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Simona Bartolena (co-curatrice della mostra)
7 giugno - mercoledì
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La Johannesburg Art Gallery ha una storia peculiare: fondata dall’intraprendente e appassionata Lady Phillips a inizio Novecento, il museo rappresenta a pieno la storia e la contaminazione culturale della realtà sudafricana. Dopo la tappa pavese di due anni fa, la raccolta inaspettatamente ricca di capolavori della JAG approda a Monza, in versione ampliata. Questa volta giungono in Italia, infatti, anche alcune importantissime opere assenti nella precedente edizione. La mostra si snoda come un libro di storia dell’arte tra Otto e Novecento, con dipinti dei principali artisti della scena europea: da Turner a Courbet, da Dante Gabriel Rossetti a Millais, da Monet a Sisley, da Degas a Signac, fino a Picasso e Bacon. Ma la vera scoperta è costituita dalle opere dei poco conosciuti artisti sudafricani del Novecento: tra Apartheid e legami con l’Europa, conflitti razziali e scambi culturali, una selezione di dipinti vi introdurrà alla conoscenza di una realtà tutta da indagare.
Vi accompagnerà in mostra la curatrice del progetto, Simona Bartolena.


Ore 9.30. Partenza in pullman da Via Paleocapa, angolo Via Jacini. Rientro in tarda mattinata.
Quota di partecipazione: € 65.

 

 

 

Alessandra Novellone
6 giugno - martedì

Il 2016 è stato l’anno del cinquecentenario della morte di Giovanni Bellini, suggellato dalla mostra in corso a Conegliano, (alla quale è prevista una visita il 16 e 17 giugno prossimi) che conclude le celebrazioni in onore del pittore. È una buona occasione per ricostruire la parabola di questo maestro, padre nobile del Rinascimento, punto di riferimento per i massimi esponenti della scuola veneta del ‘500, da Cima a Giorgione a Tiziano e oltre. A consacrarlo definitivamente sono le parole scritte da Dürer in occasione del suo soggiorno a Venezia del 1506: “è molto vecchio, ma certo è ancora il migliore pittore di tutti”. Oggi tracciamo il suo percorso creativo, svoltosi in un lungo arco di tempo, dal 1436 circa al 1516: dai volumi ancora un po’ secchi di ascendenza gotica, al progressivo consolidarsi delle forme, sulla scia della lezione di Antonello da Messina, e grazie al contatto ricco di stimoli con il cognato Mantegna; fino al graduale affermarsi, nelle sue celebri Madonne con Bambino e nelle pale d’altare, dell’umanità dei personaggi, circondati da una natura che si fa sempre più protagonista, e che concorre con la sua ordinata e serena bellezza ad accrescere il pathos delle scene sacre, in una visione del mondo ricca di incanto e di poesia.


Ore 17.30. Sala della Passione, Palazzo di Brera, via Brera 28.

Contributo a partire da € 5.

Caterina Voltolini
3 giugno - sabato
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Ancora New York anni Ottanta. Ancora street art. Ancora a Milano. Dopo la monografica di Basquiat al Mudec, Palazzo Reale dedica una retrospettiva al suo amico Keith Haring. Anch’egli vicino a Warhol e anch’egli abbagliante meteora (muore a soli 31 anni), Haring ha segnato indelebilmente la storia dell’arte novecentesca contribuendo all’emergere di un linguaggio nuovo, potente e attualissimo: il graffitismo. Diffuso tra muri, strade, tunnel del metrò, il suo inconfondibile segno arriva ora a Milano a completare un ideale triangolo di mostre che ha visto come vertice Andy Warhol (a Genova) e Basquiat ed Haring nella città meneghina.


Ore 15.00. Ritrovo alla biglietteria della mostra a Palazzo Reale.

Quota di partecipazione € 28.

Paola Rapelli
31 maggio - mercoledì
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Se c’è un artista che ha ipnotizzato le generazioni successive con la sua opera, questi è Leonardo da Vinci. La mostra oggetto dell’iniziativa è proprio la dimostrazione che la sua opera più incredibile - il Cenacolo Vinciano - è stata fonte di ispirazione per molti artisti dopo di lui. Dal Cinquecento a Andy Warhol il passo sarà breve... E sarà questa, inoltre, l’occasione per riflettere sull’importanza di un tema così antico, vissuto da Leonardo in un modo così particolare, e sulla funzione del genio leonardesco nella trasmissione di un fondamentale bagaglio iconografico. La mostra fa parte del progetto “Milano e l’eredità di Leonardo 1519-2019”.

 

Ore 15.30. Ritrovo presso la biglietteria della mostra al Castello Sforzesco, Piazza Castello.
Quota di partecipazione € 12, più il biglietto di ingresso.

Alessandra Montalbetti
31 maggio - mercoledì
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Già curatore di una splendida edizione della Biennale di Venezia ed autore di una delle più significative rassegne offerte al pubblico nei mesi di Expo 2015, ovvero “La Grande Madre”, Massimiliano Gioni è nuovamente e saldamente alla guida di una esposizione offerta dalla Fondazione Trussardi in collaborazione con la Triennale. La “Terra Inquieta”, che prende in prestito il magico titolo da una raccolta di poesie dello scrittore caraibico Édouard Glissant, da sempre affascinato dal problema della coesistenza tra culture diverse, vuole raccontare il presente come un territorio instabile e in fibrillazione. Attraverso le opere di più di cinquanta artisti provenienti da vari Paesi del mondo - tra cui Albania, Algeria, Bangladesh, Egitto, Ghana, Iraq, Libano, Marocco, Siria e Turchia - e con l’inclusione di documenti storici e oggetti di cultura materiale, la mostra parla delle trasformazioni epocali che stanno segnando lo scenario globale e la storia contemporanea, in particolare affrontando il problema della migrazione e la crisi dei rifugiati.


Ore 10.30. Ritrovo all’ingresso della Triennale, viale Alemagna.

Quota di partecipazione €12, più biglietto di ingresso.

Paola Rapelli
30 maggio - martedì

Scultura: arte della forma plastica. Dentro questa scabra definizione sta un universo di idee, ricerche, materiali, soprattutto emozioni. La Lombardia è stata ed è terra di scultori. Prenderemo in esame le opere più significative di un tempo - l’età moderna - che dall’estetica neoclassica muove verso il realismo del pieno Ottocento, per poi passare a parlare una lingua nuova, quella del cambiamento definitivo, con la fine dell’Ottocento - il Simbolismo - e l’inizio del Novecento - il polimaterico. Artisti accademici a confronto con artisti rivoluzionari: da Canova a Boccioni, tutto d’un fiato!


Ore 17.30. Sala della Passione, Palazzo di Brera, via Brera 28.

Contributo a partire da € 5

Maria Vittoria Capitanucci
29 maggio - lunedì

Un’area in cui la milanesità del capoluogo lombardo ha ceduto il posto nei lontani anni Trenta al linguaggio della capitale che, non a caso, nomina alla maniera ‘littoria’ anche le vie da piazzale Libia a via Lazio. Inserendo edifici residenziali, chiese e strutture pubbliche alla maniera romana. Anche le dimensioni urbane, come quella dei viali e dell’immenso piazzale ci parlano del quartiere ‘Africano’ a nord della capitale e poi negli anni anche altri sistemi residenziali degli anni Settata/Ottanta hanno potuto riprendere sperimentazioni per nulla ‘milanesi’ come quella dell’arch. Passerelli tra via Friuli, Muratori, Sigieri dove si trova la sede della fondazione Gio Colombo.


Ore 10.00. Ritrovo all’angolo tra Via Friuli e Via Sigieri.

Quota di partecipazione € 12

Luisa Strada
27 maggio - sabato
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L’empatia dei personaggi dipinti dal Lotto ormai è ben conosciuta, ma forse non tutti hanno ancora avuto la ventura di salire su per quelle valli un po’ più lontane, e molto discrete, per incontrare alcuni dei suoi più affascinanti sguardi di spirito e carne. Mi riferisco al polittico di Ponteranica, dove il più etereo degli arcangeli scende a portare l’annuncio del Verbo che si è fatto carne, a santi contadini dalla pelle callosa, ma ancor più alla pala di Sedrina, così isolata da essere ancora quasi sconosciuta e infine alla vibrante “Assunta” di Celana. Ma la lirica dello spirito nella Bergamasca non si esaurisce certo con il Lotto; ancora oggi alcune delle esplorazioni più interessanti, vere e sincere, della possibilità dell’arte sacra contemporanea, trovano qui terreno fertile. Apriremo la giornata con la bellissima nuova chiesa di papa Giovanni XXIII nell’ospedale di Bergamo, una carezza nel tempo della sofferenza. Un ottimo frutto della collaborazione di tre artisti, Arienti Mastrovito Fréres, dove architettura e immagine
riescono molto sapientemente a riflettere la vita del tempo presente in relazione con il sacro.

 

Ore 8.30. Partenza da via Paleocapa angolo via Jacini. Rientro in prima serata.
Quota di partecipazione € 75.

Alessandra Montalbetti
26 maggio - venerdì
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Per la prima volta in Italia, una rassegna antologica per uno dei protagonisti dell’arte spagnola contemporanea, Santiago Sierra, che non ammette deviazioni rispetto al tema centrale della sua poetica, la denuncia della violenza strutturalmente insita nel sistema politico ed economico, una violenza che, sovente, ci si impegna ad ignorare, mentre l’artista si sente investito del dovere di risvegliare la nostra attenzione. Con salda tenacia, Sierra si dedica all’ingiusta distribuzione della ricchezza tra le nazioni del mondo, alle condizioni disumane del lavoro, che non sempre “nobilita l’uomo”, mentre lo rende schiavo di meccanismi, annunciati dal film “Tempi moderni” del grande Charlie Chaplin.


Ore 10.00. Ritrovo all’ingresso del PAC, via Palestro.

Quota di partecipazione €12, più biglietto di ingresso (il costo verrà comunicato dalla Segreteria agli interessati al momento dell’iscrizione)

Paola Rapelli
25 maggio - giovedì
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La Rinascente di Milano festeggia nel 2017 i cento anni dal momento in cui Gabriele D’Annunzio ne ideò il nome. Questa bella mostra presenta una pagina di storia della città, con spaccati sui grandi fenomeni sociali ed economici che accompagnarono la modernizzazione della nazione, lo sviluppo dell’economia, l’emancipazione della donna, la storia della moda, l’avventura del design e l’evoluzione della grafica. La rassegna è accompagnata dalla proiezione di film e di testi di poeti e scrittori come D’Annunzio, Quasimodo, Gadda, Zavattini e Calvino.

Ore 17.00. Ritrovo presso la biglietteria della mostra a Palazzo Reale, piazza Duomo 12
Quota di partecipazione € 24

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