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Maria Vittoria Capitanucci
7 febbraio 2017 – martedì

Oggi prenderemo in esame l’opera di alcuni protagonisti di un momento unico e irripetibile milanese ed italiano in cui i valori etici e civili si mescolarono con quelli ideologici e politici in una prospettiva di ricostruzione e rinascita. Architetti dalla formazione tecnica e umanistica, dalle passioni fi losofi che coniugate alle sperimentazioni sulle strutture e sui materiali, professionisti rivolti al sociale, ma anche all’abitare borghese, alle nuove sedi industriali e, più in generale al nuovo paesaggio infrastrutturale. Insomma protagonisti di una grande modernità come progetto di riscatto e di visione verso il futuro. Capaci di tramandarci una città moderna ridefi nita come un sofi sticato puzzle di linguaggi e caratteri diversi, accomunati da una grande qualità di progetto.


Ore 17.30. Sala della Passione, Palazzo di Brera, via Brera 28.
Quota di partecipazione: offerta libera da € 5.

Anna Torterolo
31 gennaio 2017 – martedì

Nel gennaio del 1490 si tenne a Milano una grande festa per celebrare le nozze di Giangaleazzo Sforza con Isabella d’Aragona. Per la ricchezza degli effetti speciali, la varietà dei costumi e la complessità allegorica la Festa fu chiamata “del Paradiso” e gran regista di questo straordinario spettacolo fu Leonardo da Vinci, che si occupò di ogni dettaglio,lasciandoci disegni per macchine teatrali e passi di danza ed annotazioni su abiti e trucco. La corte fu galvanizzata da una messa in scena che sembrava aprire allo sguardo mondi nuovi. Nel 1515 Durer progettò per l’imperatore Massimiliano d’Asburgo un Arco trionfale di ispirazione classica: realizzata con materiali effimeri, l’opera è andata perduta, ma è arrivata a noi la serie di 192 xilografi e dureriane che illustrano l’arco, e la Biblioteca Braidense possiede una bella edizione originale di queste xilografi e. Le immagini create per questi “momenti di gloria” competono per ricchezza ed efficacia concettuale con l’oratoria del Rinascimento.


Ore 17.30. Sala della Passione, Palazzo di Brera, via Brera 28.
Quota di partecipazione: offerta libera da € 5.

Barbara Pasolini
25 gennaio 2017 – mercoledì
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La chiesa di San Giuseppe si trova a pochi passi dal teatro alla Scala, nel cuore di Milano, e rappresenta uno dei più importanti edifi ci del primo barocco lombardo. Fu costruita nella prima metà del XVII nell’ area dove sorgeva l’ antica sede del Luogo Pio di San Giuseppe . La chiesa si caratterizza per la fusione di due spazi a pianta centrale raccordati da un arco trionfale all’aula ottagonale, a cui segue il piccolo presbiterio quadrato; splendido è il disegno del pavimento di marmi policromi. Al suo interno la chiesa conserva importanti opere seicentesche di Giulio Cesare Procaccini e di Giovan Battista Crespi detto il Cerano.


Ore 10.30. Ritrovo in via Verdi, davanti all’ingresso della chiesa.

Quota di partecipazione € 15.

Stefano Zuffi
24 gennaio 2017 – martedì
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La danza sfrenata detta can-can e le tragedie con Sarah Bernhardt; le ragazze delle case chiuse e gli aristocratici di campagna; le luci del Moulin Rouge e i primi esempi di pubblicità stradale. Il visconte Henri de Toulouse-Lautrec è il grande protagonista di una stagione irripetibile, mentre il XIX secolo si avvia a chiudersi nel tripudio di un progresso tecnologico e sociale che sembra il preludio per il benessere universale e invece... Una mostra a Torino segue la parabola umana e artistica di un personaggio inimitabile, davvero unico per origini di casata, per aspetto fi sico, per stile, per libertà espressiva. Ce ne parla Stefano Zuffi , ancora una volta chiamato a indossare le vesti di curatore di una mostra che esplora i confi ni della modernità.


Ore 17.30. Sala della Passione, Palazzo di Brera, via Brera 28.
Quota di partecipazione: offerta libera da € 5.

Alessandra Novellone
17 gennaio 2017 – martedì

Milano sa celare bene i suoi tesori! tra queste perle nascoste, una delle più straordinarie è senz’altro la quadreria della Ca’ Granda, che custodisce in ambiente sotterraneo non visibile al pubblico un patrimonio di oltre 900 ritratti “gratulatori”. Con delibera del 6/12/1602 l’amministrazione dell’Ospedale infatti stabiliva di onorare con effi gi dipinte la memoria di quanti elargivano donazioni a suo favore. Inizia così una tradizione che è proseguita quasi ininterrotta fino ai giorni nostri: sfi lano sotto i nostri occhi nobili, professionisti, funzionari, dame dell’aristocrazia, ma anche mercanti, artigiani, persino qualche esponente del popolino, in una incredibile galleria di tipi umani, che costituisce anche un’interessantissima testimonianza storica del passare delle mode nell’abbigliamento e nelle acconciature nel corso di 4 secoli: dai colletti alla spagnola alle parrucche 700esche, alle redingotes del periodo della Restaurazione, agli abiti moderni. A rappresentare questa varia umanità sono chiamati i pittori più in voga del momento, alcuni oggi poco noti, come Giuliano Pozzobonelli, Giacinto Santagostino, Andrea Porta, insieme a grandi nomi, come il Pitocchetto, Appiani, Pelagio Palagi, Hayez, Domenico Induno, Angelo Inganni, Giovanni Segantini, fi no a Carrà, Casorati, Sironi, e molti altri.


Ore 17.30. Sala della Passione, Palazzo di Brera, via Brera 28.

Quota di partecipazione: offerta libera da € 5.

Alessandra Novellone
13 dicembre 2016 – martedì

Per un pittore rappresentare la neve è un vero virtuosismo, un gioco sottile di “ton su ton” tra bianchi immacolati, grigi perlacei, tocchi di azzurro pallido. Nonostante le difficoltà, molti artisti hanno amato cimentarsi con questo soggetto, specie tra la fine dell’800 e il primo ‘900. In questo periodo assistiamo al passaggio da una pittura di sapore ancora tardo-romantico ad una pittura impressionista e post-impressionista, in cui la lunga pennellata pastosa tipica del Realismo si alleggerisce nei toni e si fa più fluida nella stesura, o addirittura si frantuma in filamenti e trattini compositi, alla ricerca della massima luminosità. I pittori rispondono ad una esigenza non solo di stile, ma anche concettuale, che riflette il passaggio dall’età del Realismo a quella del Simbolismo: ora la rappresentazione di vette innevate, tetti imbiancati, lucidi patinoires traduce il desiderio nostalgico di evasione in una dimensione spirituale, incontaminata, lontana dai falsi miti dell’industrializzazione e del progresso tecnologico, dal caos plumbeo delle città. È un fenomeno di respiro europeo, che indagheremo nelle opere di artisti come Courbet, (si, proprio lui, che scopriremo essere grande pittore della neve…), Monet, De Nittis, Cezanne, Pissarro, Van Gogh, senza dimenticare i “nostrani” Segantini, Longoni, Fornara.


Ore 17.30. Sala della Passione, palazzo di Brera, via Brera 28.

Partecipazione gratuita per i soci.

Stefano Zuffi
29 novembre 2016 – martedì

Si rinnova ancora una volta il consueto appuntamento natalizio tra il Comune di Milano e i cittadini, con la presenza di un’importante opera d’arte esposta con cura nella scenografica Sala Alessi di Palazzo Marino. Al momento di andare in stampa, tuttavia, le trattative per il prestigioso prestito sono ancora in corso, quindi invitiamo i nostri soci ad un incontro su tema… a sorpresa!


Ore 17.30 Sala della Passione, Palazzo di Brera, via Brera 28.

Partecipazione gratuita per i soci.

Alessandra Montalbetti
22 novembre 2016 – martedì

La magnifica rassegna dedicata allo scultore Arnaldo Pomodoro ci invita ad una profonda riflessione dedicata alla scultura italiana del recente passato, del presente e, perché no?, del futuro; partiremo dall’amaro testo di Arturo Martini, scritto nel 1947, che decretava la morte dell’arte plastica, da lui tanto praticata, segnale già di una necessaria valutazione sulla reale compromissione della scultura con la politica, certamente più pubblica rispetto alla pittura; per giungere alle divergenti linee di condotta, per esempio, di scultori astratti, tradizionali o rivoluzionari; insomma, una brillante panoramica dello stato di salute di quella che Consagra valutava come l’inevitabile “necessità della scultura”.


Ore 17.30. Sala della Passione, Palazzo di Brera, via Brera 28.
Partecipazione gratuita per i soci.

Paola Rapelli
15 novembre 2016 – martedì

Lo storico dell’arte è un professionista con un bagaglio disciplinare vastissimo e con una responsabilità etico-scientifica verso la materia che maneggia. Quando è investito della responsabilità della gestione di un museo per conto dello Stato Italiano, ebbene in quell’occasione agisce con un altro modus operandi, mette le proprie competenze al servizio, oltre che della storia dell’arte, anche della funzione pubblica, è chiamato a decisioni impegnative, talvolta impopolari. Fermiamoci un momento a considerare le figure dei professionisti che hanno ricoperto la carica di soprintendente a Brera, nel tempo della Modernità: da Corrado Ricci a Sandrina Bandera, con particolare attenzione a Fernanda Wittgens e Franco Russoli.


Ore 17.30. Sala della Passione, Palazzo di Brera, via Brera 28.

Partecipazione gratuita per i soci.

Stefano Zuffi
8 novembre 2016 - martedì

Oggi Vi proponiamo un’occasione di incontro davvero eccezionale, incentrata sul recupero di un’opera tra le più affascinanti della storia dell’arte.
Il grandioso polittico di Hubert e Jan van Eyck conservato nella cattedrale di Gand è la pietra miliare dell’arte fi amminga, e senza dubbio uno dei più straordinari complessi pittorici di tutti i tempi. E’ stato avviato il restauro delle antiche tavole. Un lavoro delicatissimo, destinato a durare anni, ma che ha raggiunto una prima, importantissima tappa: il completamento della pulitura delle ante posteriori. Grazie alla collaborazione con il “Gruppo 16”, l’associazione culturale fondata dal professor Giovanni Taormina, abbiamo potuto organizzare in anteprima in Italia una presentazione dell’intervento fin qui svolto.

Insieme a Stefano Zuffi , ce ne parlerà la restauratrice Livia Depuydt.


Ore 17.30. Sala della Passione, Palazzo di Brera, Via Brera 28
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Partecipazione gratuita per i soci.

Alessandra Novellone
25 ottobre 2016 – martedì
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Si sta per aprire a Treviso una mostra di sicuro richiamo, intitolata “Storie dell’Impressionismo”. Ci concentriamo su un tema particolare, che proprio in quel periodo ha conosciuto una notevole fi oritura: quello dei giardini e delle “colazioni sull’erba”. Il motivo per cui questo soggetto ebbe tanto successo è legato ai cambiamenti sociali e di costume innescati dall’avanzare della Rivoluzione industriale, che soprattutto in Inghilterra e in Francia aveva introdotto il concetto, nuovo per l’epoca, del tempo libero, a cui segue lo sviluppo della pratica del turismo: in versione Grand Tour per i borghesi più abbienti, (favorito dallo sviluppo delle linee ferroviarie e dei mezzi di locomozione), domenica alla Grande Jatte o al Moulin de la Galette per i ceti popolari. La pittura impressionista, che si proponeva di registrare l’attimo, l’effi mero, il transitorio, (come raccomandava Baudelaire in un celebre saggio fi n dal 1863), non poteva trascurare un tema divenuto così attuale, e così attraente dal punto di vista pittorico, con le macchie di sole ed ombra sui prati, le toilettes alla moda delle signore, i brani di natura morta delle pietanze e stoviglie… Ecco allora, a partire dal più scandaloso di tutti, quello di Manet del 1863, i dejeneur di pittori come Tissot,Monet, De Nittis, Renoir, Sisley, Pissarro,preceduti dai saggi della Scuola di Barbizon, cui va il merito di aver inaugurato il genere.


Ore 17.30. Sala della Passione, Palazzo di Brera, via Brera 28.

Partecipazione gratuita per i soci.

Paola Rapelli
19 ottobre 2016 – MERCOLEDÌ

Per Platone, la città è “l’uomo scritto in grande”. Cercando l’armonia con il contenuto etico, ma anche negandone il rispetto, alla città l’uomo deve comunque dare una forma, e ciò conduce alla questione di fondo nei termini architettonici: quali/quante facce ha l’utopia del progetto urbanistico? Deve prevalere l’ordine, o è pensabile lasciare spazio, in teoria e in pratica, al “caso”? Quali sono i vincoli con la realtà sociale? Come si pone la città rispetto alla natura e all’ambiente? L’argomento è di grande respiro: ogni tempo ha espresso una interpretazione personale, e in alcune situazioni tale interpretazione ha fornito modelli di estrema infl uenza e durevolezza. Basti pensare agli esempi mesopotamici o greci e romani, oppure quelli rinascimentali o barocchi o ancora i numerosi progetti del ventesimo secolo. Un tema di assoluta attualità!


Ore 17.30. Sala della Passione, Palazzo di Brera, via Brera 28.
Partecipazione gratuita per i soci.

Stefano Zuffi
11 ottobre 2016 – martedì

La mostra dedicata a Pieter Paul Rubens si preannuncia come uno dei più importanti avvenimenti dell’autunno culturale di Milano. La poderosa carriera del grande pittore di Anversa viene presentata nei suoi snodi più importanti, a cominciare dagli otto anni trascorsi in Italia, un’esperienza fondamentale per la formazione di uno stile generoso, spettacolare, espressivo: in una parola, “barocco”, nel senso più pieno e consapevole del termine.


Ore 17.30. Sala della Passione, Palazzo di Brera, Via Brera 28.

Partecipazione gratuita per i soci.

Raffaella Ausenda
4 ottobre 2016 – martedì
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Il ‘500 è il “secolo d’oro” della storia economica del Portogallo. Conquistate, grazie a Vasco de Gama, le rotte per le Indie Orientali, qui si incontrano le più diverse culture artistiche esotiche. A Lisbona in particolare si conservano splendidi oggetti d’arte portati dalla Compagnia delle Indie portoghese, come strumenti africani, orefi cerie indiane, tessuti cinesi e paraventi giapponesi. L’arte ceramica ha un ruolo particolare: il mercato della porcellana cinese “Kraak” ha un enorme successo e nasce un nuovo potente gusto decorativo in chiese, palazzi e giardini con le celebri “azulejos”, in maiolica dai caratteristici colori bianco e blu, dal gusto pittorico europeo. In vista del viaggio in programma dall’8 all’11 dicembre approfondiamo questo tema affascinante.


Ore 17.30. Sala della Passione. Palazzo di Brera, Via Brera 28.
Partecipazione gratuita per i soci.

Alessandra Montalbetti
27 settembre 2016 – martedì
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Non abbiamo un buon rapporto con chi deturpa l’esterno delle nostre case e, tendenzialmente, li consideriamo solo come la manifestazione di una gioventù incivile, ma, per una volta, domandiamoci da dove sgorghi questo bisogno di appello afasico e perché, in ogni parte del mondo, le città diventino estese storie da raccontare. Immergiamoci nel sottobosco artistico contemporaneo, dove i colori, la musica rap e la break dance si fondono in un inno di protesta, sovente fi glio di una formazione artistica articolata. Per tappe essenziali, dai grandi padri statunitensi, Keith Haring e Jean Michel Basquiat, ad oggi, all’onnipresente ma sconosciuto Bansky, ripercorriamo il più contemporaneo mondo dell’arte, già scoperto da galleristi e case d’asta che non esitano a staccare dal muro quelle che, ormai, sono considerate le nuove e preziose opere d’arte.


Ore 17.30. Sala della Passione, Palazzo di Brera, Via Brera 28.

Partecipazione gratuita per i soci.

Alessandra Novellone
21 settembre 2016 – MERCOLEDÌ
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Ci concentriamo sulla fase estrema della carriera di Caravaggio, che nel capoluogo campano ha lasciato importanti testimonianze, in grado di suggestionare profondamente e in modo duraturo l’ambiente artistico locale. Costretto a fuggire da Roma per l’assassinio di Ranuccio Tommasoni dopo una sosta nei feudi dei Colonna, l’artista ripara a Napoli, dove tra il 1606 e il 1607 realizza capolavori come le “Sette opere di misericordia”, la “Madonna del Rosario”, la “Crocefi ssione di Sant’Andrea”; vi torna nel 1609 e firma dipinti come la “Negazione di San Pietro”, due “San Giovanni Battista”, “Il martirio di Sant’Orsola”, opere che segnano una nuova fase nella sua arte, in cui si notano una concentrata essenzialità e un rapporto del tutto nuovo tra fi gure e spazio, di respiro quasi classico. Dopo la sua tragica scomparsa, avvolta nel mistero, e la morte dei più devoti seguaci, come Manfredi, Borgianni, Orazio Gentileschi, sarà proprio a Napoli che il messaggio rivoluzionario della sua pittura troverà maggior diffusione da parte di pittori che lo interpretano in modo personale, come Battistello Caracciolo, De Ribera, Massimo Stanzione, la Gentileschi, Mattia Preti, prolungandosi fi no alle soglie del ‘700 grazie all’opera di Luca Giordano.


(N.B. La presente conferenza, che era prevista il 19 aprile scorso, e non è stato possibile svolgere, viene riproposta in questa data).
Ore 17.30. Sala della Passione, Palazzo di Brera, via Brera 28.

Partecipazione gratuita per i soci.

Paola Rapelli
21 giugno 2016 – martedì

Antico e Classico sono nell’estetica artistica categorie basilari, e spesso coincidono. Non è univoca la considerazione di cui esse godono, gran parte dell’arte contemporanea le nega, ma laddove essa è reale si nota una profonda affezione, un rispetto reverenziale. Tra interpretazione e citazionismo, o al contrario rilettura critica e dissacrante, Antico e Classico rivivono in mille forme, quasi che ogni fase storico-artistica ne abbia la sua propria accezione, e si pongono in una vitale dialettica anche nei confronti delle Avanguardie, a cui sono inevitabilmente collegabili e collegate. Sarà mai possibile detronizzarle? Una sfida per la posterità.


Ore 17.30. Sala della Passione, Palazzo di Brera, via Brera 28.

Partecipazione gratuita per i soci.

Alessandra Novellone
14 giugno 2016 – martedì

Baci come pegni d’amore, di passione, di tenerezza materna… baci sensuali e baci traditori, baci romantici e baci eroticamente travolgenti, baci dati all’ombra di un albero in fi ore, o tra i velluti di un civettuolo boudoir, in soffitte bohemiennes o tra i grattacieli di una metropoli… quanti sono i modi di baciarsi, e gli ambienti? infiniti, tanti quanti sono i modi in cui gli artisti hanno interpretato e rappresentato, a seconda delle epoche e delle loro personalità, questo gesto così denso di valenze simboliche nell’arte occidentale, dai primordi ai giorni nostri. Sulla scia del bacio forse più celebre di tutti, quello di Hayez, vera icona del Romanticismo 800esco, che come è noto cela significati “altri” dietro l’apparente semplicità dell’assunto, indagheremo i molti modi di declinare questo scambio affettivo fra due individui, con una carrellata che comprende moltissimi pittori di tutte le epoche, da Giotto a Klimt, da Tiepolo ai Prerafaelliti, da Donatello a Chagall a Picasso.


Ore 17.30. Sala della Passione, Palazzo di Brera, via Brera 28.

Partecipazione gratuita per i soci.

Simona Bartolena
7 giugno 2016 – martedì

L’opera di William Shakespeare ha affascinato ed acceso l’immaginazione di numerosi artisti 800eschi, che hanno trovato negli scritti del letterato inglese un patrimonio iconografi co straordinario, da cui attingere sempre nuovi spunti. A 400 anni dalla morte del grande autore, la conferenza propone un vero e proprio viaggio nella pittura del XIX secolo, per comprendere come e perché tanti artisti hanno voluto rendere omaggio al grande drammaturgo, indagando la sua opera in tutte le sue sfumature, dall’amore alla tragedia, dall’immaginazione fiabesca alla narrazione storica.


Ore 17.30. Sala della Passione, Palazzo di Brera, Via Brera 28.

Quota di partecipazione gratuita per i soci.

Marco Carminati
31 maggio 2016 – martedì

In occasione del rifacimento palladiano del grande monastero di San Giorgio a Venezia, Paolo Veronese venne incaricato a metà cinquecento di realizzare un fastoso dipinto con le “nozze di cana” per decorare la parete di fondo del nuovo e grande refettorio del convento. Lo spettacolare dipinto - che sembra celebrare il fasto profano della Serenissima, ma è realtà gremito di profondi signifi cati religiosi - venne prelevato dai francesi nel 1797, iniziando così una serie di avventurosi spostamenti tra i più rocamboleschi di tutta la storia dell’arte. Oggi il dipinto campeggia al Louvre proprio davanti alla Gioconda di Leonardo.


Ore 17.30. Sala della Passione, Palazzo di Brera, Via Brera 28.

Partecipazione gratuita per i soci.

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