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Daniela Tarabra
13 giugno - martedì

La Bulgaria è uno dei paesi europei meno conosciuti e frequentati dagli italiani amanti d’arte e di storia. Ed è un vero peccato, perché il paese vanta una storia plurimillenaria grazie alla sua posizione geografica strategica tra Oriente e Occidente, tra la penisola balcanica e il Mar Nero, tra il Danubio e la Turchia, ultimo lembo d’Europa orientale. Popoli antichissimi hanno fatto fiorire elaborate civiltà, come i Traci che hanno lasciato imponenti tombe di re e dignitari. A questo retroterra si sono sovrapposte la cultura greca, romana, bizantina e dei due regni bulgari indipendenti dal potente vicino, l’impero romano d’Oriente. Infine cinque secoli di dominazione ottomana hanno plasmato un paese che è crocevia di civiltà e arte tra i più interessanti d’Europa.

 

Ore 17.30. Sala della Passione, Palazzo di Brera, via Brera 28.

Contributo a partire da € 5.

Alessandra Novellone
6 giugno - martedì

Il 2016 è stato l’anno del cinquecentenario della morte di Giovanni Bellini, suggellato dalla mostra in corso a Conegliano, (alla quale è prevista una visita il 16 e 17 giugno prossimi) che conclude le celebrazioni in onore del pittore. È una buona occasione per ricostruire la parabola di questo maestro, padre nobile del Rinascimento, punto di riferimento per i massimi esponenti della scuola veneta del ‘500, da Cima a Giorgione a Tiziano e oltre. A consacrarlo definitivamente sono le parole scritte da Dürer in occasione del suo soggiorno a Venezia del 1506: “è molto vecchio, ma certo è ancora il migliore pittore di tutti”. Oggi tracciamo il suo percorso creativo, svoltosi in un lungo arco di tempo, dal 1436 circa al 1516: dai volumi ancora un po’ secchi di ascendenza gotica, al progressivo consolidarsi delle forme, sulla scia della lezione di Antonello da Messina, e grazie al contatto ricco di stimoli con il cognato Mantegna; fino al graduale affermarsi, nelle sue celebri Madonne con Bambino e nelle pale d’altare, dell’umanità dei personaggi, circondati da una natura che si fa sempre più protagonista, e che concorre con la sua ordinata e serena bellezza ad accrescere il pathos delle scene sacre, in una visione del mondo ricca di incanto e di poesia.


Ore 17.30. Sala della Passione, Palazzo di Brera, via Brera 28.

Contributo a partire da € 5.

Paola Rapelli
30 maggio - martedì

Scultura: arte della forma plastica. Dentro questa scabra definizione sta un universo di idee, ricerche, materiali, soprattutto emozioni. La Lombardia è stata ed è terra di scultori. Prenderemo in esame le opere più significative di un tempo - l’età moderna - che dall’estetica neoclassica muove verso il realismo del pieno Ottocento, per poi passare a parlare una lingua nuova, quella del cambiamento definitivo, con la fine dell’Ottocento - il Simbolismo - e l’inizio del Novecento - il polimaterico. Artisti accademici a confronto con artisti rivoluzionari: da Canova a Boccioni, tutto d’un fiato!


Ore 17.30. Sala della Passione, Palazzo di Brera, via Brera 28.

Contributo a partire da € 5

Alessandra Montalbetti
23 maggio - martedì

Oggi il cosiddetto mondo della Moda entra nelle nostre vite, nelle nostre città, nelle nostre case, sotto forma di manifesti, pubblicità, eventi, esattamente come, secoli fa, entravano le arti con l’architettura, la pittura e la scultura ed il successo planetario del film “Il Diavolo veste Prada” (“oh ma certo, ho capito, tu pensi che questo non abbia nulla a che vedere con te. Tu apri il tuo armadio e scegli, non so, quel maglioncino azzurro infeltrito”, dice a un certo punto Miranda) ha saputo raccontare, con energia non disgiunta da una certa grazia, quel mondo ed il suo dietro le quinte. Ma sappiamo quanto questi nuovi artisti recuperano, si ispirano, copiano i grandi artisti del passato? In questo incontro potremo scoprire quali e quanti siano gli stimoli, le citazioni e gli omaggi degli stilisti creativi di oggi nei confronti degli artisti del passato, a volte archeologicamente sepolti, a volte recentemente evocati: dal De Chirico adorato da Lagerfeld al Warhol citato da Versace.

 

Ore 17.30. Sala della Passione, Palazzo di Brera, via Brera 28.

Contributo a partire da € 5.

Maria Vittoria Capitanucci
16 maggio - martedi'

Un incontro dedicato ai nuovi luoghi per l’Arte contemporanea, non gallerie private ma Fondazioni che si inseriscono a diritto nella rete museale internazionale per supplire a mancanze o anche solo come nuova forma espositiva, agile e sofisticata. Complessi dall’emblematica
forza rappresentativa. Contenitori per l’arte che fanno parlare anche dei loro caratteri architettonici, spesso firmati da guru della progettazione, oltre che dei loro contenuti ad alto tenore di contemporaneità. Dall’Italia alla Francia, dalla Svizzera agli Usa, passando per il
Brasile e la Russia. L’arte si fa bella.


Ore 17.30. Sala della Passione, Palazzo di Brera, Via Brera 28

Contributo a partire da € 5.

Marco Carminati
10 maggio - mercoledì

I libri, questi sconosciuti... In tempi di trionfo del digitale rischiano di diventare una specie in via di estinzione. In realtà conservano ancor di più un fascino straordinario, e cresce il mercato del collezionismo. Le biblioteche a loro volta acquistano una funzione ancora più significativa... oggi approfondiremo questo argomento,soffermandoci in particolare sulle biblioteche di Celso ad Efeso, sulla Malatestiana di Cesena, sulla biblioteca dell’Escorial e su
quella dell’Hofburg a Vienna: cattedrali di libri, templi del sapere, veri e propri modelli di riferimento per architetture e arredi.

 

Ore 17.30. Sala della Passione, Palazzo di Brera, via Brera 28.
Contributo a partire da € 5

Antonella Ranaldi
14 marzo 2017 – martedì

Straordinaria è la recente scoperta di un raro ciclo decorativo risalente a metà del XIV secolo nel sottotetto dell’Arcivescovado. Si tratta di uno di quei ritrovamenti che appassionano il mondo dell’arte cittadino, anche per la sua casualità. In alcuni locali adibiti a magazzino, nel settembre del 2013, la classica (in questo caso, benedetta…) infi ltrazione di acqua ha determinato l’intervento di muratori e idraulici. Ed ecco riaffiorare, sotto l’intonaco giallasatro, i resti di immagini dallo stile inconfondibilmente giottesco. Scartata l’ipotesi che si tratti di opera del maestro, si ritiene che la decorazione possa essere attribuita alla scuola lombarda, influenzata dal passaggio di Giotto a Milano, eseguita su commissione del vescovo Giovanni Visconti. Una città sotto assedio, una fi gura femminile, colori vivi, scorci prospettici… emerge sotto i nostri occhi non solo la preziosa testimonianza artistica di un’epoca lontana, ma anche il particolare intreccio di poteri, religioso, politico, civile, in un tempo in cui il vescovo era anche signore di Milano. Ce ne parlerà l’architetto Antonella Ranaldi, Soprintendente di Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Milano.


Ore 17.30. Sala della Passione, Palazzo di Brera, via Brera 28. Contributo libero a partire da € 5.

Alessandra Montalbetti
7 marzo 2017 – martedì

Secondo Hegel, il dialogo aporetico è necessario perché non è possibile sostenere l’esistenza di una tesi se non se ne prospetta anche l’antitesi per raggiungere l’essenza dell’essere, la possibilità dell’uomo di trovare le risposte alle tante disperate domande che lo assillano. In arte frequentemente si incontrano i “dialoghi aporetici”: artisti che vivono nel medesimo tempo, che ne respirano l’aura culturale, che si nutrono di quell’humus costituito dalla letteratura e dalla musica, ma che poi intraprendono percorsi così diversifi cati da suscitare solo sorpresa: Hoppper e Picasso, O’Keefe e Paolozzi, Bacon e Richier, Vasarely e Calder ne sono solo alcuni, magici, esempi.


Ore 17.30. Sala della Passione, Palazzo di Brera, Via Brera 28.
Quota di partecipazione: offerta libera da € 5.

Maria Vittoria Capitanucci
7 febbraio 2017 – martedì

Oggi prenderemo in esame l’opera di alcuni protagonisti di un momento unico e irripetibile milanese ed italiano in cui i valori etici e civili si mescolarono con quelli ideologici e politici in una prospettiva di ricostruzione e rinascita. Architetti dalla formazione tecnica e umanistica, dalle passioni fi losofi che coniugate alle sperimentazioni sulle strutture e sui materiali, professionisti rivolti al sociale, ma anche all’abitare borghese, alle nuove sedi industriali e, più in generale al nuovo paesaggio infrastrutturale. Insomma protagonisti di una grande modernità come progetto di riscatto e di visione verso il futuro. Capaci di tramandarci una città moderna ridefi nita come un sofi sticato puzzle di linguaggi e caratteri diversi, accomunati da una grande qualità di progetto.


Ore 17.30. Sala della Passione, Palazzo di Brera, via Brera 28.
Quota di partecipazione: offerta libera da € 5.

Anna Torterolo
31 gennaio 2017 – martedì

Nel gennaio del 1490 si tenne a Milano una grande festa per celebrare le nozze di Giangaleazzo Sforza con Isabella d’Aragona. Per la ricchezza degli effetti speciali, la varietà dei costumi e la complessità allegorica la Festa fu chiamata “del Paradiso” e gran regista di questo straordinario spettacolo fu Leonardo da Vinci, che si occupò di ogni dettaglio,lasciandoci disegni per macchine teatrali e passi di danza ed annotazioni su abiti e trucco. La corte fu galvanizzata da una messa in scena che sembrava aprire allo sguardo mondi nuovi. Nel 1515 Durer progettò per l’imperatore Massimiliano d’Asburgo un Arco trionfale di ispirazione classica: realizzata con materiali effimeri, l’opera è andata perduta, ma è arrivata a noi la serie di 192 xilografi e dureriane che illustrano l’arco, e la Biblioteca Braidense possiede una bella edizione originale di queste xilografi e. Le immagini create per questi “momenti di gloria” competono per ricchezza ed efficacia concettuale con l’oratoria del Rinascimento.


Ore 17.30. Sala della Passione, Palazzo di Brera, via Brera 28.
Quota di partecipazione: offerta libera da € 5.

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