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Maria Vittoria Capitanucci
Da mercoledì 14 a giovedì 15 febbraio 2018
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Le due giornate prevedono la visita al suggestivo Campus Vitra di Weil am Rhein che ospita uno dei musei di design più importanti nel panorama internazionale ed è esso stesso un museo d’architettura a cielo aperto con la sua costellazione di padiglioni realizzati dalle firme più prestigiose della progettazione contemporanea: da Frank Gehry a Zaha Hadid, da Nicholas Grimshaw ad Alvaro Siza, da Tadao Ando ad Herzog & de Meuron.
In particolare, durante la visita, è in corso la mostra dedicata alla magnifica coppia di designers statunitensi Charles e Ray Eames, tra i più significativi protagonisti della ricerca Anni Cinquanta in California.
A Basilea ci dedichiamo all'architettura contemporanea visitando una serie di opere dei prizker price Herzog & de Meuron che nella città hanno il proprio studio.


Mercoledì 14 - Milano/Basilea
Ore 8,15 partenza in pullman da Milano via Paleocapa, ang. via Jacini, per il percorso autostradale che, passando per il traforo del Gottardo, conduce dapprima lungo le sponde del Lago dei Quattro Cantoni per proseguire poi sino ai confini settentrionali della Confederazione Elvetica e la città di Basilea, distesa sulle rive del Reno là dove questo piega verso nord in direzione del suo delta situato nei Paesi Bassi.
Pausa per pranzo libero presso la moderna ed essenziale caffetteria della Vitra House per entrare nell'atmosfera di questa realtà contemporanea tutta dedicata al design. Nel pomeriggio si procede alla scoperta dei diversi edifici presenti nel Campus Vitra: dalle Factory Buildings, la prima progettata da Alvaro Siza nel 1994 e quella più recente di Sanaa del 2012, dalla bus station di Jasper Morrison del 2006 al prototipo di casa minima Diogene di Renzo Piano; dal Vitra Design Museum di Frank Gehry del 1989 alla Fire Station di Zaha Hadid, passando per il Conference Pavilion di Tadao Ando e la Vitra Haus di Herzog & de Meuron realizzata nel 2010.
Al termine delle visite si raggiunge il Radisson Blu Hotel (www.radissonblu.com), in pieno centro cittadino. Cena presso la brasserie interna alla celebre Volkshaus Basel, palazzo d’epoca ripensato dagli architetti Herzog & de Meuron.


Giovedì 15 - Basilea/Milano
Mattinata di circuito cittadino in bus, tra le realizzazioni dello studio di architettura Herzog & de Meuron: dalla Torre di Rame lungo la ferrovia all'edificio Elsassrtor, dall'edificio St. Jakob Turm all'appena terminata torre piramidale Roche, passando per il suggestivo Schaulager della Fondazione Laurenz e per la piscina naturale a Riehen appena fuori Basilea.
Nel percorso si scoprono altri protagonisti del panorama contemporaneo svizzero come Morger & Degelo Architekten o Diener & Diener presenti nel Campus di Novartis assieme a SANAA, Frank O. Gehry e altri ancora.
Pausa di tempo libero lungo il percorso di visita e resto del pomeriggio dedicato al viaggio di rientro a Milano, che si raggiunge in serata.

 

Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 420
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 150)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 60



Modalità di pagamento:
Assegno o bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
• IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Basilea - “Cognome partecipante”)


La quota comprende:
Viaggio in pullman, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, una cena in ristorante bevande escluse, visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Maria Vittoria Capitanucci, mance, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, 2 pasti liberi, le bevande e quanto non espressamente citato nel programma.


Assistenza Culturale

Maria Vittoria CAPITANUCCI
Storico e critico dell'architettura, insegno Storia dell'architettura contemporanea al Politecnico di Milano e al Naba. Collaboro con numerose testate e sono autore di una serie di pubblicazioni dedicate al dopoguerra italiano e milanese in particolare, alla critica dell'architettura ma anche al panorama contemporaneo internazionale, tre recenti volumi editi da Skira sono dedicati alle ultime trasformazioni del capoluogo lombardo. Collaboro inoltre con alcune istituzioni pubbliche e museali come il MAXXI e faccio parte del comitato scientifico della Fondazione Magistretti.

Alessandra Montalbetti
Da giovedì 22 a domenica 25 marzo 2018
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Nota in tutto il mondo per i raffinati merletti, oggi la città di San Gallo vive nel rispetto della sua tradizione sapientemente rinnovata da architetture avveniristiche, quali quelle di Calatrava, ed interventi di artisti contemporanei, come la divertente Rotter Platz di Pippilotti Rist, il ricco museo d’arte che ci introduce ad una delle più brillanti raccolte di opere d’arte contemporanea in Europa conservate a Bregenz.
Senza dimenticare il complesso abbaziale e la sua magnifica biblioteca, visitata dall’umanista Poggio Braccialini ed ispiratrice di Umberto Eco per il suo romanzo “Il nome della rosa”… perché la letteratura è un’immortalità all’indietro.


Giovedì 22 - Milano/Bellinzona/Altenrhein/San Gallo
Ore 8,00 partenza in pullman da Milano via Paleocapa, ang. via Jacini, in direzione del valico del San Bernardino.
Sulla via per raggiungere la città di San Gallo, ci fermiamo per una prima tappa nella città di Bellinzona per ammirare l’accurato lavoro dell’architetto Aurelio Galfetti nel restauro del Castelgrande, imponente costruzione fortificata del XIV secolo su committenza dei Visconti e oggi patrimonio mondiale riconosciuto dall’Unesco, ed una visita alla magnifica Chiesa di Santa Maria delle Grazie.
Dopo la pausa per il pranzo libero, riprendiamo il viaggio verso una seconda tappa dedicata allo stravagante centro commerciale ad Altenrhein, testamento spirituale dell’artista austriaco Friedensreich Hundertwasser, inventore della bioarchitettura e nemico acerrimo del Razionalismo.
Sistemazione presso il Walhalla Hotel (www.hotelwalhalla.ch) confortevole struttura a pochi passi dalle principali attrattive del centro cittadino. Cena presso la brasserie dell’albergo.


Venerdì 23 - San Gallo
Attraverso un breve percorso cittadino che ci consente di ammirare le abitazioni costruite dal XVI al XVIII secolo, carat-terizzate dagli erker -o bovindi- arriviamo a visitare il complesso abbaziale benedettino costituito dalla maestosa catte-drale barocca (1756-60) e dalla relativa biblioteca, il cui antico e prezioso patrimonio non è andato disperso con la secolarizzazione del monastero; oggi è una delle più importanti raccolte librarie d’Europa.
Nel pomeriggio, la nostra visita prosegue alla Kunsthalle: la galleria è di recente apertura in un edificio ex industriale e si propone quale unico laboratorio del presente della città, ospitante solo giovani artisti contemporanei. A seguire, in una rara ma illuminata fusione tra antico e contemporaneo, visitiamo Notrufzentrale e Pfalzkeller, prime stupefacenti opere di Santiago Calatrava. L’ultima visita si svolge nel quartiere Bleichi dove l’architetto Carlos Martìnez e l’artista Pippilotti Rist hanno collaborato in una originale rivisitazione dell’arredo urbano.
Pasti liberi e pernottamento in albergo.


Sabato 24 - Bregenz
Grazie ad un rapido trasferimento in pullman, superiamo la frontiera giungendo in Austria e precisamente a Bregenz, dove visitiamo la collezione di arte contemporanea della Kunsthaus, la Cappella del lago e la chiesa di S. Colombano, due deliziose gemme di questa cittadina.
Nel pomeriggio, al rientro a San Gallo, ci attende il Kunstmuseum, che ospita la cosiddetta “camera del tesoro della Svizzera orientale”, con opere che coprono un arco temporale non indifferente, dal Medioevo alla modernità.
Pasti liberi e pernottamento in albergo.

Domenica 25 - San Gallo/Ascona/Milano
A conclusione della nostra permanenza, il museo più importante della città, il Museo Tessile, ospitato nel celeberrimo Palazzo Rosso, edificato nel 1886 in pieno centro storico, a significativa sottolineatura dell’importanza per l’intera eco-nomia del cantone; rinomato per le raffinate collezioni di ricami eseguiti a mano o a macchina, presenta anche una panoramica di tessuti dell'Antico Egitto, di merletti provenienti da Olanda, Italia e Francia, di stampe su stoffa e di ricami e tessuti di tutta Europa dal Medioevo ai giorni nostri. Pranzo libero.
Sulla via del ritorno per Milano, sostiamo ad Ascona, antico villaggio di pescatori, sulla sponda nord del Lago Maggiore, che si è trasformato in un centro importante del turismo ticinese.
Visitiamo la cinquecentesca Parrocchiale dei SS. Pietro e Paolo, il cui interno a tre navate ospita alcune opere di Giovanni Serodine, originalissimo artista di ascendenza caravaggesca.
Rientro a Milano in serata.



Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 770
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 300)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 100


Modalità di pagamento:
Assegno o bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
• IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP San Gallo - “Cognome partecipante”)


La quota comprende:

Viaggio in pullman, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, una cena in albergo bevande escluse, escursioni visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Alessandra Montalbetti, mance, polizza di assi-stenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:

Gli extra in genere, 6 pasti liberi, le bevande e quanto non espressamente citato nel programma.

 


Assistenza Culturale
Alessandra MONTALBETTI

Dal 1982 nella sezione didattica della Soprintendenza ai Beni Artistici-Storici e demo-etno-antropolo-gici di Milano, con la dott.ssa Bandera, ex Soprintendente; elaboro percorsi didattici con schede per ogni ordine di scuole e, specializzata in storia dell’arte contemporanea, partecipo con lezioni di arte contemporanea al corso di aggiornamento per gli insegnanti della scuola media inferiore, organizzato dalla Soprintendenza; dal 1983 al 1990 per la Direzione dei Musei civici elaboro i primi percorsi didat-tici dedicati alle scuole per il Museo di arte contemporanea; nel 2000 partecipo al gruppo di lavoro della Soprintendenza per la preparazione di percorsi interculturali per la scuola primaria e secondaria di primo grado (progetto "A Brera anch'io"); dal 2012 collaboro con il Guggenheim Museum.

Daniela Tarabra
Da mercoledì 18 a sabato 21 aprile 2018
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Un suggestivo itinerario sulle orme di Napoleone Bonaparte che nel maggio 1814 sbarcò all’Elba: la piccola isola di pescatori, contadini e minatori era tutto quello che rimaneva al grande generale di un regno che prima si estendeva da Cadice a Mosca. Eppure in nemmeno dieci mesi di soggiorno elbano Napoleone riuscì a mutare l’aspetto dell’isola, costruendo strade e strutture e migliorando la sua economia con politiche dalla parte dei cittadini. Le sue due ville di residenza, una urbana nel centro di Portoferraio e l’altra rustica per i soggiorni estivi in campagna, testimoniano la cura architettonica e la ricercatezza di gusto e arredi.
L’isola d’Elba si presenta fuori stagione nella sua piena bellezza primaverile, ricca di suggestioni naturalistiche e legate alle antiche attività di estrazione mineraria.


Mercoledì 18 - Milano/Sarzana/Piombino/Portoferraio

Alle ore 7,30 partenza in pullman da Milano Via Paleocapa, angolo Via Jacini, per la costa tirrenica.
La nostra prima tappa per spezzare il percorso è Sarzana, nella piana della Magra e nel punto d’ingresso della strada della Cisa con l’Aurelia. La città è stata dal XII al XVIII secolo un importante centro strategico e commerciale, come ancora testimoniano importanti monumenti, quali la Cittadella medicea, le mura genovesi e la fortezza di Castruccio Castracani a Sarzanello. Il prestigio della città è documentato anche dai resti di una casa-torre trecentesca appartenuta alla famiglia Buonaparte, che emigrò in Corsica nel 1529. La cattedrale di Santa Maria Assunta, dal grandioso interno a croce latina, è ricca di opere d’arte, come la Croce di Maestro Guglielmo firmata e datata 1138 e la celebre ancona marmorea della Purificazione del 1463.
Nel pomeriggio ci imbarchiamo su un traghetto da Piombino e sbarchiamo sull’isola d’Elba a Portoferraio. Nei paraggi della suggestiva località di Procchio, sistemazione presso l’Hotel Biodola (www.biodola.it) che da oltre 50 anni si affaccia direttamente sull’incantevole baia della Biodola.
Pranzo libero e cena in albergo.


Giovedì 19 - Portoferraio
La giornata è dedicata ai monumenti architettonici, storici e artistici che testimoniano la presenza di Napoleone sull’isola, “vero inventore dell’isola d’Elba”.
Visitiamo nel centro storico di Portoferraio la Villa dei Mulini, la residenza principale dell’Imperatore, circondata da un rigoglioso giardino all’italiana a picco sul mare: un raffinato susseguirsi di sale, saloni, camere da letto e da pranzo con arredi in stile impero. Originale anche il patrimonio della biblioteca che Napoleone portò con sé all’Elba (186 volumi da Fontainebleau, più altri acquistati quand’era sull’isola).
La Villa di San Martino era invece la residenza di campagna, a circa sei chilometri da Portoferraio. L’edificio vero e proprio abitato da Napoleone è un piccolo villino su due piani ai piedi della collina: il generale lo scoprì durante una passeggiata a cavallo e lo acquistò da un possidente di Portoferraio. Grande è invece la villa neoclassica del 1851 commissionata dal principe Demidoff, lontano parente dell’Imperatore (marito di Matilde Bonaparte), per ospitare una collezione d’arte e di ricordi napoleonici. L’ex Chiesa del Carmine, costruita nel 1718, e trasformata durante il periodo napoleonico nel Teatro dei Fortunati, poi dei Vigilanti, testimonia la sua attenzione per la vita culturale e artistica, fino ad allora assente sull’isola.
Pranzo libero e cena in hotel.

Venerdì 20 - Capoliveri/Porto Azzurro/Marciana/Poggio
La giornata è dedicata all’esplorazione della maggiore isola dell’arcipelago toscano, con uno sviluppo costiero di circa 150 chilometri. L’isola è articolata e prevalentemente montuosa, con paesaggio mutevole che riflette la diversità delle formazioni geologiche: le coste sono per lo più alte, intervallate da brevi arenili, dominate dal massiccio granitico del Monte Capanne (1018 metri). Sul versante orientale sono evidenti i segni lasciati dall’attività estrattiva del ferro, la maggiore risorsa dell’isola: visitiamo infatti un’antica miniera nei pressi di Capoliveri, antico borgo etrusco fortificato dai Pisani nel XII secolo, affacciato sui due golfi di Porto Azzurro e Stella.
In pullman perlustriamo le coste, le spiagge e i borghi più suggestivi, sia sul mare che all’interno, come Marciana Marina e Poggio. Pranzo libero e cena in hotel.


Sabato 21 - Portoferraio/Piombino/Pietrasanta/Milano

In mattinata riprendiamo il traghetto da Portoferraio per Piombino e risaliamo la costa toscana in direzione del passo della Cisa. Sosta a Pietrasanta, distesa ai piedi di un colle sovrastato dalla rocca, tra colline a olivi e viti cui fanno da scenario le Alpi Apuane. La presenza delle vicine cave di marmo ne fece fin dal 1400 un punto di riferimento per l’attività di grandi artisti, da Brunelleschi a Donatello, a Michelangelo.
Dalla rocca di Sala si osserva l’impianto urbanistico della città e la configurazione a scacchiera di fondazione duecentesca. L’ampio rettangolo della piazza del Duomo costituisce il fulcro civile, perno dell’organismo urbano in asse fisico e simbolico con la rocca. La qualità dell’insieme è strepitosa a colpo d’occhio: il Duomo con il suo rosso campanile, il Palazzo Moroni, la facciata aurea di Sant’Agostino, il muro di cinta delle fortificazioni che sale sulla collina; pranzo libero.
Nel pomeriggio viaggio in pullman di rientro a Milano con arrivo in serata.



Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 840
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 300)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 90


Modalità di pagamento:
Assegno o bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
• IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Elba - “Cognome partecipante”)


La quota comprende:
Viaggio in pullman e traghetto, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, trattamento di mezza pensione con bevande incluse, visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Daniela Tarabra, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”, mance.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, 4 pasti liberi, i facchinaggi e quanto non espressamente citato nel programma.



Assistenza Culturale
Daniela TARABRA

Storica dell'arte, collaboro dal 2001 con la casa editrice Electa, sono autrice dei volumi: La National Gallery di Londra (Mondadori, 2002), Il Prado di Madrid (Mondadori, 2003), Il Rijksmuseum di Amsterdam (Mondadori, 2004), Rubens (Electa, 2004), Il Settecento (Electa, 2006), Gli stili nelle arti (Mondadori Arte, 2008), Tardobarocco e Rococò (Electa, 2009).
Tengo conferenze su temi artistici e conduco visite guidate a mostre, musei e luoghi d’arte, in Italia e all’estero, per conto di varie associazioni culturali. Il mio impegno professionale e i miei interessi sono rivolti principalmente a diffondere la conoscenza della storia e dei problemi dell’arte a un pubblico curioso e spesso poco consapevole delle bellezze e dei tesori ovunque diffusi nel nostro paese.

Simona Bartolena
Da giovedì 5 a domenica 8 aprile 2018
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Un viaggio, tra la Normandia e Parigi, per ripercorrere la vita e l’opera dell’impressionista per eccellenza: Claude Monet.
Tra splendidi paesaggi, città ricche di tesori d’arte e villaggi tutti da scoprire, l’itinerario parte dalla visita ai giardini d’acqua progettati e curati da Monet nella sua tenuta di Giverny, dove l’artista spese gli ultimi anni della propria vita coltivando e dipingendo le sue adorate ninfee. Da Giverny ci si sposta a Rouen, per visitare la città e, soprattutto, la sua splendida cattedrale, più volte ritratta dall’impressionista.
Il viaggio prosegue poi verso alla volta del nord: a Le Havre, dove l’artista passò la propria giovinezza, a Etretat, dove dipinse le celebri falesie, e a Honfleur, che ospita un museo dedicato a Boudin, maestro e mentore del giovane Monet.
Il percorso si conclude a Parigi dove, come ultimo omaggio a Monet, visiteremo le Ninfee dell'Orangerie, museo che conserva anche la splendida collezione di Paul Guillaume.


Giovedì 5 - Milano/Parigi/Giverny/Rouen
Nella mattinata viaggio aereo per la Francia: volo Milano Linate/Parigi AF 1213 - 9,55/11,25.
La prima tappa del nostro viaggio è l'atelier di Monet a Giverny. Partiamo dunque dal luogo a cui Monet fu più profondamente legato negli ultimi anni della sua vita; quello di Giverny fu molto più di un atelier: per Monet fu un sogno realizzato, un capolavoro non dipinto. Tra le ninfee e i fiori coltivati dall'artista scopriamo la vera essenza della ricerca del pittore che portò la tecnica impressionista al massimo delle sue possibilità, entrando nel cuore del suo credo pittorico e del suo pensiero artistico. Ne approfittiamo poi per vedere il piccolo ma prezioso Museo dell'Impressionismo, sede di mostre interessanti e sempre motivate, dedicate al movimento e alla sua importante eredità.
Al termine delle visite si raggiunge Rouen dove si pernotta presso il Mercure Rouen Centre Cathédrale hotel (www.mercure.com), situato nella zona pedonale adiacente la cattedrale: cena in ristorante.


Venerdì 6 - Rouen
Rouen è una città tutta da scoprire. Partendo proprio dalla cattedrale tanto amata e ritratta da Monet in una delle sue serie più note, visitiamo il centro storico cittadino, con uno sguardo particolare al Museo, ricchissimo di capolavori dell'Ottocento (con opere dei più importanti impressionisti, ma anche degli artisti del Romanticismo come Delacroix e Géricault e molti altri). La visita ci offre una preziosa occasione per ripercorrere l'arte francese tra Sette e Ottocento, in una panoramica composta da opere di grande interesse. La giornata prosegue tra le viuzze del centro città curiosando tra monumenti e, perché no, negozi e locali tipici, respirando l'aria di una città accogliente e vivace.
Pasti liberi.


Sabato 7 - Etretat/Le Havre/Honfleur
La giornata è interamente dedicata alla scoperta dei luoghi dell'impressionismo sulle coste normanne.
Si parte di Rouen alla rotta di Etretat, uno degli scorci di spiaggia più ritratti dai pittori francesi dell'Ottocento, da Courbet al nostro Monet. Qualche scatto fotografico alle celeberrime falesie e poi via verso Le Havre, dove ci attende il MuMa (il sorprendente museo cittadino, ricco di opere degli impressionisti e di Boudin, il mentore di Monet, precursore dell'impressionismo) e un breve giro delle architetture cittadine di Auguste Perret, per le quali il centro città è stato riconosciuto dall'UNESCO come Patrimonio dell'Umanità. Le Havre saprà sorprendere e sfatare il luogo comune di grigia città portuale che ancora spesso l'accompagna; pranzo presso il ristorante del MuMa.
Ma la giornata è lunga e ricchissima di luoghi da scoprire. Ripartiti da Le Havre nel dopopranzo ci dirigiamo verso Honfluer, la perla della costa normanna. Delizioso porticciolo in cui è bello smarrirsi o fermarsi a bere un caffè ai tavoli dei tanti locali centrali, Honfleur offre anche l'occasione per avvicinarsi a due personaggi straordinari della cultura tra Otto e Novecento: il già citato Boudin, a cui è intitolato il piccolo museo locale, e Erik Satie, che ha lasciato a Honfleur un casa visionaria e immaginifica che ben riflette la personalità del compositore. Infine il rientro a Rouen... per il meritato riposo. Cena libera.


Domenica 8 - Parigi/Milano
Ci trasferiamo da Rouen a Parigi. Nella capitale ci aspetta l'ultima tappa del nostro viaggio: il Museo dell'Orangerie, sede delle straordinarie stanze delle Ninfee di Monet. Realizzate negli anni Venti del Novecento, le due stanze rappresentano la summa delle ricerche del maestro impressionista sulla percezione atmosferica in pittura. Il museo ospita anche altri capolavori, che non manchiamo di ammirare: ad esempio la ricca collezione di Paul Guillaume, mercante d'arte molto attivo all'inizio del XX secolo. Dopo una passeggiata per il giardino delle Tuileries, una pausa per il pranzo libero precede il trasferimento in aeroporto: viaggio di rientro Parigi/Milano Linate con volo AF 1312 - 18,20/19,45.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 1.190
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 400)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 240


Modalità di pagamento:
Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Normandia - “Cognome partecipante”)
• Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano


La quota comprende:

Viaggio aereo con voli di linea e tasse aeroportuali, itinerario in pullman come da programma, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati con trattamento di pernottamento e prima colazione, due pasti con bevande incluse, visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Simona Bartolena, facchinaggi in albergo, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:

Gli extra in genere, 5 pasti liberi, i facchinaggi in aeroporto, le mance e quanto non espressamente citato nel programma.


Assistenza Culturale
Simona BARTOLENA
Laureata a pieni voti con lode in Storia dell’arte contemporanea presso la Statale di Milano, ho pubblicato numerosi volumi per le più prestigiose case editrici italiane, anche tradotti in varie lingue straniere. Sono consulente di numerosi Comuni, associazioni culturali e gallerie; curatrice di mostre alle Scuderie del Castello Visconteo di Pavia, al Serrone della Villa Reale di Monza e presso le Ville di Delizia della Brianza. Dal 2011 sono nel comitato scientifico del MUST, Museo del territorio di Vimercate e sono presidente dell’associazione culturale "Heart-Pulsazioni Culturali" e direttore artistico del relativo centro culturale "Spazio Vivo" di Vimercate. Lavoro attivamente con alcuni artisti contemporanei, sia già affermati che emergenti, scrivendo per loro saggi di presentazione e testi critici e curando le loro esposizioni personali. Da anni mi occupo di iconografia -collaborando come ricercatrice con le principali case editrici milanesi- e di divulgazione, tenendo corsi, conferenze, seminari e visite guidate di argomento storico-artistico presso musei, biblioteche, università del tempo libero, gallerie e associazioni culturali.

Alessandra Novellone
Da venerdì 13 a sabato 14 aprile 2018
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Un’esposizione internazionale, con prestiti dai più importanti musei del mondo, compresa la Pinacoteca di Brera, celebra il genio del maggior “poeta in figura” del ‘500 piemontese, Gaudenzio Ferrari, maestro indiscusso del Rinascimento tra Piemonte e Lombardia.
Distribuita su più sedi, tra cui Varallo e Novara, la mostra ci offre l’occasione di visitare valli un po' trascurate dal turismo di massa, come la verdissima Valsesia, in una stagione particolarmente favorevole, quando il candido manto nevoso lascia il posto al tenero verde primaverile. Il nostro percorso comprende la mostra al Museo di Varallo, la visita alla chiesa di S. Maria delle Grazie e alla chiesetta di Roccapietra, l’ascesa al Sacro Monte di Varallo e a quello di Orta S. Giulio per concludersi con la visita alla seconda parte dell’esposizione, a Novara.


Venerdì 13 - Milano/Varallo Sesia/Orta S. Giulio
Ore 8,30 partenza in pullman da Milano via Paleocapa, ang. via Jacini, in direzione di Varallo Sesia.
Quasi giunti a destinazione ci fermiamo per una sosta a Roccapietra, alla chiesetta della Madonna di Loreto, delizioso esempio di edificio sacro valligiano, adorno di una lunetta con una Natività, opera attribuita a Gaudenzio.
Raggiunta Varallo, visitiamo la chiesa di S. Maria delle Grazie, dove si trova il celebre tramezzo, comune nelle chiese francescane, con scene della Vita e della Passione di Cristo, realizzato dal pittore nel 1513. Il grandioso ciclo, articolato in 21 scomparti, è una summa di tutte le esperienze precedenti dell’artista: dalla formazione negli anni 80/90 del 400, tra Valsesia, area comasco/valtellinese, Piemonte occidentale, ai successivi aggiornamenti sulla cultura figurativa lombarda -e in particolare su Bramantino- e il primo soggiorno centro-italiano, con gli apporti di Perugino, Signorelli, Pinturicchio, Filippino Lippi, dando vita ad uno stile personalissimo e composito, in cui emergono anche riferimenti all’arte nordica, Durer in particolare.
Dopo la pausa per il pranzo in ristorante, è il turno della mostra presso il Museo di Varallo, riallestito per l’occasione.
Quindi in pochi minuti saliamo al Sacro Monte, grazie alla comoda funivia di collegamento. Il “gran teatro montano” secondo la felice espressione di Giovanni Testori, reca forte l’impronta del genio di Gaudenzio, che, presente qui per 30 anni, sfrutta le sue capacità di scultore e pittore, e le sue competenze di architetto per dare vita ad una straordinaria opera corale, che culmina nella cappella della Crocefissione: vertice dell’arte italiana del ‘500, la scena affollata di stendardi, armigeri, cani, cavalli, bambini dalle gote paffute, bionde bellezze valligiane restituisce in pieno il linguaggio del pittore, semplice e profondamente teatrale al tempo stesso, coltissimo ma anche di robusta ispirazione popolare, in grado ancora oggi di colpirci dritto al cuore.
Un breve trasferimento conduce a Orta S. Giulio, deliziosa cittadina sulle rive dell’omonimo lago, e all’hotel Leon d’Oro (www.albergoleondoro.it) confortevole struttura situata nella piazza centrale del paese. Cena libera.


Sabato 14 - Orta S. Giulio/Novara/Milano

Il Sacro Monte di Orta, dedicato a S. Francesco per suggerimento di S. Carlo Borromeo al vescovo di Novara Carlo Bascapè, fu edificato a partire dalla fine del ‘500, un secolo dopo rispetto a quello di Varallo. Una passeggiata tra le cappelle, affrescate e ornate di statue di terracotta, poste all’interno di un bosco “riserva speciale” che domina la cittadina, ci consente di valutare le differenze tra i due luoghi sacri.
organizzazione tecnica: celeber srl - via boccaccio 4 - 20123 milano
In pullman ci indirizziamo poi verso Novara, dove visitiamo la basilica di S. Gaudenzio, dominata dalla maestosa cupola dell’Antonelli. Dopo il pranzo libero, ci rechiamo al Castello per la seconda parte della mostra di Gaudenzio Ferrari.
In questa sede saranno esposte le opere del periodo milanese, provenienti dalla Pinacoteca di Brera, (come gli affreschi staccati della chiesa di S. Maria della Pace con “Storie di Gioacchino ed Anna”), ma anche da musei come la National Gallery e il British Museum di Londra, lo Stadel Museum di Francoforte, il Szepmuveszert di Budapest, oltre che da prestigiose collezioni private, come quella Borromeo.
Dopo le esperienze in S. Cristoforo a Vercelli e nel santuario di Saronno, dal 1537 Gaudenzio si trasferisce a Milano, dove resterà fino alla morte, nel 1546. La ricchissima produzione lasciata in città, ma anche nei dintorni, in chiese e conventi testimonia l’aggiornamento sui motivi manieristici, che il pittore coniuga armoniosamente con la tradizione naturalistica lombarda, aggiungendovi un respiro teatrale di grande effetto scenografico: tanto da guadagnarsi sincere parole di elogio da parte di Lomazzo e di Vasari (“pittore eccellentissimo, pratico ed espedito”), ed influenzando i pittori della generazione successive. Il resto del pomeriggio è dedicato al rientro a Milano.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 390
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 150)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 30


Modalità di pagamento:
Assegno o bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
• IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Orta - “Cognome partecipante”)


La quota comprende:
Viaggio in pullman, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, un pranzo in ristorante bevande incluse, visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Alessandra Novellone, mance, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:

Gli extra in genere, 2 pasti liberi e quanto non espressamente citato nel programma.


Assistenza Culturale
Alessandra NOVELLONE
Laureata con lode in Lettere Moderne con indirizzo in Storia dell’arte presso l’Università degli Studi di Milano, con una tesi sulle vetrate Liberty, ho collaborato per alcuni anni con una casa editrice, diventando pubblicista. Entrata in ruolo, ho insegnato per oltre 15 anni storia dell’arte, italiano e storia in alcuni istituti superiori milanesi, mettendo a punto una formazione che privilegia un approccio multidisciplinare. Dal 1986 collaboro con l’Associazione “Amici di Brera” elaborando e svolgendo visite guidate, percorsi didattici, conferenze. Per l’Associazione, di cui sono consigliera, curo la redazione dei programmi culturali, e sono responsabile dell’organiz-zazione delle conferenze. Autrice di articoli di approfondimento su temi storico/artistici, ho pubblicato “Arte e Zodiaco“ (Sassi, 2009) e “Milano, una metropoli d’arte” (Sassi, 2010), scritti a quattro mani con il collega ed amico Stefano Zuffi.

Amici di Brera
GENNAIO - FEBBRAIO 2018
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Ci sono luoghi dove non è facile entrare, dove l’accesso è negato ai più. Luoghi visitabili solo su richiesta e su appuntamento, il cui ingresso è concesso in esclusiva a piccoli gruppi di visitatori selezionati: musei solitamente presi d’assalto da orde di turisti, palazzi nascosti nel cuore della città, splendidi edifi ci storici e ville d’antan, in Lombardia e fuori. Grazie al prestigio di cui gode l’Associazione, ci proponiamo d’ora in poi di far aprire questi scrigni di tesori d’arte apposta per i Soci. Al piacere di scoprire nuovi capolavori, si aggiungerà quello di poterlo fare in esclusiva, in orari riservati, talvolta accompagnati dagli stessi curatori, o dai proprietari, senza folla o scolaresche vocianti. In questo, e nei prossimi programmi, troverete accanto al titolo di questo tipo di iniziative una particolare simbolo che indicherà graficamente, permettendovi di individuarle facilmente, le visite ai luoghi “aperti solo per voi”!

17 gennaio Palazzo Greppi


PALAZZI, MUSEI E SITI ARTISTICI MILANESI E DEL CIRCONDARIO
10 gennaio Un’adorazione dei Magi a Brera: Stefano da Verona e il gotico internazionale
1 febbraio Gli arazzi Trivulzio al Castello
6 febbraio Il Martirio dei Beati francescani a Nagasaki di Tanzio da Varallo
19 febbraio Grandi novità al Museo Poldi Pezzoli

VISITE A MOSTRE
11 gennaio Gregotti Associati. Un progetto integrale (1953-2017)
19 gennaio 999. Una collezione di domande sull’abitare, alla Triennale
21 gennaio Gli altri americani alla Fondazione Prada
24 gennaio Enrico Baj: l’arte è libertà, amico mio Gio’! alla Fondazione Marconi
26 gennaio La rustica poesia dei Macchiaioli alla Gam
31 gennaio Il segno del Novecento: una mostra racconta la grafi ca delle avanguardie
7 febbraio Frida Kahlo, dal Messico… al Mudec
8 febbraio Frida Kahlo, dal Messico… al Mudec
10 febbraio Frida Kahlo, dal Messico… al Mudec
14 febbraio Sol Lewitt e Rem Koolhas: la strana coppia, alla Fondazione Carriero
15 febbraio Frida Kahlo, dal Messico… al Mudec
21 febbraio There is a planet: Ettore Sottsass alla Triennale
1 marzo L’ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri
2 marzo Dürer - il Rinascimento tra Germania e Italia a Palazzo Reale

ITINERARI D’ARTE
11-12 gennaio A Siena per Ambrogio Lorenzetti
18 gennaio Giornata in Canton Ticino: grandi mostre, grandi restauri
2 febbraio Itinerario di architettura: una giornata alla scoperta del razionalismo a Como
9 febbraio Itinerario di architettura: Citylife e la ex fi era di Milano
23 febbraio Itinerario Magistretti
28 febbraio Itinerario di architettura. L’anteprima del cambiamento: la Milano unitaria

CONFERENZE IN SALA DELLA PASSIONE
16 gennaio Muse, modelle, amanti, mogli – parte II
23 gennaio La casa: tra sogno e realtà
30 gennaio Frida Kahlo: dal Messico all’Europa, e ritorno
6 febbraio “Ma la bellezza io non so cosa sia” (Albrecht Dürer)
13 febbraio Il razionalismo italiano, un racconto d’Avanguardia e Sperimentazione
20 febbraio Divine creature nella moda e nell’arte del secondo ‘800
27 febbraio Gaudenzio a Varallo: le scelte espositive per le collezioni della Pinacoteca

Luca Mozzati
Da lunedì 26 febbraio a sabato 3 marzo 2018
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Uno straordinario itinerario che spazia dalla solenne ed epica dimensione dei templi greci di Paestum, capolavori assoluti dell’architettura occidentale, fino alle indaffarate città romane improvvisamente sepolte dalle ceneri del Vesuvio, con le loro attività commerciali, l’incredibile e vivacissimo spaccato della vita quotidiana e la sontuosità delle ville degli aristocratici e della classe regnante, come Oplontis. Accanto a questi siti imperdibili, si snoda una fitta trama di testimonianze sorprendenti dell’epoca romana, paleocristiana e medievale -in particolare longobarda, con la peculiarissima Santa Sofia di Benevento e la riscoperta reggia di Salerno- e normanna.


Lunedì 26 - Milano/Napoli/S. Agata de’ Goti/Benevento
Ritrovo in stazione Centrale, piano binari di fronte alla libreria Feltrinelli, alle ore 8,15.
Viaggio in carrozza “smart” con treno Alta Velocità Italo da Milano a Napoli - 8,35/13,25.
Da Napoli (pranzo libero) si prosegue in bus sino a raggiungere S. Agata de’ Goti, cittadina con un compatto e caratteristico centro storico, recentemente annoverato tra i borghi più belli d’Italia. Tra i monumenti spiccano la chiesa dell’Annunziata, di origine gotica, rimaneggiata, con gustoso affresco col Giudizio Universale e, di fronte ai suggestivi ruderi del castello, la chiesa di S. Menna, di origine romanica, con stupendi resti del pavimento musivo e dell’arredo liturgico medievale. Infine il Duomo, profondamente trasformato nel XVIII secolo, ma ancora possente nel respiro romanico.9
Nel tardo pomeriggio si raggiunge Benevento e il Grand Hotel Italiano (www.hotel-italiano.com) il più antico albergo della città, rinnovato di recente, non lontano dal centro storico: cena in albergo.


Martedì 27 - Benevento
L’intera giornata è dedicata alla visita a piedi del centro storico di Benevento. Luogo della celebre vittoria dei romani contro Pirro (da cui il nome), conserva il più bell’arco trionfale romano, celebrante con magnifici rilievi il saggio governo di Traiano, oltre ad altri monumentali resti archeologici. Accanto si trova la chiesa di S. Ilario a Port'Aurea, di fondazione longobarda, ora Museo dell’Arco. Fu quindi capitale longobarda del ducato meridionale: a questi anni risalgono parte delle mura ma soprattutto la peculiarissima chiesa di S. Sofia, a pianta stellare di ardito spessore teologico, con annesso monastero, in parte romanico, in cui ha sede il notevole Museo del Sannio. Anche il Duomo è fondazione longobarda, ampliato in epoca romanica, ricostruito dopo il terremoto del 1688, distrutto durante la seconda guerra mondiale e ricostruito nel primo dopoguerra. La magnifica la facciata è di influsso pugliese mentre la monumentale porta bronzea, capolavoro dell’epoca romanica, è di nuovo visibile dopo gli eterni restauri. All’epoca longobarda risale anche la chiesa del SS. Salvatore.
Pranzo libero e cena in albergo.


Mercoledì 28 - Cimitile/Salerno

Il complesso Basilicale di Cimitile è tra le fondamentali testimonianze nella storia della cristianità occidentale: qui Paolino da Nola usò per la prima volta la parola monasterium, in anticipo su S. Benedetto. Il complesso, in stato di colpevole trascuratezza, è caratterizzato dalla presenza e sovrapposizione in un’area di circa 9000 mq di ben sette edifici di culto, di età paleocristiana e medioevale, sorti su sepolcreti pagani e mescolati con strutture di altre epoche, sui quali domina la parrocchiale della fine del ‘700.
Benché turisticamente poco nota, Salerno offre, specie dopo i recenti lavori di recupero, numerosi motivi di interesse.
Il Duomo è una gigantesca costruzione romanica di epoca normanna, più volte modificata, con magnifico campanile. Di particolare interesse l’atrio, ricco di intarsi policromatici, in fondo al quale si apre la monumentale porta bronzea fusa a Costantinopoli, ricca di 54 formelle decorate. Nel luminoso interno secentesco spiccano i monumentali amboni romanici e i mausolei medievali, con le tracce di epoca normanna riemerse nei restauri.
La cripta, reinventata da Domenico Fontana nel Seicento, è un eccezionale esempio di barocco di gusto napoletano. Di grande interesse sono i recentissimi scavi che hanno riportato alla luce le vestigia del Palazzo longobardo di Arechi II di S. Pietro a Corte, unica testimonianza sopravvissuta di una struttura palaziale longobarda, oggi affascinante palinsesto di strutture.
Al termine delle visite -intervallate da una pausa per il pranzo libero- si raggiunge il Grand Hotel Salerno affacciato sul mare dell’omonimo golfo in direzione della Costiera Amalfitana (www.grandhotelsalerno.it): cena in albergo.


Giovedì 1 - Paestum/Cava dei Tirreni
A Paestum è possibile vedere in tutta la loro ineludibile e filosofica presenza tre templi greci tra i meglio conservati, perfettamente immersi nelle strutture dell’antico abitato con le sue strade, le piazze, le abitazioni e le mura. Le solenni strutture templari, che permettono di comprendere perfettamente l’evoluzione della concezione architettonica dall’epoca arcaica a quella classica, comunicano come poche altre opere l’immensa e incoercibile forza della cultura greca. Nell’adiacente Museo Archeologico Nazionale sono conservate, accanto alle schematiche ma espressive metope arcaiche, i sarcofagi dipinti appartenuti alle aristocrazie locali, tra le quali spicca la straordinaria Tomba del tuffatore, unico esemplare di pittura greca di età classica giunto fino a noi.
L’abbazia di Cava dei Tirreni fu costruita nell’XI secolo e sontuosamente ristrutturata tra XVII e XVIII secolo, con effetto spettacolare che integra perfettamente l’ambone cosmatesco. Della fase medievale rimane l’armonioso chiostro, mentre gli ambienti ipogei hanno una grandiosità e un fascino assolutamente indimenticabili.
Pranzo libero e cena in albergo.


Venerdì 2 - Nocera Superiore/Pompei/Oplonti

In apertura di giornata si visita il monumentale battistero di Nocera Superiore (VI sec.), formidabile esempio di struttura tardo antica.
Difficile spendere adeguate parole sull’importanza di Pompei, che visitiamo cercando di cogliere tutti gli aspetti più importanti della ricchissima vita e della storia che ci sono pervenute in stato di incredibile conservazione. Per chi avesse già visitato il sito ci saranno numerose sorprese costituite dalle strutture restaurate e riaperte in anni recenti.
La straordinaria villa di Oplonti, appartenuta a Poppea, offre invece un eccezionale documento della ricchezza e della qualità architettonica e pittorica di una residenza dell’altissima aristocrazia.
Pranzo libero e cena in albergo.


Sabato 3 - Napoli/Milano
L’ultimo giorno è dedicato al Museo Nazionale Archeologico di Napoli, che nella sezione riguardante la città di Pompei conclude in maniera indimenticabile questo viaggio nel tempo.
Pranzo libero e, raggiunta la stazione ferroviaria di Napoli Centrale, viaggio in treno di ritorno: posti riservati in carrozza “smart” con treno Alta Velocità Italo da Napoli a Milano Centrale - 15,48/20,09.



Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 1.280
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 450)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 160


Modalità di pagamento:
Assegno o bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
• IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Campania - “Cognome partecipante”)


La quota comprende:
Viaggio in treno e pullman come da programma, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, trattamento di mezza pensione in albergo bevande incluse, visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Luca Mozzati, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, 6 pasti liberi, le mance e quanto non espressamente citato nel programma.

 


Assistenza Culturale
Luca MOZZATI

Laureato con lode in Lettere Moderne con indirizzo artistico nel 1987, svolgo attività di conferenziere e storico dell’arte. A queste attività “istituzionali” affianco quelle relative alla progettazione e allo sviluppo di itinerari che spaziano dalla visita a un monumento a viaggi di più giorni in ogni angolo del pianeta, preceduti da lunghi soggiorni per comprendere a fondo il paese da visitare.
Fotografo professionale e autore di una trentina di libri di storia dell’arte e di guide artistiche, dal 2002 sono consulente nella progettazione e nello svolgimento di programmi di Corporate Social Responsability per diverse aziende, dove curo programmi teorici e outdoor impostati su tematiche di carattere storico-artistico-archeologico, facendo dei temi di crescita del management e del team building esperienze di autentico arricchimento intellettuale ed emotivo per i partecipanti e mirando a risultati di non effimera rilevanza sociale.


Amici di Brera
Febbraio - Luglio 2018
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14 - 15 febbraio
BASILEA E IL CAMPUS VITRA: DUE GRANDI “MUSEI” DI ARCHITETTURA CONTEMPORANEA

Assistenza culturale dott.ssa Maria Vittoria Capitanucci
Le due giornate prevedono la visita ad uno dei musei di design più importanti nel panorama internazionale, ma anche all’intero Campus Vitra che è esso stesso un museo d’architettura a cielo aperto con i vari padiglioni realizzati dalle più note fi rme della progettazione contemporanea: da Frank Gehry a Zaha Hadid, da Nicholas Grimshaw ad Alvaro Siza, da Tadao Ando ad Herzog & de Meuron. In particolare durante la nostra visita sarà in corso la mostra dedicata alla coppia di designers statunitensi Charles e Ray Eames, tra i più signifi cativi protagonisti della ricerca Anni Cinquanta in California. Visiteremo anche una serie di architetture (in particolare la sede della Fiera e la Fondazione Schaulager) fi rmate dallo studio Herzog & de Meuron.


26 febbraio - 3 marzo
CAMPANIA FELIX: IL FASCINO SENZA TEMPO DEL CLASSICO

Assistenza culturale dott. Luca Mozzati
Uno straordinario itinerario che spazia dalla solenne ed epica dimensione dei templi greci di Paestum, capolavori assoluti dell’architettura occidentale, al suggestivo sito di Velia, nutrice di filosofi , fino alle indaffarate città romane improvvisamente sepolte dalle ceneri del Vesuvio: Pompei, Ercolano, Stabia, con le loro attività commerciali, l’incredibile e vivacissimo spaccato della vita quotidiana e la sontuosità delle ville degli aristocratici e della classe regnante, come Oplontis e Boscoreale. Accanto a questi siti imperdibili, si snoda una fi tta trama di testimonianze sorprendenti dell’epoca romana, paleocristiana e medievale e, in particolare, longobarda, intorno alla peculiarissima Santa Sofia di Benevento e alla riscoperta reggia di Salerno.


16 - 17 marzo
VENEZIA, ANDIAMO ALLA FENICE!

Assistenza culturale dott.ssa Alessandra Novellone
A grande richiesta proponiamo un appuntamento che ha il suo fulcro nello spettacolo “La Boheme” alla Fenice: un’occasione unica per vivere l’atmosfera di uno dei teatri più celebri al mondo. Intorno a questa esperienza abbiamo pensato un itinerario ad hoc, di forte valenza scenografi ca, incentrato sulla pittura di Veronese. Il grande pittore, che ha lasciato il suo testamento artistico nella chiesa di San Sebastiano, in un angolo appartato di Dorsoduro lontano dai flussi turistici, anticipa modi e visioni che saranno proprie dell’arte del XVIII secolo. E poi festeggiamo insieme le Gallerie dell’Accademia, che celebrano il bicentenario dalla fondazione con una mostra incentrata sulle figure emblematiche di Canova, Hayez e Cicognara e sul loro ruolo di promotori del rilancio culturale della città dal 1815, quando i cavalli di San Marco, simbolo della Serenissima, fanno ritorno dalla Francia.


22 - 25 marzo
SAN GALLO E BREGENZ: IL MERLETTO CONTEMPORANEO

Assistenza culturale dott.ssa Alessandra Montalbetti
Nota in tutto il mondo per i raffi nati merletti, oggi la città di San Gallo vive nel rispetto della sua tradizione sapientemente rinnovata da architetture avveniristiche, quali quelle di Calatrava, ed interventi di artisti contemporanei, come la divertente Roter Platz di Pippilotti Rist, il ricco museo d’arte che ci introduce ad una delle più brillanti raccolte di opere d’arte contemporanea in Europa conservate a Bregenz; senza dimenticare il complesso abbaziale e la sua magnifica biblioteca, visitata dall’umanista Poggio Bracciolini ed ispiratrice di Umberto Eco per il suo romanzo “Il nome della rosa” …perché la lettura è un’immortalità all’indietro.


5 - 8 aprile
IN NORMANDIA, SULLE TRACCE DI MONET

Assistenza culturale dott.ssa Simona Bartolena
Un viaggio, tra la Normandia e Parigi, per ripercorrere la vita e l’opera dell’impressionista per eccellenza: Claude Monet. Tra splendidi paesaggi, città ricche di tesori d’arte e villaggi tutti da scoprire, l’itinerario parte dalla visita ai giardini d’acqua progettati e curati da Monet nella sua tenuta di Giverny, dove l’artista spese gli ultimi anni della propria vita coltivando e dipingendo le sue adorate ninfee. Da Giverny ci si sposta a Rouen, per visitare la città e, soprattutto, la sua splendida cattedrale, più volte ritratta dall’autore. Il viaggio prosegue poi alla volta del nord: a Le Havre, dove l’artista passò la propria giovinezza, a Etretat, dove dipinse le celebri falesie, e a Honfl eur, che ospita un museo dedicato a Boudin, maestro e mentore del giovane Monet. Il percorso si conclude, degnamente, con un passaggio da Parigi, dove è prevista la visita al Musée Marmottan-Monet.


13 - 14 aprile
IL “GRAN TEATRO MONTANO” DI GAUDENZIO FERRARI

Assistenza culturale dott.ssa Alessandra Novellone
Un’esposizione di respiro internazionale, con prestiti dai più importanti musei del mondo, compresa la Pinacoteca di Brera, celebra il genio del maggior “poeta in fi gura” del ‘500 piemontese. Distribuita su più sedi, tra Varallo, Vercelli e Novara, la mostra ci offre l’occasione di visitare valli un po’ trascurate dal turismo di massa come la verdissima Valsesia, in un percorso che culmina nella cappella della Crocefi ssione al sacro Monte di Varallo: grandiosa scena corale in cui il linguaggio di Gaudenzio, semplice e teatrale al tempo stesso, nutrito di profonda religiosità, colpisce dritto al cuore ancora oggi.


18 - 21 aprile
NAPOLEONE ALL’ISOLA D’ELBA
Assistenza culturale dott.ssa Daniela Tarabra

Un suggestivo itinerario sulle orme di Napoleone Bonaparte che nel maggio 1814 sbarcò all’Elba: isola di pescatori, contadini e minatori era tutto quello che rimaneva al grande generale di un regno che prima si estendeva da Cadice a Mosca. Eppure, in nemmeno dieci mesi di soggiorno elbano, Napoleone riuscì a mutare l’aspetto dell’isola, costruendo strade e strutture e migliorando la sua economia con politiche dalla parte dei cittadini. Le sue due ville di residenza testimoniano la cura architettonica e la ricercatezza di gusto e arredi. L’isola d’Elba si presenta fuori stagione nella sua piena bellezza primaverile, ricca di suggestioni naturalistiche legate alle antiche attività di estrazione mineraria.


23 - 28 aprile
PRAECLARA ATQUE PULCHRA: LA CALABRIA!

Assistenza culturale dott.ssa Paola Rapelli
L’itinerario mira alla scoperta di una regione poco nota ed ingiustamente poco apprezzata, ma ricchissima in patrimonio storico-artistico ed architettonico, nonché naturalistico. Reggio Calabria, le eccellenze museali e l’Aspromonte, Stilo e la Cattolica bizantina, Scolacium e le vestigia dell’antichità sulla costa ionica, il MARCA a Catanzaro, e poi Rossano e Corigliano con i loro tesori e le eccellenze imprenditoriali ma anche i borghi storici, l’incontaminata natura della Sila e i colori della costa tirrenica: una campionatura essenziale per un primo approccio a questa straordinaria terra.


1 - 6 maggio

ALTO ADIGE DA SCOPRIRE
Assistenza culturale dott. Luca Mozzati
Il magnifico paesaggio esalta gli autentici tesori storico/artistici della regione. Castelli medievali e rinascimentali, con favolosi complessi pittorici o scultorei; Bolzano, dove l’epoca gotica ha lasciato notevoli testimonianze architettoniche e insospettati cicli pittorici di matrice giottesca, accanto a estrose testimonianze del gusto rinascimentale nordico; borghi di schietto sapore locale, con le case decorate e le chiese impreziosite da giganteschi tabernacoli lignei scolpiti e dipinti; l’unicum del borgo murato di Glorenza; chiesette rurali, con gustosissimi cicli di affreschi romanici; ospizi medievali per i pellegrini; edifi ci altomedievali, con sapidi affreschi di ingenua fattura. Infi ne il complesso carolingio di Mustair, cui più importanti cicli pittorici carolingi sopravvissuti.


9 - 13 maggio
SAVOIA, L’ARTE E LA MONTAGNA

Assistenza culturale dott.ssa Anna Torterolo
L’aggettivo “sublime” sembra essere stato coniato apposta per i suoi paesaggi. Infatti Rousseau, il fi losofo che mutò la concezione della natura nella sensibilità europea, visse presso Chambéry. La Savoia, spesso attraversata ma poco conosciuta, è tutta da scoprire. Vedremo castelli, chiese e cappelle annidate tra i boschi che conservano preziosi “retables” di legno policromo e visiteremo Notre Dame de Toute Grace al Plateau d’Assy, dove sono opere di Chagall, Matisse, Rouault ed altri artisti. E dalla cremagliera che unisce Chamonix a Montenvers, vedremo la Mer de Glace, i Drus e le Grandes Jorasses, tesori naturali in pericolosa trasformazione cui è importante rendere omaggio.


22 - 27 maggio
UN’ALTRA SARDEGNA: L’ISOLA NELL’ISOLA

Assistenza culturale dott.ssa Daniela Tarabra
Lasciando il “continente” atterriamo in una Sardegna lontana dalle immagini in bianco e nero dei nuraghi e dalle foto patinate di celebri vacanze balneari. Scopriremo città e territori che portano segni storici e artistici differenti dal contesto generale dell’isola, come la capitale Cagliari, città di pietra e stagni, assisa sulla sommità ripida del colle di Castello. Ci imbarcheremo con un traghetto per l’isola di San Pietro, dove la lingua risuona di accenti liguri. Infatti a Carloforte si parla un particolare dialetto ligure, detto “tabarkino”, erede di coloni liguri originari di Pegli che l’ebbero in concessione nel 1736 da Carlo Emanuele III, re di Piemonte e Sardegna. Essi provenivano a loro volta da Tabarka, presso la costa tunisina, discendenti di deportati a forza nel 1540, riscattati e scampati alla pirateria barbaresca.


1 - 2 giugno
MANTOVA, UN SALOTTO PIEDS DANS L’EAU

Assistenza culturale dott.ssa Alessandra Novellone
Città d’acqua, quasi una proiezione ideale di Venezia nell’entroterra padano, Mantova unisce la fortuna di un territorio eccezionalmente fertile alle bellezze artistiche promosse dai Gonzaga, signori del luogo: dalla “camera picta” in palazzo Ducale, capolavoro di Andrea Mantegna, a palazzo Te, grandiosa villa suburbana, dove è protagonista Giulio Romano, passando per il Duomo, Piazza Sordello, Piazza delle Erbe, Sant’Andrea, palazzo d’Arco, Mantova offre un concentrato di arte rinascimentale e manierista che la rendono un vero gioiello nel fi tto tessuto dei borghi d’arte italiani.


7 - 10 giugno
TRA PASSATO E PRESENTE: AMBURGO E LUBECCA, CITTÀ ANSEATICHE

Assistenza culturale dott.ssa Paola Rapelli
Due città senza dubbio meritatamente celebri per il loro glorioso passato dalla spiccata vocazione economica, ora caratterizzate in maniera differente: Lubecca è nominata sin dal 1987 Patrimonio dell’Unesco per la sua specifi cità urbanistico-architettonica; Amburgo - in Germania seconda solo a Berlino - oggi vanta l’importanza del porto fl uviale sull’Elba, una gran vivacità culturale e da ultimo la rinascita dello Spiecherstadt, l’antico quartiere dei magazzini portuali, secondo un imponente intervento di riqualificazione, particolarmente interessante, di cui l’oggetto più celebrato è la nuovissima Elbphilarmonie.


11 - 15 giugno
CRACOVIA, LA BELLA E IL DRAGO…
Assistenza culturale dott.ssa Luisa Strada
Vivacissima, colorata, colta e teatrale. Rimasta pressoché intatta attraverso le vicissitudini storiche che hanno segnato la storia polacca, Cracovia conserva l’architettura sfarzosa e sognante del tempo in cui fu capitale: non avrebbe potuto trovare ospitalità più fiabesca la bella Cecilia Gallerani! Città di cultura raffinata, qui Casimiro il Grande volle il Collegium Maius, una delle università più antiche del mondo, che avrebbe formato uomini rivoluzionari quali Copernico e Papa WoJtyla. Il sovrano illuminato favorì la crescita della comunità ebraica. Proprio da questo saremo costretti a ricordare che Cracovia è sì vivace testimone della storia nobile della Polonia, ma anche di quella più orribile che abbia vissuto il cuore d’Europa.


18 - 24 giugno
PALERMO: DALLO SPLENDORE DEI NORMANNI AL CRETTO DI BURRI
Assistenza culturale dott.ssa Alessandra Montalbetti
Palermo non ha bisogno di presentazioni, per i suoi raffi nati palazzi, la sfolgorante Cappella Palatina, la magia dell’ “Annunciata”, nel ritrovato allestimento fi rmato da Carlo Scarpa, ed il diabolico sguardo del “Peccato” di Gustav Klimt; ma nel 2018, nominata capitale della cultura italiana, splenderà di nuova luce grazie al rinnovato allestimento di Palazzo Riso, all’arrivo in città delle opere di arte contemporanea della rassegna “Manifesta” e all’attesissima presentazione al pubblico della celebrata collezione d’arte contemporanea dei coniugi milanesi Valsecchi nell’inedita cornice di Palazzo Butera; Burri a Gibellina e Pistoletto alla Fondazione Orestiadi ne saranno la degna cornice.


2 - 7 luglio

ARTE E RELAX TRA UMBRIA E TUSCIA
Assistenza culturale dott. Stefano Zuffi
Lunghe giornate d’estate da trascorrere in un relais alle porte della meravigliosa Orvieto, tra momenti di riposo e entusiasmanti visite a borghi, città e monumenti: la nobile Viterbo, l’inquietante Sacro Bosco di Bomarzo, l’imponente ville Farnese di Caprarola, le meraviglie e i misteri di Tarquinia sono alcune delle tappe del nostro itinerario.


Alessandra Novellone
Da venerdì 16 a sabato 17 marzo 2018
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Per il nostro consueto appuntamento primaverile in laguna, a grande richiesta proponiamo una due giorni che ha il suo fulcro nello spettacolo “La Boheme” di Giacomo Puccini alla Fenice: un’occasione per vivere dall’interno l’atmosfera di uno dei teatri più celebri al mondo, inaugurato nel 1792 e risorto letteralmente dalle sue ceneri dopo il devastante incendio del 1996 al motto di “com’era, dov’era”. Intorno a questo evento proponiamo un percorso che per la sua valenza scenografica ben si accorda con l’esperienza teatrale, in buona parte incentrato sulla figura di Veronese e sulla sua arte spettacolare; un percorso che ci porterà alla chiesa di S Sebastiano, testimonianza del magistero dell’artista, in SS. Giovanni e Paolo, alla Scuola grande della Misericordia, oggi spazio polivalente.
Alle Gallerie dell’Accademia non mancheremo di visitare la mostra in corso per il bicentenario dalla fondazione.
A completamento, una visita allo squero di S. Trovaso dove maestri d’ascia provetti ci spiegheranno tutto quello che c’è da sapere sulle gondole e sui segreti di fabbricazione di queste affascinanti imbarcazioni, vere icone della Serenissima.


Venerdì 16 - Milano/Venezia
Ritrovo in stazione Centrale, piano binari di fronte alla libreria Feltrinelli, alle ore 8,00.
Viaggio in carrozza standard con treno Alta Velocità FrecciaRossa da Milano a Venezia - 8,15/10,40.
Mentre il servizio di facchinaggio riservato trasporta i bagagli in albergo, in vaporetto si naviga verso il canale della Giudecca e Fondamenta Zattere, nei pressi delle quali si trova lo “squero” di S. Trovaso, uno dei pochissimi ancora attivi in città, dove si costruiscono e si riparano le gondole. Questa volta non ci limitiamo ad osservarlo da fuori, ma lo visitiamo con la guida di uno “squerarolo”, come sono chiamati i maestri d’ascia, che ci illustra tutte le tecniche, i segreti, le curiosità di queste particolari imbarcazioni, ancora oggi rigorosamente fatte a mano, simboli della Serenissima per antonomasia.
Dopo la sosta per il pranzo libero, incontriamo poi la bella chiesa di S. Pantaleone, meglio nota ai Veneziani come di S. Pantalon: l’edificio, ristrutturato nella seconda metà del ‘600, presenta uno spettacolare soffitto, che con i suoi 443 metri quadrati rappresenta il dipinto su tela più grande del mondo: la mirabolante prospettiva denota uno spiccato gusto per il teatro barocco, teso a suscitare la meraviglia nello spettatore. L’autore, Giovan Antonio Fumiani, impiegò oltre 20 anni per realizzarlo, ma morì poco prima dell’inaugurazione…
La bellissima tela di Veronese con “S. Pantaleone risana un fanciullo”, opera estrema databile al 1588, al termine della sua brillante carriera, celebra la figura del Santo, noto per i suoi poteri taumaturgici.
Rimanendo sempre nel sestiere di Dorsoduro, in un angolo appartato che fronteggia il canale della Giudecca, sorge la chiesa di S. Sebastiano, luogo del cuore di Veronese, che vi ha lasciato la sua impronta più significativa decorando quasi interamente il suo interno, con interventi che si snodano durante tutto l’arco della sua carriera, dal 1555 al 1581; fino a trovarvi sepoltura, dopo la sua morte, nel 1588. Sacrestia, soffitto, pareti delle navate, presbiterio rifulgono delle caratteristiche tonalità veronesiane, luminose e fredde, applicate a virtuosistici scorci prospettici, in scene di nobile classicità.
Al termine delle visite, sistemazione presso l’hotel Monaco e Gran Canal (www.hotelmonaco.it), albergo di charme situato alla confluenza tra il Canal Grande e il bacino di San Marco. Tra le sue sale è ancora visibile il celebre “Ridotto” di Palazzo Dandolo, la bisca preferita da Giacomo Casanova. Cena libera.
In serata possibilità di assistere alla rappresentazione dell’opera di Puccini “La Bohème”, presso il Teatro La Fenice.


Sabato 17 - Venezia/Milano
Ci rechiamo alle Gallerie dell’Accademia per la mostra “Canova, Hayez, Cicognara. L’ultima gloria di Venezia”, curata da Fernando Mazzocca, che celebra il bicentenario dalla fondazione, mettendo in risalto il ruolo fondamentale rivestito da Canova, Hayez e Leopoldo Cicognara nel rilancio culturale della città. Cicognara lavorò in sinergia con lo scultore e il pittore per dare vita ad un museo di alto livello, recuperando le opere trafugate dai Francesi, (tra cui la quadriga di San Marco, simbolo della Serenissima), acquisendo i disegni di Giuseppe Bossi, seguendo gli artisti contemporanei, in anni cruciali per lo sviluppo del Romanticismo. Tra le opere esposte, la Musa Polimnia di Canova, dipinti di Hayez, oggetti di arredo e di arti decorative. Pranzo libero.
L’itinerario dirige ora verso la sponda lagunare del sestiere di Cannaregio, dove troviamo la basilica dei SS. Giovanni e Paolo: tempio dei Domenicani, adorno di capolavori di Bellini, Lotto, Bassano, Tullio Lombardo, nella vasta cappella del Rosario ospita un ciclo di grandi teleri di Veronese, provenienti dalla antica chiesa delle Zattere, dallo spiccato carattere barocco ante-litteram.
Raggiungiamo quindi la chiesa di S. Lazzaro dei mendicanti, oggi parte integrante dell’ospedale civile di Venezia, opera di uno dei più valenti collaboratori di Palladio, lo Scamozzi. Destinata ad ospitare anche concerti, il che spiega lo spazioso vestibolo, costruito per isolarla dal rumore, al suo interno conserva, oltre a dipinti di Tintoretto e Salviati, un “Cristo in croce” di Veronese di profonda intensità drammatica, con echi tizianeschi.
In chiusura è il turno della Scuola grande della Misericordia, una delle più antiche della città, nata nel 1261. Ricca di lasciti e rendite, proprietaria di numerosi immobili, la scuola forniva ogni anno le doti a 60 ragazze indigenti e sanava i piccoli debiti dei confratelli. La sede, costruita al principio del XIV secolo, fu più volte rimaneggiata, fino a quella definitiva di metà ‘500 su progetto di Sansovino; affrescata e ornata di teleri, sciolta all’inizio dell’800, divenne sede di una società sportiva ai primi del ‘900. Caduta in uno stato di degrado, ne è uscita da pochi anni grazie ad un intelligente restauro, che l’ha riconsegnata alla città come spazio per eventi, nel rispetto della splendida architettura preesistente.
Completate le visite, si raggiunge la stazione ferroviaria di S. Lucia da dove ha inizio il viaggio di ritorno, in carrozza standard, con treno FrecciaRossa da Venezia a Milano Centrale - 17.50/20.15.



Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 520
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 200)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 140


Modalità di pagamento:

Assegno o bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
• IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Venezia Fenice - “Cognome partecipante”)


La quota comprende:
Viaggio in treno Alta Velocità con posti in carrozza standard, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, prima colazione in albergo, biglietto ACTV di libera circolazione per 2 giorni, visite e ingressi come da programma, trasporto bagagli stazione/albergo/stazione, assistenza culturale di Alessandra Novellone, mance, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:

Gli extra in genere, tre pasti, le bevande, lo spettacolo teatrale e quanto non espressamente citato nel programma.


Note:

Per lo spettacolo de “La Bohème” in scena venerdì sera sul palco de La Fenice, sono disponibili per i partecipanti biglietti di “platea A” al prezzo di euro 200.
Informazioni dettagliate presso la Segreteria associativa.


Assistenza Culturale

Alessandra NOVELLONE
Laureata con lode in Lettere Moderne con indirizzo in Storia dell’arte presso l’Università degli Studi di Milano, con una tesi sulle vetrate Liberty, ho collaborato per alcuni anni con una casa editrice, diventando pubblicista. Entrata in ruolo, ho insegnato per oltre 15 anni storia dell’arte, italiano e storia in alcuni istituti superiori milanesi, mettendo a punto una formazione che privilegia un approccio multidisciplinare. Dal 1986 collaboro con l’Associazione “Amici di Brera” elaborando e svolgendo visite guidate, percorsi didattici, conferenze. Per l’Associazione, di cui sono consigliera, curo la redazione dei programmi culturali, e sono responsabile dell’organiz-zazione delle conferenze. Autrice di articoli di approfondimento su temi storico/artistici, ho pubblicato “Arte e Zodiaco“ (Sassi, 2009) e “Milano, una metropoli d’arte” (Sassi, 2010), scritti a quattro mani con il collega ed amico Stefano Zuffi.

Luisa Strada
Da giovedì 11 a venerdì 12 gennaio 2018
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Con un’importante mostra a lungo attesa, Siena celebra Ambrogio Lorenzetti e con lui l’idea stessa della città ideale che seppe essere e rappresentarsi nel suo periodo d’oro, prima che la peste nera del 1348 ne mandasse in frantumi il Buon Governo e si portasse via molti, tra cui lo stesso pittore.


Giovedì 11 - Milano/Firenze/Siena
Ritrovo in stazione Centrale, piano binari di fronte alla libreria Feltrinelli, alle ore 8,00.
Viaggio in carrozza standard con treno Alta Velocità FrecciaRossa da Milano a Firenze - 8,20/9,59.
Dal capoluogo toscano si prosegue direttamente in pullman, lungo la superstrada che conduce in territorio senese.
Arrivati a Siena (pranzo libero) raggiungiamo la piazza del Duomo, il polo religioso della città, dove in Santa Maria della Scala visitiamo l’emozionante mostra dedicata ad Ambrogio Lorenzetti. Un pittore di grande modernità che ha rivoluzionato l’arte del suo tempo con l’idea di una pittura rinnovata da acuti ragionamenti e felici invenzioni iconografiche.
Lasciata la piazza della cattedrale, raggiungiamo velocemente il Campo, il polo civico della città, per rendere omaggio alla prima opera civile della storia dell’arte italiana, la vivace narrazione del Buon Governo lungo le pareti del Palazzo Pubblico.
Al termine delle visite sistemazione presso l’hotel Garden (www.gardenhotel.it), struttura immersa in un parco settecentesco situato fuori dalle mura, a pochi minuti a piedi dalla Porta di Camollia.
Cena e pernottamento in albergo.


Venerdì 12 - Siena/Firenze/Milano
Seguiamo i passi di Ambrogio; nella città, ancora compattamente trecentesca, non può certo mancare un appuntamento importante con le grandi fraternità religiose. Prima tappa la chiesa di S. Francesco, dove il pittore documenta con verità, quasi fosse un fotoreporter, il recente fatto di cronaca del martirio dei frati a Mumbay. Prima di raggiungere S. Agostino, dove compone opere dalle soluzioni iconografiche rare e complesse, tanto da farci pensare che il pittore condividesse le idee del santo di Ippona, facciamo una sosta nella Pinacoteca Nazionale per allargare la visione e porre qualche puntello su cui ricostruire la formazione di Ambrogio. Pranzo libero nel centro storico della città.
Al termine delle visite, ci si trasferisce in bus a Firenze da dove ha luogo il viaggio di ritorno a Milano con treno Alta velocità FrecciaRossa - 18,00/19,40.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 390
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 150)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 35


Modalità di pagamento:
• Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Siena - “Cognome partecipante”)
• Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano


La quota comprende:
Viaggio in treno e pullman come da itinerario, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati con trattamento di mezza pensione, visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Luisa Strada, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”, mance.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, 2 pasti liberi, le bevande e quanto non espressamente citato nel programma.

 


Assistenza Culturale
Luisa STRADA
Mi sono laureata con lode nel 1991 in Arte Lombarda con tesi sul Bramante alla Facoltà di Pavia. Tra matrimonio e maternità, ho incominciato la mia attività di assistente culturale e di educatrice museale nel 1993 con gli Amici di Brera e, due anni dopo, con il Museo Poldi Pezzoli: posso dire che passione e professionalità per l’arte sono cresciute dentro queste due associazioni. Dal 1998, in collaborazione con la Soprintendenza, partecipo al corso di aggiornamento per gli insegnanti della scuola secondaria di primo grado, organizzato dalla sezione didattica degli Amici di Brera.
Il mio interesse principale si rivolge certamente all’arte sacra: nel 2008 ho conseguito il diploma in Spiritualità presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, per la quale ho curato il volume I Chiostri di San Simpliciano Le pietre e la memoria, edito da Electa nel 2005. Per la De Agostini Scuola ho in attivo l’elaborazione di un Museo digitale dell’arte sacra e corsi di aggiornamento per gli insegnanti in tutta Italia.

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