Tag Titolo Abstract Articolo
Caterina Voltolini
3 giugno - sabato

Ancora New York anni Ottanta. Ancora street art. Ancora a Milano. Dopo la monografica di Basquiat al Mudec, Palazzo Reale dedica una retrospettiva al suo amico Keith Haring. Anch’egli vicino a Warhol e anch’egli abbagliante meteora (muore a soli 31 anni), Haring ha segnato indelebilmente la storia dell’arte novecentesca contribuendo all’emergere di un linguaggio nuovo, potente e attualissimo: il graffitismo. Diffuso tra muri, strade, tunnel del metrò, il suo inconfondibile segno arriva ora a Milano a completare un ideale triangolo di mostre che ha visto come vertice Andy Warhol (a Genova) e Basquiat ed Haring nella città meneghina.


Ore 15.00. Ritrovo alla biglietteria della mostra a Palazzo Reale.

Quota di partecipazione € 28.

Paola Rapelli
31 maggio - mercoledì

Se c’è un artista che ha ipnotizzato le generazioni successive con la sua opera, questi è Leonardo da Vinci. La mostra oggetto dell’iniziativa è proprio la dimostrazione che la sua opera più incredibile - il Cenacolo Vinciano - è stata fonte di ispirazione per molti artisti dopo di lui. Dal Cinquecento a Andy Warhol il passo sarà breve... E sarà questa, inoltre, l’occasione per riflettere sull’importanza di un tema così antico, vissuto da Leonardo in un modo così particolare, e sulla funzione del genio leonardesco nella trasmissione di un fondamentale bagaglio iconografico. La mostra fa parte del progetto “Milano e l’eredità di Leonardo 1519-2019”.

 

Ore 15.30. Ritrovo presso la biglietteria della mostra al Castello Sforzesco, Piazza Castello.
Quota di partecipazione € 12, più il biglietto di ingresso.

Alessandra Montalbetti
31 maggio - mercoledì

Già curatore di una splendida edizione della Biennale di Venezia ed autore di una delle più significative rassegne offerte al pubblico nei mesi di Expo 2015, ovvero “La Grande Madre”, Massimiliano Gioni è nuovamente e saldamente alla guida di una esposizione offerta dalla Fondazione Trussardi in collaborazione con la Triennale. La “Terra Inquieta”, che prende in prestito il magico titolo da una raccolta di poesie dello scrittore caraibico Édouard Glissant, da sempre affascinato dal problema della coesistenza tra culture diverse, vuole raccontare il presente come un territorio instabile e in fibrillazione. Attraverso le opere di più di cinquanta artisti provenienti da vari Paesi del mondo - tra cui Albania, Algeria, Bangladesh, Egitto, Ghana, Iraq, Libano, Marocco, Siria e Turchia - e con l’inclusione di documenti storici e oggetti di cultura materiale, la mostra parla delle trasformazioni epocali che stanno segnando lo scenario globale e la storia contemporanea, in particolare affrontando il problema della migrazione e la crisi dei rifugiati.


Ore 10.30. Ritrovo all’ingresso della Triennale, viale Alemagna.

Quota di partecipazione €12, più biglietto di ingresso.

Paola Rapelli
30 maggio - martedì

Scultura: arte della forma plastica. Dentro questa scabra definizione sta un universo di idee, ricerche, materiali, soprattutto emozioni. La Lombardia è stata ed è terra di scultori. Prenderemo in esame le opere più significative di un tempo - l’età moderna - che dall’estetica neoclassica muove verso il realismo del pieno Ottocento, per poi passare a parlare una lingua nuova, quella del cambiamento definitivo, con la fine dell’Ottocento - il Simbolismo - e l’inizio del Novecento - il polimaterico. Artisti accademici a confronto con artisti rivoluzionari: da Canova a Boccioni, tutto d’un fiato!


Ore 17.30. Sala della Passione, Palazzo di Brera, via Brera 28.

Contributo a partire da € 5

Maria Vittoria Capitanucci
29 maggio - lunedì

Un’area in cui la milanesità del capoluogo lombardo ha ceduto il posto nei lontani anni Trenta al linguaggio della capitale che, non a caso, nomina alla maniera ‘littoria’ anche le vie da piazzale Libia a via Lazio. Inserendo edifici residenziali, chiese e strutture pubbliche alla maniera romana. Anche le dimensioni urbane, come quella dei viali e dell’immenso piazzale ci parlano del quartiere ‘Africano’ a nord della capitale e poi negli anni anche altri sistemi residenziali degli anni Settata/Ottanta hanno potuto riprendere sperimentazioni per nulla ‘milanesi’ come quella dell’arch. Passerelli tra via Friuli, Muratori, Sigieri dove si trova la sede della fondazione Gio Colombo.


Ore 10.00. Ritrovo all’angolo tra Via Friuli e Via Sigieri.

Quota di partecipazione € 12

Luisa Strada
27 maggio - sabato

L’empatia dei personaggi dipinti dal Lotto ormai è ben conosciuta, ma forse non tutti hanno ancora avuto la ventura di salire su per quelle valli un po’ più lontane, e molto discrete, per incontrare alcuni dei suoi più affascinanti sguardi di spirito e carne. Mi riferisco al polittico di Ponteranica, dove il più etereo degli arcangeli scende a portare l’annuncio del Verbo che si è fatto carne, a santi contadini dalla pelle callosa, ma ancor più alla pala di Sedrina, così isolata da essere ancora quasi sconosciuta e infine alla vibrante “Assunta” di Celana. Ma la lirica dello spirito nella Bergamasca non si esaurisce certo con il Lotto; ancora oggi alcune delle esplorazioni più interessanti, vere e sincere, della possibilità dell’arte sacra contemporanea, trovano qui terreno fertile. Apriremo la giornata con la bellissima nuova chiesa di papa Giovanni XXIII nell’ospedale di Bergamo, una carezza nel tempo della sofferenza. Un ottimo frutto della collaborazione di tre artisti, Arienti Mastrovito Fréres, dove architettura e immagine
riescono molto sapientemente a riflettere la vita del tempo presente in relazione con il sacro.

 

Ore 8.30. Partenza da via Paleocapa angolo via Jacini. Rientro in prima serata.
Quota di partecipazione € 75.

Alessandra Montalbetti
26 maggio - venerdì

Per la prima volta in Italia, una rassegna antologica per uno dei protagonisti dell’arte spagnola contemporanea, Santiago Sierra, che non ammette deviazioni rispetto al tema centrale della sua poetica, la denuncia della violenza strutturalmente insita nel sistema politico ed economico, una violenza che, sovente, ci si impegna ad ignorare, mentre l’artista si sente investito del dovere di risvegliare la nostra attenzione. Con salda tenacia, Sierra si dedica all’ingiusta distribuzione della ricchezza tra le nazioni del mondo, alle condizioni disumane del lavoro, che non sempre “nobilita l’uomo”, mentre lo rende schiavo di meccanismi, annunciati dal film “Tempi moderni” del grande Charlie Chaplin.


Ore 10.00. Ritrovo all’ingresso del PAC, via Palestro.

Quota di partecipazione €12, più biglietto di ingresso (il costo verrà comunicato dalla Segreteria agli interessati al momento dell’iscrizione)

Paola Rapelli
25 maggio - giovedì

La Rinascente di Milano festeggia nel 2017 i cento anni dal momento in cui Gabriele D’Annunzio ne ideò il nome. Questa bella mostra presenta una pagina di storia della città, con spaccati sui grandi fenomeni sociali ed economici che accompagnarono la modernizzazione della nazione, lo sviluppo dell’economia, l’emancipazione della donna, la storia della moda, l’avventura del design e l’evoluzione della grafica. La rassegna è accompagnata dalla proiezione di film e di testi di poeti e scrittori come D’Annunzio, Quasimodo, Gadda, Zavattini e Calvino.

Ore 17.00. Ritrovo presso la biglietteria della mostra a Palazzo Reale, piazza Duomo 12
Quota di partecipazione € 24

Maria Vittoria Capitanucci
24 maggio - mercoledì

L’ultima arrivata tra le nuove architetture milanesi va scoperta anche al suo interno, dove, oltre agli uffici, è presente un archivio con 200mila volumi, 17.500 collezioni periodiche e un milione e mezzo di carte manoscritte. La più sofisticata forse, tra le recenti presenze in città, assieme alla Fondazione Prada e all’ampliamento della Bocconi, l’opera è stata realizzata dall’importante duo di architetti svizzeri Herzog&deMeuron noti per edifici per l’arte come le ‘due’ Tate Modern di Londra, lo stadio di Pechino e di Monaco e per la recentissima opera-house di Amburgo.


Ore 10.00. Ritrovo davanti alla nuova Fondazione via Pasubio 5

Quota di partecipazione € 12

Alessandra Montalbetti
23 maggio - martedì

Oggi il cosiddetto mondo della Moda entra nelle nostre vite, nelle nostre città, nelle nostre case, sotto forma di manifesti, pubblicità, eventi, esattamente come, secoli fa, entravano le arti con l’architettura, la pittura e la scultura ed il successo planetario del film “Il Diavolo veste Prada” (“oh ma certo, ho capito, tu pensi che questo non abbia nulla a che vedere con te. Tu apri il tuo armadio e scegli, non so, quel maglioncino azzurro infeltrito”, dice a un certo punto Miranda) ha saputo raccontare, con energia non disgiunta da una certa grazia, quel mondo ed il suo dietro le quinte. Ma sappiamo quanto questi nuovi artisti recuperano, si ispirano, copiano i grandi artisti del passato? In questo incontro potremo scoprire quali e quanti siano gli stimoli, le citazioni e gli omaggi degli stilisti creativi di oggi nei confronti degli artisti del passato, a volte archeologicamente sepolti, a volte recentemente evocati: dal De Chirico adorato da Lagerfeld al Warhol citato da Versace.

 

Ore 17.30. Sala della Passione, Palazzo di Brera, via Brera 28.

Contributo a partire da € 5.

Pubblicitá
Smeg
Tag cloud
Mailing list
Rss
Associazione Amici di Brera e dei Musei Milanesi - Via Brera, 28 - 20121 Milano - C.F. 03178150151
questo sito è stato realizzato con il CMS Journalist | About | Contact