Tag Titolo Abstract Articolo
Alessandra Montalbetti
27 giugno – martedì

In un inedito percorso espositivo, si incontrano il tema eterno dell’amore ed i variegati linguaggi dell’arte contemporanea per raccontare, nelle sue infinite sfaccettature, l’amore, quello con la A maiuscola, forse! Molti sono i nomi prestigiosi presenti, da Andy Warhol a Francesco Vezzoli, da Robert Indiana a Joana Vasconcelos, da Marc Quinn a Mark Manders e molti altri ancora, nella rassegna, curata da Danilo Eccher, in arrivo a Milano dallo straordinario successo riscosso a Roma, nella sede espositiva del Chiostro del Bramante. L’amore romantico, l’amore ossessivo, l’amore dolce e quello violento, l’amore commerciale... purché sia amore!

 

Ore 10.00. Ritrovo all’ingresso del Museo della Permanente, via Turati 34.
Quota di partecipazione € 24.

Virginia Colombo
19 giugno - lunedì

È una storia tragica e straziante quella di Charlotte Salomon, morta a soli 26 anni nel campo di concentramento di Auschwitz. Ebrea, proveniente da una famiglia ricca e colta, cresce a Berlino a contatto con artisti, musicisti e intellettuali. La sua vicenda viene segnata già dall’infanzia con il suicidio delle donne della sua famiglia. Cresciuta dal nonno vicino a Nizza, per sfuggire alle persecuzioni, la Salomon capisce che l’unica via per salvarsi da quello che sembra un destino folle e crudele, per la sua famiglia e per l’Europa, è quello di dipingere. Creerà una unica e grande opera, intitolata “Vita? O Teatro?”, composta da 1330 fogli e da 800 tempere. Creata tra 1940 e 1942, l’opera racconta tutta la sua vita: l’infanzia felice, gli studi accademici, il suicidio della madre, la fuga dal nazismo. La sua opera, completa anche di testi e musiche, è cadenzata come un vero e proprio copione teatrale. Nel racconto della tragedia la Salomon riscatta se stessa tentando di sopravvivere agli orrori che la circondano attraverso la propria arte.


Ore 15.00. Ritrovo alla biglietteria di Palazzo Reale.

Quota di partecipazione € 24.

Alessandra Montalbetti
15 giugno - giovedì

La rassegna, intrigante per il titolo swing, “New York New York”, è curata da Francesco Tedeschi e focalizza la nostra attenzione sui numerosi artisti italiani che, grazie a viaggi, contatti diretti, ispirazioni letterarie ed altro, hanno intrecciato il loro percorso con il fenomeno della graduale internazionalizzazione del mondo e del mercato dell’arte, ormai lontano dalla Parigi delle Avanguardie e pronto a percorrere i rivoli della nuova arte contemporanea. Il percorso offerto negli spazi del Museo del Novecento inizia con opere dei soggiorni di Fortunato Depero e Giorgio De Chirico a New York negli anni Trenta e prosegue con le opere realizzate tra gli anni Cinquanta e Sessanta da artisti italiani (Fontana, Nivola, Tancredi, Afro, Turcato, Festa, Novelli, Consagra, Scialoja) nelle quali la rappresentazione di New York appare trasfigurata dall’impressione diretta, dalla nostalgia, dalle forme di sperimentazione che ne derivano.


Ore 10.00. Ritrovo all’ingresso del Museo del 900, via Marconi.
Quota di partecipazione € 12, più il biglietto di ingresso (il costo verrà comunicato dalla Segreteria agli interessati al momento dell’iscrizione).

Daniela Tarabra
14 giugno - mercoledì

“Ho scelto di chiamarlo Silos perché lì venivano conservate le granaglie, materiale per vivere. E, così come il cibo, anche il vestire serve per vivere”, così Giorgio Armani spiega la scelta del nome del moderno edificio che offre una visione del suo mondo estetico, misurato e senza tempo, che non ha cambiato soltanto il modo di vestire, ma anche il modo di pensare. L’edificio che accoglie questo nuovo allestimento museale ideato dal celebre stilista fu costruito negli anni ’50 per la conservazione dei cereali. Il grande spazio di 4.500 metri quadrati si sviluppa su quattro piani presentando una selezione ragionata di abiti femminili e maschili dal 1980 ad oggi. L’esposizione non segue un criterio cronologico a prova della storia e dell’estetica senza tempo di Giorgio Armani, con accostamenti naturali senza soluzione di continuità tra un decennio e l’altro, sfi
dando lo scorrere del tempo. Sono i temi ispiratori il filo conduttore del lavoro creativo dello stilista, messi in scena in un crescendo teatrale nei vari piani della mostra.

 

Ore 11.00. Ritrovo davanti ad Armani Silos in via Bergognone, 40 (MM2 Porta Genova o tram 14).

Quota di partecipazione € 20,40.

Caterina Voltolini
3 giugno - sabato

Ancora New York anni Ottanta. Ancora street art. Ancora a Milano. Dopo la monografica di Basquiat al Mudec, Palazzo Reale dedica una retrospettiva al suo amico Keith Haring. Anch’egli vicino a Warhol e anch’egli abbagliante meteora (muore a soli 31 anni), Haring ha segnato indelebilmente la storia dell’arte novecentesca contribuendo all’emergere di un linguaggio nuovo, potente e attualissimo: il graffitismo. Diffuso tra muri, strade, tunnel del metrò, il suo inconfondibile segno arriva ora a Milano a completare un ideale triangolo di mostre che ha visto come vertice Andy Warhol (a Genova) e Basquiat ed Haring nella città meneghina.


Ore 15.00. Ritrovo alla biglietteria della mostra a Palazzo Reale.

Quota di partecipazione € 28.

Paola Rapelli
31 maggio - mercoledì

Se c’è un artista che ha ipnotizzato le generazioni successive con la sua opera, questi è Leonardo da Vinci. La mostra oggetto dell’iniziativa è proprio la dimostrazione che la sua opera più incredibile - il Cenacolo Vinciano - è stata fonte di ispirazione per molti artisti dopo di lui. Dal Cinquecento a Andy Warhol il passo sarà breve... E sarà questa, inoltre, l’occasione per riflettere sull’importanza di un tema così antico, vissuto da Leonardo in un modo così particolare, e sulla funzione del genio leonardesco nella trasmissione di un fondamentale bagaglio iconografico. La mostra fa parte del progetto “Milano e l’eredità di Leonardo 1519-2019”.

 

Ore 15.30. Ritrovo presso la biglietteria della mostra al Castello Sforzesco, Piazza Castello.
Quota di partecipazione € 12, più il biglietto di ingresso.

Alessandra Montalbetti
31 maggio - mercoledì

Già curatore di una splendida edizione della Biennale di Venezia ed autore di una delle più significative rassegne offerte al pubblico nei mesi di Expo 2015, ovvero “La Grande Madre”, Massimiliano Gioni è nuovamente e saldamente alla guida di una esposizione offerta dalla Fondazione Trussardi in collaborazione con la Triennale. La “Terra Inquieta”, che prende in prestito il magico titolo da una raccolta di poesie dello scrittore caraibico Édouard Glissant, da sempre affascinato dal problema della coesistenza tra culture diverse, vuole raccontare il presente come un territorio instabile e in fibrillazione. Attraverso le opere di più di cinquanta artisti provenienti da vari Paesi del mondo - tra cui Albania, Algeria, Bangladesh, Egitto, Ghana, Iraq, Libano, Marocco, Siria e Turchia - e con l’inclusione di documenti storici e oggetti di cultura materiale, la mostra parla delle trasformazioni epocali che stanno segnando lo scenario globale e la storia contemporanea, in particolare affrontando il problema della migrazione e la crisi dei rifugiati.


Ore 10.30. Ritrovo all’ingresso della Triennale, viale Alemagna.

Quota di partecipazione €12, più biglietto di ingresso.

Maria Vittoria Capitanucci
29 maggio - lunedì

Un’area in cui la milanesità del capoluogo lombardo ha ceduto il posto nei lontani anni Trenta al linguaggio della capitale che, non a caso, nomina alla maniera ‘littoria’ anche le vie da piazzale Libia a via Lazio. Inserendo edifici residenziali, chiese e strutture pubbliche alla maniera romana. Anche le dimensioni urbane, come quella dei viali e dell’immenso piazzale ci parlano del quartiere ‘Africano’ a nord della capitale e poi negli anni anche altri sistemi residenziali degli anni Settata/Ottanta hanno potuto riprendere sperimentazioni per nulla ‘milanesi’ come quella dell’arch. Passerelli tra via Friuli, Muratori, Sigieri dove si trova la sede della fondazione Gio Colombo.


Ore 10.00. Ritrovo all’angolo tra Via Friuli e Via Sigieri.

Quota di partecipazione € 12

Alessandra Montalbetti
26 maggio - venerdì

Per la prima volta in Italia, una rassegna antologica per uno dei protagonisti dell’arte spagnola contemporanea, Santiago Sierra, che non ammette deviazioni rispetto al tema centrale della sua poetica, la denuncia della violenza strutturalmente insita nel sistema politico ed economico, una violenza che, sovente, ci si impegna ad ignorare, mentre l’artista si sente investito del dovere di risvegliare la nostra attenzione. Con salda tenacia, Sierra si dedica all’ingiusta distribuzione della ricchezza tra le nazioni del mondo, alle condizioni disumane del lavoro, che non sempre “nobilita l’uomo”, mentre lo rende schiavo di meccanismi, annunciati dal film “Tempi moderni” del grande Charlie Chaplin.


Ore 10.00. Ritrovo all’ingresso del PAC, via Palestro.

Quota di partecipazione €12, più biglietto di ingresso (il costo verrà comunicato dalla Segreteria agli interessati al momento dell’iscrizione)

Paola Rapelli
25 maggio - giovedì

La Rinascente di Milano festeggia nel 2017 i cento anni dal momento in cui Gabriele D’Annunzio ne ideò il nome. Questa bella mostra presenta una pagina di storia della città, con spaccati sui grandi fenomeni sociali ed economici che accompagnarono la modernizzazione della nazione, lo sviluppo dell’economia, l’emancipazione della donna, la storia della moda, l’avventura del design e l’evoluzione della grafica. La rassegna è accompagnata dalla proiezione di film e di testi di poeti e scrittori come D’Annunzio, Quasimodo, Gadda, Zavattini e Calvino.

Ore 17.00. Ritrovo presso la biglietteria della mostra a Palazzo Reale, piazza Duomo 12
Quota di partecipazione € 24

Inizio
<< 10 precedenti
Pubblicitá
Smeg
Tag cloud
Mailing list
Rss
Associazione Amici di Brera e dei Musei Milanesi - Via Brera, 28 - 20121 Milano - C.F. 03178150151
questo sito è stato realizzato con il CMS Journalist | About | Contact