA: LA CITTÀ DEI ROLLI
Assistenza culturale dott.ssa Daniela Tarabra
Il cuore antico di Genova è il più vasto centro storico medievale d’Europa, eccezionalmente conservato attorno al porto vecchio, in un intreccio suggestivo di viuzze, piazzette, salite e scalinate. La città conserva intatte splendide vestigia del suo illustre passato, come gli sfarzosi palazzi cinquecenteschi, simbolo delle incredibili ricchezze accumulate con il commercio marittimo: da Palazzo Ducale a Palazzo Reale, da Palazzo Bianco a Palazzo Rosso, oggi musei. Le dimore sontuose erano così tante da essere inseriti nel 1576 nella geniale invenzione dei “Rolli degli alloggiamenti pubblici”: un elenco uffi ciale dei palazzi privati, suddivisi in diverse classi in base alla loro magnifi cenza, destinati ad accogliere gli ospiti uffi ciali della Repubblica. A seconda del rango dell’ospite veniva estratta a sorte dai “bussoli” la residenza incaricata dell’ospitalità: era un onore, ma anche un onere, poiché il sorteggiato doveva provvedere a proprie spese a ogni necessità dell’ospite e del suo numeroso seguito…

26-27 ottobre
A VENEZIA, È TINTORETTO-MANIA!

Assistenza cultuale dott.ssa Alessandra Novellone
Nella triade dei più importanti pittori del ‘500 in laguna - Tiziano, Veronese, Tintoretto - quest’ultimo è l’unico veneziano doc, tenacemente radicato in città. E Venezia ne celebra l’estro straordinario, in occasione del cinquecentenario dalla morte, con ben due esposizioni, a Palazzo Ducale e alle Gallerie dell’Accademia. Un terzo, ineludibile polo è rappresentato dalla Scuola grande di San Rocco, vero luogo del cuore per il pittore. A ciò aggiungiamo la visita ad alcune chiese, tra le tante in cui Tintoretto ha lasciato testimonianza della sua arte visionaria.Un suggestivo percorso in gondola, iconica imbarcazione cantata da letterati del calibro di Shelley e Byron, contribuirà a calarci nell’atmosfera della Serenissima nel XVI secolo.

31 ottobre - 3 novembre
DRESDA: LA CITTÀ DELLE MERAVIGLIE

Assistenza culturale dott.ssa Daniela Tarabra
Dresda fu defi nita da Wolfgang Goethe nel 1794 “Scrigno di meraviglie”; Heinrich von Kleist nella capitale della Sassonia si sentiva “sotto il cielo italico”, altri la chiamano la “Firenze dell’Elba”. La città fu trasformata dalla fi ne del XVII secolo in un fastoso scrigno di tesori, collezioni d’arte e architetture. Sotto la direzione dei maggiori architetti sulle due rive del fi ume Elba prese il via un ampio disegno urbanistico culminato nella residenza dello Zwinger, per ospitare le vastissime e variegate collezioni d’arte, dalla gioielleria e orefi ceria con tagli unici di pietre preziose, alle sculture antiche, dai dipinti italiani del Rinascimento agli oggetti di lusso, dalle raccolte di armi alle celebri porcellane di Meissen. Bellotto dipinse nelle sue ampie vedute di Dresda i profili delle architetture e l’atmosfera del tempo. Dresda, come era nel Settecento, si trasforma da “Wunderkammer” a “Wunderstadt”: città delle meraviglie.

8-18 novembre
CALIFORNIA, IL GOLDEN STATE

Assistenza culturale dott.ssa Alessandra Montalbetti
La California ha un fascino particolare al quale nessuno può resistere: per i paesaggi fi abeschi dalle dimensioni inusitate e dalle evidenti differenze: dal deserto della Valle della Morte al lussureggiante Parco dello Yosemite; per i musei che raccolgono opere di straordinario interesse nelle città di San Francisco e di Los Angeles; per la fantasmagorica unicità della città di Las Vegas… insomma, un susseguirsi di sorprese e miracoli della natura e dell’uomo.

21-22 novembre
BASILEA E CAMPUS VITRA: DUE GRANDI “MUSEI” DI ARTE CONTEMPORANEA

Assistenza culturale arch. Maria Vittoria Capitanucci
Le due giornate prevedono la visita al suggestivo Campus Vitra di Weil am Rhein che ospita uno dei musei di design più importanti nel panorama internazionale ed è esso stesso un museo d’architettura a cielo aperto, con la sua costellazione di padiglioni realizzati dalle fi rme più prestigiose della progettazione contemporanea: da Frank Gehry a Zaha Hadid, da Nicholas Grimshaw ad Alvaro Siza, da Tadao Ando ad Herzog & de Meuron. A Basilea ci dedichiamo all’architettura contemporanea visitando una serie di opere dei “prizker price” Herzog & de Meuron che nella città hanno il proprio studio.

1-2 dicembre
LA LUCE SPLENDE AGLI UFFIZI LA SERA…

Assistenza culturale dott.ssa Alessandra Novellone
La luce è quella, ideale, sprigionata dai capolavori degli Uffi zi, visibili in un nuovo scenografico allestimento, che potremo assaporare in tutta tranquillità in una visita riservata solo a noi in orario serale. L’essenza del Rinascimento è racchiusa nelle opere dei protagonisti di quella stagione, unica e felice, che ha reso celebre l’Italia nel mondo: da Giotto a Perugino, da Duccio a Gentile da Fabriano, da Botticelli e Leonardo a Michelangelo, Pontormo, Andrea del Sarto, Caravaggio… Leonardo, di cui si celebra il cinquecentenario dalla morte, sarà anche al centro di una esposizione a Palazzo Strozzi; l’omaggio all’artista, anche se indiretto, prosegue in un percorso cittadino che abbiamo elaborato intorno ad alcune “Ultime cene”, precedenti illustri del Cenacolo vinciano milanese.

6-10 dicembre
L’ANTICHITÀ SI FA MODERNA: PROVENZA SENZA TEMPO

Assistenza culturale dott.ssa Anna Torterolo
Come accade per i luoghi più amati (...e non solo per i luoghi) crediamo di conoscerla, ma ogni volta ci sorprende: la Provenza sta conducendo una strategia dedicata ad un nuovo turismo, che, accanto alle attrazioni più note come il paesaggio e la cucina, sappia appassionarsi alla straordinaria ricchezza storica della regione. Il nome stesso di Provenza ne rivela il ruolo di provincia romana e questa “anima” classica ha nutrito le stagioni della sua arte, dal romanico di Saint Trophime e di Saint Gilles allo sguardo sapientemente costruttivo di Cezanne. I luoghi archeologici provenzali sono stati recentemente restaurati e valorizzati grazie all’intervento di architetti come Norman Foster e Jean Nouvel in una coinvolgente sfi da che vuole ridare linfa e respiro ad auguste rovine, troppo spesso viste come piacevoli, ma inutili ingombri urbani. Poi, nella Certosa di Villeneuve d’Avignon, scopriremo uno dei più bei dipinti del Quattrocento europeo: l’Incoronazione della Vergine del misterioso Enguerrand Quarton.

9-12 gennaio
Il GRANDE RITORNO IN SICILIA DI ANTONELLO DA MESSINA

Assistenza culturale dott.ssa Luisa Strada
Andiamo a Palermo, per il grande ritorno di un gigante della pittura del Rinascimento alla sua Terra. La Sicilia celebra il suo campione con un’attesissima mostra, e quadri da tutta Italia ed Europa raggiungeranno così la bellissima “Annunciata” nell’elegante Palazzo Abatellis, per quella che promette essere una grande monografica sul pittore. Antonello da Messina è un artista viaggiatore, capace di cogliere nei giardini altrui i fiori più belli che arricchiscono di sapienza la sua arte, senza mai inquinare il valore plastico della sua pittura. Un vero Siciliano e insieme quasi un pittore veneto e fi ammingo, che mette insieme con un assoluto rigore il monumentale e il domestico, il particolare e l’universale; ammirevole la sua capacità di includere senza mai alterare, (che potrebbe a ragione essere presa a buon modello dall’uomo contemporaneo...).

16-18 gennaio
L’ALTRO VOLTO, INATTESO, DI FIRENZE

Assistenza culturale dott.ssa Alessandra Montalbetti
Scopriamo il volto inedito di questa città, solitamente amata per il Rinascimento, ma molto pimpante anche nel contemporaneo: il nuovo Museo dedicato al Novecento, l’arrivo dell’elettrica Marina Abramovic nella più completa rassegna mai vista in Europa e la scoperta della liminale collezione di Roberto Casamonti, che si dipana tra i Macchiaioli e Piero Manzoni; senza scordare i rinnovati Musei Gucci e Ferragamo che testimoniano il fragrante interesse per l’aggiornamento con il mondo contemporaneo. Ed Alberto Garutti veglia su tutti!

22-26 gennaio
ATMOSFERE DI BAVIERA

Assistenza culturale dott. Stefano Zuffi
Monaco è una città carica di storia, di memorie e di dinamismo: una metropoli internazionale e insieme la custode di una caratteristica identità bavarese. Un itinerario invernale per ripercorre insieme un centro storico compatto, una rete di musei meravigliosi, momenti memorabili dal Rinascimento al Rococò, fino alla stagione delle avanguardie.

News
Amici di Brera
Invito

Aldo Bassetti e James Bradburne
sono lieti di invitarla al ciclo di incontri Brera tra arte e cinema,
un viaggio attraverso i film che hanno saputo raccontare il mondo dell’arte e dei musei

15/03
COLORI
DELLA PASSIONE

regia di Lech Majewski
presentato da
JEAN BLANCHAERT
STEFANO ZUFFI

03/05
L’UOMO CHE NON
CAMBIÒ LA STORIA

regia di Enrico Caria
presentato da
EVA CANTARELLA
PIERLUIGI PANZA

07/06
TURNER

regia di Mike Leigh
presentato da
ALESSANDRA NOVELLONE
GIANGIACOMO SCHIAVI

20/09
TEATRO ALLA SCALA
IL TEMPIO DELLE
MERAVIGLIE

regia di Luca Lucini
presentato da
NATALIA ASPESI
PIERO MARANGHI

11/10
IL GRANDE MUSEO
DI VIENNA

regia di Johannes Holzhausen
presentato da
MARCO CARMINATI
PHILIPPE DAVERIO

 

TUTTI GLI INCONTRI SI SVOLGERANNO ALLE ORE 17.30

 

PRESSO LA SALA DELLA PASSIONE, PALAZZO DI BRERA, VIA BRERA 28 MILANO

News
Didattica - Amici di Brera

 

Gentili docenti,
con il Direttore James Bradburne, vi ringraziamo per la vostra iscrizione al corso d'aggiornamento "Il Museo, una risorsa per la scuola", che ha già esaurito i posti a disposizione.
Nel caso in cui foste interessati al corso, vi chiediamo di inviare comunque la vostra richiesta perchè stiamo valutando la possibilità di organizzare, come nell'anno passato, un corso bis.
Vi ringraziamo per la vostra attenzione e vi auguriamo di trascorrere una serena estate.

Iniziative culturali
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CONFERENZE
18 settembre - Dal mare al museo. Vitalità dell’archeologia subacquea
25 settembre - Courbet: il “peso” della realtà
2 ottobre - “Stravagante, capriccioso, presto e risoluto”: Jacopo Tintoretto
9 ottobre - Le cirque Picasso
16 ottobre - Il Romanticismo: i protagonisti, i temi, il contesto storico/artistico
23 ottobre - Notti stellate
30 ottobre - Arte e cinema: la decima musa ed il nuovo consumo dell’arte
6 novembre - Breve storia dei Cenacoli

VISITE A CHIESE
25 ottobre - Sant’Eustorgio e la Cappella Portinari

PALAZZI, MUSEI E SITI ARTISTICI MILANESI E DEL CIRCONDARIO
7 novembre - Brera musica

VISITE A MOSTRE
14 settembre - La Torre della Fondazione Prada
24 settembre - La Torre della Fondazione Prada
26 settembre - Vivere Modigliani al Mudec
27 settembre - Margherita Sarfatti. Non solo un’amante…
28 settembre - Villa Panza risplende con le sculture di Barry X Ball
4 ottobre - Achille Castiglioni alla Triennale
5 ottobre - Magritte in antologica al Masi di Lugano
10 ottobre - Settimo dialogo a Brera: attorno ad Hayez ed Ingres
17 ottobre - Carlo Carrà… finalmente!
18 ottobre - Vesperbild, alle origini della Pietà di Michelangelo, al Castello Sforzesco
19 ottobre - Settimo dialogo a Brera: attorno ad Hayez ed Ingres
26 ottobre - Vesperbild, alle origini della Pietà di Michelangelo, al Castello Sforzesco
29 ottobre - Il Romanticismo al Museo Poldi Pezzoli
6 novembre - Paul Klee. Riflessione sul Primitivismo

ITINERARI D’ARTE

21 settembre - Andar per ville, salutando l’estate
3 ottobre - Parma tra Medioevo e Rinascimento
16 ottobre - Itinerario di architettura: la Fondazione Castiglioni e mostra ‘speciale’
20 ottobre - Tortona: il Divisionismo non è mai stato così bello!
22 ottobre - Il Romanico comasco. Itinerario tra sorprese e conferme

APERTI SOLO PER VOI
Ci sono luoghi dove non è facile entrare, dove l’accesso è negato ai più. Luoghi visitabili solo su richiesta e su appuntamento, il cui ingresso è concesso in esclusiva a piccoli gruppi di visitatori selezionati: musei solitamente presi d’assalto da orde di turisti, palazzi nascosti nel cuore della città, splendidi edifi ci storici e ville d’antan, in Lombardia e fuori. Grazie al prestigio di cui gode l’Associazione, ci proponiamo d’ora in poi di far aprire questi scrigni di tesori d’arte apposta per i Soci.
Al piacere di scoprire nuovi capolavori, si aggiungerà quello di poterlo fare in esclusiva, in orari riservati, talvolta accompagnati dagli stessi curatori, o dai proprietari, senza folla o scolaresche vocianti. In questo, e nei prossimi programmi, troverete accanto al titolo di questo tipo di iniziative un particolare simbolo che indicherà graficamente, permettendovi di individuarle facilmente, le visite ai luoghi “aperti solo per voi”!

25 settembre
La villa e l’archivio Osvaldo Borsani a Varedo


24 ottobre
Legnano: l’antica torre della “colombera” e la Basilica di San Magno, fra Bramante e Luini


 27 ottobre
 Il quartiere Milano San Felice di Luigi Caccia Dominioni e Vico Magistretti


 


   COMUNICAZIONE   

Vi informiamo che per quanto riguarda le partenze delle escursioni il luogo di ritrovo è cambiato:
non più in Via Paleocapa angolo Via Jacini, come fino ad oggi è avvenuto, ma in Piazza IV Novembre, tra l’Hotel Gallia e la Stazione Centrale.

La modifica è motivata dalla possibilità di evitare il pagamento dello ZTL da parte del pullman, che ha un costo decisamente superiore a quello delle auto, e incide quindi, in ultima analisi, sulla quotazione delle escursioni. Augurandoci che il cambiamento, effettuato nell’ottica di un vantaggio per i soci, non Vi crei disagi, Vi segnaliamo che il nuovo luogo di ritrovo vale già per le escursioni in bus contenute nel presente programma.

Iniziative culturali
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Nella triade dei più importanti pittori del ‘500 in laguna -Tiziano, Veronese, Tintoretto- quest’ultimo è l’unico veneziano doc, tenacemente radicato in città.
E Venezia ne celebra l’estro straordinario, in occasione del cinquecentenario dalla morte, con ben due esposizioni, a Palazzo Ducale e alle Gallerie dell’Accademia. Un terzo, ineludibile polo è rappresentato dalla Scuola grande di S. Rocco, vero luogo del cuore per il pittore. A ciò aggiungiamo la visita ad alcune chiese, tra le tante in cui Tintoretto ha lasciato testimonianza della sua arte visionaria.
Un suggestivo percorso in gondola, meravigliosa imbarcazione cantata da letterati del calibro di Shelley e Byron, contribuirà a calarci nell’atmosfera della Serenissima nel XVI secolo.


Venerdì 26 - Milano/Venezia
Ritrovo in stazione Centrale, piano binari di fronte alla libreria Feltrinelli, alle ore 8,00.
Viaggio in carrozza standard con treno Alta Velocità FrecciaRossa da Milano a Venezia - 8,15/10,40.
Iniziamo il nostro itinerario dalle gallerie dell’Accademia, dove si svolge la prima parte della mostra, quella dedicata alla produzione giovanile e all’affermazione sulla scena artistica veneziana.
Tintoretto, “praticon de man” come lo definiva Boschini, agli esordi fu colpito dalla pittura scenografica e sofisticata dei manieristi centro-italiani, ma anche dalla scuola emiliana di Correggio e Parmigianino, nonché dal plasticismo michelangiolesco del Pordenone. Si nota già in queste prime prove lo sperimentalismo sul colore e sulla luce, studiata attraverso “teatrini” con figure di cartapesta illuminate dal lume delle candele.
Dopo la pausa per il pranzo ci rechiamo alla Scuola grande di S. Rocco, dove il pittore lavorò a più riprese tra il 1564 e il 1587, con un eccezionale ciclo decorativo che ne documenta l’evoluzione artistica. L’intervento di largo respiro si sviluppa in tutti gli ambienti, dalla Sala dell’Albergo alla grande sala del piano superiore alla sala terrena, con un programma iconografico serrato che abbraccia l’intera vita di Cristo, fino al sacrificio supremo nella scena della Crocefissione. La penombra che avvolge l’interno accresce la suggestione esercitata sullo spettatore di fronte all’originalità e all’inventiva messa in campo dall’artista.
La vicina chiesa di S. Rocco ospita vari teleri di grandi dimensioni che hanno come soggetto alcuni episodi della vita del santo: si tratta di vere e proprie macchine teatrali caratterizzate dal plasticismo dei corpi, esaltati da un luminismo risentito.
Concludiamo la giornata con la bella chiesa di S. Polo poco distante: qui godiamo della vista di una di quelle “ultime cene” per cui il pittore va famoso: questa, datata 1570, posteriore a quella di S. Trovaso, ne sviluppa lo spunto drammatico grazie ad un ancora più ardito taglio prospettico.
Al termine delle visite, sistemazione presso il Duodo Palace hotel (www.duodopalacehotel.com), albergo ospite di uno storico palazzo del ‘600, immerso nell’elegante sestiere di S. Marco, a pochi passi dal salotto della celebre piazza.
Cena libera.

Sabato 27 - Venezia/Milano
Durante il nostro soggiorno, oltre ai consueti vaporetti, per un tratto del percorso in programma utilizziamo un mezzo di trasporto particolare: la gondola.
Icona di Venezia, cantata da poeti come Shelley e Byron, ci trasporterà nell’atmosfera della Serenissima del XVI secolo.
La mattinata è riservata alla visita della seconda esposizione, con sede in Palazzo Ducale: qui sono esposti i capolavori della maturità artistica di Tintoretto, con prestiti provenienti dai più prestigiosi musei del mondo, come la “Madonna delle stelle”, “La conversione di S. Paolo”, il “Cristo davanti al mare di Galilea”. Di fronte a questi dipinti viene spontaneo condividere il giudizio di Vasari, che definiva Tintoretto “stravagante, capriccioso, presto e risoluto, e il più terribile cervello che abbia mai avuto la pittura”. Si notano anche i salti qualitativi di certe opere, frutto del più massiccio intervento della bottega, reso necessario dall’incredibile mole di commissioni che piovevano sull’artista giunto al culmine della sua carriera. Sono possibili confronti con i colleghi come Tiziano e Veronese, che evidenziano come Tintoretto rappresenti la terza via -tra il cromatismo sontuoso del primo e l’equilibrio compositivo e la tavolozza fredda del secondo- con i suoi scorci arditi, le scenografie drammatiche, il luminismo baluginante, le atmosfere tenebrose. Elementi che ritroviamo nei teleri per la chiesa di S. Maria del Giglio, che rappresentano i quattro evangelisti, dalle forme nerborute, messe in risalto da una luce violenta e radente. Dopo la pausa per il pranzo libero, è la volta di S. Moisè, splendido edificio dalle proporzioni grandiose e dal barocchismo evidente, che ospita un lungo telero orizzontale, con la “Lavanda dei piedi”: opera estrema databile al 1590/92 è condotta con la collaborazione del figlio Domenico, che porta avanti gli stilemi paterni con cura diligente.
Raggiungiamo infine il sestiere di Cannaregio, dove ci attende la visita alla Madonna dell’Orto, che conclude il nostro itinerario. Chiesa amatissima dal pittore, ospita opere eseguite in diversi periodi della sua attività: su tutti spicca la “Presentazione di Maria al tempio”, testimonianza della prima fase creativa del pittore, che ci offre uno dei primi esempi di quelle prospettive vertiginose che sono un po' il suo marchio di fabbrica nella ripida scala dorata circolare salita da una tenera, giovanissima Vergine. Completate le visite, si raggiunge la stazione ferroviaria di S. Lucia da dove ha inizio il viaggio di ritorno, in carrozza standard, con treno FrecciaRossa da Venezia a Milano Centrale - 17.50/20.15.

 


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 540
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 200)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 150


Modalità di pagamento:
Assegno o bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
• IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Venezia Tintoretto - “Cognome partecipante”)


La quota comprende:

Viaggio in treno Alta Velocità con posti in carrozza standard, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, prima colazione in albergo, biglietto ACTV di libera circolazione per 2 giorni, navigazione in gondola, visite e ingressi come da programma, trasporto bagagli stazione/albergo/stazione, assistenza culturale di Alessandra Novellone, mance, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:

Gli extra in genere, tre pasti, le bevande e quanto non espressamente citato nel programma.

 


Assistenza Culturale
Alessandra NOVELLONE

Laureata con lode in Lettere Moderne con indirizzo in Storia dell’arte presso l’Università degli Studi di Milano, con una tesi sulle vetrate Liberty, ho collaborato per alcuni anni con una casa editrice, diventando pubblicista. Entrata in ruolo, ho insegnato per oltre 15 anni storia dell’arte, italiano e storia in alcuni istituti superiori milanesi, mettendo a punto una formazione che privilegia un approccio multidisciplinare. Dal 1986 collaboro con l’Associazione “Amici di Brera” elaborando e svolgendo visite guidate, percorsi didattici, conferenze. Per l’Associazione, di cui sono consigliera, curo la redazione dei programmi culturali, e sono responsabile dell’organizzazione delle conferenze. Autrice di articoli di approfondimento su temi storico/artistici, ho pubblicato “Arte e Zodiaco“ (Sassi, 2009) e “Milano, una metropoli d’arte” (Sassi, 2010), scritti a quattro mani con il collega ed amico Stefano Zuffi.


Iniziative culturali
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Dresda fu definita da Wolfgang Goethe nel 1794 “Scrigno di meraviglie”; Heinrich von Kleist nella capitale della Sassonia si sentiva “sotto il cielo italico”, altri la chiamano la “Firenze dell’Elba”.
La città fu trasformata dalla fine del XVII secolo in un fastoso scrigno di tesori, collezioni d’arte e architetture.
Sotto la direzione dei maggiori architetti sulle due rive del fiume Elba prese il via un ampio disegno urbanistico culminato nella residenza dello Zwinger, per ospitare le vastissime e variegate collezioni d’arte,
dalla gioielleria e oreficeria con tagli unici di pietre preziose, alle sculture antiche, dai dipinti italiani del Rinascimento agli oggetti di lusso, dalle raccolte di armi alle celebri porcellane di Meissen.
Bellotto dipinse nelle sue ampie vedute di Dresda i profili delle architetture e l’atmosfera del tempo. Dresda, come era stato nel Settecento, si trasforma da “Wunderkammer” a “Wunderstadt”: città delle meraviglie.

Mercoledì 31 - Milano/Dresda
In mattinata viaggio aereo per la Germania: voli Lufthansa Milano Linate/Francoforte LH 271 - 10,35/11,55 con successiva coincidenza Francoforte/Dresda LH 210 - 12,50/13,50.
Trasferimento dall’aeroporto al centro cittadino. Iniziamo a perlustrare a piedi il centro storico per orientarci tra i suoi edifici più rappresentativi, a partire dal Neumarkt, vasta piazza nel cuore della città. Su tutto domina l’imponente mole della Frauenkirche, il più importante edificio sacro protestante tedesco, ricostruito e riconsacrato nel 2006 per l’800° anniversario della fondazione della città, dopo essere stato raso al suolo dai bombardamenti nel 1945.
Visitiamo la Hofkirche, la chiesa cattolica di corte, eretta nel 1739-55 da Gaetano Chiaveri, accanto al Residenzschloss, il palazzo reale di Dresda, interessato da un completo intervento di ristrutturazione per ospitare le preziose collezioni d’arte.
Al termine delle visite si raggiunge il Melia Innside Dresden hotel (www.melia.com), nel pieno centro cittadino a pochi passi dalla cupola della Frauenkirche: cena in albergo.


Giovedì 1 - Dresda
La giornata comincia con la visita alla Gemäldegalerie Alte Meister, una delle pinacoteche più famose del mondo, allestita in un’ala dello Zwinger.
Tutti i più grandi pittori del passato, da Rembrandt a Vermeer, da Dürer a Giorgione, sono rappresentati qui da autentici capolavori, basti ricordare solo alcuni dei dipinti più celebri e copiati del mondo: la “Madonna Sistina” di Raffaello, “La notte” di Correggio e “La bella cioccolataia” di Liotard. Il pittore Bernardo Bellotto, trasferitosi a corte nel 1747, dipinse nelle sue ampie vedute di Dresda i profili delle architetture e l’atmosfera del tempo: le stesse inquadrature che ancora oggi noi possiamo ammirare della città, splendidamente ricostruita e rinnovata nei suoi palazzi e musei, dopo il devastante bombardamento alla fine della seconda guerra mondiale.
Al termine un omaggio alla vicina manifattura di Meissen con la Collezione di Porcellane, raccolta di inestimabile valore, anche per la presenza di porcellane di tutte le dinastie imperiali cinesi e giapponesi.
Pasti liberi.

Venerdì 2 - Dresda
Visitiamo nel Castello Reale (Residenzschloss), tornato dal 2006 a essere lo splendido contenitore delle collezioni reali di oreficeria e gioielleria, la Historisches Grünes Gewölbe e la Neues Grünes Gewölbe. L’Antica e Nuova Volta Verde presentano infilate di saloni riallestiti con gli stessi criteri del passato, sfavillanti di pietre preziose e lavori incredibili di oreficeria, con i pezzi collocati a stretto contatto l’uno con l’altro per dare un’eccezionale impressione di sfarzo e opulenza della corte sassone. Da poco tempo è aperta al pubblico la Türckische Cammer, la più scenografica e vasta mostra di armi e armature turche al mondo, collezionate dai reali sassoni per la loro bellezza e qualità artistica, insieme alle tende mobili degli accampamenti militari turchi, capolavori dell’arte tessile di ogni tempo. Sempre nel complesso barocco è da poco scenograficamente allestita la Rüstkammer, la collezione di armi e armature da parata dal Medioevo al 1700, vanto della dinastia sassone.
Pasti liberi.


Sabato 3 - Dresda/Milano
In mattinata visita alla Galerie Neue Meister nel complesso dell’Albertinum, la collezione di dipinti ottocenteschi tedeschi, da Caspar David Friedrich a Otto Dix.
Pranzo libero.
Al termine delle visite, pausa per il pranzo libero cui fa seguito il trasferimento in aeroporto per i voli Lufthansa di rientro in Italia: Dresda/Monaco LH 2127 - 17,00/17,55 e successiva coincidenza Monaco/Milano Malpensa LH 1862 - 19,25/20,30.

 


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 980
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 350)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 150


Modalità di pagamento:
Assegno o bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
• IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Dresda - “Cognome partecipante”)


La quota comprende:
Viaggio aereo con voli di linea, tasse aeroportuali e un bagaglio da stiva max 23 kg, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, una cena in hotel, trasferimenti visite e ingressi come da programma, tessera di libera circolazione sui mezzi pubblici urbani, assistenza culturale di Daniela Tarabra, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”, mance.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, 5 pasti liberi, le bevande, i facchinaggi e quanto non espressamente citato nel programma.


Assistenza Culturale

Daniela TARABRA
Storica dell'arte, collaboro dal 2001 con la casa editrice Electa, sono autrice dei volumi: La National Gallery di Londra (Mondadori, 2002), Il Prado di Madrid (Mondadori, 2003), Il Rijksmuseum di Amsterdam (Mondadori, 2004), Rubens (Electa, 2004), Il Settecento (Electa, 2006), Gli stili nelle arti (Mondadori Arte, 2008), Tardobarocco e Rococò (Electa, 2009).
Tengo conferenze su temi artistici e conduco visite guidate a mostre, musei e luoghi d’arte, in Italia e all’estero, per conto di varie associazioni culturali. Il mio impegno professionale e i miei interessi sono rivolti principalmente a diffondere la conoscenza della storia e dei problemi dell’arte a un pubblico curioso e spesso poco consapevole delle bellezze e dei tesori ovunque diffusi nel nostro paese.

Iniziative culturali
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Cenerentola tra le regioni italiane, il Molise offre al viaggiatore curioso e motivato esperienze di rara intensità immergendolo in ambienti e modi di vivere che appartengono ad altre dimensioni.
Lasciato il mare e la sua monotona costa, le valli fluviali si addentrano, ora aspre ora dolci, nel massiccio calcareo del Matese, dai fianchi di macchia e selva lungo una groppa di rocce, teatro della vita di primitivi ed efficaci antenati che qui vissero, cacciarono e mangiarono 700.000 anni fa. E dopo i “feroci” Sanniti e i “civili” Romani la storia abbandona le scorie di fatti noti e ignoti, tra le cui maglie si avvicendarono Longobardi, Benedettini, Normanni, Saraceni e Svevi.
Poi una nebbia ignorante che copre tempi senza tempo di signoraggi feudali e di pastori, e di infinite greggi lungo i tratturi.
I Francesi credettero di riportare la regione alla “Storia”, ancora brevemente illuminata da scintille risorgimentali e infine immersa in imperscrutabile crepuscolo.


Mercoledì 19 - Milano/Termoli
Ritrovo in stazione Centrale, piano binari di fronte alla libreria Feltrinelli, alle ore 7,15.
Viaggio in carrozza standard con treno FrecciaBianca da Milano a Termoli - 7,35/13,29.
Giunti a destinazione, pausa per il pranzo libero e proseguimento in bus sino a Guglionesi, per la visita della bella chiesa romanica di S. Nicola, esempio di derivazione architettonica pugliese, analogo alla cattedrale di Termoli ma meno elaborato. Il confronto si palesa rientrando nel capoluogo, il cui piccolissimo centro antico affacciato sul mare, ancora cinto di mura, protegge il notevole duomo romanico, di nitide forme pisano-pugliesi. Il vicino Castello Svevo è formato da una torre che poggia su una base a tronco di piramide quadrata, mentre sui quattro angoli della base si innestano altrettante torri cilindriche aggettanti, costituendo uno spettacolare esempio di architettura federiciana.
Al termine delle visite sistemazione presso l’hotel Mistral (www.hotelmistral.net), affacciato sul mare che lambisce il promontorio dove sorge l’antico borgo marinaro di Termoli: cena in albergo.


Giovedì 20 - S. Maria del Canneto/Pietrabbondante/Pescolanciano/Castelpetroso
Lungo la valle del Trigno incontriamo la bella chiesa romanica di S. Maria del Canneto -dallo spoglio interno caratterizzato dal grande pulpito dove i santi sembrano abitare incoerenti la loro loggia- sorta intorno a una importante villa romana con azienda agricola di cui si possono ancora vedere le vestigia. La giornata prosegue a Pietrabbondante, località in mezzo a giganteschi macigni, dove i Sanniti ebbero uno dei più importanti luoghi di culto e, dopo la Guerra Sociale, costruirono un santuario italico i cui notevoli resti sono tutt’ora ben visibili. Più avanti, sfioriamo la formidabile mole del castello di Pescolanciano eretto a proteggere e controllare le vie di transumanza dei tratturi; il pranzo è libero lungo il percorso.
L’itinerario si conclude nei pressi di Castelpetroso dove, in posizione solitaria, sorge il confortevole hotel La Fonte dell’Astore (www.lafontedellastore.it): cena e pernottamento in albergo.


Venerdì 21 - S. Vincenzo al Volturno/Venafro/Isernia
Si parte con la visita alla celebre abbazia di S. Vincenzo al Volturno, cuore di una città monacale ricca di ben nove chiese, devastate nel 882 dai Saraceni, che vi trucidarono 90 sventurati monaci, molti dei quali in visita da Montecassino. Dopo quella tragica giornata, del complesso, nel quale lo stesso Carlo Magno si era raccolto in preghiera, rimasero solo desolati ruderi che nascondono la gemma della Cripta di Epifanio. Gli affreschi che la decorano sono tra le testimonianze più importanti della pittura altomedievale europea, per la qualità tecnica e formale, per la complessità dei temi raffigurati e per l’ottimo stato di conservazione. In seconda mattinata ci portiamo a Venafro, dove visiteremo il possente castello Pandone, sorto su mura megalitiche in epoca longobarda, attualmente adibito a piacevole museo, e di per sé preziosa testimonianza di vita castellana e colore locale (i favolosi ritratti a fresco dei cavalli!!).
La cattedrale romanico-gotica è ridotta ad astorica semplicità dai restauri. In facciata incorpora resti della Venafrum romana, della quale rimangono diverse vestigia, tra cui l’impianto dell’anfiteatro perfettamente riconoscibile dalla conformazione delle abitazioni cresciute lungo il suo anello, immagine rustica e ruspante di una Lucca in terra molisana.
Dopo la sosta pranzo ci porteremo a Isernia, che non brilla per le attrattive artistiche, anche se non mancano interessanti vestigia di epoca romana e la medievale fontana Petrella, ma che è balzata alla ribalta mondiale per la scoperta dello straordinario giacimento paleolitico in località La Pineta, una delle più complete testimonianze della storia del popolamento umano dell'Europa, suggestivamente sistemato nel Museo del Paleolitico, appositamente realizzato. I dati emersi con gli scavi sistematici e con lo studio interdisciplinare hanno consentito di ricostruire nel tempo, anche negli aspetti particolareggiati, un emozionante spaccato della vita e dell’habitat umano di circa 700.000 anni fa.
Rientro a Castelpetroso in serata: pranzo libero e cena in albergo.


Sabato 22 - S. Angelo in Grotte/Boiano/Saepinum/Campobasso

Nel piccolo paese di S. Angelo in Grotte la chiesa di S. Pietro in Vincoli conserva un gustoso ciclo pittorico di carattere popolaresco tardo-gotico. In stupenda cornice paesistica, presso il microscopico paese medievale di Boiano, si trovano i ruderi del castello di epoca longobarda, teatro di notevoli fatti storici in epoca federiciana, meritevoli di una passeggiata. Si prosegue quindi con la visita di Saepinum, la città romana che documenta l’insediamento dei vincitori in territorio sannita. Le vestigia, ben conservate, si dispiegano in una seducente e romantica atmosfera sospesa nel tempo, addirittura magica quando le pecore ne percorrono il basolato. Pranzo libero lungo il percorso.
La giornata si chiude a Campobasso presso l’hotel S. Giorgio (www.hotelsangiorgio.org), raffinata struttura dove si sosta per la cena ed il pernottamento.


Domenica 23 - Matrice/Petrella Tifernina/Termoli/Milano
Lasciata Campobasso, dopo un breve tratto di strada si scorge la bella architettura romanica di S. Maria della Strada in agro di Matrice. La chiesa, in eccellente stato di conservazione, sorge in posizione isolata e per le sue leggende, la sua storia, le sue espressioni artistiche e -infine- per i suoi “misteri”, si presenta al visitatore come una tra le più intriganti del Molise.
Seguendo la valle del Biferno, si incontra Petrella Tifernina e la chiesa di S. Giorgio Martire, tra i maggiori monumenti romanici della regione, ricca di pregevoli elementi scultorei e con un interno impressionante per vigore costruttivo.
Si raggiunge quindi la costa adriatica, concludendo così il circuito a Termoli da dove, dopo una pausa per il pranzo libero, ha inizio il viaggio in treno di ritorno: posti riservati in carrozza standard con treno FrecciaBianca da Termoli a Milano Centrale - 15,22/21,25.



Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 1.170
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 400)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 120


Modalità di pagamento:
Assegno o bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
• IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Molise - “Cognome partecipante”)


La quota comprende:
Viaggio in treno e pullman come da programma, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, trattamento di mezza pensione in albergo bevande incluse, escursioni visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Luca Mozzati, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:

Gli extra in genere, 5 pasti liberi, le mance e quanto non espressamente citato nel programma.



Assistenza Culturale

Luca MOZZATI
Laureato con lode in Lettere Moderne con indirizzo artistico nel 1987, svolgo attività di conferenziere e storico dell’arte. A queste attività “istituzionali” affianco quelle relative alla progettazione e allo sviluppo di itinerari che spaziano dalla visita a un monumento a viaggi di più giorni in ogni angolo del pianeta, preceduti da lunghi soggiorni per comprendere a fondo il paese da visitare.
Fotografo professionale e autore di una trentina di libri di storia dell’arte e di guide artistiche, dal 2002 sono consulente nella progettazione e nello svolgimento di programmi di Corporate Social Responsability per diverse aziende, dove curo programmi teorici e outdoor impostati su tematiche di carattere storico-artistico-archeologico, facendo dei temi di crescita del management e del team building esperienze di autentico arricchimento intellettuale ed emotivo per i partecipanti e mirando a risultati di non effimera rilevanza sociale.

Iniziative culturali
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La luce è quella, ideale, sprigionata dai capolavori degli Uffizi, visibili in un nuovo scenografico allestimento, che possiamo assaporare in tutta tranquillità durante una visita riservata in orario serale. L’essenza del Rinascimento è racchiusa nelle opere dei protagonisti di quella stagione, unica e irripetibile, che ha reso celebre l’Italia nel mondo: da Giotto a Perugino, da Duccio a Gentile da Fabriano, da Botticelli a Michelangelo, Pontormo, Andrea del Sarto, Caravaggio… Leonardo, di cui si celebra il cinquecentenario, sarà anche al centro di una esposizione agli Uffizi; l’omaggio all’artista prosegue in un percorso cittadino che abbiamo elaborato intorno ad alcune “Ultime cene”, precedenti illustri del cenacolo vinciano milanese.
E ancora, il chiostro dell’Annunziata da poco nuovamente visibile dopo un lungo restauro…
Insomma, un week end davvero denso, sulle rive dell’Arno!


Sabato 1 - Milano/Firenze
Ritrovo in stazione Centrale, piano binari di fronte alla libreria Feltrinelli, alle ore 8,00.
Viaggio in carrozza standard con treno Alta Velocità FrecciaRossa da Milano a Firenze - 8,20/9,59.
Attraversando il centro cittadino raggiungiamo la Galleria degli Uffizi, per visitare le sale dedicate alla mostra su Leonardo da Vinci, una delle 37 manifestazioni con cui verrà celebrato il pittore per il cinquecentenario. L’esposizione verte sugli studi sul tema dell’acqua, soggetto molto amato dall’artista, e indagato in tutte le sue sfaccettature, da quelle scientifiche sulla forma dei gorghi, dei mulinelli, delle onde, a quelle artistiche, in cui poeticamente Leonardo paragona le ondulazioni dei flutti a quelle di una chioma femminile.
Ci spostiamo quindi nel borgo di Ognissanti, che prende il nome dal complesso degli Umiliati di cui fa parte l’omonima chiesa, meta della nostra visita, dopo la sosta per il pranzo libero. Fondato nel ‘200, ma modificato successivamente con una forte impronta barocca, l’edificio conserva una “Ultima cena” realizzata negli anni 80 del ‘400 da Domenico Ghirlan-daio, con la collaborazione di vari pittori. La più marcata agitazione degli Apostoli che notiamo nell’affresco riflette il momento dell’annuncio del tradimento da parte di Cristo.
Poco lontano, una visita è d’obbligo a S. Trinita, dove nella cappella Sassetti ritroviamo Ghirlandaio autore di un impo-nente ciclo di affreschi dedicato alla vita di S. Francesco, che al valore artistico aggiunge quello storico: le scene infatti sono ambientate nella Firenze del XV secolo, in cui spiccano palazzo della Signoria, la loggia dell’Orcagna, la facciata della stessa S. Trinita ancora gotica, il ponte omonimo nella versione ante-1557… un’opera di grandissimo interesse documentario.
Al termine delle visite si raggiunge l’elegante Grand Hotel Minerva (www.grandhotelminerva.com), direttamente affacciato sul sagrato di S. Maria Novella: una sorta di… “apericena” ci accompagna durante la consegna delle camere.
È quindi la volta della visita riservata alla Galleria degli Uffizi, che raggiungiamo all’orario di chiusura al pubblico delle sue sale, per un’entusiasmante carrellata di capolavori, da vera “sindrome di Stendhal”!
Al termine, rientro in albergo.

Domenica 2 - Firenze/Milano
Un breve trasferimento in pullman ci conduce nelle vicinanze del chiostrino “dei Voti”, sotto il portico della Santissima Annunziata, da poco tornato agli antichi splendori grazie ad un lungo ed accurato restauro che ne ha restituito la piena leggibilità. Sul tema della vita di Maria e di S. Filippo Benizzi si sono esercitati i più bei nomi della pittura fiorentina tra XV e XVI secolo: da Rosso Fiorentino a Pontormo, dal Franciabigio ad Andrea del Sarto, da Alessio Baldovinetti a Cosimo Rosselli, testimoniando il passaggio dallo stile rinascimentale alla Maniera.
Ci spostiamo quindi a S. Salvi dove, nel refettorio dell’omonimo ex monastero vallombrosano, Andrea del Sarto tra 1507 e 1526 ha dipinto una “Ultima cena” così bella che gli imperiali che conquistarono la città nel 1530 non osarono distruggerla. Valenze più intensamente devozionali del consueto caratterizzano questo capolavoro della tarda attività del pittore, in bilico tra le ormai tramontate certezze rinascimentali e le inquietudini della Maniera.
Dopo la sosta per il pranzo libero, raggiungiamo il cenacolo di Fuligno, dipinto da allievi di Perugino per le suore devote alla regola della Beata Angela di Foligno. La più malinconica e silente delle ”Ultime cene” fiorentine, immersa in un’atmosfera sospesa, si distingue per il dettaglio iconograficamente inconsueto di quel Giuda che si volta verso di noi, come a cercare comprensione, sottraendosi allo sguardo di Cristo che lo fronteggia.
Ultima tappa il cenacolo di Giovanni Antonio Sogliani, nell’ex monastero di Candeli: collegato all’Ultima cena di Fuligno dal punto di vista iconografico, databile al 1510/14, è un saggio importante di questo pittore che ha lavorato per 25 anni nella bottega di Lorenzo di Credi, subendone l’influenza, ma arricchendo il suo linguaggio con echi da Fra’ Bartolo-meo e Raffaello; senza dimenticare il confronto con quello che si era ormai posto come modello imprescindibile su questo tema, il cenacolo vinciano di S. Maria delle Grazie, evidente nella maggior animazione degli Apostoli posti ai lati estremi della composizione.
Completata la visita, si raggiunge la stazione ferroviaria di S. Maria Novella da dove, recuperati i bagagli, ha inizio il viaggio in treno di ritorno: posti riservati in carrozza standard con treno Alta Velocità FrecciaRossa da Firenze a Milano Centrale - 18,00/19,40.

Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 840
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 300)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 110


Modalità di pagamento:
Assegno o bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
• IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Firenze Uffizi - “Cognome partecipante”)


La quota comprende:

Viaggio in treno Alta Velocità con posti in carrozza standard, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, trasferimenti in pullman visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Alessandra Novellone, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”, mance.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, 3 pasti liberi e quanto non espressamente citato nel programma.


Nota:
Gli ingressi “in esclusiva” previsti dal programma (cenacolo di Ognissanti, cenacolo di Fuligno e Gallerie degli Uffizi), ottenuti grazie alla disponibilità delle Direzioni del Polo Museale della Toscana e delle Gallerie degli Uffizi, incidono per oltre il 50% della quota di partecipazione.


Assistenza Culturale
Alessandra NOVELLONE

Laureata con lode in Lettere Moderne con indirizzo in Storia dell’arte presso l’Università degli Studi di Milano, con una tesi sulle vetrate Liberty, ho collaborato per alcuni anni con una casa editrice, diventando pubblicista. Entrata in ruolo, ho insegnato per oltre 15 anni storia dell’arte, italiano e storia in alcuni istituti superiori milanesi, mettendo a punto una formazione che privilegia un approccio multidisciplinare. Dal 1986 collaboro con l’Associazione “Amici di Brera” elaborando e svolgendo visite guidate, percorsi didattici, conferenze. Per l’Associazione, di cui sono consigliera, curo la redazione dei programmi culturali, e sono responsabile dell’organiz-zazione delle conferenze. Autrice di articoli di approfondimento su temi storico/artistici, ho pubblicato “Arte e Zodiaco“ (Sassi, 2009) e “Milano, una metropoli d’arte” (Sassi, 2010), scritti a quattro mani con il collega ed amico Stefano Zuffi.

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