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Amici di Brera
MARZO - APRILE 2018
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APERTI SOLO PER VOI!
Ci sono luoghi dove non è facile entrare, dove l’accesso è negato ai più. Luoghi visitabili solo su richiesta e su appuntamento, il cui ingresso è concesso in esclusiva a piccoli gruppi di visitatori selezionati: musei solitamente presi d’assalto da orde di turisti, palazzi nascosti nel cuore della città, splendidi edifi ci storici e ville d’antan, in Lombardia e fuori. Grazie al prestigio di cui gode l’Associazione, ci proponiamo d’ora in poi di far aprire questi scrigni di tesori d’arte apposta per i Soci. Al piacere di scoprire nuovi capolavori, si aggiungerà quello di poterlo fare in esclusiva, in orari riservati, talvolta accompagnati dagli stessi curatori, o dai proprietari, senza folla o scolaresche vocianti. In questo, e nei prossimi programmi, troverete accanto al titolo di questo tipo di iniziative una particolare simbolo che indicherà grafi camente, permettendovi di individuarle facilmente, le visite ai luoghi “aperti solo per voi”!

15 marzo Palazzo Cusani
19 marzo Alla scoperta degli studi di architettura
13 aprile Paolo De’ Majo: Chi era costui? Un inedito campano ai Cappuccini


VISITE A CHIESE
5 aprile Chiesa di Santa Maria Assunta al Vigentino
16 aprile La chiesa di Sant’Alessandro in Zebedia


PALAZZI, MUSEI E SITI ARTISTICI MILANESI E DEL CIRCONDARIO

5 marzo Londra a Milano: il quartiere Harar Dessiè e la chiesa di San Carlo
12 marzo Il palazzo Arese Borromeo a Cesano Maderno
22 marzo Passione e resurrezione all’Ambrosiana
26 marzo Ed ecco il Liberty: fu vera modernità?
14 aprile Brera - restyling completato: i saloni napoleonici, le ex sale Vitali-Jesi e il “Sesto dialogo”
17 aprile Brera - restyling completato: i saloni napoleonici, le ex sale Vitali-Jesi e il “Sesto dialogo”
18 aprile Tour fuori salone del mobile
20 aprile Nuova luce sui capolavori dell’ ‘800 alla GAM
2 maggio Giovanni Boldini e i ritratti femminili alla GAM


VISITE A MOSTRE
7 marzo “Kerouac beat paintings”: il mito beat a Gallarate
11 marzo “Post zang tumb tuuum. Art life politics: Italia 1918-1943”
14 marzo Capolavori dal Philadelphia Museum of Art a Palazzo Reale
16 marzo “Sotto il cielo di cristallo”. Il racconto della galleria Vittorio Emanuele
20 marzo “L’ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri” alle Gallerie d’Italia
22 marzo Dürer – il Rinascimento tra Germania e Italia a Palazzo Reale
23 marzo Dürer – il Rinascimento tra Germania e Italia a Palazzo Reale
24 marzo Dürer – il Rinascimento tra Germania e Italia a Palazzo Reale
25 marzo “Milano e la prima guerra mondiale. 1917-1919”
29 marzo Ma quanto è artistica la moda italiana! a Palazzo Reale
6 aprile Capolavori dal Philadelphia Museum of Art a Palazzo Reale.
9 aprile Dürer – il Rinascimento tra Germania e Italia a Palazzo Reale
11 aprile La prima volta di Teresa Margolles al PAC
19 aprile Capolavori sibillini e Gaetano Previati al Museo Diocesano


ITINERARI D’ARTE
7 aprile Peggy Guggenheim e Marino Marini: che storia….
14 aprile Il tesoro svelato: riapre la Pinacoteca Tosio Martinengo a Brescia
4 maggio L’immortale perfezione di Raffaello alla Gamec di Bergamo
6 maggio Una giornata per Gaudenzio Ferrari: protagonista in mostra e in museo


CONFERENZE IN SALA DELLA PASSIONE
6 marzo Intorno al “San Sebastiano” di Raffaello della Carrara di Bergamo
13 marzo Italia dipinta. Da Thomas Jones a Corot
20 marzo “Il suono del colore mi possiede. Per sempre” (Paul Klee)
27 marzo Deposizioni, il mistero della Passione
N.B. Nel mese di aprile non sono previste conferenze perché la Sala della Passione non sarà disponibile.
Ci scusiamo per il disagio. Gli incontri riservati ai Soci riprenderanno in maggio, li troverete nel prossimo
programma. (n.d.r.)

Luca Mozzati
Da martedì 1 a domenica 6 maggio 2018
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Il magnifico paesaggio esalta gli autentici tesori storico/artistici della regione. Castelli medievali e rinascimentali, con favolosi complessi pittorici o scultorei; Bolzano, dove l’epoca gotica ha lasciato notevoli testimonianze architettoniche e insospettati cicli pittorici di matrice giottesca, accanto a estrose testimonianze del gusto rinascimentale nordico; borghi di schietto sapore locale, con le case decorate e le chiese impreziosite da giganteschi tabernacoli lignei scolpiti e dipinti; l’unicum del borgo murato di Glorenza; chiesette rurali, con gustosissimi cicli di affreschi romanici; ospizi medievali per i pellegrini; edifici altomedievali, con sapidi affreschi di ingenua fattura. Infine il complesso carolingio di Mustair, coi più importanti cicli pittorici carolingi sopravvissuti.


Martedì 1 - Milano/Avio/Terlano/Bolzano

Ore 7,30 partenza in pullman da Milano via Paleocapa, ang. via Jacini, in direzione di Verona e poi del Brennero.
Prima tappa lungo il solco dell’Adige al bel castello di Avio, impreziosito da piacevoli affreschi trecenteschi, cui fa seguito la gotica parrocchiale di Terlano, con gustosi affreschi trecenteschi, e il formidabile Castel d’Appiano, con la cappella impreziosita da affreschi romanici. Pranzo libero durante le visite.
Nel tardo pomeriggio si raggiunge Bolzano e Parkhotel Luna (www.hotel-luna.it), albergo di secolare tradizione, a due passi dal centro storico: cena in albergo.


Mercoledì 2 - Bolzano

A Bolzano visitiamo Castel Roncolo, con gli importanti cicli cavallereschi di Tristano e Isotta e Re Artù con relativi cavalieri della tavola rotonda, ottimamente conservati e sapidamente speziati in salsa cortese. Nel suggestivo centro storico, costituito da un prezioso sedime urbanistico di epoca medievale rivisto ed aggiornato nel corso dei secoli, ci sono notevoli chiese di epoca gotica, tra cui il magnifico Duomo, alcune delle quali impreziosite da cicli pittorici di elevata qualità, come i pregevoli affreschi di scuola giottesca nella chiesa dei Cappuccini e di S. Domenico, con l’aria fiorentina della cappella di S. Nicolò, il cui drammatico Trionfo della morte deriva da esempi toscani e, nel suggestivo chiostro, gli affreschi di Friedrich Pacher (1496), notevole personalità nordica protorinascimentale, autore anche del magnifico altare nella vecchia parrocchiale di Gries.
Pasti liberi.


Giovedì 3 - Grissiano/Lana/Termeno
Nella modesta chiesetta di S. Giacomo a Grissiano la più antica veduta delle Dolomiti (XII sec.), di un gusto fantasmagorico che ricorda i disegni di Dino Buzzati, fa da sfondo al sacrificio di Isacco.
A Maia Bassa, S. Maria del conforto conserva affreschi bizantineggianti mentre S. Margherita a Lana di Mezzo offre i classici temi della pittura romanica, dal Cristo absidale alle più bizzarre invenzioni di gusto romanico. Nella Parrocchiale di Lana di Sotto si trova il grandioso altare ligneo di Schnatterpeck, dei primi del Cinquecento, tra le massime espressioni di questo tipo di arte. La piccola chiesa di S. Giacomo a Termeno è invece imperdibile per il mostruoso bestiario schiettamente romanico, tra i più gustosi del genere.
Rientro a Bolzano nel tardo pomeriggio; pasti liberi.

Venerdì 4 - Castel Tirolo/Naturno/Glorenza

Lasciata Bolzano, si risale il corso dell’Adige sino a Castel Tirolo, una formidabile struttura militare con magnifici saloni con colonne lignee, importanti affreschi e notevoli sculture romaniche nella cappella, e alla vicina chiesetta carolingia di S. Pietro
a Quarazze, con affreschi romanici. Quindi la sorprendente chiesetta di S. Procolo a Naturno, coi rustici e ingenui affreschi di epoca carolingia. La giornata si conclude a Glorenza, piccola cittadina medievale perfettamente conservata all’interno della cinta muraria con caratteristici porticati; sistemazione presso lo storico Albergo all’Albero Verde (www.gasthofgruenerbaum.it), testimone dell’ospitalità locale già dagli anni del ‘700, in pieno centro storico: cena in albergo.


Sabato 5 - Malles/Castel Coira

Malles, capoluogo della Val Venosta, è un pittoresco paese con belle case dipinte, chiese e numerose vestigia di castelli. S. Benedetto è un’importante chiesa dell’VIII secolo, al cui interno sopravvivono robusti affreschi precarolingi, tra cui l’unico ritratto esistente di un orgoglioso signore franco.
Nei pressi del maso Soles, poco distante, si trova la cappella di S. Giacomo, al cui interno sono stati restaurati singolari affreschi romanici. La sovrastante collina di Tarces, oggetto di un importante insediamento già in epoca preistorica, fu abitato dai Reti preromani (resti di case visibili), e quindi cristianizzata. La sobria chiesa di S. Vito conserva interessanti frammenti di affreschi romanici e storie della passione di S. Vito del XVI secolo. Rientro a Glorenza nel pomeriggio; pasti liberi.


Domenica 6 - Tubre/Mustair/Milano
A Tubre si trova l’antico Ospizio dei gerosolimitani, la cui tipologia su pianta a croce con vestibolo a due piani è uno straordinario esempio di architettura tardoromanica locale, arricchita da notevoli affreschi del tempo. Si entra quindi in Svizzera per visitare la chiesa di S. Giovanni di Mustair col più grande ciclo di affreschi carolingi del IX secolo e i coloratissimi rifacimenti romanici del XII-XIII secolo nella chiesa del convento, con la più antica statua monumentale di Carlo Magno. La torre Planta, costruita dall'anno 957, è forse la costruzione profana più antica dell'arco alpino. Il resto della giornata è dedicato al viaggio di ritorno, percorrendo le scenografiche valli dell’Engadina e la sponda orientale del lago di Como sino alla pianura, e quindi Milano, che si raggiunge in serata.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 1.170
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti
disponibili (acconto euro 400)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 250


Modalità di pagamento:
Assegno o bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
• IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Alto Adige - “Cognome partecipante”)


La quota comprende:

Viaggio in pullman come da programma, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, due cene in albergo,
escursioni visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Luca Mozzati, polizza di assistenza “medico-bagaglioannullamento”,
mance.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, 9 pasti liberi, le bevande, i facchinaggi e quanto non espressamente citato nel programma.


Assistenza Culturale

Luca MOZZATI
Laureato con lode in Lettere Moderne con indirizzo artistico nel 1987, svolgo attività di conferenziere e storico dell’arte. A queste attività “istituzionali” affianco quelle relative alla progettazione e allo sviluppo di itinerari che spaziano dalla visita a un monumento a viaggi di più giorni in ogni angolo del pianeta, preceduti da lunghi soggiorni per comprendere a fondo il paese da visitare. Fotografo professionale e autore di una trentina di libri di storia dell’arte e di guide artistiche, dal 2002 sono consulente nella progettazione e nello svolgimento di programmi di Corporate Social Responsability per diverse aziende, dove curo programmi teorici e outdoor impostati su tematiche di carattere storico-artistico-archeologico, facendo dei temi di crescita del management e del team building esperienze di autentico arricchimento intellettuale ed emotivo per i partecipanti e mirando a risultati di non effimera rilevanza sociale.

Anna Torterolo
Da mercoledì 9 a domenica 13 maggio 2018
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L'aggettivo "sublime" sembra essere stato coniato apposta per i suoi paesaggi.
Infatti Rousseau, il filosofo che mutò la concezione della natura nella sensibilità europea, visse presso Chambéry.
La Savoia, spesso attraversata ma poco conosciuta, è tutta da scoprire. Vedremo castelli, chiese e cappelle annidate tra i boschi che conservano preziosi "retables" di legno policromo e visiteremo Notre Dame de Toute Grace al Plateau d'Assy, dove sono opere di Chagall, Matisse, Rouault ed altri artisti.
E dalla cremagliera che unisce Chamonix a Montenvers, vedremo la Mer de Glace, i Drus e le Grandes Jorasses , tesori in pericolosa trasformazione cui è importante rendere omaggio.


Mercoledì 9 - Milano/Bard/Plateau d’Assy/Chamonix
Ore 8,00 partenza in pullman da Milano via Paleocapa, ang. via Jacini, verso la Valle d’Aosta e il forte di Bard dove visitiamo la mostra "Luci del nord. Impressionismo in Normandia" che, con una rassegna di opere di Monet, Boudin, Delacroix, Gericault e tanti altri, porta il nostro sguardo sotto i cieli ventosi di Honfleur e Deauville, fra nuvole e vele spiegate.
Dopo una pausa per il pranzo libero, la seconda tappa ci conduce al Plateau d'Assy. Là ci attende un tesoro inatteso, una chiesa nata nel 1938 dalla collaborazione di artisti di diversa fama e provenienza in un progetto di rivisitazione dell'Arte Sacra. Troviamo quindi opere di Braque, Rouault, Matisse, Chagall, Bonnard......
Arrivo a Chamonix in serata e sistemazione presso l’hotel Refuge des Aiglons (www.aiglons.com) con una spettacolare vista sulle vette circostanti: cena in albergo.


Giovedì 10 - Chamonix/Evian les Bains

A tu per tu con la grande montagna, che riuscì a far uscire perfino Marcel Proust dalla sua leggendaria, superprotetta stanza parigina. Saliamo con il celebre trenino rosso a cremagliera fino ai piedi del ghiacciaio della Mer de Glace, con panorami da togliere il fiato. Come Turner e Ruskin, i nostri occhi affronteranno l'emozione del Sublime.
Nel pomeriggio l’itinerario prosegue verso la sponda meridionale del Lago di Lemano sino alla raffinata stazione termale di Evian les Bains: sistemazione presso il Savoy Hotel Evian (www.hotel-evian-savoy.com), confortevole struttura direttamente affacciata sulle acque del lago.
Pranzo libero e cena in ristorante.


Venerdì 11 - Evian les Bains/Annecy
Evian è avvolta da un'atmosfera che ancora una volta evoca le pagine di Proust.
Nel prezioso scrigno del Palais Lumière, la Belle Epoque con il suo fascino senza tempo e le sue contraddizioni rivive nell'architettura di sontuoso edonismo e nella mostra dedicata al pittore Jules Adler, testimone della Parigi della Terza Repubblica, diviso fra l'eccitante frivolezza della modernità ed i problemi sociali sempre più urgenti.
Scene di boulevard si alternano ad immagini del mondo del lavoro.
Pranzo libero.
Nel pomeriggio si raggiunge Annecy, dove un itinerario nel centro storico della bella cittadina mostra la cinquecentesca cattedrale di S. Pierre, per proseguire poi sul lungolago fino alla gotica S. Maurice e ai giardini d'Europa.
Sistemazione presso l’hotel International Annecy (www.bestwestern-hotel-annecy.com), situato in una tranquilla zona a pochi passi dal centro storico: cena in albergo.

Sabato 12 - Combloux/Veroce/Contamine Montjoie
La giornata è dedicata ad un raro itinerario fra chiese e cappelle barocche nell'Alta Savoia. L'opposizione ai rigori calvinisti fece fiorire fra cime e gole una stagione d'arte gustosamente figurativa che mescola accenti popolari con citazioni dal barocco colto della corte torinese.
Le nostre tappe sono Combloux, S. Nicolas de Veroce e la splendida Notre Dame de la Gorge, di commovente e coraggiosa solitudine, che ospitò viaggiatori e pellegrini sin dal Medioevo.
Rientro in albergo ad Annecy in serata: pranzo in ristorante in corso di escursione e cena libera.


Domenica 13 - Annecy/Chambery/Milano
A Chambery visita del Museo di Belle Arti, dove, inaspettati, troviamo, fra l'altro, un capolavoro di Domenico Veneziano e un'opera di Georges de La Tour. Dopo una passeggiata fino alle Charmettes dove J.J. Rousseau si dedicò all'amore (e al giardinaggio...), una pausa per il pranzo libero precede il resto del pomeriggio, dedicato al viaggio di rientro a Milano che si raggiunge in serata.



Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 1.180
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 400)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 220



Modalità di pagamento:
Assegno o bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
• IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Savoia - “Cognome partecipante”)


La quota comprende:
Viaggio in pullman come da programma, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, tre cene in albergo e un pranzo in ristorante bevande incluse, escursioni visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Anna Torterolo, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, 5 pasti liberi, i facchinaggi, le mance e quanto non espressamente citato nel programma.



Assistenza Culturale
Anna TORTEROLO

Collaborando da anni con la splendida Biblioteca di Brera ed essendo cresciuta con una passione per i libri che mi fa' tornare da ogni viaggio con valigie pesantissime, cerco di allacciare tra loro itinerari d'arte ed emozioni letterarie. Sono persuasa infatti che il nostro gusto per il Bello si componga di memorie individuali, di conoscenza ma anche di assonanze più o meno consce tra lo sguardo e la parola: amo i viaggi-racconto, quindi, che sanno mettere in gioco ogni sfaccettatura del nostro universo percettivo.
Collaboro con prestigiose associazioni culturali e ho al mio attivo alcune pubblicazioni di argomento storico-artistico.
Un papà molto amato mi ha trasmesso un grande amore per la Francia, paese in cui mi muovo con affettuosa e complice disinvoltura.

Paola Rapelli
Da lunedì 23 a sabato 28 aprile 2018
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L’itinerario mira alla scoperta di una regione poco nota ed ingiustamente poco apprezzata, ma ricchissima in patrimonio storico-artistico ed architettonico, nonché naturalistico. Reggio Calabria, le eccellenze museali e l’Aspromonte, Stilo e la Cattolica bizantina, Scolacium e le vestigia dell’antichità sulla costa ionica, il MARCA a Catanzaro, e poi Rossano e Corigliano con i loro tesori e le eccellenze imprenditoriali ma anche i borghi storici, l’incontaminata natura della Sila e i colori della costa tirrenica: una campionatura essenziale per un primo approccio a questa straordinaria terra.
“Si direbbe che qui siano franati insieme i detriti di diversi mondi; che una divinità arbitraria, dopo aver creato i continenti e le stagioni, si sia divertita a romperli per mescolarne i lucenti frantumi. Si deve a questo se i viaggiatori stranieri, in Calabria, rimangano disorientati. Non riescono a definirla. La trovano diversa, non solo dalle altre regioni italiane, ma da qualsiasi parte del mondo, e stentano a valutarne la civiltà. Viaggiare in Calabria significa compiere un gran numero di andirivieni, come se si seguisse il capriccioso tracciato di un labirinto. Rotta da quei torrenti in forte pendenza, non solo è diversa da zona a zona, ma muta con passaggi bruschi, nel paesaggio, nel clima, nella composizione etnica degli abitanti. Calabria, la più strana delle nostre regioni.” (G. Piovene)


Lunedì 23 - Milano/Lamezia Terme/Reggio Calabria
In mattinata viaggio aereo con il volo Milano Linate/Roma AZ 2045 - 11,00/12,10 e successivo proseguimento in coincidenza Roma/Lamezia AZ 1171 - 13,20/14,30.
Ha quindi inizio il circuito in pullman che, come prima destinazione, raggiunge Reggio Calabria, incantevole capoluogo di questa regione dalla così ricca e stratificata offerta culturale ed ambientale, celebre per il suo Lungomare Falcomatà; una passeggiata nel centro storico è l’ideale per prendere contatto con la città e il suo daimon.
Sistemazione presso il Grand Hotel Excelsior (www.grandhotelexcelsiorrc.it) a pochi passi dal mare e in prossimità delle principali attrattive cittadine: cena in albergo.


Martedì 24 - Reggio Calabria/Aspromonte
La mattina è occupata da una visita imperdibile: il Museo Nazionale della Magna Grecia, la cui collezione è di qualità rara. Al termine è la volta dell’escursione nell’area del Parco dell’Aspromonte. Il pranzo è previsto presso un agriturismo dedito alla coltivazione di bergamotto, caratteristica produttiva del distretto agricolo di quell’area che è apprezzato in tutto il mondo per i mirabili risultati ottenuti. Nel pomeriggio si raggiunge Bova per la visita di questo bellissimo borgo medievale, dominato dal castello normanno, alto sull’azzurro incontaminato della Costa dei Ciclamini, segnata dai solchi delle magiche fiumare.
Il ritorno a Reggio è previsto nel tardo pomeriggio: cena libera.


Mercoledì 25 - Stilo/Squillace/Catanzaro/Le Castella
Si parte da Reggio alla volta di Stilo transitando da Scilla e Palmi. A Stilo è d’obbligo la visita alla bizantina Cattolica: una chiesa piccola, un grande capolavoro, tanto che sembra di essere in Anatolia! Le pareti interne hanno affreschi a più strati. È poi la volta di Squillace -città della ceramica- dove ci aspetta il mare cristallino della Costa degli Aranci e la visita del magnifico Parco Archeologico di Scolacium; pranzo libero.
A conclusione giunge la visita del MARCA di Catanzaro: abbiamo così modo di verificare come sia interessante la relazione tra un parco di scultura e il territorio che lo ospita: Buren, Fabre, Pistoletto, Staccioli, Cragg, Quinn sono soltanto alcuni dei maestri le cui opere vivono in muto, sereno colloquio con l’ambiente naturale.
Sul finire del pomeriggio si sosta a Le Castella presso l’Hotel La Brace (www.hotellabrace.it), in prossimità della famosa Fortezza Aragonese che si staglia sulla punta che chiude il Golfo di Squillace: cena in albergo.


Giovedì 26 - Santa Severina/Sila/Camigliatello Silano
Un altro borgo ci aspetta con la sua storia secolare: Santa Severina, perla della Calabria bizantina, non lontana dalle terre che a lungo sono state il granaio della regione, in uno scenario naturale intatto. Dopo il pranzo in ristorante, nel pomeriggio, ci attende invece il Parco Nazionale della Sila (nel 2014 la prima Riserva della Biosfera UNESCO) con i suoi famosi Giganti: gli incredibili 49 larici ultracentenari, alcuni dei quali risalgono addirittura al sec. XVI.
La giornata si conclude a Camigliatello Silano, nel cuore del distretto montano della Sila Grande, dove si sosta presso l’Hotel Camigliatello: cena in albergo.


Venerdì 27 - Rossano Calabro/Corigliano Calabro/Rende
Partenza per Rossano Calabro e il locale Museo Diocesano, il Museo della Liquirizia Amarelli, e S. Maria del Patirion. Presso il Museo è conservato l’importantissimo Codex purpureus, manoscritto onciale greco del sec.VI con testi di S. Matteo e S. Marco; la liquirizia Amarelli è un’eccellenza italiana dal 1731; Santa Maria è uno dei più importanti monasteri normanni in Europa. Pranzo in ristorante lungo il percorso.
Nel pomeriggio raggiungiamo Corigliano, per la visita all’importante Castello che domina il golfo omonimo.
In serata l’itinerario termina a Rende, presso il moderno e confortevole Ariha Hotel (www.arihahotel.com): cena in albergo.


Sabato 28 - Paola/Lamezia Terme/Milano
Si parte alla volta di Paola, dove meta d’obbligo è il Santuario di S. Francesco (1416-1507), tra i più importanti in Europa. Ma un’altra visita di grande interesse è quella alla chiesa di Sotterra, gioiello del sec. VIII, ambiente ipogeo talmente significativo che il World Monuments Fund l’ha definito tra i 100 più preziosi dell’umanità.
Pranzo libero durante le visite, terminate le quali l’itinerario si conclude all’aeroporto di Lamezia Terme per il volo diretto di rientro Lamezia/Milano Linate AZ 1174 - 18,20/20,00.



Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 1.650
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 500)

Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 150


Modalità di pagamento:
Assegno o bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
• IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Calabria - “Cognome partecipante”)


La quota comprende:
Viaggio aereo con voli di linea, tasse aeroportuali e un bagaglio da stiva max 23 kg, itinerario in pullman come da programma, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, quattro cene in albergo e tre pranzi in ristorante bevande incluse, escursioni visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Paola Rapelli, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, 3 pasti liberi, i facchinaggi, le mance e quanto non espressamente citato nel programma.

 


Assistenza Culturale

Paola RAPELLI
Un dovere e un piacere, per me, occuparmi di Storia dell’Arte e dell’Architettura. Un dovere civico verso il nostro magnifico patrimonio nazionale, e un dovere etico verso i miei maestri; un piacere personale nell’osservare, nell’approfondire, nel promuovere, sul doppio versante lavorativo della libera professione e della pubblicistica/divulgazione, nonché dell’insegnamento part-time della Disciplina alla scuola superiore (con esperienza attiva nella didattica), entrambi da fine anni Ottanta.
Un grande amore: Milano, la mia città per anagrafe e per scelta

Maria Vittoria Capitanucci
Da mercoledì 14 a giovedì 15 febbraio 2018
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Le due giornate prevedono la visita al suggestivo Campus Vitra di Weil am Rhein che ospita uno dei musei di design più importanti nel panorama internazionale ed è esso stesso un museo d’architettura a cielo aperto con la sua costellazione di padiglioni realizzati dalle firme più prestigiose della progettazione contemporanea: da Frank Gehry a Zaha Hadid, da Nicholas Grimshaw ad Alvaro Siza, da Tadao Ando ad Herzog & de Meuron.
In particolare, durante la visita, è in corso la mostra dedicata alla magnifica coppia di designers statunitensi Charles e Ray Eames, tra i più significativi protagonisti della ricerca Anni Cinquanta in California.
A Basilea ci dedichiamo all'architettura contemporanea visitando una serie di opere dei prizker price Herzog & de Meuron che nella città hanno il proprio studio.


Mercoledì 14 - Milano/Basilea
Ore 8,15 partenza in pullman da Milano via Paleocapa, ang. via Jacini, per il percorso autostradale che, passando per il traforo del Gottardo, conduce dapprima lungo le sponde del Lago dei Quattro Cantoni per proseguire poi sino ai confini settentrionali della Confederazione Elvetica e la città di Basilea, distesa sulle rive del Reno là dove questo piega verso nord in direzione del suo delta situato nei Paesi Bassi.
Pausa per pranzo libero presso la moderna ed essenziale caffetteria della Vitra House per entrare nell'atmosfera di questa realtà contemporanea tutta dedicata al design. Nel pomeriggio si procede alla scoperta dei diversi edifici presenti nel Campus Vitra: dalle Factory Buildings, la prima progettata da Alvaro Siza nel 1994 e quella più recente di Sanaa del 2012, dalla bus station di Jasper Morrison del 2006 al prototipo di casa minima Diogene di Renzo Piano; dal Vitra Design Museum di Frank Gehry del 1989 alla Fire Station di Zaha Hadid, passando per il Conference Pavilion di Tadao Ando e la Vitra Haus di Herzog & de Meuron realizzata nel 2010.
Al termine delle visite si raggiunge il Radisson Blu Hotel (www.radissonblu.com), in pieno centro cittadino. Cena presso la brasserie interna alla celebre Volkshaus Basel, palazzo d’epoca ripensato dagli architetti Herzog & de Meuron.


Giovedì 15 - Basilea/Milano
Mattinata di circuito cittadino in bus, tra le realizzazioni dello studio di architettura Herzog & de Meuron: dalla Torre di Rame lungo la ferrovia all'edificio Elsassrtor, dall'edificio St. Jakob Turm all'appena terminata torre piramidale Roche, passando per il suggestivo Schaulager della Fondazione Laurenz e per la piscina naturale a Riehen appena fuori Basilea.
Nel percorso si scoprono altri protagonisti del panorama contemporaneo svizzero come Morger & Degelo Architekten o Diener & Diener presenti nel Campus di Novartis assieme a SANAA, Frank O. Gehry e altri ancora.
Pausa di tempo libero lungo il percorso di visita e resto del pomeriggio dedicato al viaggio di rientro a Milano, che si raggiunge in serata.

 

Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 420
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 150)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 60



Modalità di pagamento:
Assegno o bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
• IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Basilea - “Cognome partecipante”)


La quota comprende:
Viaggio in pullman, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, una cena in ristorante bevande escluse, visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Maria Vittoria Capitanucci, mance, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, 2 pasti liberi, le bevande e quanto non espressamente citato nel programma.


Assistenza Culturale

Maria Vittoria CAPITANUCCI
Storico e critico dell'architettura, insegno Storia dell'architettura contemporanea al Politecnico di Milano e al Naba. Collaboro con numerose testate e sono autore di una serie di pubblicazioni dedicate al dopoguerra italiano e milanese in particolare, alla critica dell'architettura ma anche al panorama contemporaneo internazionale, tre recenti volumi editi da Skira sono dedicati alle ultime trasformazioni del capoluogo lombardo. Collaboro inoltre con alcune istituzioni pubbliche e museali come il MAXXI e faccio parte del comitato scientifico della Fondazione Magistretti.

Alessandra Montalbetti
Da giovedì 22 a domenica 25 marzo 2018
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Nota in tutto il mondo per i raffinati merletti, oggi la città di San Gallo vive nel rispetto della sua tradizione sapientemente rinnovata da architetture avveniristiche, quali quelle di Calatrava, ed interventi di artisti contemporanei, come la divertente Rotter Platz di Pippilotti Rist, il ricco museo d’arte che ci introduce ad una delle più brillanti raccolte di opere d’arte contemporanea in Europa conservate a Bregenz.
Senza dimenticare il complesso abbaziale e la sua magnifica biblioteca, visitata dall’umanista Poggio Braccialini ed ispiratrice di Umberto Eco per il suo romanzo “Il nome della rosa”… perché la letteratura è un’immortalità all’indietro.


Giovedì 22 - Milano/Bellinzona/Altenrhein/San Gallo
Ore 8,00 partenza in pullman da Milano via Paleocapa, ang. via Jacini, in direzione del valico del San Bernardino.
Sulla via per raggiungere la città di San Gallo, ci fermiamo per una prima tappa nella città di Bellinzona per ammirare l’accurato lavoro dell’architetto Aurelio Galfetti nel restauro del Castelgrande, imponente costruzione fortificata del XIV secolo su committenza dei Visconti e oggi patrimonio mondiale riconosciuto dall’Unesco, ed una visita alla magnifica Chiesa di Santa Maria delle Grazie.
Dopo la pausa per il pranzo libero, riprendiamo il viaggio verso una seconda tappa dedicata allo stravagante centro commerciale ad Altenrhein, testamento spirituale dell’artista austriaco Friedensreich Hundertwasser, inventore della bioarchitettura e nemico acerrimo del Razionalismo.
Sistemazione presso il Walhalla Hotel (www.hotelwalhalla.ch) confortevole struttura a pochi passi dalle principali attrattive del centro cittadino. Cena presso la brasserie dell’albergo.


Venerdì 23 - San Gallo
Attraverso un breve percorso cittadino che ci consente di ammirare le abitazioni costruite dal XVI al XVIII secolo, carat-terizzate dagli erker -o bovindi- arriviamo a visitare il complesso abbaziale benedettino costituito dalla maestosa catte-drale barocca (1756-60) e dalla relativa biblioteca, il cui antico e prezioso patrimonio non è andato disperso con la secolarizzazione del monastero; oggi è una delle più importanti raccolte librarie d’Europa.
Nel pomeriggio, la nostra visita prosegue alla Kunsthalle: la galleria è di recente apertura in un edificio ex industriale e si propone quale unico laboratorio del presente della città, ospitante solo giovani artisti contemporanei. A seguire, in una rara ma illuminata fusione tra antico e contemporaneo, visitiamo Notrufzentrale e Pfalzkeller, prime stupefacenti opere di Santiago Calatrava. L’ultima visita si svolge nel quartiere Bleichi dove l’architetto Carlos Martìnez e l’artista Pippilotti Rist hanno collaborato in una originale rivisitazione dell’arredo urbano.
Pasti liberi e pernottamento in albergo.


Sabato 24 - Bregenz
Grazie ad un rapido trasferimento in pullman, superiamo la frontiera giungendo in Austria e precisamente a Bregenz, dove visitiamo la collezione di arte contemporanea della Kunsthaus, la Cappella del lago e la chiesa di S. Colombano, due deliziose gemme di questa cittadina.
Nel pomeriggio, al rientro a San Gallo, ci attende il Kunstmuseum, che ospita la cosiddetta “camera del tesoro della Svizzera orientale”, con opere che coprono un arco temporale non indifferente, dal Medioevo alla modernità.
Pasti liberi e pernottamento in albergo.

Domenica 25 - San Gallo/Ascona/Milano
A conclusione della nostra permanenza, il museo più importante della città, il Museo Tessile, ospitato nel celeberrimo Palazzo Rosso, edificato nel 1886 in pieno centro storico, a significativa sottolineatura dell’importanza per l’intera eco-nomia del cantone; rinomato per le raffinate collezioni di ricami eseguiti a mano o a macchina, presenta anche una panoramica di tessuti dell'Antico Egitto, di merletti provenienti da Olanda, Italia e Francia, di stampe su stoffa e di ricami e tessuti di tutta Europa dal Medioevo ai giorni nostri. Pranzo libero.
Sulla via del ritorno per Milano, sostiamo ad Ascona, antico villaggio di pescatori, sulla sponda nord del Lago Maggiore, che si è trasformato in un centro importante del turismo ticinese.
Visitiamo la cinquecentesca Parrocchiale dei SS. Pietro e Paolo, il cui interno a tre navate ospita alcune opere di Giovanni Serodine, originalissimo artista di ascendenza caravaggesca.
Rientro a Milano in serata.



Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 770
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 300)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 100


Modalità di pagamento:
Assegno o bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
• IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP San Gallo - “Cognome partecipante”)


La quota comprende:

Viaggio in pullman, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, una cena in albergo bevande escluse, escursioni visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Alessandra Montalbetti, mance, polizza di assi-stenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:

Gli extra in genere, 6 pasti liberi, le bevande e quanto non espressamente citato nel programma.

 


Assistenza Culturale
Alessandra MONTALBETTI

Dal 1982 nella sezione didattica della Soprintendenza ai Beni Artistici-Storici e demo-etno-antropolo-gici di Milano, con la dott.ssa Bandera, ex Soprintendente; elaboro percorsi didattici con schede per ogni ordine di scuole e, specializzata in storia dell’arte contemporanea, partecipo con lezioni di arte contemporanea al corso di aggiornamento per gli insegnanti della scuola media inferiore, organizzato dalla Soprintendenza; dal 1983 al 1990 per la Direzione dei Musei civici elaboro i primi percorsi didat-tici dedicati alle scuole per il Museo di arte contemporanea; nel 2000 partecipo al gruppo di lavoro della Soprintendenza per la preparazione di percorsi interculturali per la scuola primaria e secondaria di primo grado (progetto "A Brera anch'io"); dal 2012 collaboro con il Guggenheim Museum.

Daniela Tarabra
Da mercoledì 18 a sabato 21 aprile 2018
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Un suggestivo itinerario sulle orme di Napoleone Bonaparte che nel maggio 1814 sbarcò all’Elba: la piccola isola di pescatori, contadini e minatori era tutto quello che rimaneva al grande generale di un regno che prima si estendeva da Cadice a Mosca. Eppure in nemmeno dieci mesi di soggiorno elbano Napoleone riuscì a mutare l’aspetto dell’isola, costruendo strade e strutture e migliorando la sua economia con politiche dalla parte dei cittadini. Le sue due ville di residenza, una urbana nel centro di Portoferraio e l’altra rustica per i soggiorni estivi in campagna, testimoniano la cura architettonica e la ricercatezza di gusto e arredi.
L’isola d’Elba si presenta fuori stagione nella sua piena bellezza primaverile, ricca di suggestioni naturalistiche e legate alle antiche attività di estrazione mineraria.


Mercoledì 18 - Milano/Sarzana/Piombino/Portoferraio

Alle ore 7,30 partenza in pullman da Milano Via Paleocapa, angolo Via Jacini, per la costa tirrenica.
La nostra prima tappa per spezzare il percorso è Sarzana, nella piana della Magra e nel punto d’ingresso della strada della Cisa con l’Aurelia. La città è stata dal XII al XVIII secolo un importante centro strategico e commerciale, come ancora testimoniano importanti monumenti, quali la Cittadella medicea, le mura genovesi e la fortezza di Castruccio Castracani a Sarzanello. Il prestigio della città è documentato anche dai resti di una casa-torre trecentesca appartenuta alla famiglia Buonaparte, che emigrò in Corsica nel 1529. La cattedrale di Santa Maria Assunta, dal grandioso interno a croce latina, è ricca di opere d’arte, come la Croce di Maestro Guglielmo firmata e datata 1138 e la celebre ancona marmorea della Purificazione del 1463.
Nel pomeriggio ci imbarchiamo su un traghetto da Piombino e sbarchiamo sull’isola d’Elba a Portoferraio. Nei paraggi della suggestiva località di Procchio, sistemazione presso l’Hotel Biodola (www.biodola.it) che da oltre 50 anni si affaccia direttamente sull’incantevole baia della Biodola.
Pranzo libero e cena in albergo.


Giovedì 19 - Portoferraio
La giornata è dedicata ai monumenti architettonici, storici e artistici che testimoniano la presenza di Napoleone sull’isola, “vero inventore dell’isola d’Elba”.
Visitiamo nel centro storico di Portoferraio la Villa dei Mulini, la residenza principale dell’Imperatore, circondata da un rigoglioso giardino all’italiana a picco sul mare: un raffinato susseguirsi di sale, saloni, camere da letto e da pranzo con arredi in stile impero. Originale anche il patrimonio della biblioteca che Napoleone portò con sé all’Elba (186 volumi da Fontainebleau, più altri acquistati quand’era sull’isola).
La Villa di San Martino era invece la residenza di campagna, a circa sei chilometri da Portoferraio. L’edificio vero e proprio abitato da Napoleone è un piccolo villino su due piani ai piedi della collina: il generale lo scoprì durante una passeggiata a cavallo e lo acquistò da un possidente di Portoferraio. Grande è invece la villa neoclassica del 1851 commissionata dal principe Demidoff, lontano parente dell’Imperatore (marito di Matilde Bonaparte), per ospitare una collezione d’arte e di ricordi napoleonici. L’ex Chiesa del Carmine, costruita nel 1718, e trasformata durante il periodo napoleonico nel Teatro dei Fortunati, poi dei Vigilanti, testimonia la sua attenzione per la vita culturale e artistica, fino ad allora assente sull’isola.
Pranzo libero e cena in hotel.

Venerdì 20 - Capoliveri/Porto Azzurro/Marciana/Poggio
La giornata è dedicata all’esplorazione della maggiore isola dell’arcipelago toscano, con uno sviluppo costiero di circa 150 chilometri. L’isola è articolata e prevalentemente montuosa, con paesaggio mutevole che riflette la diversità delle formazioni geologiche: le coste sono per lo più alte, intervallate da brevi arenili, dominate dal massiccio granitico del Monte Capanne (1018 metri). Sul versante orientale sono evidenti i segni lasciati dall’attività estrattiva del ferro, la maggiore risorsa dell’isola: visitiamo infatti un’antica miniera nei pressi di Capoliveri, antico borgo etrusco fortificato dai Pisani nel XII secolo, affacciato sui due golfi di Porto Azzurro e Stella.
In pullman perlustriamo le coste, le spiagge e i borghi più suggestivi, sia sul mare che all’interno, come Marciana Marina e Poggio. Pranzo libero e cena in hotel.


Sabato 21 - Portoferraio/Piombino/Pietrasanta/Milano

In mattinata riprendiamo il traghetto da Portoferraio per Piombino e risaliamo la costa toscana in direzione del passo della Cisa. Sosta a Pietrasanta, distesa ai piedi di un colle sovrastato dalla rocca, tra colline a olivi e viti cui fanno da scenario le Alpi Apuane. La presenza delle vicine cave di marmo ne fece fin dal 1400 un punto di riferimento per l’attività di grandi artisti, da Brunelleschi a Donatello, a Michelangelo.
Dalla rocca di Sala si osserva l’impianto urbanistico della città e la configurazione a scacchiera di fondazione duecentesca. L’ampio rettangolo della piazza del Duomo costituisce il fulcro civile, perno dell’organismo urbano in asse fisico e simbolico con la rocca. La qualità dell’insieme è strepitosa a colpo d’occhio: il Duomo con il suo rosso campanile, il Palazzo Moroni, la facciata aurea di Sant’Agostino, il muro di cinta delle fortificazioni che sale sulla collina; pranzo libero.
Nel pomeriggio viaggio in pullman di rientro a Milano con arrivo in serata.



Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 840
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 300)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 90


Modalità di pagamento:
Assegno o bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
• IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Elba - “Cognome partecipante”)


La quota comprende:
Viaggio in pullman e traghetto, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, trattamento di mezza pensione con bevande incluse, visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Daniela Tarabra, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”, mance.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, 4 pasti liberi, i facchinaggi e quanto non espressamente citato nel programma.



Assistenza Culturale
Daniela TARABRA

Storica dell'arte, collaboro dal 2001 con la casa editrice Electa, sono autrice dei volumi: La National Gallery di Londra (Mondadori, 2002), Il Prado di Madrid (Mondadori, 2003), Il Rijksmuseum di Amsterdam (Mondadori, 2004), Rubens (Electa, 2004), Il Settecento (Electa, 2006), Gli stili nelle arti (Mondadori Arte, 2008), Tardobarocco e Rococò (Electa, 2009).
Tengo conferenze su temi artistici e conduco visite guidate a mostre, musei e luoghi d’arte, in Italia e all’estero, per conto di varie associazioni culturali. Il mio impegno professionale e i miei interessi sono rivolti principalmente a diffondere la conoscenza della storia e dei problemi dell’arte a un pubblico curioso e spesso poco consapevole delle bellezze e dei tesori ovunque diffusi nel nostro paese.

Simona Bartolena
Da giovedì 5 a domenica 8 aprile 2018
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Un viaggio, tra la Normandia e Parigi, per ripercorrere la vita e l’opera dell’impressionista per eccellenza: Claude Monet.
Tra splendidi paesaggi, città ricche di tesori d’arte e villaggi tutti da scoprire, l’itinerario parte dalla visita ai giardini d’acqua progettati e curati da Monet nella sua tenuta di Giverny, dove l’artista spese gli ultimi anni della propria vita coltivando e dipingendo le sue adorate ninfee. Da Giverny ci si sposta a Rouen, per visitare la città e, soprattutto, la sua splendida cattedrale, più volte ritratta dall’impressionista.
Il viaggio prosegue poi verso alla volta del nord: a Le Havre, dove l’artista passò la propria giovinezza, a Etretat, dove dipinse le celebri falesie, e a Honfleur, che ospita un museo dedicato a Boudin, maestro e mentore del giovane Monet.
Il percorso si conclude a Parigi dove, come ultimo omaggio a Monet, visiteremo le Ninfee dell'Orangerie, museo che conserva anche la splendida collezione di Paul Guillaume.


Giovedì 5 - Milano/Parigi/Giverny/Rouen
Nella mattinata viaggio aereo per la Francia: volo Milano Linate/Parigi AF 1213 - 9,55/11,25.
La prima tappa del nostro viaggio è l'atelier di Monet a Giverny. Partiamo dunque dal luogo a cui Monet fu più profondamente legato negli ultimi anni della sua vita; quello di Giverny fu molto più di un atelier: per Monet fu un sogno realizzato, un capolavoro non dipinto. Tra le ninfee e i fiori coltivati dall'artista scopriamo la vera essenza della ricerca del pittore che portò la tecnica impressionista al massimo delle sue possibilità, entrando nel cuore del suo credo pittorico e del suo pensiero artistico. Ne approfittiamo poi per vedere il piccolo ma prezioso Museo dell'Impressionismo, sede di mostre interessanti e sempre motivate, dedicate al movimento e alla sua importante eredità.
Al termine delle visite si raggiunge Rouen dove si pernotta presso il Mercure Rouen Centre Cathédrale hotel (www.mercure.com), situato nella zona pedonale adiacente la cattedrale: cena in ristorante.


Venerdì 6 - Rouen
Rouen è una città tutta da scoprire. Partendo proprio dalla cattedrale tanto amata e ritratta da Monet in una delle sue serie più note, visitiamo il centro storico cittadino, con uno sguardo particolare al Museo, ricchissimo di capolavori dell'Ottocento (con opere dei più importanti impressionisti, ma anche degli artisti del Romanticismo come Delacroix e Géricault e molti altri). La visita ci offre una preziosa occasione per ripercorrere l'arte francese tra Sette e Ottocento, in una panoramica composta da opere di grande interesse. La giornata prosegue tra le viuzze del centro città curiosando tra monumenti e, perché no, negozi e locali tipici, respirando l'aria di una città accogliente e vivace.
Pasti liberi.


Sabato 7 - Etretat/Le Havre/Honfleur
La giornata è interamente dedicata alla scoperta dei luoghi dell'impressionismo sulle coste normanne.
Si parte di Rouen alla rotta di Etretat, uno degli scorci di spiaggia più ritratti dai pittori francesi dell'Ottocento, da Courbet al nostro Monet. Qualche scatto fotografico alle celeberrime falesie e poi via verso Le Havre, dove ci attende il MuMa (il sorprendente museo cittadino, ricco di opere degli impressionisti e di Boudin, il mentore di Monet, precursore dell'impressionismo) e un breve giro delle architetture cittadine di Auguste Perret, per le quali il centro città è stato riconosciuto dall'UNESCO come Patrimonio dell'Umanità. Le Havre saprà sorprendere e sfatare il luogo comune di grigia città portuale che ancora spesso l'accompagna; pranzo presso il ristorante del MuMa.
Ma la giornata è lunga e ricchissima di luoghi da scoprire. Ripartiti da Le Havre nel dopopranzo ci dirigiamo verso Honfluer, la perla della costa normanna. Delizioso porticciolo in cui è bello smarrirsi o fermarsi a bere un caffè ai tavoli dei tanti locali centrali, Honfleur offre anche l'occasione per avvicinarsi a due personaggi straordinari della cultura tra Otto e Novecento: il già citato Boudin, a cui è intitolato il piccolo museo locale, e Erik Satie, che ha lasciato a Honfleur un casa visionaria e immaginifica che ben riflette la personalità del compositore. Infine il rientro a Rouen... per il meritato riposo. Cena libera.


Domenica 8 - Parigi/Milano
Ci trasferiamo da Rouen a Parigi. Nella capitale ci aspetta l'ultima tappa del nostro viaggio: il Museo dell'Orangerie, sede delle straordinarie stanze delle Ninfee di Monet. Realizzate negli anni Venti del Novecento, le due stanze rappresentano la summa delle ricerche del maestro impressionista sulla percezione atmosferica in pittura. Il museo ospita anche altri capolavori, che non manchiamo di ammirare: ad esempio la ricca collezione di Paul Guillaume, mercante d'arte molto attivo all'inizio del XX secolo. Dopo una passeggiata per il giardino delle Tuileries, una pausa per il pranzo libero precede il trasferimento in aeroporto: viaggio di rientro Parigi/Milano Linate con volo AF 1312 - 18,20/19,45.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 1.190
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 400)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 240


Modalità di pagamento:
Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Normandia - “Cognome partecipante”)
• Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano


La quota comprende:

Viaggio aereo con voli di linea e tasse aeroportuali, itinerario in pullman come da programma, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati con trattamento di pernottamento e prima colazione, due pasti con bevande incluse, visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Simona Bartolena, facchinaggi in albergo, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:

Gli extra in genere, 5 pasti liberi, i facchinaggi in aeroporto, le mance e quanto non espressamente citato nel programma.


Assistenza Culturale
Simona BARTOLENA
Laureata a pieni voti con lode in Storia dell’arte contemporanea presso la Statale di Milano, ho pubblicato numerosi volumi per le più prestigiose case editrici italiane, anche tradotti in varie lingue straniere. Sono consulente di numerosi Comuni, associazioni culturali e gallerie; curatrice di mostre alle Scuderie del Castello Visconteo di Pavia, al Serrone della Villa Reale di Monza e presso le Ville di Delizia della Brianza. Dal 2011 sono nel comitato scientifico del MUST, Museo del territorio di Vimercate e sono presidente dell’associazione culturale "Heart-Pulsazioni Culturali" e direttore artistico del relativo centro culturale "Spazio Vivo" di Vimercate. Lavoro attivamente con alcuni artisti contemporanei, sia già affermati che emergenti, scrivendo per loro saggi di presentazione e testi critici e curando le loro esposizioni personali. Da anni mi occupo di iconografia -collaborando come ricercatrice con le principali case editrici milanesi- e di divulgazione, tenendo corsi, conferenze, seminari e visite guidate di argomento storico-artistico presso musei, biblioteche, università del tempo libero, gallerie e associazioni culturali.

Alessandra Novellone
Da venerdì 13 a sabato 14 aprile 2018
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Un’esposizione internazionale, con prestiti dai più importanti musei del mondo, compresa la Pinacoteca di Brera, celebra il genio del maggior “poeta in figura” del ‘500 piemontese, Gaudenzio Ferrari, maestro indiscusso del Rinascimento tra Piemonte e Lombardia.
Distribuita su più sedi, tra cui Varallo e Novara, la mostra ci offre l’occasione di visitare valli un po' trascurate dal turismo di massa, come la verdissima Valsesia, in una stagione particolarmente favorevole, quando il candido manto nevoso lascia il posto al tenero verde primaverile. Il nostro percorso comprende la mostra al Museo di Varallo, la visita alla chiesa di S. Maria delle Grazie e alla chiesetta di Roccapietra, l’ascesa al Sacro Monte di Varallo e a quello di Orta S. Giulio per concludersi con la visita alla seconda parte dell’esposizione, a Novara.


Venerdì 13 - Milano/Varallo Sesia/Orta S. Giulio
Ore 8,30 partenza in pullman da Milano via Paleocapa, ang. via Jacini, in direzione di Varallo Sesia.
Quasi giunti a destinazione ci fermiamo per una sosta a Roccapietra, alla chiesetta della Madonna di Loreto, delizioso esempio di edificio sacro valligiano, adorno di una lunetta con una Natività, opera attribuita a Gaudenzio.
Raggiunta Varallo, visitiamo la chiesa di S. Maria delle Grazie, dove si trova il celebre tramezzo, comune nelle chiese francescane, con scene della Vita e della Passione di Cristo, realizzato dal pittore nel 1513. Il grandioso ciclo, articolato in 21 scomparti, è una summa di tutte le esperienze precedenti dell’artista: dalla formazione negli anni 80/90 del 400, tra Valsesia, area comasco/valtellinese, Piemonte occidentale, ai successivi aggiornamenti sulla cultura figurativa lombarda -e in particolare su Bramantino- e il primo soggiorno centro-italiano, con gli apporti di Perugino, Signorelli, Pinturicchio, Filippino Lippi, dando vita ad uno stile personalissimo e composito, in cui emergono anche riferimenti all’arte nordica, Durer in particolare.
Dopo la pausa per il pranzo in ristorante, è il turno della mostra presso il Museo di Varallo, riallestito per l’occasione.
Quindi in pochi minuti saliamo al Sacro Monte, grazie alla comoda funivia di collegamento. Il “gran teatro montano” secondo la felice espressione di Giovanni Testori, reca forte l’impronta del genio di Gaudenzio, che, presente qui per 30 anni, sfrutta le sue capacità di scultore e pittore, e le sue competenze di architetto per dare vita ad una straordinaria opera corale, che culmina nella cappella della Crocefissione: vertice dell’arte italiana del ‘500, la scena affollata di stendardi, armigeri, cani, cavalli, bambini dalle gote paffute, bionde bellezze valligiane restituisce in pieno il linguaggio del pittore, semplice e profondamente teatrale al tempo stesso, coltissimo ma anche di robusta ispirazione popolare, in grado ancora oggi di colpirci dritto al cuore.
Un breve trasferimento conduce a Orta S. Giulio, deliziosa cittadina sulle rive dell’omonimo lago, e all’hotel Leon d’Oro (www.albergoleondoro.it) confortevole struttura situata nella piazza centrale del paese. Cena libera.


Sabato 14 - Orta S. Giulio/Novara/Milano

Il Sacro Monte di Orta, dedicato a S. Francesco per suggerimento di S. Carlo Borromeo al vescovo di Novara Carlo Bascapè, fu edificato a partire dalla fine del ‘500, un secolo dopo rispetto a quello di Varallo. Una passeggiata tra le cappelle, affrescate e ornate di statue di terracotta, poste all’interno di un bosco “riserva speciale” che domina la cittadina, ci consente di valutare le differenze tra i due luoghi sacri.
organizzazione tecnica: celeber srl - via boccaccio 4 - 20123 milano
In pullman ci indirizziamo poi verso Novara, dove visitiamo la basilica di S. Gaudenzio, dominata dalla maestosa cupola dell’Antonelli. Dopo il pranzo libero, ci rechiamo al Castello per la seconda parte della mostra di Gaudenzio Ferrari.
In questa sede saranno esposte le opere del periodo milanese, provenienti dalla Pinacoteca di Brera, (come gli affreschi staccati della chiesa di S. Maria della Pace con “Storie di Gioacchino ed Anna”), ma anche da musei come la National Gallery e il British Museum di Londra, lo Stadel Museum di Francoforte, il Szepmuveszert di Budapest, oltre che da prestigiose collezioni private, come quella Borromeo.
Dopo le esperienze in S. Cristoforo a Vercelli e nel santuario di Saronno, dal 1537 Gaudenzio si trasferisce a Milano, dove resterà fino alla morte, nel 1546. La ricchissima produzione lasciata in città, ma anche nei dintorni, in chiese e conventi testimonia l’aggiornamento sui motivi manieristici, che il pittore coniuga armoniosamente con la tradizione naturalistica lombarda, aggiungendovi un respiro teatrale di grande effetto scenografico: tanto da guadagnarsi sincere parole di elogio da parte di Lomazzo e di Vasari (“pittore eccellentissimo, pratico ed espedito”), ed influenzando i pittori della generazione successive. Il resto del pomeriggio è dedicato al rientro a Milano.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 390
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 150)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 30


Modalità di pagamento:
Assegno o bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
• IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Orta - “Cognome partecipante”)


La quota comprende:
Viaggio in pullman, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, un pranzo in ristorante bevande incluse, visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Alessandra Novellone, mance, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:

Gli extra in genere, 2 pasti liberi e quanto non espressamente citato nel programma.


Assistenza Culturale
Alessandra NOVELLONE
Laureata con lode in Lettere Moderne con indirizzo in Storia dell’arte presso l’Università degli Studi di Milano, con una tesi sulle vetrate Liberty, ho collaborato per alcuni anni con una casa editrice, diventando pubblicista. Entrata in ruolo, ho insegnato per oltre 15 anni storia dell’arte, italiano e storia in alcuni istituti superiori milanesi, mettendo a punto una formazione che privilegia un approccio multidisciplinare. Dal 1986 collaboro con l’Associazione “Amici di Brera” elaborando e svolgendo visite guidate, percorsi didattici, conferenze. Per l’Associazione, di cui sono consigliera, curo la redazione dei programmi culturali, e sono responsabile dell’organiz-zazione delle conferenze. Autrice di articoli di approfondimento su temi storico/artistici, ho pubblicato “Arte e Zodiaco“ (Sassi, 2009) e “Milano, una metropoli d’arte” (Sassi, 2010), scritti a quattro mani con il collega ed amico Stefano Zuffi.

Amici di Brera
GENNAIO - FEBBRAIO 2018
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Ci sono luoghi dove non è facile entrare, dove l’accesso è negato ai più. Luoghi visitabili solo su richiesta e su appuntamento, il cui ingresso è concesso in esclusiva a piccoli gruppi di visitatori selezionati: musei solitamente presi d’assalto da orde di turisti, palazzi nascosti nel cuore della città, splendidi edifi ci storici e ville d’antan, in Lombardia e fuori. Grazie al prestigio di cui gode l’Associazione, ci proponiamo d’ora in poi di far aprire questi scrigni di tesori d’arte apposta per i Soci. Al piacere di scoprire nuovi capolavori, si aggiungerà quello di poterlo fare in esclusiva, in orari riservati, talvolta accompagnati dagli stessi curatori, o dai proprietari, senza folla o scolaresche vocianti. In questo, e nei prossimi programmi, troverete accanto al titolo di questo tipo di iniziative una particolare simbolo che indicherà graficamente, permettendovi di individuarle facilmente, le visite ai luoghi “aperti solo per voi”!

17 gennaio Palazzo Greppi


PALAZZI, MUSEI E SITI ARTISTICI MILANESI E DEL CIRCONDARIO
10 gennaio Un’adorazione dei Magi a Brera: Stefano da Verona e il gotico internazionale
1 febbraio Gli arazzi Trivulzio al Castello
6 febbraio Il Martirio dei Beati francescani a Nagasaki di Tanzio da Varallo
19 febbraio Grandi novità al Museo Poldi Pezzoli

VISITE A MOSTRE
11 gennaio Gregotti Associati. Un progetto integrale (1953-2017)
19 gennaio 999. Una collezione di domande sull’abitare, alla Triennale
21 gennaio Gli altri americani alla Fondazione Prada
24 gennaio Enrico Baj: l’arte è libertà, amico mio Gio’! alla Fondazione Marconi
26 gennaio La rustica poesia dei Macchiaioli alla Gam
31 gennaio Il segno del Novecento: una mostra racconta la grafi ca delle avanguardie
7 febbraio Frida Kahlo, dal Messico… al Mudec
8 febbraio Frida Kahlo, dal Messico… al Mudec
10 febbraio Frida Kahlo, dal Messico… al Mudec
14 febbraio Sol Lewitt e Rem Koolhas: la strana coppia, alla Fondazione Carriero
15 febbraio Frida Kahlo, dal Messico… al Mudec
21 febbraio There is a planet: Ettore Sottsass alla Triennale
1 marzo L’ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri
2 marzo Dürer - il Rinascimento tra Germania e Italia a Palazzo Reale

ITINERARI D’ARTE
11-12 gennaio A Siena per Ambrogio Lorenzetti
18 gennaio Giornata in Canton Ticino: grandi mostre, grandi restauri
2 febbraio Itinerario di architettura: una giornata alla scoperta del razionalismo a Como
9 febbraio Itinerario di architettura: Citylife e la ex fi era di Milano
23 febbraio Itinerario Magistretti
28 febbraio Itinerario di architettura. L’anteprima del cambiamento: la Milano unitaria

CONFERENZE IN SALA DELLA PASSIONE
16 gennaio Muse, modelle, amanti, mogli – parte II
23 gennaio La casa: tra sogno e realtà
30 gennaio Frida Kahlo: dal Messico all’Europa, e ritorno
6 febbraio “Ma la bellezza io non so cosa sia” (Albrecht Dürer)
13 febbraio Il razionalismo italiano, un racconto d’Avanguardia e Sperimentazione
20 febbraio Divine creature nella moda e nell’arte del secondo ‘800
27 febbraio Gaudenzio a Varallo: le scelte espositive per le collezioni della Pinacoteca

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