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Paola Rapelli - Alessandra Novellone - Alessandra Campagna - Luisa Strada
giovedì 05/10 - mercoledì 11/10 - venerdì 20/10 - lunedì 23/10
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Si preannuncia come il piatto forte della stagione espositiva milanese la mostra su Caravaggio che ha da poco aperto i battenti a Palazzo Reale, per la precisione il 29 settembre, data di nascita del pittore, nel 1571: per la qualità e il numero dei dipinti di mano del maestro, una ventina, ma non solo. Anche l’assunto di base è originale, per il ricco corredo di analisi scientifiche che indagano la tecnica utilizzata, portandoci nel cuore del suo metodo di lavoro: “dentro” Caravaggio, appunto. Questa indagine ha permesso di rintracciare elementi esecutivi inaspettati, pentimenti, tratti di disegno, a sfatare le radicata convinzione che il pittore non disegnasse. Nuove ricerche d’archivio inoltre hanno determinato una rivisitazione della cronologia delle opere giovanili, la più controversa. E ora veniamo alle opere esposte: forte di una serrata campagna prestiti a cui ha partecipato anche il sindaco Sala, l’esposizione annovera capolavori come lo smagliante “Riposo nella fuga in Egitto” della galleria Doria Pamphili, l’iconico “Ragazzo morso da un ramarro”, la maestosa “Flagellazione di Capodimonte, l’intensa “Salomè con la testa del Battista” della National Gallery, il pensoso “San Gerolamo” dal Museu Montserrat di Barcellona, la “Buona ventura” dei Capitolini e altri ancora, a tracciare tutto l’arco della carriera folgorante, ma breve, dell’artista, tra la venuta a Roma e la morte prematura sulla spiaggia di Port’Ercole nel 1610, a soli 39 anni.


Giovedì 5 ottobre ore 16,50 - dott.ssa Paola Rapelli

Mercoledì 11 ottobre ore 9,50 - 
dott.ssa Alessandra Novellone

Venerdì 20 ottobre ore 17,10 - dott.ssa Alessandra Campagna

Lunedì 23 ottobre ore 16,00 - dott.ssa Luisa Strada *ATTENZIONE: data e ora variati rispetto al programma


Ritrovo presso la biglietteria della mostra a Palazzo Reale, piazza Duomo 12.
Quota di partecipazione € 24.

Barbara Pasolini
25 settembre 2017 – lunedì
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OPEN! Nel cuore della Milano storica, a pochi passi dalla Biblioteca e dalla Pinacoteca Ambrosiana, in un’antica dimora del XV secolo, si nasconde un museo molto speciale; voluto dal collezionista Emilio Carlo Mangini, che viaggiando in Italia e in Europa, ha raccolto una curiosa e interessante serie di oggetti di vita quotidiana degli ultimi cinquecento anni, legati alla vita privata, al lavoro e ai divertimenti dei nostri antenati. La raccolta, che si articola in 41 sezioni, è davvero eterogenea ed include oggetti di ogni tipo e utilizzo: bastoni da passeggio, cavalli in legno, elemosinieri, oggetti massonici, strumenti scientifici, preziosi scrigni, strumenti musicali, mobili, casseforti, attrezzi da lavoro... Fra gli oggetti più rari e preziosi: uno splendido cofanetto, rivestito in osso e avorio, della famosa scuola degli Embriachi del XVI secolo, un antico strumento musicale detto “gironda” del XVIII, una poltroncina da “gondola” veneziana del XVIII e molto altro...


Ore 15.00. Ritrovo per il primo gruppo in via dell’ Ambrosiana 20, davanti al museo;
Ore 16.00. Ritrovo per il secondo gruppo.

Quota di partecipazione € 17.
(Vi informiamo che la visita è a numero chiuso, con gruppi di massimo 10 persone).

Alessandra Novellone
22 settembre 2017 – venerdì
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OPEN! Una straordinaria raccolta, nata dalla volontà dell’imprenditore Luciano Sorlini, ci attende presso l’omonima fondazione, a Carzago di Calvagese, sui dolci pendii che digradano verso il Garda. Nelle luminose sale del curatissimo palazzo del ‘600, preziosi dipinti di ambito soprattutto veneziano e veneto, dal ‘500 al ‘700, (opera di Savoldo, Tintoretto, Veronese, Paris Bordon, Ceruti, Tiepolo, Canaletto, Guardi), e alcuni capolavori, come il “Cristo tra quattro Santi” di Carpaccio e la “Madonna in rosso” di Giovanni Bellini, che da soli valgono il viaggio. Dopo la sosta per il pranzo approfondiremo la conoscenza di alcune glorie locali della pittura del ‘500, come Romanino e Moretto,visitando alcune chiese a Montichiari e a Calvisano; senza dimenticare la suggestiva pieve di San Pancrazio, in posizione panoramica sulla vetta di un colle, mirabile esempio dello stile romanico, perfettamente conservata.


Ore 9.00. Partenza in pullman da Via Paleocapa, angolo Via Jacini. Rientro in serata.

Quota di partecipazione € 100, pranzo libero.

Amici di Brera
SETTEMBRE - OTTOBRE 2017
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APERTI SOLO PER VOI!

Ci sono luoghi dove non è facile entrare, dove l’accesso è negato ai più. Luoghi visitabili solo su richiesta e su appuntamento, il cui ingresso è concesso in esclusiva a piccoli gruppi di visitatori selezionati: musei solitamente presi d’assalto da orde di turisti, palazzi nascosti nel cuore della città, splendidi edifi ci storici e ville d’antan, in Lombardia e fuori. Grazie al prestigio di cui gode l’Associazione, ci proponiamo d’ora in poi di far aprire questi scrigni di tesori d’arte apposta per i Soci. Al piacere di scoprire nuovi capolavori, si aggiungerà quello di poterlo fare in esclusiva, in orari riservati, talvolta accompagnati dagli stessi curatori, o dai proprietari, senza folla o scolaresche vocianti. In questo, e nei prossimi programmi, troverete accanto al titolo di questo tipo di iniziative una particolare simbolo che indicherà grafi camente, permettendovi di individuarle facilmente, le visite ai luoghi “aperti solo per voi”!


25 settembre Un tesoro nascosto: il museo Mangini-Bonomi

23 ottobre S. Angelo, il “Paradiso di Milano”


VISITE A CHIESE

16 ottobre Le chiese dei SS. Apostoli Paolo e Barnaba e di S. Bernardino alle Ossa


PALAZZI, MUSEI E SITI ARTISTICI MILANESI E DEL CIRCONDARIO

2 ottobre L’università Cattolica: dall’eredità di Bramante alla… ghiacciaia!

9 ottobre Il Tappeto “del Paradiso” al museo Poldi Pezzoli

10 ottobre Palazzo Serbelloni

22 ottobre Torniamo alla Carrara a Bergamo!


VISITE A MOSTRE

14 settembre “Rainer Maria Rilke e le arti” alla Fabbrica del Vapore

20 settembre Il secondo cantiere del contemporaneo: “novissime” forme

21 settembre Francesco Vezzoli porta gli archivi Rai in Fondazione Prada

4 ottobre V Dialogo: attorno al Settecento. Pompeo Batoni e Milano a Brera

5 ottobreDentro Caravaggioa Palazzo Reale

7 ottobreI Longobardial Castello Visconteo di Pavia

11 ottobre Dentro Caravaggio a Palazzo Reale

12 ottobre Brescia si trasforma grazie allo sguardo di Mimmo Paladino

13 ottobre Ettore Sottsass

14 ottobre Dentro Caravaggioa Palazzo Reale

20 ottobreDentro Caravaggioa Palazzo Reale

26 ottobre Il mondo fluttuante di Toulouse Lautrec a Palazzo Reale

27 ottobre Le profonde emozioni di Christian Boltanski a Bologna

30 ottobre Il mondo fluttuante di Toulouse Lautrec a Palazzo Reale

2 novembre Il mondo fluttuante di Toulouse Lautrec a Palazzo Reale


ITINERARI D’ARTE

22 settembre La Fondazione Sorlini e altri luoghi ameni sulle colline del Garda

6 ottobre Itinerario di architettura: Citylife e l’ex fi era di Milano

8 ottobre Andare su pei monti in quel di Tremezzina Lariana: Acquafredda, San Benedetto, Ossuccio


CONFERENZE IN SALA DELLA PASSIONE

19 settembre Emozione scultura, parte II: il Novecento in Italia

26 settembre Caravaggio, genio ribelle

10 ottobre Novità alla Braidense: il restauro della “Description de l’Egypte”

17 ottobre Escher a Pisa

24 ottobre I grandi allestimenti museali del dopoguerra e la vicenda della Pinacoteca di Brera

31 ottobre A proposito dell’ “Incoronazione di Napoleone” di J.L.David: arte, storia e… liti di famiglia


Daniela Tarabra
20 giugno - martedì
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La valle di Susa si apre dall’anfiteatro morenico di Rivoli e corre verso la Francia attraverso il colle del Moncenisio e il traforo del Frejus. A quasi mille metri di altezza sorge maestosa sulla valle la Sacra di San Michele, iniziata nel 998 da Ugo di Montboissier e punto di riferimento per i pellegrini che varcavano le Alpi attraverso i passi valsusini. L’abbazia possedeva nel XI
secolo una ricchissima biblioteca di manoscritti, ispiratrice di molte ambientazioni e spunti del celebre romanzo storico “Il nome della rosa” di Umberto Eco. Ci si avvicina alla chiesa attraverso lo Scalone dei Morti, così chiamato perché lungo le pareti venivano seppelliti i monaci, che si conclude con la magnifica Porta dello Zodiaco, scolpita da Niccolò nel 1120. Nel pomeriggio raggiungiamo Avigliana, borgo medievale che si inerpica sulla collina e che ha mantenuto nei monumenti antichi la suggestione degli edifici in cotto. Il castellofu costruito dal marchese Arduino III nel X secolo, distrutto da Federico Barbarossa nel 1185 e ricostruito da Tommaso I di Savoia.


Ore 8.00. Partenza in pullman da via Paleocapa angolo via Jacini. Rientro in serata.
Quota di partecipazione € 95 (pranzo libero)
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Alessandra Montalbetti
11 giugno - domenica
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Celebrata da Gabriele D’Annunzio che scrivendo sul “Corriere della sera” del 3 marzo 1912 coniò il termine di “isola di Toscana in Lombardia”, Castiglione Olona è un autentico gioiello plasmato dal cardinale Branda Castiglioni. Al mattino, in uno dei palazzi recentemente restaurati, il trecentesco Palazzo dei Castiglioni di Monteruzzo, visiteremo il MAP, Museo d’Arte Plastica contemporanea, da poco inaugurato. Non lontano da questa cittadina, infatti, tra il 1969 ed il 1973 era attivo uno dei maggiori centri di ricerche estetiche ed un laboratorio dotato delle più moderne tecnologie, al quale parteciparono i più importanti e innovativi artisti, da Carla Accardi a Enrico Baj, da Hsiao Chin a Hilda Reich e molti altri ancora. Nel pomeriggio, dopo la pausa pranzo in una caratteristica trattoria del posto, dall’evocativo nome “Osteria degli Artisti”, visitiamo il complesso della Chiesa e del Battistero, una delle vette del primo Rinascimento italiano grazie agli affreschi di Masolino da Panicale, che ha adornato le volte con “Storie della Vergine e della vita del Battista”, capolavoro in cui sapientemente si mescolano le storie sacre con gli aulici particolari di una corte raffinata.


Ore 9.30. Partenza in pullman da Via Paleocapa, angolo Via Jacini. Rientro in serata.

Quota di partecipazione € 110 ( pranzo incluso).

Simona Bartolena (co-curatrice della mostra)
7 giugno - mercoledì
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La Johannesburg Art Gallery ha una storia peculiare: fondata dall’intraprendente e appassionata Lady Phillips a inizio Novecento, il museo rappresenta a pieno la storia e la contaminazione culturale della realtà sudafricana. Dopo la tappa pavese di due anni fa, la raccolta inaspettatamente ricca di capolavori della JAG approda a Monza, in versione ampliata. Questa volta giungono in Italia, infatti, anche alcune importantissime opere assenti nella precedente edizione. La mostra si snoda come un libro di storia dell’arte tra Otto e Novecento, con dipinti dei principali artisti della scena europea: da Turner a Courbet, da Dante Gabriel Rossetti a Millais, da Monet a Sisley, da Degas a Signac, fino a Picasso e Bacon. Ma la vera scoperta è costituita dalle opere dei poco conosciuti artisti sudafricani del Novecento: tra Apartheid e legami con l’Europa, conflitti razziali e scambi culturali, una selezione di dipinti vi introdurrà alla conoscenza di una realtà tutta da indagare.
Vi accompagnerà in mostra la curatrice del progetto, Simona Bartolena.


Ore 9.30. Partenza in pullman da Via Paleocapa, angolo Via Jacini. Rientro in tarda mattinata.
Quota di partecipazione: € 65.

 

 

 

Luisa Strada
27 maggio - sabato
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L’empatia dei personaggi dipinti dal Lotto ormai è ben conosciuta, ma forse non tutti hanno ancora avuto la ventura di salire su per quelle valli un po’ più lontane, e molto discrete, per incontrare alcuni dei suoi più affascinanti sguardi di spirito e carne. Mi riferisco al polittico di Ponteranica, dove il più etereo degli arcangeli scende a portare l’annuncio del Verbo che si è fatto carne, a santi contadini dalla pelle callosa, ma ancor più alla pala di Sedrina, così isolata da essere ancora quasi sconosciuta e infine alla vibrante “Assunta” di Celana. Ma la lirica dello spirito nella Bergamasca non si esaurisce certo con il Lotto; ancora oggi alcune delle esplorazioni più interessanti, vere e sincere, della possibilità dell’arte sacra contemporanea, trovano qui terreno fertile. Apriremo la giornata con la bellissima nuova chiesa di papa Giovanni XXIII nell’ospedale di Bergamo, una carezza nel tempo della sofferenza. Un ottimo frutto della collaborazione di tre artisti, Arienti Mastrovito Fréres, dove architettura e immagine
riescono molto sapientemente a riflettere la vita del tempo presente in relazione con il sacro.

 

Ore 8.30. Partenza da via Paleocapa angolo via Jacini. Rientro in prima serata.
Quota di partecipazione € 75.

Paola Pasolini
20 maggio - sabato
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Nel nostro Paese il concetto di eccellenza nell’ambito del privato si è espresso in modi diversi. Due tra questi sono oggetto della giornata. Ermenegildo Zegna (1892-1966), innamorato della Bellezza e molto legato alla sua terra, negli anni Trenta diede vita ad un’imponente opera di valorizzazione ambientale nei pressi di Trivero (Biella), tutt’oggi sede del Lanificio Ermenegildo Zegna. In un’area montana “metafisica” isolata, l’Oasi Zegnaè dal 1993 un parco naturale particolarmente curato e celebre per la Conca dei Rododendri. Nell’edificio che fu dimora della famiglia oggi è raccolto l’archivio storico, distinto per la splendida collezione di campionari di tessuti del sec.XIX. Un altro imprenditore di fama internazionale, Adriano Olivetti (1901-1960), esattamente nel maggio 1960 commissiona agli arch. Bernasconi – Fiocchi – Nizzoli
un complesso per uffici che dovrà essere all’avanguardia per la funzionalità, ma anche per il rispetto con cui esso dovrà trovarsi inserito armonicamente nell’ambiente antropizzato. Se ciò non bastasse, la piccola Chiesa di San Bernardino– che si trova dentro l’area Olivetti –
viene definitivamente conservata nella struttura e recuperata negli apparati decorativi: gli splendidi affreschi rinascimentali di G.M. Spanzotti, con Storie della Vita e della Passione di Cristo finalmente trovano la giusta valorizzazione critica, grazie a Giovanni Testori, allora attivo presso i servizi culturali dell’azienda.

 

Ore 8.00. Partenza in pullman da via Paleocapa, ang. via Jacini. Rientro nel tardo pomeriggio.
Quota di partecipazione €85 (pranzo libero).

Simona Bartolena (co-curatrice della mostra)
17 maggio - mercoledì
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Chi non conosce Antonio Ligabue, il “matto di Gualtieri”? Non fosse altro per il noto teleromanzo di Salvatore Nocita che ne raccontò il personaggio, Ligabue è artista che attrae sempre l’attenzione del grande pubblico. Una mostra antologica - curata da Sandro Parmiggiani e Sergio Negri della Fondazione Ligabue, in collaborazione con Simona Bartolena - racconta, attraverso una ricca selezione di opere, la sua avventura artistica e la sua straordinaria biografia, provando a superare i luoghi comuni che da sempre ne caratterizzano la lettura. Possiamo davvero definire Ligabue un pittore naïf? Ed è corretto valutare la sua produzione
osservandola solo dalla lente dell’indagine psicanalitica? Le risposte a queste due non banali domande apriranno nuove prospettive di analisi del lavoro fuori dagli schemi del pittore di Gualtieri. Ci guida nel percorso espositivo la co-curatrice della mostra, Simona Bartolena.


Ore 14.30. Ritrovo in via Paleocapa, angolo via Jacini. Rientro nel tardo pomeriggio

Quota di partecipazione €60

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