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Amici di Brera
Da venerdì 26 a sabato 27 ottobre 2018

Nella triade dei più importanti pittori del ‘500 in laguna -Tiziano, Veronese, Tintoretto- quest’ultimo è l’unico veneziano doc, tenacemente radicato in città.
E Venezia ne celebra l’estro straordinario, in occasione del cinquecentenario dalla morte, con ben due esposizioni, a Palazzo Ducale e alle Gallerie dell’Accademia. Un terzo, ineludibile polo è rappresentato dalla Scuola grande di S. Rocco, vero luogo del cuore per il pittore. A ciò aggiungiamo la visita ad alcune chiese, tra le tante in cui Tintoretto ha lasciato testimonianza della sua arte visionaria.
Un suggestivo percorso in gondola, meravigliosa imbarcazione cantata da letterati del calibro di Shelley e Byron, contribuirà a calarci nell’atmosfera della Serenissima nel XVI secolo.


Venerdì 26 - Milano/Venezia
Ritrovo in stazione Centrale, piano binari di fronte alla libreria Feltrinelli, alle ore 8,00.
Viaggio in carrozza standard con treno Alta Velocità FrecciaRossa da Milano a Venezia - 8,15/10,40.
Iniziamo il nostro itinerario dalle gallerie dell’Accademia, dove si svolge la prima parte della mostra, quella dedicata alla produzione giovanile e all’affermazione sulla scena artistica veneziana.
Tintoretto, “praticon de man” come lo definiva Boschini, agli esordi fu colpito dalla pittura scenografica e sofisticata dei manieristi centro-italiani, ma anche dalla scuola emiliana di Correggio e Parmigianino, nonché dal plasticismo michelangiolesco del Pordenone. Si nota già in queste prime prove lo sperimentalismo sul colore e sulla luce, studiata attraverso “teatrini” con figure di cartapesta illuminate dal lume delle candele.
Dopo la pausa per il pranzo ci rechiamo alla Scuola grande di S. Rocco, dove il pittore lavorò a più riprese tra il 1564 e il 1587, con un eccezionale ciclo decorativo che ne documenta l’evoluzione artistica. L’intervento di largo respiro si sviluppa in tutti gli ambienti, dalla Sala dell’Albergo alla grande sala del piano superiore alla sala terrena, con un programma iconografico serrato che abbraccia l’intera vita di Cristo, fino al sacrificio supremo nella scena della Crocefissione. La penombra che avvolge l’interno accresce la suggestione esercitata sullo spettatore di fronte all’originalità e all’inventiva messa in campo dall’artista.
La vicina chiesa di S. Rocco ospita vari teleri di grandi dimensioni che hanno come soggetto alcuni episodi della vita del santo: si tratta di vere e proprie macchine teatrali caratterizzate dal plasticismo dei corpi, esaltati da un luminismo risentito.
Concludiamo la giornata con la bella chiesa di S. Polo poco distante: qui godiamo della vista di una di quelle “ultime cene” per cui il pittore va famoso: questa, datata 1570, posteriore a quella di S. Trovaso, ne sviluppa lo spunto drammatico grazie ad un ancora più ardito taglio prospettico.
Al termine delle visite, sistemazione presso il Duodo Palace hotel (www.duodopalacehotel.com), albergo ospite di uno storico palazzo del ‘600, immerso nell’elegante sestiere di S. Marco, a pochi passi dal salotto della celebre piazza.
Cena libera.

Sabato 27 - Venezia/Milano
Durante il nostro soggiorno, oltre ai consueti vaporetti, per un tratto del percorso in programma utilizziamo un mezzo di trasporto particolare: la gondola.
Icona di Venezia, cantata da poeti come Shelley e Byron, ci trasporterà nell’atmosfera della Serenissima del XVI secolo.
La mattinata è riservata alla visita della seconda esposizione, con sede in Palazzo Ducale: qui sono esposti i capolavori della maturità artistica di Tintoretto, con prestiti provenienti dai più prestigiosi musei del mondo, come la “Madonna delle stelle”, “La conversione di S. Paolo”, il “Cristo davanti al mare di Galilea”. Di fronte a questi dipinti viene spontaneo condividere il giudizio di Vasari, che definiva Tintoretto “stravagante, capriccioso, presto e risoluto, e il più terribile cervello che abbia mai avuto la pittura”. Si notano anche i salti qualitativi di certe opere, frutto del più massiccio intervento della bottega, reso necessario dall’incredibile mole di commissioni che piovevano sull’artista giunto al culmine della sua carriera. Sono possibili confronti con i colleghi come Tiziano e Veronese, che evidenziano come Tintoretto rappresenti la terza via -tra il cromatismo sontuoso del primo e l’equilibrio compositivo e la tavolozza fredda del secondo- con i suoi scorci arditi, le scenografie drammatiche, il luminismo baluginante, le atmosfere tenebrose. Elementi che ritroviamo nei teleri per la chiesa di S. Maria del Giglio, che rappresentano i quattro evangelisti, dalle forme nerborute, messe in risalto da una luce violenta e radente. Dopo la pausa per il pranzo libero, è la volta di S. Moisè, splendido edificio dalle proporzioni grandiose e dal barocchismo evidente, che ospita un lungo telero orizzontale, con la “Lavanda dei piedi”: opera estrema databile al 1590/92 è condotta con la collaborazione del figlio Domenico, che porta avanti gli stilemi paterni con cura diligente.
Raggiungiamo infine il sestiere di Cannaregio, dove ci attende la visita alla Madonna dell’Orto, che conclude il nostro itinerario. Chiesa amatissima dal pittore, ospita opere eseguite in diversi periodi della sua attività: su tutti spicca la “Presentazione di Maria al tempio”, testimonianza della prima fase creativa del pittore, che ci offre uno dei primi esempi di quelle prospettive vertiginose che sono un po' il suo marchio di fabbrica nella ripida scala dorata circolare salita da una tenera, giovanissima Vergine. Completate le visite, si raggiunge la stazione ferroviaria di S. Lucia da dove ha inizio il viaggio di ritorno, in carrozza standard, con treno FrecciaRossa da Venezia a Milano Centrale - 17.50/20.15.

 


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 540
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 200)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 150


Modalità di pagamento:
Assegno o bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
• IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Venezia Tintoretto - “Cognome partecipante”)


La quota comprende:

Viaggio in treno Alta Velocità con posti in carrozza standard, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, prima colazione in albergo, biglietto ACTV di libera circolazione per 2 giorni, navigazione in gondola, visite e ingressi come da programma, trasporto bagagli stazione/albergo/stazione, assistenza culturale di Alessandra Novellone, mance, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:

Gli extra in genere, tre pasti, le bevande e quanto non espressamente citato nel programma.

 


Assistenza Culturale
Alessandra NOVELLONE

Laureata con lode in Lettere Moderne con indirizzo in Storia dell’arte presso l’Università degli Studi di Milano, con una tesi sulle vetrate Liberty, ho collaborato per alcuni anni con una casa editrice, diventando pubblicista. Entrata in ruolo, ho insegnato per oltre 15 anni storia dell’arte, italiano e storia in alcuni istituti superiori milanesi, mettendo a punto una formazione che privilegia un approccio multidisciplinare. Dal 1986 collaboro con l’Associazione “Amici di Brera” elaborando e svolgendo visite guidate, percorsi didattici, conferenze. Per l’Associazione, di cui sono consigliera, curo la redazione dei programmi culturali, e sono responsabile dell’organizzazione delle conferenze. Autrice di articoli di approfondimento su temi storico/artistici, ho pubblicato “Arte e Zodiaco“ (Sassi, 2009) e “Milano, una metropoli d’arte” (Sassi, 2010), scritti a quattro mani con il collega ed amico Stefano Zuffi.


Amici di Brera
Settembre 2018 - Gennaio 2019
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19-23 settembre
MOLISE, REGIONE SCONOSCIUTA
Assistenza culturale dott. Luca Mozzati
Un itinerario tutto da scoprire, con partenza dalla solenne cattedrale normanna nella piacevole città di Termoli, lasciata la quale il percorso si sviluppa attraverso regioni praticamente sconosciute al turismo, toccando borghi storici dall’ atmosfera intatta. I fili conduttori del viaggio sono diversi e di estrema varietà: l’incredibile sito paleolitico di Isernia; il santuario sannitico di Pietrabbondante, perduto tra le montagne; la romantica cittadina romana di Saepinum, immersa in un’atmosfera fuori dal tempo; tra gli edifici sacri, ecco la cripta altomedievale di San Vincenzo al Volturno, con gli stupendi affreschi bizantini; e le chiese romaniche, tra cui spiccano San Nicola di Guglionesi, l’abbazia di Santa Maria del Canneto e la notevole San Giorgio martire di Pretella Tifernina; infi ne, per non farsi mancare nulla, il possente castello di Venafro.

25-29 settembre
CIOCIARIA, DA SUBIACO A MONTECASSINO, PASSANDO PER ANAGNI

Assistenza culturale dott.ssa Luisa Strada
Subiaco, una roccia scavata, di fronte il vuoto e, al di là della valle scoscesa, una trama fi tta di boschi: unico spiraglio il cielo. Da qui, dove san Benedetto trascorse in solitudine tre anni, aggrappato alla roccia come in un nido di uccelli, ebbe inizio la trasformazione medievale di quest’antica terra di boschi e di pietre. Pietre già plasmate dall’uomo in macigni sbozzati d’impressionanti mura ciclopiche, in blocchi monumentali d‘ingegnose costruzioni romane; pietre poi levigate e sovrapposte con ordine, di luminose abbazie monastiche. Qui l’architettura benedettina, cistercense e certosina dialoga con le mura ciclopiche di Alatri. Non solo pietre però: Anagni, la città famosa per il suo schiaffo, non mancherà di sorprenderci con il suo favoloso ciclo di affreschi duecenteschi.

4-7 ottobre
A COPENHAGEN, NON SOLO AMLETO!

Assistenza culturale dott.ssa Alessandra Montalbetti
Un viaggio alla scoperta di una brillante vita culturale, di raccolte pubbliche che espongono opere dall’archeologia egizia ed etrusca per arrivare ai dipinti di Gauguin, e di un museo celebrato in tutto il mondo per la sua opulenta collezione di arte contemporanea, esposta anche nel parco che lo circonda, scenografi camente a picco sul mare. Copenhagen si racconta grazie anche alle sue recentissime architetture, quali il Diamante nero e il Blox, ma non dimentica la sua gloria passata, nella gemma dedicata a Bertel Thorvaldsen, scultore neoclassico celebrato in tutto il mondo.

12-14 ottobre
DI QUA, DI LÀ DALL’APPENNINO: TRA TOSCANA E UMBRIA, DAGLI ETRUSCHI… AL BUON VINO!

Assistenza culturale dott.ssa Paola Rapelli
Il nostro “lento andare” ci porta sul crinale di confine tra due magnifi che regioni, in un itinerario che mescola come sempre territorio, arte, storia e novità. Innovative sono le cantine della tenuta “Il Borro”. Ecco qualche spunto: Montepulciano è un gioiello medievale stimato in tutto il mondo per il suo prodotto vitivinicolo. Chiusi è città etrusca tra le più importanti: il Labirinto di Porsenna, il Museo Archeologico, il patrimonio architettonico… A Montegiove la Scarzuola di Tomaso Buzzi (1957- 1978), realizzata nella valletta retrostante il convento ove dimorò San Francesco, è una particolarissima “antologia di pietra”; da Villa Adriana a Bomarzo, una stupefacente scenografi a storico-architettonica inventata da un artista poco noto, ma di grandissimo valore. Il Lago Trasimeno, da par suo, incanta per la sua armonia naturale e la sua pace fuori dal tempo.

18-20 ottobre
GENOVA: LA CITTÀ DEI ROLLI
Assistenza culturale dott.ssa Daniela Tarabra
Il cuore antico di Genova è il più vasto centro storico medievale d’Europa, eccezionalmente conservato attorno al porto vecchio, in un intreccio suggestivo di viuzze, piazzette, salite e scalinate. La città conserva intatte splendide vestigia del suo illustre passato, come gli sfarzosi palazzi cinquecenteschi, simbolo delle incredibili ricchezze accumulate con il commercio marittimo: da Palazzo Ducale a Palazzo Reale, da Palazzo Bianco a Palazzo Rosso, oggi musei. Le dimore sontuose erano così tante da essere inseriti nel 1576 nella geniale invenzione dei “Rolli degli alloggiamenti pubblici”: un elenco uffi ciale dei palazzi privati, suddivisi in diverse classi in base alla loro magnifi cenza, destinati ad accogliere gli ospiti uffi ciali della Repubblica. A seconda del rango dell’ospite veniva estratta a sorte dai “bussoli” la residenza incaricata dell’ospitalità: era un onore, ma anche un onere, poiché il sorteggiato doveva provvedere a proprie spese a ogni necessità dell’ospite e del suo numeroso seguito…

26-27 ottobre
A VENEZIA, È TINTORETTO-MANIA!

Assistenza cultuale dott.ssa Alessandra Novellone
Nella triade dei più importanti pittori del ‘500 in laguna - Tiziano, Veronese, Tintoretto - quest’ultimo è l’unico veneziano doc, tenacemente radicato in città. E Venezia ne celebra l’estro straordinario, in occasione del cinquecentenario dalla morte, con ben due esposizioni, a Palazzo Ducale e alle Gallerie dell’Accademia. Un terzo, ineludibile polo è rappresentato dalla Scuola grande di San Rocco, vero luogo del cuore per il pittore. A ciò aggiungiamo la visita ad alcune chiese, tra le tante in cui Tintoretto ha lasciato testimonianza della sua arte visionaria.Un suggestivo percorso in gondola, iconica imbarcazione cantata da letterati del calibro di Shelley e Byron, contribuirà a calarci nell’atmosfera della Serenissima nel XVI secolo.

31 ottobre - 3 novembre
DRESDA: LA CITTÀ DELLE MERAVIGLIE

Assistenza culturale dott.ssa Daniela Tarabra
Dresda fu defi nita da Wolfgang Goethe nel 1794 “Scrigno di meraviglie”; Heinrich von Kleist nella capitale della Sassonia si sentiva “sotto il cielo italico”, altri la chiamano la “Firenze dell’Elba”. La città fu trasformata dalla fi ne del XVII secolo in un fastoso scrigno di tesori, collezioni d’arte e architetture. Sotto la direzione dei maggiori architetti sulle due rive del fi ume Elba prese il via un ampio disegno urbanistico culminato nella residenza dello Zwinger, per ospitare le vastissime e variegate collezioni d’arte, dalla gioielleria e orefi ceria con tagli unici di pietre preziose, alle sculture antiche, dai dipinti italiani del Rinascimento agli oggetti di lusso, dalle raccolte di armi alle celebri porcellane di Meissen. Bellotto dipinse nelle sue ampie vedute di Dresda i profili delle architetture e l’atmosfera del tempo. Dresda, come era nel Settecento, si trasforma da “Wunderkammer” a “Wunderstadt”: città delle meraviglie.

8-18 novembre
CALIFORNIA, IL GOLDEN STATE

Assistenza culturale dott.ssa Alessandra Montalbetti
La California ha un fascino particolare al quale nessuno può resistere: per i paesaggi fi abeschi dalle dimensioni inusitate e dalle evidenti differenze: dal deserto della Valle della Morte al lussureggiante Parco dello Yosemite; per i musei che raccolgono opere di straordinario interesse nelle città di San Francisco e di Los Angeles; per la fantasmagorica unicità della città di Las Vegas… insomma, un susseguirsi di sorprese e miracoli della natura e dell’uomo.

21-22 novembre
BASILEA E CAMPUS VITRA: DUE GRANDI “MUSEI” DI ARTE CONTEMPORANEA

Assistenza culturale arch. Maria Vittoria Capitanucci
Le due giornate prevedono la visita al suggestivo Campus Vitra di Weil am Rhein che ospita uno dei musei di design più importanti nel panorama internazionale ed è esso stesso un museo d’architettura a cielo aperto, con la sua costellazione di padiglioni realizzati dalle fi rme più prestigiose della progettazione contemporanea: da Frank Gehry a Zaha Hadid, da Nicholas Grimshaw ad Alvaro Siza, da Tadao Ando ad Herzog & de Meuron. A Basilea ci dedichiamo all’architettura contemporanea visitando una serie di opere dei “prizker price” Herzog & de Meuron che nella città hanno il proprio studio.

1-2 dicembre
LA LUCE SPLENDE AGLI UFFIZI LA SERA…

Assistenza culturale dott.ssa Alessandra Novellone
La luce è quella, ideale, sprigionata dai capolavori degli Uffi zi, visibili in un nuovo scenografico allestimento, che potremo assaporare in tutta tranquillità in una visita riservata solo a noi in orario serale. L’essenza del Rinascimento è racchiusa nelle opere dei protagonisti di quella stagione, unica e felice, che ha reso celebre l’Italia nel mondo: da Giotto a Perugino, da Duccio a Gentile da Fabriano, da Botticelli e Leonardo a Michelangelo, Pontormo, Andrea del Sarto, Caravaggio… Leonardo, di cui si celebra il cinquecentenario dalla morte, sarà anche al centro di una esposizione a Palazzo Strozzi; l’omaggio all’artista, anche se indiretto, prosegue in un percorso cittadino che abbiamo elaborato intorno ad alcune “Ultime cene”, precedenti illustri del Cenacolo vinciano milanese.

6-10 dicembre
L’ANTICHITÀ SI FA MODERNA: PROVENZA SENZA TEMPO

Assistenza culturale dott.ssa Anna Torterolo
Come accade per i luoghi più amati (...e non solo per i luoghi) crediamo di conoscerla, ma ogni volta ci sorprende: la Provenza sta conducendo una strategia dedicata ad un nuovo turismo, che, accanto alle attrazioni più note come il paesaggio e la cucina, sappia appassionarsi alla straordinaria ricchezza storica della regione. Il nome stesso di Provenza ne rivela il ruolo di provincia romana e questa “anima” classica ha nutrito le stagioni della sua arte, dal romanico di Saint Trophime e di Saint Gilles allo sguardo sapientemente costruttivo di Cezanne. I luoghi archeologici provenzali sono stati recentemente restaurati e valorizzati grazie all’intervento di architetti come Norman Foster e Jean Nouvel in una coinvolgente sfi da che vuole ridare linfa e respiro ad auguste rovine, troppo spesso viste come piacevoli, ma inutili ingombri urbani. Poi, nella Certosa di Villeneuve d’Avignon, scopriremo uno dei più bei dipinti del Quattrocento europeo: l’Incoronazione della Vergine del misterioso Enguerrand Quarton.

9-12 gennaio
Il GRANDE RITORNO IN SICILIA DI ANTONELLO DA MESSINA

Assistenza culturale dott.ssa Luisa Strada
Andiamo a Palermo, per il grande ritorno di un gigante della pittura del Rinascimento alla sua Terra. La Sicilia celebra il suo campione con un’attesissima mostra, e quadri da tutta Italia ed Europa raggiungeranno così la bellissima “Annunciata” nell’elegante Palazzo Abatellis, per quella che promette essere una grande monografica sul pittore. Antonello da Messina è un artista viaggiatore, capace di cogliere nei giardini altrui i fiori più belli che arricchiscono di sapienza la sua arte, senza mai inquinare il valore plastico della sua pittura. Un vero Siciliano e insieme quasi un pittore veneto e fi ammingo, che mette insieme con un assoluto rigore il monumentale e il domestico, il particolare e l’universale; ammirevole la sua capacità di includere senza mai alterare, (che potrebbe a ragione essere presa a buon modello dall’uomo contemporaneo...).

16-18 gennaio
L’ALTRO VOLTO, INATTESO, DI FIRENZE

Assistenza culturale dott.ssa Alessandra Montalbetti
Scopriamo il volto inedito di questa città, solitamente amata per il Rinascimento, ma molto pimpante anche nel contemporaneo: il nuovo Museo dedicato al Novecento, l’arrivo dell’elettrica Marina Abramovic nella più completa rassegna mai vista in Europa e la scoperta della liminale collezione di Roberto Casamonti, che si dipana tra i Macchiaioli e Piero Manzoni; senza scordare i rinnovati Musei Gucci e Ferragamo che testimoniano il fragrante interesse per l’aggiornamento con il mondo contemporaneo. Ed Alberto Garutti veglia su tutti!

22-26 gennaio
ATMOSFERE DI BAVIERA

Assistenza culturale dott. Stefano Zuffi
Monaco è una città carica di storia, di memorie e di dinamismo: una metropoli internazionale e insieme la custode di una caratteristica identità bavarese. Un itinerario invernale per ripercorre insieme un centro storico compatto, una rete di musei meravigliosi, momenti memorabili dal Rinascimento al Rococò, fino alla stagione delle avanguardie.

Alessandra Montalbetti
Da giovedì 4 a domenica 7 ottobre 2018
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Un viaggio alla scoperta di una brillante vita culturale, di raccolte pubbliche che espongono opere dall’archeologia egizia ed etrusca per arrivare ai dipinti di Gauguin e di un museo celebrato in tutto il mondo per la sua opulenta collezione di arte contemporanea esposta anche nel parco che lo circonda, scenograficamente a picco sul mare.
Copenhagen si racconta grazie anche alle sue recentissime architetture, quali il Diamante nero e il Blox, ma non dimentica la sua gloria passata, nella gemma dedicata a Bertel Thorvaldsen, scultore neoclassico celebrato in tutto il mondo.


Giovedì 4 - Milano/Copenhagen

In mattinata viaggio aereo per la Danimarca: voli Lufthansa Milano Linate/Francoforte LH 271 - 10,25/11,40 con successiva coincidenza Francoforte/Copenhagen LH 828 - 12,55/14,15.
Raggiunto il centro della capitale, passeggiamo in direzione della collezione Carlsberg Glyptoteket, un’affascinante rassegna privata sospesa tra due direttive che cambiano il nostro concetto di tempo: da un lato reperti archeologici e sculture dell’età classica e dall’altro una serie di incredibili capolavori dei più importanti artisti Impressionisti, ricordando che Paul Gauguin ha vissuto a lungo in questa città in compagnia della moglie Mette Sophie Gad.
Al termine delle visite si raggiunge il Copenhagen Plaza hotel (www.ligula.se), situato al limite della vasta zona pedonale del centro cittadino: cena in albergo.


Venerdì 5 - Copenhagen

In mattinata, ci attende la visita ad un ARCA, questo è il nome del Museo d’arte contemporanea, Arken, progettato dall’architetto danese Søren Robert Lund, che ha scelto la forma di una nave per accompagnare il visitatore che non sempre ama l’arte contemporanea e che può così intraprendere un viaggio verso la conoscenza del proprio tempo e del proprio essere: esposte opere che raccontano il nostro tempo dagli Anni Sessanta ai più importanti protagonisti dei nostri giorni, quali Damien Hirst ed altri.
Nel pomeriggio, la nostra giornata prosegue con la visita del Louisiana Museum of Modern Art, incomparabile per architettura e collezione (più di tremila opere dal 1945 ad oggi) ma soprattutto per il luogo dove è ubicato, che sorprende per strategica bellezza: a picco sul mare, circondato da ampi spazi di un verde smeraldino e costellati da opere dei più rappresentativi artisti moderni, da Calder a Mirò, da Hepworth a Moore e molti altri. Il nome “Louisiana” provoca curiosità: lo stato americano non è coinvolto, ma il fondatore del Museo, Knud W. Jensen, ha deciso di mantenere il nome della villa scelto dal primo proprietario, Alexander Brun, che, nel 1855, nominò la villa dedicandola alle sue tre mogli, tutte di nome Louise. Pasti liberi.


Sabato 6 - Copenhagen
È praticamente impossibile pensare alla Danimarca senza abbinarla al concetto del design: qui hanno inventato, progettato e costruito le più brillanti menti che hanno saputo onorare la preziosa eredità del Bauhaus; al Museo del Design, uno dei primi inaugurati al mondo, vi proponiamo una passeggiata per riscoprire gli oggetti che sono la storia del design, e non solo danese, e poter esclamare “…ma ce l’ho anch’io!”
Visitiamo poi lo Statens Museum for Kunst, il museo d’arte pubblico della città, che offre una panoramica della storia dell’arte, da quella fiamminga quattrocentesca per approdare alle avanguardie artistiche del Novecento, con alcuni capola-vori di Matisse e Picasso. Pasti liberi.

Domenica 7 - Copenhagen/Milano
Per il nostro ultimo giorno in città, è fondamentale la visita al Thorvaldsen Museum, il luogo dove è possibile scoprire l’arte e lo stile di Bertel Thorvaldsen, uno dei massimi scultori del Neoclassicismo, che amò profondamente l’Italia, tanto da raggiungerla nel 1796, mutare il suo nome in Alberto e confrontarsi con la tecnica di coloro che considerava i suoi assoluti Maestri. Quando morì, nel testamento l’artista indicò l’architetto Gottlieb Bindesbøll affinchè costruisse l’edificio per ospitare la sua collezione di opere, con i modelli ed i calchi, affinché potessimo comprendere il procedimento di traduzione dalla forma in gesso alla redazione finale in marmo.
Al termine delle visite, pausa per il pranzo libero cui fa seguito il trasferimento in aeroporto per i voli Lufthansa di rientro in Italia: Copenhagen/Francoforte LH 829 - 15,00/16,30 e successiva coincidenza Francoforte/Milano Linate LH 276 - 17,25/18,35.



Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 1.270
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 450)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 240


Modalità di pagamento:

Assegno o bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
• IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Copenhagen - “Cognome partecipante”)


La quota comprende:
Viaggio aereo con voli di linea, tasse aeroportuali e un bagaglio da stiva max 23 kg, trasferimenti in pullman come da programma, tessera di libera circolazione sui mezzi pubblici urbani, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati con trattamento di pernottamento e prima colazione, una cena in albergo, visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Alessandra Montalbetti, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:

Gli extra in genere, 5 pasti liberi, le bevande, i facchinaggi, le mance e quanto non espressamente citato nel programma.


Assistenza Culturale
Alessandra MONTALBETTI

Dal 1982 nella sezione didattica della Soprintendenza ai Beni Artistici-Storici e demo-etno-an-tropologici di Milano, con la dott.ssa Bandera, ex Soprintendente; elaboro percorsi didattici con schede per ogni ordine di scuole e, specializzata in storia dell’arte contemporanea, partecipo con lezioni di arte contemporanea al corso di aggiornamento per gli insegnanti della scuola media inferiore, organizzato dalla Soprintendenza; dal 1983 al 1990 per la Direzione dei Musei civici elaboro i primi percorsi didattici dedicati alle scuole per il Museo di arte contemporanea; nel 2000 partecipo al gruppo di lavoro della Soprintendenza per la preparazione di percorsi interculturali per la scuola primaria e secondaria di primo grado (progetto "A Brera anch'io"); dal 2012 collaboro con il Guggenheim Museum.

Luca Mozzati
Da mercoledì 19 a domenica 23 settembre 2018
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Cenerentola tra le regioni italiane, il Molise offre al viaggiatore curioso e motivato esperienze di rara intensità immergendolo in ambienti e modi di vivere che appartengono ad altre dimensioni.
Lasciato il mare e la sua monotona costa, le valli fluviali si addentrano, ora aspre ora dolci, nel massiccio calcareo del Matese, dai fianchi di macchia e selva lungo una groppa di rocce, teatro della vita di primitivi ed efficaci antenati che qui vissero, cacciarono e mangiarono 700.000 anni fa. E dopo i “feroci” Sanniti e i “civili” Romani la storia abbandona le scorie di fatti noti e ignoti, tra le cui maglie si avvicendarono Longobardi, Benedettini, Normanni, Saraceni e Svevi.
Poi una nebbia ignorante che copre tempi senza tempo di signoraggi feudali e di pastori, e di infinite greggi lungo i tratturi.
I Francesi credettero di riportare la regione alla “Storia”, ancora brevemente illuminata da scintille risorgimentali e infine immersa in imperscrutabile crepuscolo.


Mercoledì 19 - Milano/Termoli
Ritrovo in stazione Centrale, piano binari di fronte alla libreria Feltrinelli, alle ore 7,15.
Viaggio in carrozza standard con treno FrecciaBianca da Milano a Termoli - 7,35/13,29.
Giunti a destinazione, pausa per il pranzo libero e proseguimento in bus sino a Guglionesi, per la visita della bella chiesa romanica di S. Nicola, esempio di derivazione architettonica pugliese, analogo alla cattedrale di Termoli ma meno elaborato. Il confronto si palesa rientrando nel capoluogo, il cui piccolissimo centro antico affacciato sul mare, ancora cinto di mura, protegge il notevole duomo romanico, di nitide forme pisano-pugliesi. Il vicino Castello Svevo è formato da una torre che poggia su una base a tronco di piramide quadrata, mentre sui quattro angoli della base si innestano altrettante torri cilindriche aggettanti, costituendo uno spettacolare esempio di architettura federiciana.
Al termine delle visite sistemazione presso l’hotel Mistral (www.hotelmistral.net), affacciato sul mare che lambisce il promontorio dove sorge l’antico borgo marinaro di Termoli: cena in albergo.


Giovedì 20 - S. Maria del Canneto/Pietrabbondante/Pescolanciano/Castelpetroso
Lungo la valle del Trigno incontriamo la bella chiesa romanica di S. Maria del Canneto -dallo spoglio interno caratterizzato dal grande pulpito dove i santi sembrano abitare incoerenti la loro loggia- sorta intorno a una importante villa romana con azienda agricola di cui si possono ancora vedere le vestigia. La giornata prosegue a Pietrabbondante, località in mezzo a giganteschi macigni, dove i Sanniti ebbero uno dei più importanti luoghi di culto e, dopo la Guerra Sociale, costruirono un santuario italico i cui notevoli resti sono tutt’ora ben visibili. Più avanti, sfioriamo la formidabile mole del castello di Pescolanciano eretto a proteggere e controllare le vie di transumanza dei tratturi; il pranzo è libero lungo il percorso.
L’itinerario si conclude nei pressi di Castelpetroso dove, in posizione solitaria, sorge il confortevole hotel La Fonte dell’Astore (www.lafontedellastore.it): cena e pernottamento in albergo.


Venerdì 21 - S. Vincenzo al Volturno/Venafro/Isernia
Si parte con la visita alla celebre abbazia di S. Vincenzo al Volturno, cuore di una città monacale ricca di ben nove chiese, devastate nel 882 dai Saraceni, che vi trucidarono 90 sventurati monaci, molti dei quali in visita da Montecassino. Dopo quella tragica giornata, del complesso, nel quale lo stesso Carlo Magno si era raccolto in preghiera, rimasero solo desolati ruderi che nascondono la gemma della Cripta di Epifanio. Gli affreschi che la decorano sono tra le testimonianze più importanti della pittura altomedievale europea, per la qualità tecnica e formale, per la complessità dei temi raffigurati e per l’ottimo stato di conservazione. In seconda mattinata ci portiamo a Venafro, dove visiteremo il possente castello Pandone, sorto su mura megalitiche in epoca longobarda, attualmente adibito a piacevole museo, e di per sé preziosa testimonianza di vita castellana e colore locale (i favolosi ritratti a fresco dei cavalli!!).
La cattedrale romanico-gotica è ridotta ad astorica semplicità dai restauri. In facciata incorpora resti della Venafrum romana, della quale rimangono diverse vestigia, tra cui l’impianto dell’anfiteatro perfettamente riconoscibile dalla conformazione delle abitazioni cresciute lungo il suo anello, immagine rustica e ruspante di una Lucca in terra molisana.
Dopo la sosta pranzo ci porteremo a Isernia, che non brilla per le attrattive artistiche, anche se non mancano interessanti vestigia di epoca romana e la medievale fontana Petrella, ma che è balzata alla ribalta mondiale per la scoperta dello straordinario giacimento paleolitico in località La Pineta, una delle più complete testimonianze della storia del popolamento umano dell'Europa, suggestivamente sistemato nel Museo del Paleolitico, appositamente realizzato. I dati emersi con gli scavi sistematici e con lo studio interdisciplinare hanno consentito di ricostruire nel tempo, anche negli aspetti particolareggiati, un emozionante spaccato della vita e dell’habitat umano di circa 700.000 anni fa.
Rientro a Castelpetroso in serata: pranzo libero e cena in albergo.


Sabato 22 - S. Angelo in Grotte/Boiano/Saepinum/Campobasso

Nel piccolo paese di S. Angelo in Grotte la chiesa di S. Pietro in Vincoli conserva un gustoso ciclo pittorico di carattere popolaresco tardo-gotico. In stupenda cornice paesistica, presso il microscopico paese medievale di Boiano, si trovano i ruderi del castello di epoca longobarda, teatro di notevoli fatti storici in epoca federiciana, meritevoli di una passeggiata. Si prosegue quindi con la visita di Saepinum, la città romana che documenta l’insediamento dei vincitori in territorio sannita. Le vestigia, ben conservate, si dispiegano in una seducente e romantica atmosfera sospesa nel tempo, addirittura magica quando le pecore ne percorrono il basolato. Pranzo libero lungo il percorso.
La giornata si chiude a Campobasso presso l’hotel S. Giorgio (www.hotelsangiorgio.org), raffinata struttura dove si sosta per la cena ed il pernottamento.


Domenica 23 - Matrice/Petrella Tifernina/Termoli/Milano
Lasciata Campobasso, dopo un breve tratto di strada si scorge la bella architettura romanica di S. Maria della Strada in agro di Matrice. La chiesa, in eccellente stato di conservazione, sorge in posizione isolata e per le sue leggende, la sua storia, le sue espressioni artistiche e -infine- per i suoi “misteri”, si presenta al visitatore come una tra le più intriganti del Molise.
Seguendo la valle del Biferno, si incontra Petrella Tifernina e la chiesa di S. Giorgio Martire, tra i maggiori monumenti romanici della regione, ricca di pregevoli elementi scultorei e con un interno impressionante per vigore costruttivo.
Si raggiunge quindi la costa adriatica, concludendo così il circuito a Termoli da dove, dopo una pausa per il pranzo libero, ha inizio il viaggio in treno di ritorno: posti riservati in carrozza standard con treno FrecciaBianca da Termoli a Milano Centrale - 15,22/21,25.



Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 1.170
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 400)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 120


Modalità di pagamento:
Assegno o bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
• IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Molise - “Cognome partecipante”)


La quota comprende:
Viaggio in treno e pullman come da programma, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, trattamento di mezza pensione in albergo bevande incluse, escursioni visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Luca Mozzati, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:

Gli extra in genere, 5 pasti liberi, le mance e quanto non espressamente citato nel programma.



Assistenza Culturale

Luca MOZZATI
Laureato con lode in Lettere Moderne con indirizzo artistico nel 1987, svolgo attività di conferenziere e storico dell’arte. A queste attività “istituzionali” affianco quelle relative alla progettazione e allo sviluppo di itinerari che spaziano dalla visita a un monumento a viaggi di più giorni in ogni angolo del pianeta, preceduti da lunghi soggiorni per comprendere a fondo il paese da visitare.
Fotografo professionale e autore di una trentina di libri di storia dell’arte e di guide artistiche, dal 2002 sono consulente nella progettazione e nello svolgimento di programmi di Corporate Social Responsability per diverse aziende, dove curo programmi teorici e outdoor impostati su tematiche di carattere storico-artistico-archeologico, facendo dei temi di crescita del management e del team building esperienze di autentico arricchimento intellettuale ed emotivo per i partecipanti e mirando a risultati di non effimera rilevanza sociale.

Luisa Strada
Da martedì 25 a sabato 29 settembre 2018
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Subiaco, una roccia scavata, di fronte il vuoto e, al di là della valle scoscesa, una trama fitta di boschi: unico spiraglio il cielo. Da qui ebbe inizio la trasformazione medievale di quest’antica terra di boschi e di pietre.
Pietre già plasmate dall’uomo in macigni sbozzati d’impressionanti mura ciclopiche, di blocchi monumentali d‘ingegnose costruzioni romane, pietre levigate e sovrapposte con ordine, di luminose abbazie monastiche.


Martedì 25 - Milano/Roma/Subiaco/Veroli
Ritrovo in stazione Centrale, piano binari di fronte alla libreria Feltrinelli, alle ore 7,45.
Viaggio in carrozza standard con treno Alta Velocità FrecciaRossa da Milano a Roma - 8,00/10,55.
Dalla stazione Termini si prosegue in bus verso la prima tappa dell’itinerario: Subiaco coi suoi due monasteri.
Il monastero di S. Benedetto, sorto dove il santo visse per tre anni solo in una grotta. Non un edificio, ma un articolato organismo tra natura e architettura, un intricato sovrapporsi di chiese e cappelle, aggrappate alla roccia come nidi di uccelli, abbellite da interessanti cicli di affreschi che fanno eco ad Assisi. E il monastero di S. Scolastica, coi suoi bellissimi chiostri e inaspettati affreschi; l’unico monastero sopravvissuto tra i primi qui fondati da Benedetto.
Al termine delle visite ci si dirige verso sud-est sino a Veroli, antica cittadina nella provincia di Frosinone, dove nel cuore del centro storico sorge l’hotel Relais Filonardi (www.filonardi.it), ex residenza cardinalizia divenuta poi monastero e trasformata oggi in struttura alberghiera di pregio.
Pranzo libero, cena e pernottamento in albergo.


Mercoledì 26 - Casamari/Boville Ernica
Giornata di escursione con brevi spostamenti nell’area circostante Veroli.
L’abbazia di Casamari è un gioiello di architettura cistercense che colpisce particolarmente per la sua immagine forte e monumentale e che deve il suo nome al console Caio Mario: Casamari, ovvero la casa di Mario. Questa dei monaci più che una casa pare una reggia: portineria, sagrato, chiostro, giardino e biblioteca fanno corona alla poderosa chiesa.
Nel pomeriggio tappa a Boville Ernica dove è custodito un tesoro piccolo e inaspettato, una “reliquia” di Giotto.
Il circuito si chiude con il rientro a Veroli: pranzo libero, cena e pernottamento in albergo.


Giovedì 27 - Trisulti/Alatri

Dopo benedettini e cistercensi, l’appuntamento di oggi è con l’imponente Certosa di Trisulti, immersa nel verde di secolari foreste. Il gioiello più noto della Certosa è la sua farmacia. Da sempre i monaci hanno raccolto nei boschi circostanti le erbe con cui preparare medicamenti, unguenti e droghe; nel settecento realizzarono un edificio bellissimo con annesso giardino di siepi di bosso onde conservarne i vasi. Per carpire qualche segreto dell’antica conoscenza certosina sull’uso delle piante officinali, visitiamo il Museo delle Erbe nel grazioso borgo di Collepardo.
Pausa per il pranzo libero e, nel pomeriggio, raggiungiamo Alatri, la città dei ciclopi, dove imponenti massi danno forma alle mura megalitiche e all’Acropoli della Civita.
Rientro a Veroli: cena e pernottamento in albergo.

Venerdì 28 - Montecassino/Veroli
Nel nostro itinerario non può mancare una tappa a Montecassino, forse l’abbazia più nota in tutto il mondo e non solo per la triste vicenda del suo bombardamento; qui riposano Benedetto e la sorella Scolastica. La strada passa per Aquino: come non fermarci a ricordarne il suo campione Tommaso e visitare la bella chiesa di S. Maria della Libera?
In giornata dedichiamo un po’ di tempo anche alla città che ci ospita, Veroli, che non manca anch’essa di allietarci con i suoi scorci e le sue testimonianze storico artistiche.
Pranzo libero, cena e pernottamento in albergo.


Sabato 29 - Anagni/Roma/Milano
Anagni è famosa per il leggendario schiaffo a papa Bonifacio VIII, ma non visitiamo solo il Palazzo dei Papi. Il ciclo stupefacente di affreschi duecenteschi della Cripta della Cattedrale, di complessa e intrigante lettura iconografica, ci chiede un impegno di non poco conto, prima di lasciare la Ciociaria per riprendere il cammino verso casa.
Pausa per il pranzo libero e, nel pomeriggio, con il pullman si raggiunge Roma e la stazione Termini da dove si prosegue in carrozza standard, con posti riservati su treno Alta Velocità FrecciaRossa da Roma Termini a Milano Centrale - 17,00/19,59.



Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 1.120
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 400)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 110


Modalità di pagamento:
Assegno o bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
• IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Ciociaria - “Cognome partecipante”)


La quota comprende:
Viaggio in treno Alta Velocità con posti in carrozza standard, trasferimenti in pullman come da programma, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, trattamento di mezza pensione bevande incluse, escursioni visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Luisa Strada, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, 5 pasti liberi, le mance e quanto non espressamente citato nel programma.



Assistenza Culturale
Luisa STRADA

Mi sono laureata con lode nel 1991 in Arte Lombarda con tesi sul Bramante alla Facoltà di Pavia. Tra matrimonio e maternità, ho incominciato la mia attività di assistente culturale e di educatrice museale, nel 1993 con gli Amici di Brera e, due anni dopo, con il Museo Poldi Pezzoli: posso dire che passione e professionalità per l’arte sono cresciute dentro queste due associazioni. Dal 1998, in collaborazione con la Soprintendenza, partecipo al corso di aggior-namento per gli insegnanti della scuola secondaria di primo grado, organizzato dagli Amici di Brera. Dal 2009 sono docente del Corso di Storia dell’Arte presso la Dragan Golden Age, libera università di via Larga a Milano.
Il mio interesse principale si rivolge certamente all’arte sacra: nel 2008 ho conseguito il diploma in Spiritualità presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, che continuo a frequentare con grande passione e per la quale ho curato nel 2005 il volume I Chiostri di San Simpliciano Le pietre e la memoria edito da Electa. Nel 2012 ho iniziato una collaborazione con la De Agostini Scuola per cui sto elaborando il Museo digitale dell’arte sacra.

Stefano Zuffi
Da lunedì 2 a sabato 7 luglio 2018
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Dopo il riuscito esperimento dell’anno scorso alle porte di Perugia, proponiamo un nuovo soggiorno in un resort nell’Italia Centrale, con una serie di escursioni in scenari naturali, città d’arte, monumenti di commovente, assoluta bellezza.
Il baricentro dell’itinerario è Orvieto, da cui si diramano itinerari nell’Umbria meridionale, nella Tuscia laziale, nell’estremo lembo della Toscana.


Lunedì 2 - Milano/Monte S. Savino/Lucignano/Orvieto

Ore 7,00 partenza in pullman da Milano via Paleocapa, ang. via Jacini.
L’itinerario autostradale da Milano verso il Centro Italia ci suggerisce di fermarci, all’ora di pranzo, nel centro storico di Monte S. Savino, antica cittadina collinare in splendida posizione panoramica sulla val di Chiana, nella zona di Arezzo. Tra i monumenti più significativi si segnalano due raffinati edifici rinascimentali: la Loggia dei Mercanti e il Palazzo Del Monte.
Nel pomeriggio, l’itinerario prosegue nel vicino borgo di Lucignano, con una sorprendente urbanistica circolare intorno al nucleo formato dalla antica chiesa di S. Francesco.
In serata si raggiunge il Relais Borgo San Faustino (www.borgosanfaustino.it), a pochi minuti da Orvieto, un’oasi di tranquillità tra natura e storia, nei casolari risalenti al 1800 della storica tenuta Vogorides Ruspoli che, nei suoi 900 ettari affacciati sulla splendida campagna umbra, ospita 2 piscine all’aperto e una vasca idromassaggio. Le camere sono ambientate in casali in pietra arredati dai maestri falegnami della scuola orvietana.
Pranzo in ristorante a Monte S. Savino e cena in albergo.


Martedì 3 - Orvieto
Giornata interamente dedicata ad Orvieto, intorno al meraviglioso Duomo gotico, splendore di architettura e scultura tra Due e Trecento, con i rilievi di Lorenzo Maitani sulla facciata e all’interno la spettacolare cappella affrescata da Luca Signorelli. Si visita inoltre il formidabile Museo del Duomo, con un fantastico polittico di Simone Martini; il solenne Palazzo dei Papi, le storiche chiese di S. Andrea e di S. Domenico, fino a immergersi infine nelle profondità suggestive del Pozzo di S. Patrizio. Una giornata in contatto con un centro storico di spettacolare bellezza!
Pranzo libero e cena in albergo.


Mercoledì 4 - Civita di Bagnoregio/Montefiascone/Bolsena
Dopo aver dato un’occhiata ai resti dell’abbazia medievale dei SS. Severo e Martirio, appena sotto la rupe di Orvieto, proseguiamo in direzione della Tuscia, la provincia di Viterbo, sempre in un uno splendido contesto ambientale: ne è una gemma affascinante e struggente l’intatta Civita di Bagnoregio, borgo medievale che sembra sospeso in un contesto di calanchi di tufo. L’itinerario prevede una sosta a Montefiascone per visitare la romanica chiesa di S. Flaviano e, dopo pranzo, una insolita navigazione sul lago di Bolsena, il più grande tra i bacini formatisi all’interno di grandi cavità vulcaniche. Il santuario rinascimentale di S. Cristina, a Bolsena, è l’ultima tappa prima del rientro in hotel.
Pranzo in ristorante e cena in albergo.


Giovedì 5 - Todi
La giornata è interamente dedicata a Todi, in assoluto uno dei centri storici meglio conservati dell’Italia centrale.
Sull’impianto dell’antica città romana sorge ora un centro medievale di formidabile suggestione, raccolto intorno allo spazio spettacola della piazza del Comune. Almeno tre sono le chiese di grande interesse: il Duomo romanico, la grande chiesa gotica di S. Fortunato e il vasto tempio di S. Maria della Consolazione, splendido esempio di chiesa a cupola rinascimentale.
Pranzo libero e cena in albergo.

Venerdì 6 - Bomarzo/Narni/Amelia/Lugnano in Teverina

Un itinerario vario e sorprendente parte dall’incredibile Parco dei Mostri a Bomarzo, una creazione del tardo rinascimento, tra arte, natura e inganno. Poi, importante sosta a Narni, nobile e antica cittadina ricca di storia e di monumenti dall’età romana al Medioevo. Al centro della conurbazione si visitano il Duomo e il Museo della città, ma il fascino consiste anche nei valori ambientali dell’urbanistica antica. Nel pomeriggio si toccano poi le cittadine di Amelia, con le antiche mura, e di Lugnano in Teverina, dove si trova la bella chiesa di S. Maria Assunta.
Pranzo in ristorante e cena in albergo.


Sabato 7 - Pitigliano/Sovana/Roselle/Milano
Una strada piccola e segreta, nel nobile cuore verde e antichissimo d’Italia, ci porta da Orvieto al territorio remoto dell’estremo lembo meridionale della Toscana. Qui, fra solenni e arcate muraglie di tufo, ricordi etruschi e memorie medievali, si trovano alcuni borghi che sembrano davvero sospesi nel tempo. Diamo un’occhiata al nucleo storico di Pitigliano, con il grande palazzo Orsini, e soprattutto alla fascinosa Sovana, nel cui cuore sorge un antichissimo Duomo altomedievale.
Dopo il pranzo in ristorante a Manciano, nella zona di Saturnia, c’è tempo anche per una passeggiata fra le rovine etrusco-romane di Roselle, nei dintorni di Grosseto, prima della lunga via per il rientro a Milano che si raggiunge in serata.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 1.350
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 450)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 150



Modalità di pagamento:

Assegno o bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
• IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Orvieto - “Cognome partecipante”)


La quota comprende:
Viaggio in pullman, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati con trattamento di mezza pensione, quattro pranzi in ristorante bevande incluse, visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Stefano Zuffi, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, 2 pasti liberi, le bevande, le mance e quanto non espressamente citato nel programma.


Assistenza Culturale
Stefano ZUFFI
Prima come consulente editoriale e scientifico nella casa editrice Electa Mondadori (1994-2006) e poi attraverso l’attività dello studio editoriale mi occupo di pubblicazioni d’arte, come autore e come curatore di collane, a prevalente carattere divulgativo.
Collaboro inoltre con riviste d’arte e di cultura, con rubriche radiofoniche e per la sceneggiatura di documentari.
Per vari editori italiani e stranieri (Electa, Mondadori, Rusconi, Longanesi, Skira, Feltrinelli, Rizzoli, Sassi) ho pubblicato oltre 60 libri, diversi dei quali coeditati e tradotti in varie lingue.
Consigliere dell’Associazione Amici di Brera e dell’Associazione Amici del Museo Poldi Pezzoli, collaboro con musei e istituzioni milanesi, per la schedatura scientifica delle raccolte o per la progettazione e la realizzazione di mostre temporanee, spesso occupandomi anche degli aspetti didattici (pannelli esplicativi, cartellini, guide).

Alessandra Montalbetti
Da lunedì 18 a domenica 24 giugno 2018
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La città non ha bisogno di presentazioni per i suoi raffinati palazzi, la sfolgorante Cappella Palatina, la magia dell’Annunciata nel ritrovato allestimento firmato da Carlo Scarpa, ed il diabolico sguardo del “Peccato” di Von Stuck, il maestro di Klimt; ma nel 2018, nominata capitale della cultura italiana, splenderà di nuova luce grazie al rinnovato Museo di Palazzo Riso, all’arrivo in città delle opere di arte contemporanea delle rassegna “Manifesta” ed all’attesissima presentazione al pubblico della celebrata collezione dei coniugi milanesi Valsecchi nell’inedita cornice di Palazzo Butera; Burri a Gibellina e Pistoletto alla Fondazione Orestiadi ne saranno la degna cornice.


Lunedì 18 - Milano/Palermo

In mattinata ritrovo in aeroporto e volo diretto Alitalia per la Sicilia: Milano Linate/Palermo AZ 1772 - 10,00/11,35.
Dopo la pausa per il pranzo libero visitiamo la Galleria d’arte moderna, che, in oltre un secolo di storia, ha incrementato notevolmente le collezioni, affermandosi come una delle istituzioni culturali più moderne e vitali della città, in un percorso vivificato sia da dipinti storici celebranti Garibaldi sia da quelli ospiti nelle sezioni dedicate all’Estetismo ed al Novecento italiano, con alcuni artisti di rilievo quali Von Stuck, Boldini, Casorati, Guttuso e molti altri: spiccano alcuni capolavori acquistati direttamente alle prime edizioni della Biennale di Venezia.
Al termine della visita sistemazione presso l’hotel Centrale Palace (www.centralepalacehotel.com), prestigiosa residenza nobiliare del 1700 sapientemente ristrutturata, in pieno centro cittadino: cena in albergo.


Martedì 19 - Palermo
Dedichiamo la mattinata a due dei più eminenti edifici religiosi di Palermo; la Chiesa della Martorana che appartiene all’Eparchia di Piana degli Albanesi ed ancora oggi officiante secondo il rito bizantino; molto vicina è situata la Chiesa di S. Cataldo, eretta tra il 1154 ed il 1160 per volontà di Majone da Bari, ammiraglio e cancelliere di re Guglielmo I.
A conclusione della mattinata, lo straordinario caso dell’Oratorio di San Lorenzo: eretto nel 1570 dalla Compagnia di S. Francesco per seppellire i morti del quartiere Kalsa, fu poi impreziosito dagli arditi stucchi di Giacomo Serpotta, cornice alla Natività dipinta dal Caravaggio e sottratta nel 1969. Oggi l’Oratorio è di proprietà della famiglia dei Principi Tortorici di Raffadali.
Nel pomeriggio visitiamo il Museo d’arte contemporanea, situato dal 2005 in Palazzo Belmonte Riso, prestigiosa dimora sette-centesca che coniuga magnificenza tardo-barocca e rigore neoclassico; il Museo è illuminato da una collezione permanente di grande spessore, grazie ad opere di Richard Long o di Jannis Kounellis, che qui ha lasciato il suo testamento spirituale.
Pasti liberi.


Mercoledì 20 - Palermo
Il Palazzo dei Normanni, che l’Unesco ha riconosciuto quale patrimonio dell’Umanità nel 2015, rappresenta un eccezionale valore universale come esempio di convivenza e interazione tra diverse componenti culturali di provenienza storica e geografica eterogenea per un sincretismo culturale raro. Al suo interno, custodita come un tesoro, si trova la Cappella Palatina, “la più bella che esiste al mondo, il più stupendo gioiello religioso vagheggiato dal pensiero umano ed eseguito da mani d’artista” secondo Guy de Maupassant.
L’oggetto della nostra visita è ora la Galleria Regionale della Sicilia, composta dal quattrocentesco Palazzo Abatellis e l’Oratorio dei Bianchi, con un brillante allestimento curato da Carlo Scarpa, nato soprattutto per riparare i gravi danni dei bombardamenti del 1943. I due piani espositivi, raccordati da un monumentale scalone del 1744 a doppia rampa, espongono la grande arte pittorica del XV secolo siciliano, con opere dei Gagini, di Francesco Laurana, Antoon Van Dyck e l’avvincente Trionfo della Morte da Palazzo Sclafani e, gemma tra le gemme, l’Annunciata di Antonello da Messina.
Pranzo libero e cena in albergo.

Giovedì 21 - Palermo
Dedichiamo l’intera giornata a Manifesta, rassegna itinerante dedicata all’arte contemporanea che ha scelto un titolo molto intrigante: ”Il giardino planetario. Coltivare la coesistenza”; la direttrice Hedwig Fijen ha dichiarato di aver scelto proprio Palermo per la sua “prima” italiana per la complessità di fenomeni geopolitici, sociali ed ecologici del nostro tempo che qui da sempre si sanno fondere. Distribuita in quattro sedi, con il quartiere Kalsa a magico fulcro, non ci stupirà che una di queste sia proprio quel Giardino Botanico che, da secoli, adorna la città di Palermo. Visitiamo anche la sede centrale di Palazzo Butera, occasione rara per ammirare la brillante collezione di arte contemporanea dei coniugi Valsecchi. Pasti liberi.


Venerdì 22 - Mozia/Gibellina
La giornata ci vede in escursione, prima in bus e poi in battello, all’isola fenicia di Mozia, nella Laguna dello Stagnone, dove possiamo ammirare l’affascinante statua del Giovane, del 450-440 a.C., conservata al Museo Whitaker, nobile inglese che qui si stabilì alla fine del XIX secolo. Dopo il pranzo in ristorante, ci dirigiamo alla volta della più vasta opera di Land Art in Europa, il Cretto di Alberto Burri a Gibellina: l’artista che, a Gibellina Nuova, aveva deciso di non intervenire ed era sul punto di ripartire, visitò la vecchia città devastata e, commosso, propose di coprire le povere macerie con una immensa colata di cemento bianco, un pietoso sudario. Dopo un breve giro nella città nuova, con le opere di Mauro Staccioli, Pietro Consagra ed altri, si prosegue verso la Fondazione Orestiadi che, nel suo Museo delle trame mediterranee, ospita opere di terre lontane, organizza spettacoli teatrali, le cui scenografie restano poi ad arricchire il patrimonio del museo. Rientro a Palermo in serata: cena libera.


Sabato 23 - Bagheria/Palermo

Al mattino, partiamo per Bagheria, alla volta della seicentesca Villa Valguarnera, considerata da sempre una delle più sontuose ville bagheresi, che deve la sua fama alla particolare attenzione che gli architetti Napoli, Fiorelli e Del Frago ebbero nei confronti di elementi esoterici ed alchemici, non solo nell’iconografia claviforme ma anche nella costruzione dell’altura, posta nel parco, a simbolico percorso dei sette livelli di trasformazione dalla materia allo spirito.
Rientrati a Palermo visitiamo due piccoli ma deliziosi capolavori: la Palazzina Cinese, dalla celeberrima forma a pagoda, antica dimora commissionata dal Barone Benedetto Lombardo ed acquistata nel 1799 da re Ferdinando III: gli arredi, i campanelli della grata di ingresso, le travi in legno intagliato delle terrazze e gli smerli, tutto rigorosamente in stile.
A seguire, ci attende il gioiello di Villa Zito, riaperta dopo un lungo lavoro di restauro ed inaugurata recentemente dal Presidente Mattarella, che ne ha sottolineato non solo la bellezza e la storia di questa dimora, ma la sua trasformazione in museo, grazie alla donazione del patrimonio dell’antico Banco di Sicilia. Pranzo libero e cena in ristorante.


Domenica 24 - Palermo/Milano

C’è ancora tempo per due ultime visite a palazzi storici di Palermo, quali Palazzo Mirto, onusta casa-museo della famiglia Filangeri principi di Mirto, discendenti dal leggendario cavaliere Angerio, venuto in Italia al seguito di Tancredi d’Altavilla, nel lontano 1069; la dimora conserva splendidi arredi d’epoca. A seguire, la Palazzina cosiddetta dei Quattro Pizzi, voluta dalla potente famiglia Florio nell’antica tonnara dell’Arenella e realizzata dall’architetto padovano Carlo Giachery quale suo assoluto capolavoro e riprodotta in copia nella residenza imperiale di San Pietroburgo, dopo la visita dello zar di Russia Nicola I. Pranzo libero.
Nel pomeriggio viaggio di ritorno sulla terraferma: volo di rientro Palermo/Milano Linate AZ 1764 - 16,00/17,35.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 1.670
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 600)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 380



Modalità di pagamento:

Assegno o bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
• IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Palermo - “Cognome partecipante”)


La quota comprende:
Viaggio aereo con voli di linea, tasse aeroportuali e un bagaglio da stiva max 23 kg, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, quattro pasti, escursioni trasferimenti visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Alessandra Montalbetti, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, 9 pasti liberi, le bevande, i facchinaggi, le mance e quanto non espressamente citato nel programma.



Assistenza Culturale
Alessandra MONTALBETTI
Dal 1982 nella sezione didattica della Soprintendenza ai Beni Artistici-Storici e demo-etno-antropologici di Milano, con la dott.ssa Bandera, ex Soprintendente; elaboro percorsi didattici con schede per ogni ordine di scuole e, specializzata in storia dell’arte contemporanea, partecipo con lezioni di arte contemporanea al corso di aggiornamento per gli insegnanti della scuola media inferiore, organizzato dalla Soprintendenza; dal 1983 al 1990 per la Direzione dei Musei civici elaboro i primi percorsi didattici dedicati alle scuole per il Museo di arte contemporanea; nel 2000 partecipo al gruppo di lavoro della Soprintendenza per la preparazione di percorsi interculturali per la scuola primaria e secondaria di primo grado (progetto "A Brera anch'io"); dal 2012 collaboro con il Guggenheim Museum.

Paola Rapelli
Da giovedì 7 a domenica 10 giugno 2018
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Un distinto carattere marittimo e l’atmosfera internazionale, la vivacità della vita urbana e la bellezza naturale del fiume Elba e del Lago Alster, le collezioni storiche d’arte e le nuove proposte culturali, il patrimonio monumentale e le novità architettoniche: questa è Amburgo, una delle città più interessanti d’Europa.
Dal canto suo, Lubecca è l’antica, potentissima capitale della Lega Anseatica ed è un luogo affascinante, magico! L’impianto urbanistico è ben conservato, anzi è un pregio invidiato, e narra la storia cittadina ad ogni angolo; non dimentichiamoci poi che è la città di Thomas Mann. Il castello di Schwerin completa un’offerta territoriale di prim’ordine, nella sua funzione di dimora storica ducale nella seconda metà del Cinquecento.


Giovedì 7 - Milano/Amburgo

In mattinata viaggio aereo per la Germania: voli Lufthansa Milano Linate/Francoforte LH 273 - 12,50/14,05 con successiva coincidenza Francoforte/Amburgo LH 20 - 15,00/16,05.
All’arrivo in città ci attende un giro orientativo per prendere confidenza con il luogo, un tempo raccolto attorno ai quattro quartieri antichi, con gli edifici storici quali la chiesa barocca di S. Michele, con il suo alto faro, addirittura riferimento per le imbarcazioni che navigano lungo l’Elba, o l’eclettico Palazzo del Municipio (1897).
Si raggiunge quindi il 25hours Hotel Hamburg HafenCity (www.25hours-hotel.com), moderna ristrutturazione di edificio storico situato nel centro del celebre quartiere, calato tra il porto e il mare: cena in albergo.


Venerdì 8 - Amburgo

Al mattino la nostra passeggiata d’osservazione ci porta nella zona portuale di Hafencity/Speicherstad per rivolgere l’attenzione alle trasformazioni intervenute in senso urbanistico ed architettonico: nel 1989 sono stati festeggiati gli ottocento anni di attività di questa area, fondamentale per lo sviluppo di tutto il territorio. Già famosa in tutto il mondo, la Elbphilarmonie (inaugurata la scorsa estate) rapidamente ha catturato il sentimento di appartenenza dei cittadini e affascinato tanti per la sua energia formale, dalla forte impronta a contrasto con il costruito circostante.
Il pomeriggio prevede la visita al Museum für Kunst und Gewerbe, scrigno delle arti applicate. Si tratta di una delle più importanti collezioni del genere a livello internazionale, vastissima nei generi degli oggetti esposti, che sono molto spesso dei capolavori.
Pasti liberi.


Sabato 9 - Lubecca

Partenza per il Castello di Schwerin sull’isolotto omonimo: nata come cittadella fortificata altomedievale, oggi la residenza del duca di Meclemburgo bene ricorda le fasi della sua storia e stupisce per il legame con l’ambiente naturale che la circonda. Alla conclusione si parte per Lubecca: abbracciato dal fiume Trave, il centro storico brilla del colore rosso delle architetture e consente di respirare un’atmosfera particolare. La visita al Museo di S. Anna colpisce per la collezione degli altari lignei medievali, prodotto di altissimo artigianato tedesco, nel panorama della collezione.
Nel tardo pomeriggio rientro ad Amburgo: pranzo libero e cena in ristorante.

Domenica 10 - Amburgo/Milano

Mattinata dedicata alla visita della Kunsthalle, che conserva una splendida raccolta di arte antica e moderna: i Primitivi
tedeschi, i grandi maestri olandesi, una scelta incredibile di opere del primo Ottocento romantico nazionale, per esempio di
Runge e Friedrich, di maestri francesi quali Corot, di espressionisti tedeschi come Grosz.
Pranzo libero e, al termine delle visite, trasferimento in aeroporto per i voli Lufthansa di rientro in Italia: Amburgo/Francoforte
LH 23 - 15,00/16,10 e successiva coincidenza Francoforte/Milano Malpensa LH 254 - 17,00/18,10.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 1.420
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 500)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 350

 


Modalità di pagamento:

Assegno o bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
• IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Amburgo - “Cognome partecipante”)


La quota comprende:

Viaggio aereo con voli di linea, tasse aeroportuali e un bagaglio da stiva max 23 kg, itinerario in pullman come da programma, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati con trattamento di pernottamento e prima colazione, due cene, visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Paola Rapelli, polizza di assistenza “medico- bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:

Gli extra in genere, 4 pasti liberi, le bevande, i facchinaggi, le mance e quanto non espressamente citato nel programma.


Assistenza Culturale
Paola RAPELLI

Un dovere e un piacere, per me, occuparmi di Storia dell’Arte e dell’Architettura. Un dovere civico verso il nostro magnifico patrimonio nazionale, e un dovere etico verso i miei maestri; un piacere personale nell’osservare, nell’approfondire, nel promuovere, sul doppio versante lavorativo della libera professione e della pubblicistica/divulgazione, nonché dell’insegnamento part-time della Disciplina alla scuola superiore (con esperienza attiva nella didattica), entrambi da fine anni Ottanta.
Un grande amore: Milano, la mia città per anagrafe e per scelta.

Luisa Strada
Da lunedì 11 a venerdì 15 giugno 2018
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Vivacissima, colorata, colta e teatrale. Rimasta pressoché intatta attraverso le vicissitudini storiche che hanno segnato la storia polacca, Cracovia conserva l’architettura sfarzosa e sognante del tempo in cui fu capitale: non avrebbe potuto trovare ospitalità più fiabesca la bella Cecilia Gallerani! Città di cultura raffinata, qui Casimiro il Grande volle il Collegium Maius, una delle università più antiche del mondo, che avrebbe formato uomini rivoluzionari quali Copernico e Papa WoJtyla. Il sovrano illuminato favorì la crescita della comunità ebraica. Proprio da questo saremo costretti a ricordare che Cracovia è sì vivace testimone della storia nobile della Polonia, ma anche di quella più orribile che abbia vissuto il cuore d’Europa.


Lunedì 11 - Milano/Cracovia
In mattinata viaggio aereo per la Polonia: voli Lufthansa Milano Malpensa/Monaco LH 1853 - 8,55/10,00 con successiva coincidenza Monaco/Cracovia LH 1622 - 11,00/12,15. Giunti a destinazione, dopo il pranzo in ristorante, entriamo subito nel cuore della città, il Rynec, la piazza più bella della Polonia e una delle più grandi d’Europa. Colorata e sempre festosa, affollata tra mercato e liturgia. Colpiscono la devozione e il silenzio che si riscontrano entrando nella piccola cappella proprio al centro della piazza, mentre fuori regna una chiassosa allegria. Tra i colorati edifici che caratterizzano la meravigliosa piazza svettano i due campanili della chiesa di S. Maria, vero gioiello gotico dominato dal superbo Altare Maggiore e la torre del Municipio. Al centro il Mercato dei Tessuti e la Galleria di Pittura dove il pittore di storia Jan Matejko, l’Hayez locale, ci introduce al fiero spirito patriottico polacco. Sistemazione presso l’hotel Holiday Inn Krakow City Center (www.ihg.com) a ridosso del Planty, in pieno centro cittadino: cena in albergo.


Martedì 12 - Cracovia
Sulla sponda della Vistola si erge maestoso e fiabesco lo splendido complesso del Wawel, il Castello Reale, un vero e proprio santuario per ogni cittadino polacco. La visita ci impegna tutta la mattina, proseguiamo poi con una bella passeggiata lungo l’elegante via Reale di Cracovia, senza dimenticare di attraversare anche la via Kanonicza, dove risiedeva il cardinale Karol, prima di essere eletto papa Giovanni Paolo II. Nel pomeriggio andiamo a rendere omaggio alla più famosa Dama della città, quella con l’Ermellino dipinta da Leonardo e momentaneamente ospitata presso le sale del Museo Nazionale di Cracovia. Cogliamo l’occasione per girare le sale di questa importantissima raccolta nazionale, un’immersione nel clima culturale polacco: visitiamo le sezioni di pittura polacca del XX secolo, artigianato artistico, armi e armature e la raccolta di Judaica.
Pasti liberi.


Mercoledì 13 - Cracovia
La mattina ci vede ancora nel centro vecchio della città. Visitiamo il Collegium Maius, una delle università più antiche del mondo e uno dei migliori esempi di architettura gotica quattrocentesca della città. Qui venne istituita la prima cattedra di Astronomia e tra i tanti studenti illustri annovera anche Niccolò Copernico. Lasciamoci poi abbagliare dalle bellissime vetrate liberty di Stanislaw Wyspiański nella vicina chiesa dei Francescani e chiudiamo la mattina facendo due passi nel Parco del Planty, anello verde che si stringe attorno alla città vecchia. Raggiungiamo poi in pochi minuti a piedi il Kazimierz, l’antico quartiere ebraico, oggi uno dei punti più vivaci della città, coi suoi numerosi locali di tendenza. Visitiamo una Sinagoga e sulla sponda meridionale della Vistola, voltiamo pagina per entrare in uno dei momenti più bui della storia della Polonia e dell’Europa tutta; al di là del fiume, ci troviamo nel mezzo di quel che resta del ghetto nazista di Podgórze ed entriamo nella fabbrica di Oskar Schindler, divenuta famosa con il film di Steven Spielberg, oggi un interessante museo storico. Pasti liberi.


Giovedì 14 - Auschwitz-Birkenau/Cracovia
Si conosce certo già l’orribile storia dei campi di genocidio degli Ebrei, varcarne la soglia forse può aiutare a prendere atto che ciò è accaduto davvero e a conoscerne maggiormente la logica dell’orrore. Ricordando che dopo la glaciale ferocia del regime nazista, la Polonia visse i suoi anni di sottomissione a quello comunista; tornando in città facciamo una sosta al quartiere di Nowa Huta, la città modello socialista. Pranzo in ristorante ad Auschwitz e cena in ristorante tipico a Cracovia in serata.


Venerdì 15 - Wieliczka/Cracovia/Milano
A pochi chilometri da Cracovia visitiamo la miniera di sale di Wieliczka: un viaggio al centro della terra, un’esperienza unica e adatta a tutti. Non c’è nulla da temere, gli spazi sono ampi e luminosi e l’aria buona, persino salutare. Un vero spettacolo naturale e artificiale; dove alle grotte di cristallo si aggiungono le sculture di sale realizzate con amore dai minatori. Incredibile e fiabesca è l’immensa cattedrale dedicata alla principessa Kinga, protettrice dei minatori, dotata di altare, sculture, bassorilievi, lampadari, tutto di sale. Ritornati in superficie, è arrivato il momento di riprendere la strada di casa; trasferimento in aeroporto per i voli Austrian Airlines di rientro in Italia: Cracovia/Vienna OS 598 - 15,20/16,25 e successiva coincidenza Vienna/Milano Malpensa OS 515 - 17,40/19,10.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 1.760
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 600)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 380


Modalità di pagamento:
Assegno o bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
• IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Cracovia - “Cognome partecipante”)


La quota comprende:

Viaggio aereo con voli di linea, tasse aeroportuali e un bagaglio da stiva max 23 kg, itinerario in pullman come da programma, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati con trattamento di pernottamento e prima colazione, una cena in albergo e tre pasti in ristorante, visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Luisa Strada, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:

Gli extra in genere, 5 pasti liberi, le bevande, i facchinaggi, le mance e quanto non espressamente citato nel programma.


Assistenza Culturale
Luisa STRADA
Mi sono laureata con lode nel 1991 in Arte Lombarda con tesi sul Bramante alla Facoltà di Pavia. Tra matrimonio e maternità, ho incominciato la mia attività di assistente culturale e di educatrice museale nel 1993 con gli Amici di Brera e, due anni dopo, con il Museo Poldi Pezzoli: posso dire che passione e professionalità per l’arte sono cresciute dentro queste due associazioni. Dal 1998, in collaborazione con la Soprintendenza, partecipo al corso di aggiornamento per gli insegnanti della scuola secondaria di primo grado, organizzato dalla sezione didattica degli Amici di Brera. Il mio interesse principale si rivolge certamente all’arte sacra: nel 2008 ho conseguito il diploma in Spiritualità presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, per la quale ho curato il volume I Chiostri di San Simpliciano Le pietre e la memoria, edito da Electa nel 2005. Per la De Agostini Scuola ho in attivo l’elaborazione di un Museo digitale dell’arte sacra e corsi di aggiornamento per gli insegnanti in tutta Italia.

Alessandra Novellone
Da venerdì 1 a sabato 2 giugno 2018
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Città d’acqua, quasi una proiezione ideale di Venezia nell’entroterra padano, Mantova unisce la fortuna di un territorio eccezionalmente fertile alle bellezze artistiche promosse dai Gonzaga, signori del luogo: dalla “camera picta” in Palazzo Ducale, capolavoro di Andrea Mantegna, a Palazzo Te, grandiosa villa suburbana, dove è protagonista Giulio Romano, passando per il Duomo, piazza Sordello, piazza delle Erbe, Sant’Andrea, Palazzo d’Arco, Mantova offre un concentrato di arte rinascimentale e manierista che la rendono un vero gioiello nel fitto tessuto dei borghi d’arte italiani.


Venerdì 1 - Milano/Mantova

Alle ore 8,00 partenza in pullman da Milano via Paleocapa, ang. via Jacini, viaggiando lungo il nastro autostradale in direzione di Verona, raggiunta la quale si devia verso sud. Arrivati a Mantova, il nostro itinerario inizia con un percorso cittadino, nel cuore del centro storico. Prima tappa il Duomo, dedicato a S. Pietro, la cui fondazione risale al secolo XI, ma poi più volte modificato, fino al radicale intervento di ristrutturazione, a metà ‘500, (in seguito ad un devastante incendio), ad opera di Giulio Romano, che cercò di recuperare l’antica concezione spaziale delle basiliche paleocristiane nell’interno austero e solenne. Dopo la sosta per il pranzo libero è la volta di Palazzo Ducale, complesso articolato di edifici, giardini, raccordi porticati, che rappresentano forse il più vasto e prestigioso episodio edilizio maturato nell’Italia delle Signorie. Ci concentriamo su alcuni nuclei più significativi, tra cui il ciclo cavalleresco dipinto da Pisanello, attivo a Mantova tra 1422 e 1447, a tempera, con applicazioni di pastiglia dorata o argentata; l’appartamento ducale, con la celebre pala di Rubens (“La famiglia Gonzaga in adorazione della Trinità”) e la stupenda “Natività della Vergine ” di scuola di Tintoretto; e poi l’imperdibile “Camera picta” o degli Sposi, ricavata in una delle torri di Castel S. Giorgio -fortificazione che è parte integrante del Palazzo- affrescata da Andrea Mantegna tra 1465 e 1474. Capolavoro della maturità del pittore, eseguita su commissione del marchese Ludovico II, signore della città, rappresenta un’altissima espressione della civiltà umanistica e di una delle più raffinate corti italiane. Traversiamo piazza Sordello, nucleo della città medievale dalle dimensioni eccezionali su cui si affacciano alcuni tra i principali monumenti della città, rappresentativi della sua storia nelle diverse epoche; e piazza delle Erbe, animatissimo spazio urbano che sul lato orientale presenta una sequenza spettacolare di edifici, come la romanica rotonda di S. Lorenzo, che visitiamo, la 400esca torre dell’Orologio e il porticato Palazzo della Ragione. Raggiungiamo quindi la chiesa di S. Andrea, uno dei maggiori esempi di architettura rinascimentale, realizzata dal 1472 su progetto di Leon Battista Alberti, che vi tradusse la sua limpida concezione spaziale ispirata alla classicità e ai suoi canoni insuperabili di misura, proporzioni, armonia. Nonostante la presenza di parti storicamente diverse, come il campanile gotico, o la cupola del secondo ‘700 dello Juvarra, il tempio albertiano conserva tutta la sua cristallina misura, anche nella facciata dominata dal motivo dell’arco trionfale. Terminate le visite, si raggiunge il Rechigi Hotel (www.rechigi.com), albergo dal moderno design situato a pochi passi dalle principali attrattive del centro storico. In serata si fa poi tappa presso la caratteristica Trattoria Cento Rampini per una cena dai saporiti gusti della tradizione mantovana.

Sabato 2 - Mantova/Milano
La giornata inizia con la visita di Palazzo d’Arco, costruito alla fine del ‘700 per un ramo dell’omonima casata di origine trentina. Il palazzo accoglie molti dipinti di maestri come van Dyck, Magnasco, Lorenzo Lotto; ma soprattutto ospita al primo piano la sala dello Zodiaco, interamente affrescata dal pittore e architetto Giovanni Maria Falconetto nel 1520, sul modello della camera degli Sposi. Procediamo quindi lungo l’asse che attraversa longitudinalmente la città, in direzione di Palazzo Te, e durante il tragitto incontriamo altre interessanti testimonianze storico/artistiche, come la casa di Giulio Romano, progettata come propria residenza nel 1544; la casa di Mantegna, dall’insolito disegno -un cerchio inscritto in un quadrato- attribuito allo stesso Mantegna ispiratosi alle idee dell’amico Leon Battista Alberti; e S. Sebastiano, altra geniale creazione dell’Alberti, che rappresentò per secoli il modello per eccellenza delle chiese a croce greca.
Dopo la sosta per il pranzo libero raggiungiamo Palazzo Te, grandiosa villa suburbana del ‘500, commissionata da Federico IV Gonzaga a Giulio Romano, che ne fece un capolavoro del Manierismo italiano. Il curioso nome deriva dalla località, detta “tejete” che significa… lo scopriremo al momento!
L’edificio, basso, a pianta quadrata, dall’aspetto rustico per il bugnato esterno, si articola in una successione di sceno-grafiche sale decorate, come la sala dei Cavalli, quella di Psiche, dei Venti, fino alla celebre sala dei Giganti, su disegno di Giulio Romano, in cui la monumentalità delle immagini, di forte impatto illusionistico, lodata anche da Vasari, coinvolge ancora oggi lo spettatore a 360°. Completano la visita la loggia, il giardino segreto, destinata alla meditazione privata del principe, e l’immancabile grotta con i giochi d’acqua.
Il resto del pomeriggio è dedicato al viaggio in pullman per il rientro a Milano, che si raggiunge in serata.



Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 420
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 150)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 80


Modalità di pagamento:
Assegno o bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
• IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Mantova - “Cognome partecipante”)


La quota comprende:
Viaggio in pullman, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, cena in ristorante, visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Alessandra Novellone, mance, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annul-lamento”.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, due pasti liberi, le bevande e quanto non espressamente citato nel programma.


Assistenza Culturale

Alessandra NOVELLONE

Laureata con lode in Lettere Moderne con indirizzo in Storia dell’arte presso l’Università degli Studi di Milano, con una tesi sulle vetrate Liberty, ho collaborato per alcuni anni con una casa editrice, diventando pubblicista. Entrata in ruolo, ho insegnato per oltre 15 anni storia dell’arte, italiano e storia in alcuni istituti superiori milanesi, mettendo a punto una formazione che privilegia un approccio multidisciplinare. Dal 1986 collaboro con l’Associazione “Amici di Brera” elaborando e svolgendo visite guidate, percorsi didattici, conferenze. Per l’Associazione, di cui sono consigliera, curo la redazione dei programmi culturali, e sono responsabile dell’organizzazione delle conferenze. Autrice di articoli di approfondimento su temi stori-co/artistici, ho pubblicato “Arte e Zodiaco“ (Sassi, 2009) e “Milano, una metropoli d’arte” (Sassi, 2010), scritti a quattro mani con il collega ed amico Stefano Zuffi.

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