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Paola Rapelli
Da sabato 30 settembre a domenica 1 ottobre 2017
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Tra l’Appennino e l’Adriatico, una terra ricamata di campi arati e di dolci alture che sembrano verdi dune boscose, una popolazione ospitale e frizzante: questa è la Romagna.
Dal suo ricchissimo patrimonio culturale scegliamo per tipologie: privilegiamo alcune eccellenze architettoniche e decorative scelte nell’ambito del raffinato Déco e del rigoroso e “classico” stile Novecento (inserito quest’ultimo nel progetto internazionale ATRIUM - Architecture of Totalitarian Regimes in Urban Managements; nel 2013 ufficializzazione della Rotta Culturale Europea) analizzato anche nel suo risvolto urbanistico, ed inoltre un borgo antico e ben conservato, dalla riconosciuta qualità storico-ambientale, tutto da scoprire, nonché una pregiata azienda vitivinicola, esempio significativo della abilità regionale di utilizzare il territorio in senso agricolo. Da non dimenticare è la vocazione turistica romagnola, che nel ventesimo secolo si è dimostrata tendenza a sviluppo delle buone premesse di fine Ottocento, e che si presenta sotto aspetti diversi, tra cui quello particolare delle colonie marine nazionalizzate in risposta ai principi della cultura igienista. Il mare è protagonista non meno della terraferma: mentre i colori e le luci si abbassano di tonalità, nell’autunno incipiente, esso ci parlerà con voce di brezza malinconica.

 

Sabato 30 - Milano/Castrocaro/Predappio/Cesenatico
Alle ore 8,00 partenza da Milano via Paleocapa, ang. via Jacini, e viaggio in pullman con destinazione Castrocaro.
La prima meta è lo splendido Grand Hotel Terme, dove in occasione della pausa pranzo abbiamo modo di ammirare uno dei complessi più integri del gusto Art Déco europeo. Immerso nel Parco delle Terme, l’edificio è semplice nella sua con-cezione distributiva funzionale ma un vero gioiello per quanto concerne i dettagli decorativi. I materiali sono stati scelti con oculatezza: cotto con mattoni a vista, marmo nero, travertino, ceramica iridescente: al designer e decoratore fioren-tino Tito Chini si deve quel disegno di cambiamento estetico che rende pregevolissimo. E il Padiglione delle Feste (1936-1941) è la perla del diadema. Lo stesso Parco, tra viali maestosi e labirinti misteriosi, con un’estensione di otto ettari e sedici camminamenti, oggi è organizzato in un vero e proprio orto botanico.
Dopo il pranzo, arriviamo a Predappio. La storia della località prende avvio nell’epoca romana, ma è in occasione di una frana (inverno 1923-1924) che gli amministratori pubblici decidono che è necessario spostare l’abitato per garantire la si-curezza agli abitanti e ridare la casa a chi l’aveva perduta. Ecco che Predappio rinasce come città nuova o “di fondazione” (1925-1942): i due baricentri del nuovo assetto urbano sono la casa nativa di Mussolini e Palazzo Varano. Il monumenta-lismo degli edifici pubblici principali si alterna a soluzioni eclettiche e visivamente più morbide nelle altre costruzioni. Nu-merosi scultori e decoratori collaborano all’impresa architettonica. Il nostro percorso ci porta poi alla Tenuta Pandolfa, dimora costruita nel Settecento dai marchesi Albicini di Forlì, che guarda il piano dalle colline della Valle dei Rabbi e prende nome dal signore Malatesta, Sigismondo Pandolfo, il Lupo di Rimini. La quarta generazione di vignaioli -famiglia Ricci/Piscopo- produce il vitigno storico del territorio: il Sangiovese. Qui visitiamo le cantine e ci concediamo una raffinata degustazione.
L’arrivo a Cesenatico è previsto in serata, dove si pernotta presso il Grand Hotel Leonardo da Vinci, prestigiosa struttura affacciata sulla celebre riviera romagnola (www.grandhoteldavinci.com). Cena libera.

Domenica 1 - Cesenatico/Longiano/Milano
Dapprima possiamo dedicarci all’edificio del Grand Hotel. Sito nei pressi del celebre Porto Canale leonardesco, l’albergo sorge sui resti della Colonia Veronese (1936), ma ancora prima nasce come Albergo Caimmi nel 1928: su fronte mare, viale Carducci diventa asse urbano primario. In seguito una bella passeggiata per Cesenatico ci porta a verificarne la qua-lità dell’architettura Novecento; tra i numerosi edifici spicca la Colonia S.I. Mussolini Agip del 1937/8 ma si pensi che alle soglie del secondo conflitto mondiale a Cesenatico si contano 73 colonie marine! La prossima meta è Longiano, dove si pranza in ristorante. Dominato dal Castello Malatestiano, nel 1992 Longiano ottiene dalla Comunità Europea il riconosci-mento di “villaggio ideale”; all’interno del Castello ha sede la Fondazione che ricorda Tito Balestra, “un poeta che non ha avuto fretta di stampare” (A.Gatto) e che è tenuto in grandissima considerazione dagli “addetti ai lavori”. Ora visitabile è la sua eccellente collezione d’arte moderna di artisti a lui contemporanei: da Baj e Brindisi a Vespignani e Zancanaro. Collezione nella collezione: parecchie sono le opere importanti di Mino Maccari.
Alla conclusione la direzione è Milano, che si raggiunge nel tardo pomeriggio al termine del viaggio in bus.

 

Quota individuale di partecipazione (minimo 15) - € 460
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 200)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 70


Modalità di pagamento:
- Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Romagna - “Cognome partecipante”)
- Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano

La quota comprende:
Viaggio in pullman, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati con trattamento di pernottamento e prima colazione, due pasti in ristorante bevande incluse, visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Paola Rapelli, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”, mance.
La quota non comprende:

Gli extra in genere, 1 cena libera, i facchinaggi e quanto non espressamente citato nel programma.

 

Assistenza Culturale
Paola RAPELLI
Un dovere e un piacere, per me, occuparmi di Storia dell’Arte e dell’Architettura. Un dovere civico verso il nostro magnifico patrimonio nazionale, e un dovere etico verso i miei maestri; un piacere personale nell’osservare, nell’approfondire, nel promuovere, sul doppio versante lavorativo della libera professione e della pubblicistica/divulgazione, nonché dell’insegnamento part-time della Disciplina alla scuola superiore (con esperienza attiva nella didattica), entrambi da fine anni Ottanta.
Un grande amore: Milano, la mia città per anagrafe e per scelta.

Alessandra Montalbetti
Da venerdì 13 a domenica 15 ottobre 2017
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Come l’araba fenice, ecco la Biennale nella sua rinnovata edizione, con una donna al comando, Christine Macel, ennesima punta di diamante scelta da Paolo Baratta, che completa la sua trilogia: infatti dopo la filosofica edizione curata da M. Gioni, e quella decisamente politica di O. Enwezor, arriva la ventata di zefiro gentile, di allegria, di Umanesimo che ne anima le scelte della presente; Macel, nata nel 1969, è nel comitato direttivo del Centre Pompidou e ha curato, nelle passate edizioni, alcuni padiglioni non francesi, a riprova della sua piena conoscenza dell’arte contemporanea mondiale.
E, come ogni anno, la città intera accoglie la Biennale


Venerdì 13 - Milano/Venezia
Ritrovo in stazione Centrale, piano binari di fronte alla libreria Feltrinelli, alle ore 8,00.
Viaggio in carrozza standard con treno Alta Velocità FrecciaRossa da Milano a Venezia - 8,15/10,40.
Mentre il servizio di facchinaggio riservato trasporta i bagagli in albergo, in vaporetto si naviga in direzione del sestiere di Castello, dove dopo una pausa per il pranzo libero, la visita inizia dalla sede storica della Biennale, a Giardini.
La nostra attenzione si concentra sul Padiglione Biennale, sede della rassegna centrale che, per la prima volta, è suddiviso in alcuni sotto-padiglioni, espressamente intitolati dalla curatrice, il cui ruolo di direttrice di museo e la consapevolezza della difficoltà che larga parte del pubblico sente nei confronti dell’arte contemporanea, l’ha convinta ad offrire la maggiore fluidità e semplicità nel presentare gli autori e le loro opere. Dal Padiglione degli artisti a quello delle gioie e delle paure, incontreremo 120 artisti, dei quali ben 103 non erano mai stati esposti alla Biennale. Sempre a Giardini, visiteremo poi i diversi padiglioni nazionali: dalle “allegre” fontane canadesi ai leccalecca di P. Barlow per la Gran Bretagna, dal controllo del tempo di G. Weinstein per Israele alla Germania, vincitrice del Leone d’oro e molti altri.
Al termine delle visite si raggiunge l’hotel Monaco e Gran Canal (www.hotelmonaco.it), prestigioso albergo situato alla confluenza tra il Canal Grande e il bacino di San Marco. Tra le sue sale è ancora visibile il celebre “Ridotto” di Palazzo Dandolo, la bisca preferita da Giacomo Casanova. Cena libera.


Sabato 14 - Venezia
In questa giornata visiteremo la strepitosa mostra dell’artista di fama planetaria, Damien Hirst, di ritorno a Venezia, dopo vent’anni, con opere inedite nella meravigliosa sede di Punta della Dogana; poi cogliamo l’occasione di una bella scoperta: gli allestimenti poetici e rivoluzionari di Marzia Migliora, evento ufficiale della Biennale, negli eleganti salotti del Museo di Cà Rezzonico con la curatela di Gabriella Belli, già creatrice del Mart ed oggi neodirettrice dei Musei Civici della città.
A completare la giornata, stimiamo il lavoro di restauro e riallestimento del Fondaco dei Tedeschi ad opera dell’architetto R. Koolhas: ospite l’opera di Loris Cecchini accanto alla terrazza da cui si gode la più bella vista panoramica di Venezia.
Durante il soggiorno lagunare, i partecipanti dispongono di biglietto che consente di circolare liberamente in città con l’intera rete pubblica di navigazione. Pasti liberi e pernottamento in albergo.


Domenica 15 - Venezia/Milano

Nell’antico Arsenale della Repubblica Veneta, visitiamo la seconda parte della rassegna di C. Macel, con altri sotto-padiglioni dagli intriganti titoli: Terra, Tradizioni, Sciamanico, Colori e Dionisiaco dove incontriamo l’opera di F. E. Walther, Leone d’oro; e poi con l’appendice, nei Giardini delle Tese delle Vergini, del padiglione del Tempo e dell’Infinito, dove ammiriamo l’opera di H. Khan, Leone d’argento. A completare la nostra visita, il Padiglione italiano curato da Cecilia Alemani, dal titolo Il Mondo Magico, con la contestatissima scelta dei tre artisti: R. Cuoghi, A. Husnita-Bey e G. Andreotta Calò. A conclusione, il Padiglione dell’Argentina, con il grandissimo e fotografatissimo cavallo di C. Fontes, e il Padiglione turco, premiato con una Menzione speciale.
Pranzo libero.
Completate le visite, si raggiunge la stazione ferroviaria di S. Lucia da dove ha inizio il viaggio di ritorno, in carrozza standard con treno Alta Velocità FrecciaRossa da Venezia a Milano Centrale - 17.50/20.15.

 


Quota individuale di partecipazione (minimo 15) - € 860
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 300)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 380

 


Modalità di pagamento:

- Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Biennale - “Cognome partecipante”)
- Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano
La quota comprende:
Viaggio in treno Alta Velocità con posti in carrozza standard, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, prima colazione in albergo, biglietto ACTV di libera circolazione per 3 giorni, trasferimenti visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Alessandra Montalbetti, mance, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.
La quota non comprende:
Gli extra in genere, 5 pasti liberi e quanto non espressamente citato nel programma.

 


Assistenza Culturale
Alessandra MONTALBETTI

Dal 1982 nella sezione didattica della Soprintendenza ai Beni Artistici-Storici e demo-etno-an-tropologici di Milano, con la dott.ssa Bandera, ex Soprintendente; elaboro percorsi didattici con schede per ogni ordine di scuole e, specializzata in storia dell’arte contemporanea, partecipo con lezioni di arte contemporanea al corso di aggiornamento per gli insegnanti della scuola media inferiore, organizzato dalla Soprintendenza; dal 1983 al 1990 per la Direzione dei Musei civici elaboro i primi percorsi didattici dedicati alle scuole per il Museo di arte contemporanea; nel 2000 partecipo al gruppo di lavoro della Soprintendenza per la preparazione di percorsi interculturali per la scuola primaria e secondaria di primo grado (progetto "A Brera anch'io"); dal 2012 collaboro con il Guggenheim Museum.

Amici di Brera
Settembre 2017 - Gennaio 2018
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24-29 settembre

ABRUZZO: LA FORZA DI UNA TERRA
Assistenza culturale dott. Luca Mozzati

Al di fuori delle più scontate mete turistiche, l’Abruzzo offre una straordinaria varietà di paesi, monumenti, musei e paesaggi, da scoprire e gustare attraverso un approccio consapevole e non consumistico, con ritmi di insospettata tranquillità. Testimonianze, a volte di straordinaria potenza evocativa, di un’Italia preromana e romana, tanto sul territorio che nei musei, e quindi di borghi e cittadine ancora leggibili nella loro stratifi cazione storica e culturale, di chiese e abbazie spesso di imprevedibile bellezza. Visiteremo anche il riaperto museo de L’Aquila, di grande qualità nei pezzi e nell’esposizione, simbolo di una terra che non si arrende agli eventi, e si oppone con caparbietà a vicende apparentemente inaccettabili.


30 settembre - 1 ottobre
ARRIVEDERCI ALL’ESTATE NELLE TERRE DI ROMAGNA
Assistenza culturale dott.ssa Paola Rapelli
Precedendo le manifestazioni culturali a rivisitazione dell’architettura stile Novecento, previste per il 2018, il nostro itinerario pone attenzione ad alcune realtà importanti quali edifi ci storici di grande fascino, a Castrocaro e Cesenatico, e interi progetti territoriali, come la nuova borgata di Predappio. Ma in questa terra, dove i monti pian piano vanno ad abbracciare il mare, un fascino diverso ed altrettanto d’impatto è quello di certi borghi come Longiano, il “villaggio ideale”, con il suo patrimonio monumentale e culturale: il nome del luogo è legato a quello di un suo illustre figlio, il poeta Tito Balestra, celebrato con la Fondazione omonima, che ne custodisce la ricca collezione d’arte moderna.


5-7 ottobre
LE LANGHE NEI COLORI DELL’AUTUNNO
Assistenza culturale dott.ssa Daniela Tarabra
Immersi nel dolce e variopinto paesaggio autunnale delle Langhe, disegniamo il nostro itinerario alla scoperta di tesori artistici e storici in un territorio straordinariamente preservato dal punto di vista paesaggistico e urbano. Oggi celebre in tutto il mondo per la ricchezza enologica e la vocazione gastronomica, il Piemonte sorprende i raffi nati viaggiatori d’arte come riserva di preziose testimonianze culturali e artistiche. Seguiremo il sinuoso intrecciarsi delle colline ricoperte di vigneti, borghi storici, castelli, fortezze medioevali e dimore signorili: scoprire questo angolo defi lato di Piemonte signifi ca seguire rotte infi nite, alla scoperta di tesori artistici e gloriosi avvenimenti storici, in città dove il tempo sembra essersi fermato.


13-15 ottobre
57° BIENNALE DI VENEZIA: “VIVA ARTE VIVA”
Assistenza culturale dott.ssa Alessandra Montalbetti
In questa edizione, curata da Christine Macel, direttrice del Pompidou di Parigi, si respira ottimismo e vitalità, nella totale fi ducia che “la Bellezza salverà il mondo” e che l’arte è l’autentico e saldo salvagente. Intriganti padiglioni nazionali ci prendono per mano e ci portano in “Mondi magici”, come quello italiano in cui proveremo la vertigine del confronto con il nostro personale abisso. E, in giro per la città, l’evento della mostra del grande ritorno a Venezia di Damien Hirst e di alcuni signifi cativi interventi di arte contemporanea a Cà Rezzonico.


17-21 ottobre
LA GERMANIA DI MARTIN LUTERO
Assistenza culturale dott.ssa Anna Torterolo
Cinquecento anni fa, il 31 ottobre 1517, Martin Lutero pubblicò le sue “95 tesi contro le indulgenze”. In poche settimane le critiche da lui formulate contro la Chiesa di Roma si diffusero in tutta l’Europa dell’Umanesimo. Non poche sono le tracce culturali e di costume del grande Scisma che restano nel nostro presente. Il nostro itinerario ci conduce nei luoghi che furono teatro di questo straordinario momento, luoghi che conservano la profondità intensa del pensiero luterano, isolati per decenni nell’atmosfera colta, ma diffi dente, dell’ex DDR. Vedremo così il rinnovamento iconografi co proposto nelle pale d’altare dal pittore luterano per eccellenza, Lucas Cranach; ma anche scopriremo il grandioso Medioevo di Naumburg e di Magdeburg e rifl etteremo sulle conseguenze della svolta protestante in grandi personalità dei secoli successivi, dalla fede senza ombre di J. S. Bach alla supremazia intellettuale del grande Goethe.


29 ottobre - 2 novembre
NEL PAESE DELL’AMICO FRITZ: STRASBURGO, COLMAR E IL MUSEO LALIQUE
Assistenza culturale dott.ssa Anna Torterolo
Quando la “verve” francese incontra, (senza scontrarsi!), lo “Stimmung” tedesco, nascono luoghi di grande fascino e capolavori d’arte. In un paesaggio di sapore renano la cattedrale di Strasburgo affi anca le soavi modulazioni del tardo gotico ad indimenticabili esempi di un vigoroso realismo germanico (Witz, Gerhaerdt di Leida) ed il cinema de l’Aubette presenta un interno in stile Deco disegnato da Hans Arp, a sfi dare gli orrori della guerra. Ma certo l’esempio di piu’ commovente altezza raggiunta dal confronto fra le due civiltà è l’altare di Isenheim di Mathis Grunewald che, nella fi abesca Colmar delle case a graticcio e dei nidi di cicogna, conserva intatto il suo fascino perturbante. Il viaggio aggiunge a questi “classici” la raffi nata collezione del Museo Lalique, inaugurato di recente, dove preziose fi ale e meravigliosi astucci evocano con grande suggestione la piccola storia che ha “dato profumo” alla grande Storia.


9-11 novembre
RAVENNA E IL DELTA DEL PO
Assistenza culturale dott.ssa Daniela Tarabra
Giustiniano e Teodora ci accolgono nell’oro maestoso della basilica di San Vitale, mentre nel raffinato mausoleo di Galla Placidia le tessere blu cobalto abbracciano una cupola di stelle dorate. Ammireremo le vergini e i martiri che in Sant’Apollinare Nuovo ci accompagnano nel loro cammino in corteo. Scopriremo i raffi nati dettagli scolpiti nell’avorio della cattedra di Massimiano e la luce rifl ettersi nell’oro fulgente della cappella di Sant’Andrea, gemme preziose custodite nel Museo Arcivescovile. Ravenna ci mostra questi tesori paleocristiani, considerati Patrimonio UNESCO, dove il mosaico è protagonista assoluto. Nel fascino del clima autunnale visitiamo l’area del delta del Po, in un suggestivo intreccio di canali, bassi fondali, canneti e lagune.


24-26 novembre
VEDI NAPOLI E POI… VIVI!
Assistenza culturale dott.ssa Alessandra Novellone
Dopo la piacevole esperienza del maggio 2016 andiamo a integrare la conoscenza della città con quanto avevamo tralasciato: le sale sul ‘600 e sull’800 alle Gallerie di Capodimonte; il complesso della Certosa di San Martino, icona dello skyline partenopeo, in cui si intrecciano sobrietà gotica, raffi natezza rinascimentale ed esuberanza barocca, scrigno di collezioni di enorme valore; la preziosa biblioteca dei Girolamini. Con un salto indietro nei millenni andremo alla scoperta della grotta di Seiano a Posillipo. Un aperitivo al mitico Gambrinus, e una passeggiata a San Gregorio Armeno, la celebre “via dei presepi” che già si prepara al Natale, con una cena in una splendida dimora privata, completeranno questo secondo appuntamento con una città che ancora una volta ci stupirà, con la sua incredibile vitalità e le sue mille contraddizioni.


30 novembre - 2 dicembre
LA TORRE DI PISA: E SE AVESSE RAGIONE LEI?
Assistenza culturale dott. Stefano Zuffi
Una battuta metafi sica di Walter Valdi ci introduce a un itinerario interamente dedicato a una città fantastica e misteriosa. Un giorno intero dedicato con calma ai monumenti “di marmo bianco come la neve” che sorgono sul prato del Campo dei Miracoli; un’esplorazione fra le chiese, i palazzi e i musei troppo spesso trascurati del centro cittadino. E anche una visita alla mostra di Cornelis Escher, il fascinoso artista olandese creatore di mondi impossibili.


6-10 dicembre
AMBROSIANI A BARCELLONA
Assistenza culturale dott. Stefano Zuffi
Il classico “ponte” di inizio dicembre nella capitale catalana, una delle città più attraenti d’Europa per il ritmo della sua architettura, dal severo gotico locale alle inesauribili invenzioni di Gaudì, passando anche per il museo rimodellato da Gae Aulenti per contenere interi cicli di affreschi romanici. Tra il “quartiere gotico” e l’espansione urbana caratterizzata dall’architettura modernista ci sarà anche il tempo per un’escursione alla medievale e non lontana cittadina di Girona.


24-28 gennaio
SALISBURGO E UN ITINERARIO INVERNALE TRA LE MONTAGNE
Assistenza culturale dott. Stefano Zuffi
Su dal Brennero e giù dal Tarvisio: un “Grand Tour des Alpes” dal Tirolo alla Carnia che ha come meta imprescindibile l’incantevole Salisburgo gotica, barocca e deliziosamente mozartiana. L’itinerario tocca una serie di storiche cittadine lungo i percorsi tra le montagne: Bressanone, Hall, Schwaz e si riaffaccia sulla pianura con l’atmosfera elegantemente monumentale di Udine.


 

Vi informiamo che al momento di andare in stampa è ancora in fase di elaborazione il viaggio in Castiglia previsto dal 22-27 ottobre con assistenza di Riccardo Braglia. Maggiori informazioni vi saranno fornite appena possibile.

 


Alessandra Montalbetti
27 giugno – martedì
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In un inedito percorso espositivo, si incontrano il tema eterno dell’amore ed i variegati linguaggi dell’arte contemporanea per raccontare, nelle sue infinite sfaccettature, l’amore, quello con la A maiuscola, forse! Molti sono i nomi prestigiosi presenti, da Andy Warhol a Francesco Vezzoli, da Robert Indiana a Joana Vasconcelos, da Marc Quinn a Mark Manders e molti altri ancora, nella rassegna, curata da Danilo Eccher, in arrivo a Milano dallo straordinario successo riscosso a Roma, nella sede espositiva del Chiostro del Bramante. L’amore romantico, l’amore ossessivo, l’amore dolce e quello violento, l’amore commerciale... purché sia amore!

 

Ore 10.00. Ritrovo all’ingresso del Museo della Permanente, via Turati 34.
Quota di partecipazione € 24.

Daniela Tarabra
20 giugno - martedì
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La valle di Susa si apre dall’anfiteatro morenico di Rivoli e corre verso la Francia attraverso il colle del Moncenisio e il traforo del Frejus. A quasi mille metri di altezza sorge maestosa sulla valle la Sacra di San Michele, iniziata nel 998 da Ugo di Montboissier e punto di riferimento per i pellegrini che varcavano le Alpi attraverso i passi valsusini. L’abbazia possedeva nel XI
secolo una ricchissima biblioteca di manoscritti, ispiratrice di molte ambientazioni e spunti del celebre romanzo storico “Il nome della rosa” di Umberto Eco. Ci si avvicina alla chiesa attraverso lo Scalone dei Morti, così chiamato perché lungo le pareti venivano seppelliti i monaci, che si conclude con la magnifica Porta dello Zodiaco, scolpita da Niccolò nel 1120. Nel pomeriggio raggiungiamo Avigliana, borgo medievale che si inerpica sulla collina e che ha mantenuto nei monumenti antichi la suggestione degli edifici in cotto. Il castellofu costruito dal marchese Arduino III nel X secolo, distrutto da Federico Barbarossa nel 1185 e ricostruito da Tommaso I di Savoia.


Ore 8.00. Partenza in pullman da via Paleocapa angolo via Jacini. Rientro in serata.
Quota di partecipazione € 95 (pranzo libero)
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Virginia Colombo
19 giugno - lunedì
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È una storia tragica e straziante quella di Charlotte Salomon, morta a soli 26 anni nel campo di concentramento di Auschwitz. Ebrea, proveniente da una famiglia ricca e colta, cresce a Berlino a contatto con artisti, musicisti e intellettuali. La sua vicenda viene segnata già dall’infanzia con il suicidio delle donne della sua famiglia. Cresciuta dal nonno vicino a Nizza, per sfuggire alle persecuzioni, la Salomon capisce che l’unica via per salvarsi da quello che sembra un destino folle e crudele, per la sua famiglia e per l’Europa, è quello di dipingere. Creerà una unica e grande opera, intitolata “Vita? O Teatro?”, composta da 1330 fogli e da 800 tempere. Creata tra 1940 e 1942, l’opera racconta tutta la sua vita: l’infanzia felice, gli studi accademici, il suicidio della madre, la fuga dal nazismo. La sua opera, completa anche di testi e musiche, è cadenzata come un vero e proprio copione teatrale. Nel racconto della tragedia la Salomon riscatta se stessa tentando di sopravvivere agli orrori che la circondano attraverso la propria arte.


Ore 15.00. Ritrovo alla biglietteria di Palazzo Reale.

Quota di partecipazione € 24.

Alessandra Montalbetti
15 giugno - giovedì
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La rassegna, intrigante per il titolo swing, “New York New York”, è curata da Francesco Tedeschi e focalizza la nostra attenzione sui numerosi artisti italiani che, grazie a viaggi, contatti diretti, ispirazioni letterarie ed altro, hanno intrecciato il loro percorso con il fenomeno della graduale internazionalizzazione del mondo e del mercato dell’arte, ormai lontano dalla Parigi delle Avanguardie e pronto a percorrere i rivoli della nuova arte contemporanea. Il percorso offerto negli spazi del Museo del Novecento inizia con opere dei soggiorni di Fortunato Depero e Giorgio De Chirico a New York negli anni Trenta e prosegue con le opere realizzate tra gli anni Cinquanta e Sessanta da artisti italiani (Fontana, Nivola, Tancredi, Afro, Turcato, Festa, Novelli, Consagra, Scialoja) nelle quali la rappresentazione di New York appare trasfigurata dall’impressione diretta, dalla nostalgia, dalle forme di sperimentazione che ne derivano.


Ore 10.00. Ritrovo all’ingresso del Museo del 900, via Marconi.
Quota di partecipazione € 12, più il biglietto di ingresso (il costo verrà comunicato dalla Segreteria agli interessati al momento dell’iscrizione).

Daniela Tarabra
14 giugno - mercoledì
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“Ho scelto di chiamarlo Silos perché lì venivano conservate le granaglie, materiale per vivere. E, così come il cibo, anche il vestire serve per vivere”, così Giorgio Armani spiega la scelta del nome del moderno edificio che offre una visione del suo mondo estetico, misurato e senza tempo, che non ha cambiato soltanto il modo di vestire, ma anche il modo di pensare. L’edificio che accoglie questo nuovo allestimento museale ideato dal celebre stilista fu costruito negli anni ’50 per la conservazione dei cereali. Il grande spazio di 4.500 metri quadrati si sviluppa su quattro piani presentando una selezione ragionata di abiti femminili e maschili dal 1980 ad oggi. L’esposizione non segue un criterio cronologico a prova della storia e dell’estetica senza tempo di Giorgio Armani, con accostamenti naturali senza soluzione di continuità tra un decennio e l’altro, sfi
dando lo scorrere del tempo. Sono i temi ispiratori il filo conduttore del lavoro creativo dello stilista, messi in scena in un crescendo teatrale nei vari piani della mostra.

 

Ore 11.00. Ritrovo davanti ad Armani Silos in via Bergognone, 40 (MM2 Porta Genova o tram 14).

Quota di partecipazione € 20,40.

Daniela Tarabra
13 giugno - martedì

La Bulgaria è uno dei paesi europei meno conosciuti e frequentati dagli italiani amanti d’arte e di storia. Ed è un vero peccato, perché il paese vanta una storia plurimillenaria grazie alla sua posizione geografica strategica tra Oriente e Occidente, tra la penisola balcanica e il Mar Nero, tra il Danubio e la Turchia, ultimo lembo d’Europa orientale. Popoli antichissimi hanno fatto fiorire elaborate civiltà, come i Traci che hanno lasciato imponenti tombe di re e dignitari. A questo retroterra si sono sovrapposte la cultura greca, romana, bizantina e dei due regni bulgari indipendenti dal potente vicino, l’impero romano d’Oriente. Infine cinque secoli di dominazione ottomana hanno plasmato un paese che è crocevia di civiltà e arte tra i più interessanti d’Europa.

 

Ore 17.30. Sala della Passione, Palazzo di Brera, via Brera 28.

Contributo a partire da € 5.

Alessandra Montalbetti
11 giugno - domenica
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Celebrata da Gabriele D’Annunzio che scrivendo sul “Corriere della sera” del 3 marzo 1912 coniò il termine di “isola di Toscana in Lombardia”, Castiglione Olona è un autentico gioiello plasmato dal cardinale Branda Castiglioni. Al mattino, in uno dei palazzi recentemente restaurati, il trecentesco Palazzo dei Castiglioni di Monteruzzo, visiteremo il MAP, Museo d’Arte Plastica contemporanea, da poco inaugurato. Non lontano da questa cittadina, infatti, tra il 1969 ed il 1973 era attivo uno dei maggiori centri di ricerche estetiche ed un laboratorio dotato delle più moderne tecnologie, al quale parteciparono i più importanti e innovativi artisti, da Carla Accardi a Enrico Baj, da Hsiao Chin a Hilda Reich e molti altri ancora. Nel pomeriggio, dopo la pausa pranzo in una caratteristica trattoria del posto, dall’evocativo nome “Osteria degli Artisti”, visitiamo il complesso della Chiesa e del Battistero, una delle vette del primo Rinascimento italiano grazie agli affreschi di Masolino da Panicale, che ha adornato le volte con “Storie della Vergine e della vita del Battista”, capolavoro in cui sapientemente si mescolano le storie sacre con gli aulici particolari di una corte raffinata.


Ore 9.30. Partenza in pullman da Via Paleocapa, angolo Via Jacini. Rientro in serata.

Quota di partecipazione € 110 ( pranzo incluso).

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