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Stefano Zuffi
Da lunedì 2 a sabato 7 luglio 2018
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Dopo il riuscito esperimento dell’anno scorso alle porte di Perugia, proponiamo un nuovo soggiorno in un resort nell’Italia Centrale, con una serie di escursioni in scenari naturali, città d’arte, monumenti di commovente, assoluta bellezza.
Il baricentro dell’itinerario è Orvieto, da cui si diramano itinerari nell’Umbria meridionale, nella Tuscia laziale, nell’estremo lembo della Toscana.


Lunedì 2 - Milano/Monte S. Savino/Lucignano/Orvieto

Ore 7,00 partenza in pullman da Milano via Paleocapa, ang. via Jacini.
L’itinerario autostradale da Milano verso il Centro Italia ci suggerisce di fermarci, all’ora di pranzo, nel centro storico di Monte S. Savino, antica cittadina collinare in splendida posizione panoramica sulla val di Chiana, nella zona di Arezzo. Tra i monumenti più significativi si segnalano due raffinati edifici rinascimentali: la Loggia dei Mercanti e il Palazzo Del Monte.
Nel pomeriggio, l’itinerario prosegue nel vicino borgo di Lucignano, con una sorprendente urbanistica circolare intorno al nucleo formato dalla antica chiesa di S. Francesco.
In serata si raggiunge il Relais Borgo San Faustino (www.borgosanfaustino.it), a pochi minuti da Orvieto, un’oasi di tranquillità tra natura e storia, nei casolari risalenti al 1800 della storica tenuta Vogorides Ruspoli che, nei suoi 900 ettari affacciati sulla splendida campagna umbra, ospita 2 piscine all’aperto e una vasca idromassaggio. Le camere sono ambientate in casali in pietra arredati dai maestri falegnami della scuola orvietana.
Pranzo in ristorante a Monte S. Savino e cena in albergo.


Martedì 3 - Orvieto
Giornata interamente dedicata ad Orvieto, intorno al meraviglioso Duomo gotico, splendore di architettura e scultura tra Due e Trecento, con i rilievi di Lorenzo Maitani sulla facciata e all’interno la spettacolare cappella affrescata da Luca Signorelli. Si visita inoltre il formidabile Museo del Duomo, con un fantastico polittico di Simone Martini; il solenne Palazzo dei Papi, le storiche chiese di S. Andrea e di S. Domenico, fino a immergersi infine nelle profondità suggestive del Pozzo di S. Patrizio. Una giornata in contatto con un centro storico di spettacolare bellezza!
Pranzo libero e cena in albergo.


Mercoledì 4 - Civita di Bagnoregio/Montefiascone/Bolsena
Dopo aver dato un’occhiata ai resti dell’abbazia medievale dei SS. Severo e Martirio, appena sotto la rupe di Orvieto, proseguiamo in direzione della Tuscia, la provincia di Viterbo, sempre in un uno splendido contesto ambientale: ne è una gemma affascinante e struggente l’intatta Civita di Bagnoregio, borgo medievale che sembra sospeso in un contesto di calanchi di tufo. L’itinerario prevede una sosta a Montefiascone per visitare la romanica chiesa di S. Flaviano e, dopo pranzo, una insolita navigazione sul lago di Bolsena, il più grande tra i bacini formatisi all’interno di grandi cavità vulcaniche. Il santuario rinascimentale di S. Cristina, a Bolsena, è l’ultima tappa prima del rientro in hotel.
Pranzo in ristorante e cena in albergo.


Giovedì 5 - Todi
La giornata è interamente dedicata a Todi, in assoluto uno dei centri storici meglio conservati dell’Italia centrale.
Sull’impianto dell’antica città romana sorge ora un centro medievale di formidabile suggestione, raccolto intorno allo spazio spettacola della piazza del Comune. Almeno tre sono le chiese di grande interesse: il Duomo romanico, la grande chiesa gotica di S. Fortunato e il vasto tempio di S. Maria della Consolazione, splendido esempio di chiesa a cupola rinascimentale.
Pranzo libero e cena in albergo.

Venerdì 6 - Bomarzo/Narni/Amelia/Lugnano in Teverina

Un itinerario vario e sorprendente parte dall’incredibile Parco dei Mostri a Bomarzo, una creazione del tardo rinascimento, tra arte, natura e inganno. Poi, importante sosta a Narni, nobile e antica cittadina ricca di storia e di monumenti dall’età romana al Medioevo. Al centro della conurbazione si visitano il Duomo e il Museo della città, ma il fascino consiste anche nei valori ambientali dell’urbanistica antica. Nel pomeriggio si toccano poi le cittadine di Amelia, con le antiche mura, e di Lugnano in Teverina, dove si trova la bella chiesa di S. Maria Assunta.
Pranzo in ristorante e cena in albergo.


Sabato 7 - Pitigliano/Sovana/Roselle/Milano
Una strada piccola e segreta, nel nobile cuore verde e antichissimo d’Italia, ci porta da Orvieto al territorio remoto dell’estremo lembo meridionale della Toscana. Qui, fra solenni e arcate muraglie di tufo, ricordi etruschi e memorie medievali, si trovano alcuni borghi che sembrano davvero sospesi nel tempo. Diamo un’occhiata al nucleo storico di Pitigliano, con il grande palazzo Orsini, e soprattutto alla fascinosa Sovana, nel cui cuore sorge un antichissimo Duomo altomedievale.
Dopo il pranzo in ristorante a Manciano, nella zona di Saturnia, c’è tempo anche per una passeggiata fra le rovine etrusco-romane di Roselle, nei dintorni di Grosseto, prima della lunga via per il rientro a Milano che si raggiunge in serata.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 1.350
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 450)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 150



Modalità di pagamento:

Assegno o bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
• IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Orvieto - “Cognome partecipante”)


La quota comprende:
Viaggio in pullman, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati con trattamento di mezza pensione, quattro pranzi in ristorante bevande incluse, visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Stefano Zuffi, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, 2 pasti liberi, le bevande, le mance e quanto non espressamente citato nel programma.


Assistenza Culturale
Stefano ZUFFI
Prima come consulente editoriale e scientifico nella casa editrice Electa Mondadori (1994-2006) e poi attraverso l’attività dello studio editoriale mi occupo di pubblicazioni d’arte, come autore e come curatore di collane, a prevalente carattere divulgativo.
Collaboro inoltre con riviste d’arte e di cultura, con rubriche radiofoniche e per la sceneggiatura di documentari.
Per vari editori italiani e stranieri (Electa, Mondadori, Rusconi, Longanesi, Skira, Feltrinelli, Rizzoli, Sassi) ho pubblicato oltre 60 libri, diversi dei quali coeditati e tradotti in varie lingue.
Consigliere dell’Associazione Amici di Brera e dell’Associazione Amici del Museo Poldi Pezzoli, collaboro con musei e istituzioni milanesi, per la schedatura scientifica delle raccolte o per la progettazione e la realizzazione di mostre temporanee, spesso occupandomi anche degli aspetti didattici (pannelli esplicativi, cartellini, guide).

Alessandra Montalbetti
Da lunedì 18 a domenica 24 giugno 2018
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La città non ha bisogno di presentazioni per i suoi raffinati palazzi, la sfolgorante Cappella Palatina, la magia dell’Annunciata nel ritrovato allestimento firmato da Carlo Scarpa, ed il diabolico sguardo del “Peccato” di Von Stuck, il maestro di Klimt; ma nel 2018, nominata capitale della cultura italiana, splenderà di nuova luce grazie al rinnovato Museo di Palazzo Riso, all’arrivo in città delle opere di arte contemporanea delle rassegna “Manifesta” ed all’attesissima presentazione al pubblico della celebrata collezione dei coniugi milanesi Valsecchi nell’inedita cornice di Palazzo Butera; Burri a Gibellina e Pistoletto alla Fondazione Orestiadi ne saranno la degna cornice.


Lunedì 18 - Milano/Palermo

In mattinata ritrovo in aeroporto e volo diretto Alitalia per la Sicilia: Milano Linate/Palermo AZ 1772 - 10,00/11,35.
Dopo la pausa per il pranzo libero visitiamo la Galleria d’arte moderna, che, in oltre un secolo di storia, ha incrementato notevolmente le collezioni, affermandosi come una delle istituzioni culturali più moderne e vitali della città, in un percorso vivificato sia da dipinti storici celebranti Garibaldi sia da quelli ospiti nelle sezioni dedicate all’Estetismo ed al Novecento italiano, con alcuni artisti di rilievo quali Von Stuck, Boldini, Casorati, Guttuso e molti altri: spiccano alcuni capolavori acquistati direttamente alle prime edizioni della Biennale di Venezia.
Al termine della visita sistemazione presso l’hotel Centrale Palace (www.centralepalacehotel.com), prestigiosa residenza nobiliare del 1700 sapientemente ristrutturata, in pieno centro cittadino: cena in albergo.


Martedì 19 - Palermo
Dedichiamo la mattinata a due dei più eminenti edifici religiosi di Palermo; la Chiesa della Martorana che appartiene all’Eparchia di Piana degli Albanesi ed ancora oggi officiante secondo il rito bizantino; molto vicina è situata la Chiesa di S. Cataldo, eretta tra il 1154 ed il 1160 per volontà di Majone da Bari, ammiraglio e cancelliere di re Guglielmo I.
A conclusione della mattinata, lo straordinario caso dell’Oratorio di San Lorenzo: eretto nel 1570 dalla Compagnia di S. Francesco per seppellire i morti del quartiere Kalsa, fu poi impreziosito dagli arditi stucchi di Giacomo Serpotta, cornice alla Natività dipinta dal Caravaggio e sottratta nel 1969. Oggi l’Oratorio è di proprietà della famiglia dei Principi Tortorici di Raffadali.
Nel pomeriggio visitiamo il Museo d’arte contemporanea, situato dal 2005 in Palazzo Belmonte Riso, prestigiosa dimora sette-centesca che coniuga magnificenza tardo-barocca e rigore neoclassico; il Museo è illuminato da una collezione permanente di grande spessore, grazie ad opere di Richard Long o di Jannis Kounellis, che qui ha lasciato il suo testamento spirituale.
Pasti liberi.


Mercoledì 20 - Palermo
Il Palazzo dei Normanni, che l’Unesco ha riconosciuto quale patrimonio dell’Umanità nel 2015, rappresenta un eccezionale valore universale come esempio di convivenza e interazione tra diverse componenti culturali di provenienza storica e geografica eterogenea per un sincretismo culturale raro. Al suo interno, custodita come un tesoro, si trova la Cappella Palatina, “la più bella che esiste al mondo, il più stupendo gioiello religioso vagheggiato dal pensiero umano ed eseguito da mani d’artista” secondo Guy de Maupassant.
L’oggetto della nostra visita è ora la Galleria Regionale della Sicilia, composta dal quattrocentesco Palazzo Abatellis e l’Oratorio dei Bianchi, con un brillante allestimento curato da Carlo Scarpa, nato soprattutto per riparare i gravi danni dei bombardamenti del 1943. I due piani espositivi, raccordati da un monumentale scalone del 1744 a doppia rampa, espongono la grande arte pittorica del XV secolo siciliano, con opere dei Gagini, di Francesco Laurana, Antoon Van Dyck e l’avvincente Trionfo della Morte da Palazzo Sclafani e, gemma tra le gemme, l’Annunciata di Antonello da Messina.
Pranzo libero e cena in albergo.

Giovedì 21 - Palermo
Dedichiamo l’intera giornata a Manifesta, rassegna itinerante dedicata all’arte contemporanea che ha scelto un titolo molto intrigante: ”Il giardino planetario. Coltivare la coesistenza”; la direttrice Hedwig Fijen ha dichiarato di aver scelto proprio Palermo per la sua “prima” italiana per la complessità di fenomeni geopolitici, sociali ed ecologici del nostro tempo che qui da sempre si sanno fondere. Distribuita in quattro sedi, con il quartiere Kalsa a magico fulcro, non ci stupirà che una di queste sia proprio quel Giardino Botanico che, da secoli, adorna la città di Palermo. Visitiamo anche la sede centrale di Palazzo Butera, occasione rara per ammirare la brillante collezione di arte contemporanea dei coniugi Valsecchi. Pasti liberi.


Venerdì 22 - Mozia/Gibellina
La giornata ci vede in escursione, prima in bus e poi in battello, all’isola fenicia di Mozia, nella Laguna dello Stagnone, dove possiamo ammirare l’affascinante statua del Giovane, del 450-440 a.C., conservata al Museo Whitaker, nobile inglese che qui si stabilì alla fine del XIX secolo. Dopo il pranzo in ristorante, ci dirigiamo alla volta della più vasta opera di Land Art in Europa, il Cretto di Alberto Burri a Gibellina: l’artista che, a Gibellina Nuova, aveva deciso di non intervenire ed era sul punto di ripartire, visitò la vecchia città devastata e, commosso, propose di coprire le povere macerie con una immensa colata di cemento bianco, un pietoso sudario. Dopo un breve giro nella città nuova, con le opere di Mauro Staccioli, Pietro Consagra ed altri, si prosegue verso la Fondazione Orestiadi che, nel suo Museo delle trame mediterranee, ospita opere di terre lontane, organizza spettacoli teatrali, le cui scenografie restano poi ad arricchire il patrimonio del museo. Rientro a Palermo in serata: cena libera.


Sabato 23 - Bagheria/Palermo

Al mattino, partiamo per Bagheria, alla volta della seicentesca Villa Valguarnera, considerata da sempre una delle più sontuose ville bagheresi, che deve la sua fama alla particolare attenzione che gli architetti Napoli, Fiorelli e Del Frago ebbero nei confronti di elementi esoterici ed alchemici, non solo nell’iconografia claviforme ma anche nella costruzione dell’altura, posta nel parco, a simbolico percorso dei sette livelli di trasformazione dalla materia allo spirito.
Rientrati a Palermo visitiamo due piccoli ma deliziosi capolavori: la Palazzina Cinese, dalla celeberrima forma a pagoda, antica dimora commissionata dal Barone Benedetto Lombardo ed acquistata nel 1799 da re Ferdinando III: gli arredi, i campanelli della grata di ingresso, le travi in legno intagliato delle terrazze e gli smerli, tutto rigorosamente in stile.
A seguire, ci attende il gioiello di Villa Zito, riaperta dopo un lungo lavoro di restauro ed inaugurata recentemente dal Presidente Mattarella, che ne ha sottolineato non solo la bellezza e la storia di questa dimora, ma la sua trasformazione in museo, grazie alla donazione del patrimonio dell’antico Banco di Sicilia. Pranzo libero e cena in ristorante.


Domenica 24 - Palermo/Milano

C’è ancora tempo per due ultime visite a palazzi storici di Palermo, quali Palazzo Mirto, onusta casa-museo della famiglia Filangeri principi di Mirto, discendenti dal leggendario cavaliere Angerio, venuto in Italia al seguito di Tancredi d’Altavilla, nel lontano 1069; la dimora conserva splendidi arredi d’epoca. A seguire, la Palazzina cosiddetta dei Quattro Pizzi, voluta dalla potente famiglia Florio nell’antica tonnara dell’Arenella e realizzata dall’architetto padovano Carlo Giachery quale suo assoluto capolavoro e riprodotta in copia nella residenza imperiale di San Pietroburgo, dopo la visita dello zar di Russia Nicola I. Pranzo libero.
Nel pomeriggio viaggio di ritorno sulla terraferma: volo di rientro Palermo/Milano Linate AZ 1764 - 16,00/17,35.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 1.670
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 600)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 380



Modalità di pagamento:

Assegno o bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
• IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Palermo - “Cognome partecipante”)


La quota comprende:
Viaggio aereo con voli di linea, tasse aeroportuali e un bagaglio da stiva max 23 kg, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, quattro pasti, escursioni trasferimenti visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Alessandra Montalbetti, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, 9 pasti liberi, le bevande, i facchinaggi, le mance e quanto non espressamente citato nel programma.



Assistenza Culturale
Alessandra MONTALBETTI
Dal 1982 nella sezione didattica della Soprintendenza ai Beni Artistici-Storici e demo-etno-antropologici di Milano, con la dott.ssa Bandera, ex Soprintendente; elaboro percorsi didattici con schede per ogni ordine di scuole e, specializzata in storia dell’arte contemporanea, partecipo con lezioni di arte contemporanea al corso di aggiornamento per gli insegnanti della scuola media inferiore, organizzato dalla Soprintendenza; dal 1983 al 1990 per la Direzione dei Musei civici elaboro i primi percorsi didattici dedicati alle scuole per il Museo di arte contemporanea; nel 2000 partecipo al gruppo di lavoro della Soprintendenza per la preparazione di percorsi interculturali per la scuola primaria e secondaria di primo grado (progetto "A Brera anch'io"); dal 2012 collaboro con il Guggenheim Museum.

Paola Rapelli
Da giovedì 7 a domenica 10 giugno 2018
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Un distinto carattere marittimo e l’atmosfera internazionale, la vivacità della vita urbana e la bellezza naturale del fiume Elba e del Lago Alster, le collezioni storiche d’arte e le nuove proposte culturali, il patrimonio monumentale e le novità architettoniche: questa è Amburgo, una delle città più interessanti d’Europa.
Dal canto suo, Lubecca è l’antica, potentissima capitale della Lega Anseatica ed è un luogo affascinante, magico! L’impianto urbanistico è ben conservato, anzi è un pregio invidiato, e narra la storia cittadina ad ogni angolo; non dimentichiamoci poi che è la città di Thomas Mann. Il castello di Schwerin completa un’offerta territoriale di prim’ordine, nella sua funzione di dimora storica ducale nella seconda metà del Cinquecento.


Giovedì 7 - Milano/Amburgo

In mattinata viaggio aereo per la Germania: voli Lufthansa Milano Linate/Francoforte LH 273 - 12,50/14,05 con successiva coincidenza Francoforte/Amburgo LH 20 - 15,00/16,05.
All’arrivo in città ci attende un giro orientativo per prendere confidenza con il luogo, un tempo raccolto attorno ai quattro quartieri antichi, con gli edifici storici quali la chiesa barocca di S. Michele, con il suo alto faro, addirittura riferimento per le imbarcazioni che navigano lungo l’Elba, o l’eclettico Palazzo del Municipio (1897).
Si raggiunge quindi il 25hours Hotel Hamburg HafenCity (www.25hours-hotel.com), moderna ristrutturazione di edificio storico situato nel centro del celebre quartiere, calato tra il porto e il mare: cena in albergo.


Venerdì 8 - Amburgo

Al mattino la nostra passeggiata d’osservazione ci porta nella zona portuale di Hafencity/Speicherstad per rivolgere l’attenzione alle trasformazioni intervenute in senso urbanistico ed architettonico: nel 1989 sono stati festeggiati gli ottocento anni di attività di questa area, fondamentale per lo sviluppo di tutto il territorio. Già famosa in tutto il mondo, la Elbphilarmonie (inaugurata la scorsa estate) rapidamente ha catturato il sentimento di appartenenza dei cittadini e affascinato tanti per la sua energia formale, dalla forte impronta a contrasto con il costruito circostante.
Il pomeriggio prevede la visita al Museum für Kunst und Gewerbe, scrigno delle arti applicate. Si tratta di una delle più importanti collezioni del genere a livello internazionale, vastissima nei generi degli oggetti esposti, che sono molto spesso dei capolavori.
Pasti liberi.


Sabato 9 - Lubecca

Partenza per il Castello di Schwerin sull’isolotto omonimo: nata come cittadella fortificata altomedievale, oggi la residenza del duca di Meclemburgo bene ricorda le fasi della sua storia e stupisce per il legame con l’ambiente naturale che la circonda. Alla conclusione si parte per Lubecca: abbracciato dal fiume Trave, il centro storico brilla del colore rosso delle architetture e consente di respirare un’atmosfera particolare. La visita al Museo di S. Anna colpisce per la collezione degli altari lignei medievali, prodotto di altissimo artigianato tedesco, nel panorama della collezione.
Nel tardo pomeriggio rientro ad Amburgo: pranzo libero e cena in ristorante.

Domenica 10 - Amburgo/Milano

Mattinata dedicata alla visita della Kunsthalle, che conserva una splendida raccolta di arte antica e moderna: i Primitivi
tedeschi, i grandi maestri olandesi, una scelta incredibile di opere del primo Ottocento romantico nazionale, per esempio di
Runge e Friedrich, di maestri francesi quali Corot, di espressionisti tedeschi come Grosz.
Pranzo libero e, al termine delle visite, trasferimento in aeroporto per i voli Lufthansa di rientro in Italia: Amburgo/Francoforte
LH 23 - 15,00/16,10 e successiva coincidenza Francoforte/Milano Malpensa LH 254 - 17,00/18,10.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 1.420
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 500)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 350

 


Modalità di pagamento:

Assegno o bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
• IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Amburgo - “Cognome partecipante”)


La quota comprende:

Viaggio aereo con voli di linea, tasse aeroportuali e un bagaglio da stiva max 23 kg, itinerario in pullman come da programma, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati con trattamento di pernottamento e prima colazione, due cene, visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Paola Rapelli, polizza di assistenza “medico- bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:

Gli extra in genere, 4 pasti liberi, le bevande, i facchinaggi, le mance e quanto non espressamente citato nel programma.


Assistenza Culturale
Paola RAPELLI

Un dovere e un piacere, per me, occuparmi di Storia dell’Arte e dell’Architettura. Un dovere civico verso il nostro magnifico patrimonio nazionale, e un dovere etico verso i miei maestri; un piacere personale nell’osservare, nell’approfondire, nel promuovere, sul doppio versante lavorativo della libera professione e della pubblicistica/divulgazione, nonché dell’insegnamento part-time della Disciplina alla scuola superiore (con esperienza attiva nella didattica), entrambi da fine anni Ottanta.
Un grande amore: Milano, la mia città per anagrafe e per scelta.

Luisa Strada
Da lunedì 11 a venerdì 15 giugno 2018
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Vivacissima, colorata, colta e teatrale. Rimasta pressoché intatta attraverso le vicissitudini storiche che hanno segnato la storia polacca, Cracovia conserva l’architettura sfarzosa e sognante del tempo in cui fu capitale: non avrebbe potuto trovare ospitalità più fiabesca la bella Cecilia Gallerani! Città di cultura raffinata, qui Casimiro il Grande volle il Collegium Maius, una delle università più antiche del mondo, che avrebbe formato uomini rivoluzionari quali Copernico e Papa WoJtyla. Il sovrano illuminato favorì la crescita della comunità ebraica. Proprio da questo saremo costretti a ricordare che Cracovia è sì vivace testimone della storia nobile della Polonia, ma anche di quella più orribile che abbia vissuto il cuore d’Europa.


Lunedì 11 - Milano/Cracovia
In mattinata viaggio aereo per la Polonia: voli Lufthansa Milano Malpensa/Monaco LH 1853 - 8,55/10,00 con successiva coincidenza Monaco/Cracovia LH 1622 - 11,00/12,15. Giunti a destinazione, dopo il pranzo in ristorante, entriamo subito nel cuore della città, il Rynec, la piazza più bella della Polonia e una delle più grandi d’Europa. Colorata e sempre festosa, affollata tra mercato e liturgia. Colpiscono la devozione e il silenzio che si riscontrano entrando nella piccola cappella proprio al centro della piazza, mentre fuori regna una chiassosa allegria. Tra i colorati edifici che caratterizzano la meravigliosa piazza svettano i due campanili della chiesa di S. Maria, vero gioiello gotico dominato dal superbo Altare Maggiore e la torre del Municipio. Al centro il Mercato dei Tessuti e la Galleria di Pittura dove il pittore di storia Jan Matejko, l’Hayez locale, ci introduce al fiero spirito patriottico polacco. Sistemazione presso l’hotel Holiday Inn Krakow City Center (www.ihg.com) a ridosso del Planty, in pieno centro cittadino: cena in albergo.


Martedì 12 - Cracovia
Sulla sponda della Vistola si erge maestoso e fiabesco lo splendido complesso del Wawel, il Castello Reale, un vero e proprio santuario per ogni cittadino polacco. La visita ci impegna tutta la mattina, proseguiamo poi con una bella passeggiata lungo l’elegante via Reale di Cracovia, senza dimenticare di attraversare anche la via Kanonicza, dove risiedeva il cardinale Karol, prima di essere eletto papa Giovanni Paolo II. Nel pomeriggio andiamo a rendere omaggio alla più famosa Dama della città, quella con l’Ermellino dipinta da Leonardo e momentaneamente ospitata presso le sale del Museo Nazionale di Cracovia. Cogliamo l’occasione per girare le sale di questa importantissima raccolta nazionale, un’immersione nel clima culturale polacco: visitiamo le sezioni di pittura polacca del XX secolo, artigianato artistico, armi e armature e la raccolta di Judaica.
Pasti liberi.


Mercoledì 13 - Cracovia
La mattina ci vede ancora nel centro vecchio della città. Visitiamo il Collegium Maius, una delle università più antiche del mondo e uno dei migliori esempi di architettura gotica quattrocentesca della città. Qui venne istituita la prima cattedra di Astronomia e tra i tanti studenti illustri annovera anche Niccolò Copernico. Lasciamoci poi abbagliare dalle bellissime vetrate liberty di Stanislaw Wyspiański nella vicina chiesa dei Francescani e chiudiamo la mattina facendo due passi nel Parco del Planty, anello verde che si stringe attorno alla città vecchia. Raggiungiamo poi in pochi minuti a piedi il Kazimierz, l’antico quartiere ebraico, oggi uno dei punti più vivaci della città, coi suoi numerosi locali di tendenza. Visitiamo una Sinagoga e sulla sponda meridionale della Vistola, voltiamo pagina per entrare in uno dei momenti più bui della storia della Polonia e dell’Europa tutta; al di là del fiume, ci troviamo nel mezzo di quel che resta del ghetto nazista di Podgórze ed entriamo nella fabbrica di Oskar Schindler, divenuta famosa con il film di Steven Spielberg, oggi un interessante museo storico. Pasti liberi.


Giovedì 14 - Auschwitz-Birkenau/Cracovia
Si conosce certo già l’orribile storia dei campi di genocidio degli Ebrei, varcarne la soglia forse può aiutare a prendere atto che ciò è accaduto davvero e a conoscerne maggiormente la logica dell’orrore. Ricordando che dopo la glaciale ferocia del regime nazista, la Polonia visse i suoi anni di sottomissione a quello comunista; tornando in città facciamo una sosta al quartiere di Nowa Huta, la città modello socialista. Pranzo in ristorante ad Auschwitz e cena in ristorante tipico a Cracovia in serata.


Venerdì 15 - Wieliczka/Cracovia/Milano
A pochi chilometri da Cracovia visitiamo la miniera di sale di Wieliczka: un viaggio al centro della terra, un’esperienza unica e adatta a tutti. Non c’è nulla da temere, gli spazi sono ampi e luminosi e l’aria buona, persino salutare. Un vero spettacolo naturale e artificiale; dove alle grotte di cristallo si aggiungono le sculture di sale realizzate con amore dai minatori. Incredibile e fiabesca è l’immensa cattedrale dedicata alla principessa Kinga, protettrice dei minatori, dotata di altare, sculture, bassorilievi, lampadari, tutto di sale. Ritornati in superficie, è arrivato il momento di riprendere la strada di casa; trasferimento in aeroporto per i voli Austrian Airlines di rientro in Italia: Cracovia/Vienna OS 598 - 15,20/16,25 e successiva coincidenza Vienna/Milano Malpensa OS 515 - 17,40/19,10.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 1.760
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 600)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 380


Modalità di pagamento:
Assegno o bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
• IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Cracovia - “Cognome partecipante”)


La quota comprende:

Viaggio aereo con voli di linea, tasse aeroportuali e un bagaglio da stiva max 23 kg, itinerario in pullman come da programma, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati con trattamento di pernottamento e prima colazione, una cena in albergo e tre pasti in ristorante, visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Luisa Strada, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:

Gli extra in genere, 5 pasti liberi, le bevande, i facchinaggi, le mance e quanto non espressamente citato nel programma.


Assistenza Culturale
Luisa STRADA
Mi sono laureata con lode nel 1991 in Arte Lombarda con tesi sul Bramante alla Facoltà di Pavia. Tra matrimonio e maternità, ho incominciato la mia attività di assistente culturale e di educatrice museale nel 1993 con gli Amici di Brera e, due anni dopo, con il Museo Poldi Pezzoli: posso dire che passione e professionalità per l’arte sono cresciute dentro queste due associazioni. Dal 1998, in collaborazione con la Soprintendenza, partecipo al corso di aggiornamento per gli insegnanti della scuola secondaria di primo grado, organizzato dalla sezione didattica degli Amici di Brera. Il mio interesse principale si rivolge certamente all’arte sacra: nel 2008 ho conseguito il diploma in Spiritualità presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, per la quale ho curato il volume I Chiostri di San Simpliciano Le pietre e la memoria, edito da Electa nel 2005. Per la De Agostini Scuola ho in attivo l’elaborazione di un Museo digitale dell’arte sacra e corsi di aggiornamento per gli insegnanti in tutta Italia.

Alessandra Novellone
Da venerdì 1 a sabato 2 giugno 2018
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Città d’acqua, quasi una proiezione ideale di Venezia nell’entroterra padano, Mantova unisce la fortuna di un territorio eccezionalmente fertile alle bellezze artistiche promosse dai Gonzaga, signori del luogo: dalla “camera picta” in Palazzo Ducale, capolavoro di Andrea Mantegna, a Palazzo Te, grandiosa villa suburbana, dove è protagonista Giulio Romano, passando per il Duomo, piazza Sordello, piazza delle Erbe, Sant’Andrea, Palazzo d’Arco, Mantova offre un concentrato di arte rinascimentale e manierista che la rendono un vero gioiello nel fitto tessuto dei borghi d’arte italiani.


Venerdì 1 - Milano/Mantova

Alle ore 8,00 partenza in pullman da Milano via Paleocapa, ang. via Jacini, viaggiando lungo il nastro autostradale in direzione di Verona, raggiunta la quale si devia verso sud. Arrivati a Mantova, il nostro itinerario inizia con un percorso cittadino, nel cuore del centro storico. Prima tappa il Duomo, dedicato a S. Pietro, la cui fondazione risale al secolo XI, ma poi più volte modificato, fino al radicale intervento di ristrutturazione, a metà ‘500, (in seguito ad un devastante incendio), ad opera di Giulio Romano, che cercò di recuperare l’antica concezione spaziale delle basiliche paleocristiane nell’interno austero e solenne. Dopo la sosta per il pranzo libero è la volta di Palazzo Ducale, complesso articolato di edifici, giardini, raccordi porticati, che rappresentano forse il più vasto e prestigioso episodio edilizio maturato nell’Italia delle Signorie. Ci concentriamo su alcuni nuclei più significativi, tra cui il ciclo cavalleresco dipinto da Pisanello, attivo a Mantova tra 1422 e 1447, a tempera, con applicazioni di pastiglia dorata o argentata; l’appartamento ducale, con la celebre pala di Rubens (“La famiglia Gonzaga in adorazione della Trinità”) e la stupenda “Natività della Vergine ” di scuola di Tintoretto; e poi l’imperdibile “Camera picta” o degli Sposi, ricavata in una delle torri di Castel S. Giorgio -fortificazione che è parte integrante del Palazzo- affrescata da Andrea Mantegna tra 1465 e 1474. Capolavoro della maturità del pittore, eseguita su commissione del marchese Ludovico II, signore della città, rappresenta un’altissima espressione della civiltà umanistica e di una delle più raffinate corti italiane. Traversiamo piazza Sordello, nucleo della città medievale dalle dimensioni eccezionali su cui si affacciano alcuni tra i principali monumenti della città, rappresentativi della sua storia nelle diverse epoche; e piazza delle Erbe, animatissimo spazio urbano che sul lato orientale presenta una sequenza spettacolare di edifici, come la romanica rotonda di S. Lorenzo, che visitiamo, la 400esca torre dell’Orologio e il porticato Palazzo della Ragione. Raggiungiamo quindi la chiesa di S. Andrea, uno dei maggiori esempi di architettura rinascimentale, realizzata dal 1472 su progetto di Leon Battista Alberti, che vi tradusse la sua limpida concezione spaziale ispirata alla classicità e ai suoi canoni insuperabili di misura, proporzioni, armonia. Nonostante la presenza di parti storicamente diverse, come il campanile gotico, o la cupola del secondo ‘700 dello Juvarra, il tempio albertiano conserva tutta la sua cristallina misura, anche nella facciata dominata dal motivo dell’arco trionfale. Terminate le visite, si raggiunge il Rechigi Hotel (www.rechigi.com), albergo dal moderno design situato a pochi passi dalle principali attrattive del centro storico. In serata si fa poi tappa presso la caratteristica Trattoria Cento Rampini per una cena dai saporiti gusti della tradizione mantovana.

Sabato 2 - Mantova/Milano
La giornata inizia con la visita di Palazzo d’Arco, costruito alla fine del ‘700 per un ramo dell’omonima casata di origine trentina. Il palazzo accoglie molti dipinti di maestri come van Dyck, Magnasco, Lorenzo Lotto; ma soprattutto ospita al primo piano la sala dello Zodiaco, interamente affrescata dal pittore e architetto Giovanni Maria Falconetto nel 1520, sul modello della camera degli Sposi. Procediamo quindi lungo l’asse che attraversa longitudinalmente la città, in direzione di Palazzo Te, e durante il tragitto incontriamo altre interessanti testimonianze storico/artistiche, come la casa di Giulio Romano, progettata come propria residenza nel 1544; la casa di Mantegna, dall’insolito disegno -un cerchio inscritto in un quadrato- attribuito allo stesso Mantegna ispiratosi alle idee dell’amico Leon Battista Alberti; e S. Sebastiano, altra geniale creazione dell’Alberti, che rappresentò per secoli il modello per eccellenza delle chiese a croce greca.
Dopo la sosta per il pranzo libero raggiungiamo Palazzo Te, grandiosa villa suburbana del ‘500, commissionata da Federico IV Gonzaga a Giulio Romano, che ne fece un capolavoro del Manierismo italiano. Il curioso nome deriva dalla località, detta “tejete” che significa… lo scopriremo al momento!
L’edificio, basso, a pianta quadrata, dall’aspetto rustico per il bugnato esterno, si articola in una successione di sceno-grafiche sale decorate, come la sala dei Cavalli, quella di Psiche, dei Venti, fino alla celebre sala dei Giganti, su disegno di Giulio Romano, in cui la monumentalità delle immagini, di forte impatto illusionistico, lodata anche da Vasari, coinvolge ancora oggi lo spettatore a 360°. Completano la visita la loggia, il giardino segreto, destinata alla meditazione privata del principe, e l’immancabile grotta con i giochi d’acqua.
Il resto del pomeriggio è dedicato al viaggio in pullman per il rientro a Milano, che si raggiunge in serata.



Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 420
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 150)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 80


Modalità di pagamento:
Assegno o bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
• IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Mantova - “Cognome partecipante”)


La quota comprende:
Viaggio in pullman, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, cena in ristorante, visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Alessandra Novellone, mance, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annul-lamento”.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, due pasti liberi, le bevande e quanto non espressamente citato nel programma.


Assistenza Culturale

Alessandra NOVELLONE

Laureata con lode in Lettere Moderne con indirizzo in Storia dell’arte presso l’Università degli Studi di Milano, con una tesi sulle vetrate Liberty, ho collaborato per alcuni anni con una casa editrice, diventando pubblicista. Entrata in ruolo, ho insegnato per oltre 15 anni storia dell’arte, italiano e storia in alcuni istituti superiori milanesi, mettendo a punto una formazione che privilegia un approccio multidisciplinare. Dal 1986 collaboro con l’Associazione “Amici di Brera” elaborando e svolgendo visite guidate, percorsi didattici, conferenze. Per l’Associazione, di cui sono consigliera, curo la redazione dei programmi culturali, e sono responsabile dell’organizzazione delle conferenze. Autrice di articoli di approfondimento su temi stori-co/artistici, ho pubblicato “Arte e Zodiaco“ (Sassi, 2009) e “Milano, una metropoli d’arte” (Sassi, 2010), scritti a quattro mani con il collega ed amico Stefano Zuffi.

Daniela Tarabra
Da martedì 22 a domenica 27 maggio 2018
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Lasciando il “Continente” atterriamo in una Sardegna lontana dalle immagini in bianco e nero dei nuraghi e delle foto patinate di celebri vacanze balneari. Scopriamo città e territori che portano segni storici e artistici di notevolissimo pregio, ma differenti dal contesto generale dell’isola, come la capitale Cagliari, città di pietra e stagni, assisa sulla sommità alta e ripida del colle di Castello. Ci imbarchiamo con un traghetto per l’isola di San Pietro, enclave alloglotta, cioè dove la lingua risuona di accenti liguri. Infatti a Carloforte si parla un particolare dialetto ligure, detto “tabarkino”, erede di coloni liguri originari di Pegli che l’ebbero in concessione nel 1736 da Carlo Emanuele III re di Piemonte e Sardegna. Essi provenivano a loro volta da Tabarka, presso la costa tunisina, discendenti di deportati a forza nel 1540, riscattati e scampati alla pirateria barbaresca.


Martedì 22 - Milano/Cagliari/Nora/Carloforte
In mattinata ritrovo in aeroporto e volo di linea diretto per la Sardegna: Milano Linate/Cagliari AZ 1568 - 9,05/10,30.
In pullman lasciamo la città costeggiando gli stagni (rifugio di migliaia di fenicotteri rosa, aironi e garzette) e le antiche saline, già attive al tempo dei fenici. Seguendo a sud la strada litoranea del Sulcis Iglesiente raggiungiamo gli scavi di Nora, importante scalo fenicio, poi centro punico e quindi fiorente città romana. Gli scavi hanno portato alla luce, in una collocazione di suggestiva bellezza paesaggistica, l’aggregato urbano intersecato da strade rettilinee lastricate, numerosi mosaici, il tempio di Tanit e di Eshmun di età punica, il teatro e le terme di età romana. Nel tardo pomeriggio ci imbarchiamo sul traghetto da Calasetta per l’isola di San Pietro. All’arrivo a Carloforte sistemazione all’hotel Hieracon (www.hotelhieracon.com) affascinante edificio in stile liberty, affacciato sul porto. Pranzo libero e cena in ristorante con menu tipico di pesce.


Mercoledì 23 - Carloforte
L’intera giornata è dedicata alla scoperta dell’isola di San Pietro, ”isola nell’isola”, raccolta intorno all’unico comune Carloforte, singolare per il contesto architettonico e le tradizioni che lo differenziano dagli altri centri sardi. A Carloforte si parla un particolare dialetto ligure, detto tabarkino, erede di coloni liguri originari di Pegli che l’ebbero in concessione nel 1736 da Carlo Emanuele III re di Piemonte e Sardegna. Essi provenivano a loro volta da Tabarka, presso la costa tunisina, discendenti di deportati a forza nel 1540, riscattati e scampati alla pirateria barbaresca. Visitiamo l’antica Tonnara, sede della principale attività degli abitanti dell’isola, la pesca del tonno. In pullman esploriamo l’isola per ammirarne le coste, come Punta delle Colonne, Cala Mezzaluna, Cala Fico, Capo Sandalo, dove l’azione demolitrice dovuta all’erosione marina ha creato strapiombi, falesie, grotte di suggestiva bellezza. Pasti liberi.


Giovedì 24 - Carloforte/Iglesias/Fluminimaggiore/Cagliari
Al mattino ci imbarchiamo sul traghetto da Carloforte per Portovesme e raggiungiamo la bella città di Iglesias. Pur essendo centro punico e poi romano, è solo a partire dalla conquista pisana che acquista rilevanza, diventando, con il nome di Villa di Chiesa, la città sarda più importante dopo Cagliari. Visitiamo la cattedrale di S. Chiara e la chiesa di S. Francesco con il celebre retablo della “Vergine del Parto” di Antioco Mainas. Poi ci rechiamo all’interessantissimo Museo dell’Arte Mineraria, fondamentale per capire la storia e l’economia della zona. Raggiunta la suggestiva valle di Antas visitiamo il tempio punico-romano di Sardus Pater. L’edificio cartaginese venne costruito sul finire del V secolo a.C. e innalzato in onore della divinità punica Sid Addir Babay, dio indigeno venerato nel vicino santuario nuragico. Ottaviano Augusto lo ricostruì dal 38 a. C. e lo dedicò al Sardus Pater Babi. Nel tardo pomeriggio, giunti a Cagliari, sistemazione all’hotel Regina Margherita (www.hotelreginamargherita.com), in pieno centro cittadino, gode di posizione ottimale per la nostra esplorazione a piedi della città. Pranzo tipico in un agriturismo locale a Fluminimaggiore e cena libera.

Venerdì 25 - Cagliari
I fenicotteri rosa sono diventati i guardiani delle bellezze della Sardegna meridionale e di Cagliari in particolare. Sono infatti loro la prima meraviglia che si incontra all'ingresso delle Saline Conti Vecchi, il monumento di archeologia industriale che sorge ad Assemini, alle porte di Cagliari. È il primo sito archeologico aperto all'interno di un impianto ancora produttivo. Il FAI ha restaurato l'impianto originario di inizio Novecento, i vecchi uffici e le vecchie officine. Ma tutt'intorno c'è l'impianto attivo -e questa è la particolarità unica- anch'esso visitabile; la visita alle saline è un'immersione nella storia economica dell'isola e insieme uno sguardo struggente sulla particolarità naturalistica di questa terra. Cagliari custodisce gelosamente la storia e la memoria delle antiche civiltà che qui si sono succedute. Nel corso dei secoli i popoli che l'hanno abitata sono stati così numerosi e diversi da infonderle un carattere aperto e accogliente, nei confronti del visitatore. Tra le sue strade il ricordo delle diverse civiltà: Punica nei resti della Necropoli di Tuvixeddu, la Karales Romana come testimoniato dal grandioso Anfiteatro, Bizantina con la Basilica di San Saturnino, Pisana con le alte Torri, fino ad arrivare alla Piemontese con il meraviglioso Palazzo Regio. Bastano pochi passi e, tra antichi e nuovi palazzi, d'un tratto si scopre l'emozione di monumenti affascinanti che raccontano la storia della città. Pasti liberi.


Sabato 26 - Cagliari

Da qualunque parte si arrivi a Cagliari, la città fortificata si percepisce per la sua posizione fisica dominante e per la presenza di poderose opere difensive. Iniziamo l’esplorazione del quartiere Castello dove, fin dalle origini dell’insediamento pisano, si sono concentrate le sedi delle autorità politiche e religiose e le residenze nobiliari. Visitiamo la Cattedrale di S. Maria di impianto pisano come la duecentesca torre campanaria e il portale romanico del transetto sinistro. Le torri di S. Pancrazio e dell’Elefante sono caratteristiche nella scenografia dell’antico centro storico, in conci di calcare costruite rispettivamente nel 1305 e nel 1307 su progetto dell’architetto sardo Giovanni Capula. A piedi ci rechiamo alla Cittadella dei Musei, oggi occupante l’area sin dal 1825 destinata all’Arsenale militare. I resti delle fortificazioni pisane, aragonesi, spagnole e sabaude sono ora inglobati nel recente e panoramico complesso progettato da Pietro Gazzola e Libero Cecchini. Il Museo Archeologico Nazionale è un vero scrigno di tesori di altissima qualità che testimoniano le culture antiche che si sono succedute nell’isola, dal Neolitico (6000 a.C.) sino all’età altomedievale (VII-VIII sec. d.C.). Pasti liberi.


Domenica 27 - Cagliari/Milano
In mattinata visitiamo la Pinacoteca Nazionale per comprendere la ricca e variegata storia artistica dell’isola. Infatti la Sardegna, territorio della corona d’Aragona dal XIV, si caratterizza per la produzione dei retabli, dipinti su tavola che contraddistinguono l’evoluzione pittorica nell’isola tra il XV e il XVI secolo. Pranzo libero.
Nel pomeriggio viaggio di ritorno sulla terraferma: volo di rientro Cagliari/Milano Linate AZ 1555 - 17,10/18,30.



Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 1.130
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 400)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 170


Modalità di pagamento:

Assegno o bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
• IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Sardegna - “Cognome partecipante”)


La quota comprende:

Viaggio aereo con voli di linea, tasse aeroportuali e un bagaglio da stiva max 23 kg, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, due pasti in ristorante bevande incluse, trasferimenti visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Daniela Tarabra, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:

Gli extra in genere, 9 pasti liberi, i facchinaggi, le mance e quanto non espressamente citato nel programma.


Assistenza Culturale
Daniela TARABRA
Storica dell'arte, collaboro dal 2001 con la casa editrice Electa, sono autrice dei volumi: La National Gallery di Londra (Mondadori, 2002), Il Prado di Madrid (Mondadori, 2003), Il Rijksmuseum di Amsterdam (Mondadori, 2004), Rubens (Electa, 2004), Il Settecento (Electa, 2006), Gli stili nelle arti (Mondadori Arte, 2008), Tardobarocco e Rococò (Electa, 2009). Tengo conferenze su temi artistici e conduco visite guidate a mostre, musei e luoghi d’arte, in Italia e all’estero, per conto di varie associazioni culturali. Il mio impegno professionale e i miei interessi sono rivolti principalmente a diffondere la conoscenza della storia e dei problemi dell’arte a un pubblico curioso e spesso poco consapevole delle bellezze e dei tesori ovunque diffusi nel nostro paese.

Amici di Brera
MARZO - APRILE 2018
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APERTI SOLO PER VOI!
Ci sono luoghi dove non è facile entrare, dove l’accesso è negato ai più. Luoghi visitabili solo su richiesta e su appuntamento, il cui ingresso è concesso in esclusiva a piccoli gruppi di visitatori selezionati: musei solitamente presi d’assalto da orde di turisti, palazzi nascosti nel cuore della città, splendidi edifi ci storici e ville d’antan, in Lombardia e fuori. Grazie al prestigio di cui gode l’Associazione, ci proponiamo d’ora in poi di far aprire questi scrigni di tesori d’arte apposta per i Soci. Al piacere di scoprire nuovi capolavori, si aggiungerà quello di poterlo fare in esclusiva, in orari riservati, talvolta accompagnati dagli stessi curatori, o dai proprietari, senza folla o scolaresche vocianti. In questo, e nei prossimi programmi, troverete accanto al titolo di questo tipo di iniziative una particolare simbolo che indicherà grafi camente, permettendovi di individuarle facilmente, le visite ai luoghi “aperti solo per voi”!

15 marzo Palazzo Cusani
19 marzo Alla scoperta degli studi di architettura
13 aprile Paolo De’ Majo: Chi era costui? Un inedito campano ai Cappuccini


VISITE A CHIESE
5 aprile Chiesa di Santa Maria Assunta al Vigentino
16 aprile La chiesa di Sant’Alessandro in Zebedia


PALAZZI, MUSEI E SITI ARTISTICI MILANESI E DEL CIRCONDARIO

5 marzo Londra a Milano: il quartiere Harar Dessiè e la chiesa di San Carlo
12 marzo Il palazzo Arese Borromeo a Cesano Maderno
22 marzo Passione e resurrezione all’Ambrosiana
26 marzo Ed ecco il Liberty: fu vera modernità?
14 aprile Brera - restyling completato: i saloni napoleonici, le ex sale Vitali-Jesi e il “Sesto dialogo”
17 aprile Brera - restyling completato: i saloni napoleonici, le ex sale Vitali-Jesi e il “Sesto dialogo”
18 aprile Tour fuori salone del mobile
20 aprile Nuova luce sui capolavori dell’ ‘800 alla GAM
2 maggio Giovanni Boldini e i ritratti femminili alla GAM


VISITE A MOSTRE
7 marzo “Kerouac beat paintings”: il mito beat a Gallarate
11 marzo “Post zang tumb tuuum. Art life politics: Italia 1918-1943”
14 marzo Capolavori dal Philadelphia Museum of Art a Palazzo Reale
16 marzo “Sotto il cielo di cristallo”. Il racconto della galleria Vittorio Emanuele
20 marzo “L’ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri” alle Gallerie d’Italia
22 marzo Dürer – il Rinascimento tra Germania e Italia a Palazzo Reale
23 marzo Dürer – il Rinascimento tra Germania e Italia a Palazzo Reale
24 marzo Dürer – il Rinascimento tra Germania e Italia a Palazzo Reale
25 marzo “Milano e la prima guerra mondiale. 1917-1919”
29 marzo Ma quanto è artistica la moda italiana! a Palazzo Reale
6 aprile Capolavori dal Philadelphia Museum of Art a Palazzo Reale.
9 aprile Dürer – il Rinascimento tra Germania e Italia a Palazzo Reale
11 aprile La prima volta di Teresa Margolles al PAC
19 aprile Capolavori sibillini e Gaetano Previati al Museo Diocesano


ITINERARI D’ARTE
7 aprile Peggy Guggenheim e Marino Marini: che storia….
14 aprile Il tesoro svelato: riapre la Pinacoteca Tosio Martinengo a Brescia
4 maggio L’immortale perfezione di Raffaello alla Gamec di Bergamo
6 maggio Una giornata per Gaudenzio Ferrari: protagonista in mostra e in museo


CONFERENZE IN SALA DELLA PASSIONE
6 marzo Intorno al “San Sebastiano” di Raffaello della Carrara di Bergamo
13 marzo Italia dipinta. Da Thomas Jones a Corot
20 marzo “Il suono del colore mi possiede. Per sempre” (Paul Klee)
27 marzo Deposizioni, il mistero della Passione
N.B. Nel mese di aprile non sono previste conferenze perché la Sala della Passione non sarà disponibile.
Ci scusiamo per il disagio. Gli incontri riservati ai Soci riprenderanno in maggio, li troverete nel prossimo
programma. (n.d.r.)

Luca Mozzati
Da martedì 1 a domenica 6 maggio 2018
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Il magnifico paesaggio esalta gli autentici tesori storico/artistici della regione. Castelli medievali e rinascimentali, con favolosi complessi pittorici o scultorei; Bolzano, dove l’epoca gotica ha lasciato notevoli testimonianze architettoniche e insospettati cicli pittorici di matrice giottesca, accanto a estrose testimonianze del gusto rinascimentale nordico; borghi di schietto sapore locale, con le case decorate e le chiese impreziosite da giganteschi tabernacoli lignei scolpiti e dipinti; l’unicum del borgo murato di Glorenza; chiesette rurali, con gustosissimi cicli di affreschi romanici; ospizi medievali per i pellegrini; edifici altomedievali, con sapidi affreschi di ingenua fattura. Infine il complesso carolingio di Mustair, coi più importanti cicli pittorici carolingi sopravvissuti.


Martedì 1 - Milano/Avio/Terlano/Bolzano

Ore 7,30 partenza in pullman da Milano via Paleocapa, ang. via Jacini, in direzione di Verona e poi del Brennero.
Prima tappa lungo il solco dell’Adige al bel castello di Avio, impreziosito da piacevoli affreschi trecenteschi, cui fa seguito la gotica parrocchiale di Terlano, con gustosi affreschi trecenteschi, e il formidabile Castel d’Appiano, con la cappella impreziosita da affreschi romanici. Pranzo libero durante le visite.
Nel tardo pomeriggio si raggiunge Bolzano e Parkhotel Luna (www.hotel-luna.it), albergo di secolare tradizione, a due passi dal centro storico: cena in albergo.


Mercoledì 2 - Bolzano

A Bolzano visitiamo Castel Roncolo, con gli importanti cicli cavallereschi di Tristano e Isotta e Re Artù con relativi cavalieri della tavola rotonda, ottimamente conservati e sapidamente speziati in salsa cortese. Nel suggestivo centro storico, costituito da un prezioso sedime urbanistico di epoca medievale rivisto ed aggiornato nel corso dei secoli, ci sono notevoli chiese di epoca gotica, tra cui il magnifico Duomo, alcune delle quali impreziosite da cicli pittorici di elevata qualità, come i pregevoli affreschi di scuola giottesca nella chiesa dei Cappuccini e di S. Domenico, con l’aria fiorentina della cappella di S. Nicolò, il cui drammatico Trionfo della morte deriva da esempi toscani e, nel suggestivo chiostro, gli affreschi di Friedrich Pacher (1496), notevole personalità nordica protorinascimentale, autore anche del magnifico altare nella vecchia parrocchiale di Gries.
Pasti liberi.


Giovedì 3 - Grissiano/Lana/Termeno
Nella modesta chiesetta di S. Giacomo a Grissiano la più antica veduta delle Dolomiti (XII sec.), di un gusto fantasmagorico che ricorda i disegni di Dino Buzzati, fa da sfondo al sacrificio di Isacco.
A Maia Bassa, S. Maria del conforto conserva affreschi bizantineggianti mentre S. Margherita a Lana di Mezzo offre i classici temi della pittura romanica, dal Cristo absidale alle più bizzarre invenzioni di gusto romanico. Nella Parrocchiale di Lana di Sotto si trova il grandioso altare ligneo di Schnatterpeck, dei primi del Cinquecento, tra le massime espressioni di questo tipo di arte. La piccola chiesa di S. Giacomo a Termeno è invece imperdibile per il mostruoso bestiario schiettamente romanico, tra i più gustosi del genere.
Rientro a Bolzano nel tardo pomeriggio; pasti liberi.

Venerdì 4 - Castel Tirolo/Naturno/Glorenza

Lasciata Bolzano, si risale il corso dell’Adige sino a Castel Tirolo, una formidabile struttura militare con magnifici saloni con colonne lignee, importanti affreschi e notevoli sculture romaniche nella cappella, e alla vicina chiesetta carolingia di S. Pietro
a Quarazze, con affreschi romanici. Quindi la sorprendente chiesetta di S. Procolo a Naturno, coi rustici e ingenui affreschi di epoca carolingia. La giornata si conclude a Glorenza, piccola cittadina medievale perfettamente conservata all’interno della cinta muraria con caratteristici porticati; sistemazione presso lo storico Albergo all’Albero Verde (www.gasthofgruenerbaum.it), testimone dell’ospitalità locale già dagli anni del ‘700, in pieno centro storico: cena in albergo.


Sabato 5 - Malles/Castel Coira

Malles, capoluogo della Val Venosta, è un pittoresco paese con belle case dipinte, chiese e numerose vestigia di castelli. S. Benedetto è un’importante chiesa dell’VIII secolo, al cui interno sopravvivono robusti affreschi precarolingi, tra cui l’unico ritratto esistente di un orgoglioso signore franco.
Nei pressi del maso Soles, poco distante, si trova la cappella di S. Giacomo, al cui interno sono stati restaurati singolari affreschi romanici. La sovrastante collina di Tarces, oggetto di un importante insediamento già in epoca preistorica, fu abitato dai Reti preromani (resti di case visibili), e quindi cristianizzata. La sobria chiesa di S. Vito conserva interessanti frammenti di affreschi romanici e storie della passione di S. Vito del XVI secolo. Rientro a Glorenza nel pomeriggio; pasti liberi.


Domenica 6 - Tubre/Mustair/Milano
A Tubre si trova l’antico Ospizio dei gerosolimitani, la cui tipologia su pianta a croce con vestibolo a due piani è uno straordinario esempio di architettura tardoromanica locale, arricchita da notevoli affreschi del tempo. Si entra quindi in Svizzera per visitare la chiesa di S. Giovanni di Mustair col più grande ciclo di affreschi carolingi del IX secolo e i coloratissimi rifacimenti romanici del XII-XIII secolo nella chiesa del convento, con la più antica statua monumentale di Carlo Magno. La torre Planta, costruita dall'anno 957, è forse la costruzione profana più antica dell'arco alpino. Il resto della giornata è dedicato al viaggio di ritorno, percorrendo le scenografiche valli dell’Engadina e la sponda orientale del lago di Como sino alla pianura, e quindi Milano, che si raggiunge in serata.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 1.170
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti
disponibili (acconto euro 400)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 250


Modalità di pagamento:
Assegno o bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
• IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Alto Adige - “Cognome partecipante”)


La quota comprende:

Viaggio in pullman come da programma, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, due cene in albergo,
escursioni visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Luca Mozzati, polizza di assistenza “medico-bagaglioannullamento”,
mance.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, 9 pasti liberi, le bevande, i facchinaggi e quanto non espressamente citato nel programma.


Assistenza Culturale

Luca MOZZATI
Laureato con lode in Lettere Moderne con indirizzo artistico nel 1987, svolgo attività di conferenziere e storico dell’arte. A queste attività “istituzionali” affianco quelle relative alla progettazione e allo sviluppo di itinerari che spaziano dalla visita a un monumento a viaggi di più giorni in ogni angolo del pianeta, preceduti da lunghi soggiorni per comprendere a fondo il paese da visitare. Fotografo professionale e autore di una trentina di libri di storia dell’arte e di guide artistiche, dal 2002 sono consulente nella progettazione e nello svolgimento di programmi di Corporate Social Responsability per diverse aziende, dove curo programmi teorici e outdoor impostati su tematiche di carattere storico-artistico-archeologico, facendo dei temi di crescita del management e del team building esperienze di autentico arricchimento intellettuale ed emotivo per i partecipanti e mirando a risultati di non effimera rilevanza sociale.

Anna Torterolo
Da mercoledì 9 a domenica 13 maggio 2018
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L'aggettivo "sublime" sembra essere stato coniato apposta per i suoi paesaggi.
Infatti Rousseau, il filosofo che mutò la concezione della natura nella sensibilità europea, visse presso Chambéry.
La Savoia, spesso attraversata ma poco conosciuta, è tutta da scoprire. Vedremo castelli, chiese e cappelle annidate tra i boschi che conservano preziosi "retables" di legno policromo e visiteremo Notre Dame de Toute Grace al Plateau d'Assy, dove sono opere di Chagall, Matisse, Rouault ed altri artisti.
E dalla cremagliera che unisce Chamonix a Montenvers, vedremo la Mer de Glace, i Drus e le Grandes Jorasses , tesori in pericolosa trasformazione cui è importante rendere omaggio.


Mercoledì 9 - Milano/Bard/Plateau d’Assy/Chamonix
Ore 8,00 partenza in pullman da Milano via Paleocapa, ang. via Jacini, verso la Valle d’Aosta e il forte di Bard dove visitiamo la mostra "Luci del nord. Impressionismo in Normandia" che, con una rassegna di opere di Monet, Boudin, Delacroix, Gericault e tanti altri, porta il nostro sguardo sotto i cieli ventosi di Honfleur e Deauville, fra nuvole e vele spiegate.
Dopo una pausa per il pranzo libero, la seconda tappa ci conduce al Plateau d'Assy. Là ci attende un tesoro inatteso, una chiesa nata nel 1938 dalla collaborazione di artisti di diversa fama e provenienza in un progetto di rivisitazione dell'Arte Sacra. Troviamo quindi opere di Braque, Rouault, Matisse, Chagall, Bonnard......
Arrivo a Chamonix in serata e sistemazione presso l’hotel Refuge des Aiglons (www.aiglons.com) con una spettacolare vista sulle vette circostanti: cena in albergo.


Giovedì 10 - Chamonix/Evian les Bains

A tu per tu con la grande montagna, che riuscì a far uscire perfino Marcel Proust dalla sua leggendaria, superprotetta stanza parigina. Saliamo con il celebre trenino rosso a cremagliera fino ai piedi del ghiacciaio della Mer de Glace, con panorami da togliere il fiato. Come Turner e Ruskin, i nostri occhi affronteranno l'emozione del Sublime.
Nel pomeriggio l’itinerario prosegue verso la sponda meridionale del Lago di Lemano sino alla raffinata stazione termale di Evian les Bains: sistemazione presso il Savoy Hotel Evian (www.hotel-evian-savoy.com), confortevole struttura direttamente affacciata sulle acque del lago.
Pranzo libero e cena in ristorante.


Venerdì 11 - Evian les Bains/Annecy
Evian è avvolta da un'atmosfera che ancora una volta evoca le pagine di Proust.
Nel prezioso scrigno del Palais Lumière, la Belle Epoque con il suo fascino senza tempo e le sue contraddizioni rivive nell'architettura di sontuoso edonismo e nella mostra dedicata al pittore Jules Adler, testimone della Parigi della Terza Repubblica, diviso fra l'eccitante frivolezza della modernità ed i problemi sociali sempre più urgenti.
Scene di boulevard si alternano ad immagini del mondo del lavoro.
Pranzo libero.
Nel pomeriggio si raggiunge Annecy, dove un itinerario nel centro storico della bella cittadina mostra la cinquecentesca cattedrale di S. Pierre, per proseguire poi sul lungolago fino alla gotica S. Maurice e ai giardini d'Europa.
Sistemazione presso l’hotel International Annecy (www.bestwestern-hotel-annecy.com), situato in una tranquilla zona a pochi passi dal centro storico: cena in albergo.

Sabato 12 - Combloux/Veroce/Contamine Montjoie
La giornata è dedicata ad un raro itinerario fra chiese e cappelle barocche nell'Alta Savoia. L'opposizione ai rigori calvinisti fece fiorire fra cime e gole una stagione d'arte gustosamente figurativa che mescola accenti popolari con citazioni dal barocco colto della corte torinese.
Le nostre tappe sono Combloux, S. Nicolas de Veroce e la splendida Notre Dame de la Gorge, di commovente e coraggiosa solitudine, che ospitò viaggiatori e pellegrini sin dal Medioevo.
Rientro in albergo ad Annecy in serata: pranzo in ristorante in corso di escursione e cena libera.


Domenica 13 - Annecy/Chambery/Milano
A Chambery visita del Museo di Belle Arti, dove, inaspettati, troviamo, fra l'altro, un capolavoro di Domenico Veneziano e un'opera di Georges de La Tour. Dopo una passeggiata fino alle Charmettes dove J.J. Rousseau si dedicò all'amore (e al giardinaggio...), una pausa per il pranzo libero precede il resto del pomeriggio, dedicato al viaggio di rientro a Milano che si raggiunge in serata.



Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 1.180
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 400)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 220



Modalità di pagamento:
Assegno o bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
• IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Savoia - “Cognome partecipante”)


La quota comprende:
Viaggio in pullman come da programma, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, tre cene in albergo e un pranzo in ristorante bevande incluse, escursioni visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Anna Torterolo, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, 5 pasti liberi, i facchinaggi, le mance e quanto non espressamente citato nel programma.



Assistenza Culturale
Anna TORTEROLO

Collaborando da anni con la splendida Biblioteca di Brera ed essendo cresciuta con una passione per i libri che mi fa' tornare da ogni viaggio con valigie pesantissime, cerco di allacciare tra loro itinerari d'arte ed emozioni letterarie. Sono persuasa infatti che il nostro gusto per il Bello si componga di memorie individuali, di conoscenza ma anche di assonanze più o meno consce tra lo sguardo e la parola: amo i viaggi-racconto, quindi, che sanno mettere in gioco ogni sfaccettatura del nostro universo percettivo.
Collaboro con prestigiose associazioni culturali e ho al mio attivo alcune pubblicazioni di argomento storico-artistico.
Un papà molto amato mi ha trasmesso un grande amore per la Francia, paese in cui mi muovo con affettuosa e complice disinvoltura.

Paola Rapelli
Da lunedì 23 a sabato 28 aprile 2018
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L’itinerario mira alla scoperta di una regione poco nota ed ingiustamente poco apprezzata, ma ricchissima in patrimonio storico-artistico ed architettonico, nonché naturalistico. Reggio Calabria, le eccellenze museali e l’Aspromonte, Stilo e la Cattolica bizantina, Scolacium e le vestigia dell’antichità sulla costa ionica, il MARCA a Catanzaro, e poi Rossano e Corigliano con i loro tesori e le eccellenze imprenditoriali ma anche i borghi storici, l’incontaminata natura della Sila e i colori della costa tirrenica: una campionatura essenziale per un primo approccio a questa straordinaria terra.
“Si direbbe che qui siano franati insieme i detriti di diversi mondi; che una divinità arbitraria, dopo aver creato i continenti e le stagioni, si sia divertita a romperli per mescolarne i lucenti frantumi. Si deve a questo se i viaggiatori stranieri, in Calabria, rimangano disorientati. Non riescono a definirla. La trovano diversa, non solo dalle altre regioni italiane, ma da qualsiasi parte del mondo, e stentano a valutarne la civiltà. Viaggiare in Calabria significa compiere un gran numero di andirivieni, come se si seguisse il capriccioso tracciato di un labirinto. Rotta da quei torrenti in forte pendenza, non solo è diversa da zona a zona, ma muta con passaggi bruschi, nel paesaggio, nel clima, nella composizione etnica degli abitanti. Calabria, la più strana delle nostre regioni.” (G. Piovene)


Lunedì 23 - Milano/Lamezia Terme/Reggio Calabria
In mattinata viaggio aereo con il volo Milano Linate/Roma AZ 2045 - 11,00/12,10 e successivo proseguimento in coincidenza Roma/Lamezia AZ 1171 - 13,20/14,30.
Ha quindi inizio il circuito in pullman che, come prima destinazione, raggiunge Reggio Calabria, incantevole capoluogo di questa regione dalla così ricca e stratificata offerta culturale ed ambientale, celebre per il suo Lungomare Falcomatà; una passeggiata nel centro storico è l’ideale per prendere contatto con la città e il suo daimon.
Sistemazione presso il Grand Hotel Excelsior (www.grandhotelexcelsiorrc.it) a pochi passi dal mare e in prossimità delle principali attrattive cittadine: cena in albergo.


Martedì 24 - Reggio Calabria/Aspromonte
La mattina è occupata da una visita imperdibile: il Museo Nazionale della Magna Grecia, la cui collezione è di qualità rara. Al termine è la volta dell’escursione nell’area del Parco dell’Aspromonte. Il pranzo è previsto presso un agriturismo dedito alla coltivazione di bergamotto, caratteristica produttiva del distretto agricolo di quell’area che è apprezzato in tutto il mondo per i mirabili risultati ottenuti. Nel pomeriggio si raggiunge Bova per la visita di questo bellissimo borgo medievale, dominato dal castello normanno, alto sull’azzurro incontaminato della Costa dei Ciclamini, segnata dai solchi delle magiche fiumare.
Il ritorno a Reggio è previsto nel tardo pomeriggio: cena libera.


Mercoledì 25 - Stilo/Squillace/Catanzaro/Le Castella
Si parte da Reggio alla volta di Stilo transitando da Scilla e Palmi. A Stilo è d’obbligo la visita alla bizantina Cattolica: una chiesa piccola, un grande capolavoro, tanto che sembra di essere in Anatolia! Le pareti interne hanno affreschi a più strati. È poi la volta di Squillace -città della ceramica- dove ci aspetta il mare cristallino della Costa degli Aranci e la visita del magnifico Parco Archeologico di Scolacium; pranzo libero.
A conclusione giunge la visita del MARCA di Catanzaro: abbiamo così modo di verificare come sia interessante la relazione tra un parco di scultura e il territorio che lo ospita: Buren, Fabre, Pistoletto, Staccioli, Cragg, Quinn sono soltanto alcuni dei maestri le cui opere vivono in muto, sereno colloquio con l’ambiente naturale.
Sul finire del pomeriggio si sosta a Le Castella presso l’Hotel La Brace (www.hotellabrace.it), in prossimità della famosa Fortezza Aragonese che si staglia sulla punta che chiude il Golfo di Squillace: cena in albergo.


Giovedì 26 - Santa Severina/Sila/Camigliatello Silano
Un altro borgo ci aspetta con la sua storia secolare: Santa Severina, perla della Calabria bizantina, non lontana dalle terre che a lungo sono state il granaio della regione, in uno scenario naturale intatto. Dopo il pranzo in ristorante, nel pomeriggio, ci attende invece il Parco Nazionale della Sila (nel 2014 la prima Riserva della Biosfera UNESCO) con i suoi famosi Giganti: gli incredibili 49 larici ultracentenari, alcuni dei quali risalgono addirittura al sec. XVI.
La giornata si conclude a Camigliatello Silano, nel cuore del distretto montano della Sila Grande, dove si sosta presso l’Hotel Camigliatello: cena in albergo.


Venerdì 27 - Rossano Calabro/Corigliano Calabro/Rende
Partenza per Rossano Calabro e il locale Museo Diocesano, il Museo della Liquirizia Amarelli, e S. Maria del Patirion. Presso il Museo è conservato l’importantissimo Codex purpureus, manoscritto onciale greco del sec.VI con testi di S. Matteo e S. Marco; la liquirizia Amarelli è un’eccellenza italiana dal 1731; Santa Maria è uno dei più importanti monasteri normanni in Europa. Pranzo in ristorante lungo il percorso.
Nel pomeriggio raggiungiamo Corigliano, per la visita all’importante Castello che domina il golfo omonimo.
In serata l’itinerario termina a Rende, presso il moderno e confortevole Ariha Hotel (www.arihahotel.com): cena in albergo.


Sabato 28 - Paola/Lamezia Terme/Milano
Si parte alla volta di Paola, dove meta d’obbligo è il Santuario di S. Francesco (1416-1507), tra i più importanti in Europa. Ma un’altra visita di grande interesse è quella alla chiesa di Sotterra, gioiello del sec. VIII, ambiente ipogeo talmente significativo che il World Monuments Fund l’ha definito tra i 100 più preziosi dell’umanità.
Pranzo libero durante le visite, terminate le quali l’itinerario si conclude all’aeroporto di Lamezia Terme per il volo diretto di rientro Lamezia/Milano Linate AZ 1174 - 18,20/20,00.



Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 1.650
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 500)

Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 150


Modalità di pagamento:
Assegno o bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
• IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Calabria - “Cognome partecipante”)


La quota comprende:
Viaggio aereo con voli di linea, tasse aeroportuali e un bagaglio da stiva max 23 kg, itinerario in pullman come da programma, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, quattro cene in albergo e tre pranzi in ristorante bevande incluse, escursioni visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Paola Rapelli, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, 3 pasti liberi, i facchinaggi, le mance e quanto non espressamente citato nel programma.

 


Assistenza Culturale

Paola RAPELLI
Un dovere e un piacere, per me, occuparmi di Storia dell’Arte e dell’Architettura. Un dovere civico verso il nostro magnifico patrimonio nazionale, e un dovere etico verso i miei maestri; un piacere personale nell’osservare, nell’approfondire, nel promuovere, sul doppio versante lavorativo della libera professione e della pubblicistica/divulgazione, nonché dell’insegnamento part-time della Disciplina alla scuola superiore (con esperienza attiva nella didattica), entrambi da fine anni Ottanta.
Un grande amore: Milano, la mia città per anagrafe e per scelta

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