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Alessandra Montalbetti
Da giovedì 22 a domenica 25 marzo 2018
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Nota in tutto il mondo per i raffinati merletti, oggi la città di San Gallo vive nel rispetto della sua tradizione sapientemente rinnovata da architetture avveniristiche, quali quelle di Calatrava, ed interventi di artisti contemporanei, come la divertente Rotter Platz di Pippilotti Rist, il ricco museo d’arte che ci introduce ad una delle più brillanti raccolte di opere d’arte contemporanea in Europa conservate a Bregenz.
Senza dimenticare il complesso abbaziale e la sua magnifica biblioteca, visitata dall’umanista Poggio Braccialini ed ispiratrice di Umberto Eco per il suo romanzo “Il nome della rosa”… perché la letteratura è un’immortalità all’indietro.


Giovedì 22 - Milano/Bellinzona/Altenrhein/San Gallo
Ore 8,00 partenza in pullman da Milano via Paleocapa, ang. via Jacini, in direzione del valico del San Bernardino.
Sulla via per raggiungere la città di San Gallo, ci fermiamo per una prima tappa nella città di Bellinzona per ammirare l’accurato lavoro dell’architetto Aurelio Galfetti nel restauro del Castelgrande, imponente costruzione fortificata del XIV secolo su committenza dei Visconti e oggi patrimonio mondiale riconosciuto dall’Unesco, ed una visita alla magnifica Chiesa di Santa Maria delle Grazie.
Dopo la pausa per il pranzo libero, riprendiamo il viaggio verso una seconda tappa dedicata allo stravagante centro commerciale ad Altenrhein, testamento spirituale dell’artista austriaco Friedensreich Hundertwasser, inventore della bioarchitettura e nemico acerrimo del Razionalismo.
Sistemazione presso il Walhalla Hotel (www.hotelwalhalla.ch) confortevole struttura a pochi passi dalle principali attrattive del centro cittadino. Cena presso la brasserie dell’albergo.


Venerdì 23 - San Gallo
Attraverso un breve percorso cittadino che ci consente di ammirare le abitazioni costruite dal XVI al XVIII secolo, carat-terizzate dagli erker -o bovindi- arriviamo a visitare il complesso abbaziale benedettino costituito dalla maestosa catte-drale barocca (1756-60) e dalla relativa biblioteca, il cui antico e prezioso patrimonio non è andato disperso con la secolarizzazione del monastero; oggi è una delle più importanti raccolte librarie d’Europa.
Nel pomeriggio, la nostra visita prosegue alla Kunsthalle: la galleria è di recente apertura in un edificio ex industriale e si propone quale unico laboratorio del presente della città, ospitante solo giovani artisti contemporanei. A seguire, in una rara ma illuminata fusione tra antico e contemporaneo, visitiamo Notrufzentrale e Pfalzkeller, prime stupefacenti opere di Santiago Calatrava. L’ultima visita si svolge nel quartiere Bleichi dove l’architetto Carlos Martìnez e l’artista Pippilotti Rist hanno collaborato in una originale rivisitazione dell’arredo urbano.
Pasti liberi e pernottamento in albergo.


Sabato 24 - Bregenz
Grazie ad un rapido trasferimento in pullman, superiamo la frontiera giungendo in Austria e precisamente a Bregenz, dove visitiamo la collezione di arte contemporanea della Kunsthaus, la Cappella del lago e la chiesa di S. Colombano, due deliziose gemme di questa cittadina.
Nel pomeriggio, al rientro a San Gallo, ci attende il Kunstmuseum, che ospita la cosiddetta “camera del tesoro della Svizzera orientale”, con opere che coprono un arco temporale non indifferente, dal Medioevo alla modernità.
Pasti liberi e pernottamento in albergo.

Domenica 25 - San Gallo/Ascona/Milano
A conclusione della nostra permanenza, il museo più importante della città, il Museo Tessile, ospitato nel celeberrimo Palazzo Rosso, edificato nel 1886 in pieno centro storico, a significativa sottolineatura dell’importanza per l’intera eco-nomia del cantone; rinomato per le raffinate collezioni di ricami eseguiti a mano o a macchina, presenta anche una panoramica di tessuti dell'Antico Egitto, di merletti provenienti da Olanda, Italia e Francia, di stampe su stoffa e di ricami e tessuti di tutta Europa dal Medioevo ai giorni nostri. Pranzo libero.
Sulla via del ritorno per Milano, sostiamo ad Ascona, antico villaggio di pescatori, sulla sponda nord del Lago Maggiore, che si è trasformato in un centro importante del turismo ticinese.
Visitiamo la cinquecentesca Parrocchiale dei SS. Pietro e Paolo, il cui interno a tre navate ospita alcune opere di Giovanni Serodine, originalissimo artista di ascendenza caravaggesca.
Rientro a Milano in serata.



Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 770
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 300)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 100


Modalità di pagamento:
Assegno o bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
• IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP San Gallo - “Cognome partecipante”)


La quota comprende:

Viaggio in pullman, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, una cena in albergo bevande escluse, escursioni visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Alessandra Montalbetti, mance, polizza di assi-stenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:

Gli extra in genere, 6 pasti liberi, le bevande e quanto non espressamente citato nel programma.

 


Assistenza Culturale
Alessandra MONTALBETTI

Dal 1982 nella sezione didattica della Soprintendenza ai Beni Artistici-Storici e demo-etno-antropolo-gici di Milano, con la dott.ssa Bandera, ex Soprintendente; elaboro percorsi didattici con schede per ogni ordine di scuole e, specializzata in storia dell’arte contemporanea, partecipo con lezioni di arte contemporanea al corso di aggiornamento per gli insegnanti della scuola media inferiore, organizzato dalla Soprintendenza; dal 1983 al 1990 per la Direzione dei Musei civici elaboro i primi percorsi didat-tici dedicati alle scuole per il Museo di arte contemporanea; nel 2000 partecipo al gruppo di lavoro della Soprintendenza per la preparazione di percorsi interculturali per la scuola primaria e secondaria di primo grado (progetto "A Brera anch'io"); dal 2012 collaboro con il Guggenheim Museum.

Daniela Tarabra
Da mercoledì 18 a sabato 21 aprile 2018
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Un suggestivo itinerario sulle orme di Napoleone Bonaparte che nel maggio 1814 sbarcò all’Elba: la piccola isola di pescatori, contadini e minatori era tutto quello che rimaneva al grande generale di un regno che prima si estendeva da Cadice a Mosca. Eppure in nemmeno dieci mesi di soggiorno elbano Napoleone riuscì a mutare l’aspetto dell’isola, costruendo strade e strutture e migliorando la sua economia con politiche dalla parte dei cittadini. Le sue due ville di residenza, una urbana nel centro di Portoferraio e l’altra rustica per i soggiorni estivi in campagna, testimoniano la cura architettonica e la ricercatezza di gusto e arredi.
L’isola d’Elba si presenta fuori stagione nella sua piena bellezza primaverile, ricca di suggestioni naturalistiche e legate alle antiche attività di estrazione mineraria.


Mercoledì 18 - Milano/Sarzana/Piombino/Portoferraio

Alle ore 7,30 partenza in pullman da Milano Via Paleocapa, angolo Via Jacini, per la costa tirrenica.
La nostra prima tappa per spezzare il percorso è Sarzana, nella piana della Magra e nel punto d’ingresso della strada della Cisa con l’Aurelia. La città è stata dal XII al XVIII secolo un importante centro strategico e commerciale, come ancora testimoniano importanti monumenti, quali la Cittadella medicea, le mura genovesi e la fortezza di Castruccio Castracani a Sarzanello. Il prestigio della città è documentato anche dai resti di una casa-torre trecentesca appartenuta alla famiglia Buonaparte, che emigrò in Corsica nel 1529. La cattedrale di Santa Maria Assunta, dal grandioso interno a croce latina, è ricca di opere d’arte, come la Croce di Maestro Guglielmo firmata e datata 1138 e la celebre ancona marmorea della Purificazione del 1463.
Nel pomeriggio ci imbarchiamo su un traghetto da Piombino e sbarchiamo sull’isola d’Elba a Portoferraio. Nei paraggi della suggestiva località di Procchio, sistemazione presso l’Hotel Biodola (www.biodola.it) che da oltre 50 anni si affaccia direttamente sull’incantevole baia della Biodola.
Pranzo libero e cena in albergo.


Giovedì 19 - Portoferraio
La giornata è dedicata ai monumenti architettonici, storici e artistici che testimoniano la presenza di Napoleone sull’isola, “vero inventore dell’isola d’Elba”.
Visitiamo nel centro storico di Portoferraio la Villa dei Mulini, la residenza principale dell’Imperatore, circondata da un rigoglioso giardino all’italiana a picco sul mare: un raffinato susseguirsi di sale, saloni, camere da letto e da pranzo con arredi in stile impero. Originale anche il patrimonio della biblioteca che Napoleone portò con sé all’Elba (186 volumi da Fontainebleau, più altri acquistati quand’era sull’isola).
La Villa di San Martino era invece la residenza di campagna, a circa sei chilometri da Portoferraio. L’edificio vero e proprio abitato da Napoleone è un piccolo villino su due piani ai piedi della collina: il generale lo scoprì durante una passeggiata a cavallo e lo acquistò da un possidente di Portoferraio. Grande è invece la villa neoclassica del 1851 commissionata dal principe Demidoff, lontano parente dell’Imperatore (marito di Matilde Bonaparte), per ospitare una collezione d’arte e di ricordi napoleonici. L’ex Chiesa del Carmine, costruita nel 1718, e trasformata durante il periodo napoleonico nel Teatro dei Fortunati, poi dei Vigilanti, testimonia la sua attenzione per la vita culturale e artistica, fino ad allora assente sull’isola.
Pranzo libero e cena in hotel.

Venerdì 20 - Capoliveri/Porto Azzurro/Marciana/Poggio
La giornata è dedicata all’esplorazione della maggiore isola dell’arcipelago toscano, con uno sviluppo costiero di circa 150 chilometri. L’isola è articolata e prevalentemente montuosa, con paesaggio mutevole che riflette la diversità delle formazioni geologiche: le coste sono per lo più alte, intervallate da brevi arenili, dominate dal massiccio granitico del Monte Capanne (1018 metri). Sul versante orientale sono evidenti i segni lasciati dall’attività estrattiva del ferro, la maggiore risorsa dell’isola: visitiamo infatti un’antica miniera nei pressi di Capoliveri, antico borgo etrusco fortificato dai Pisani nel XII secolo, affacciato sui due golfi di Porto Azzurro e Stella.
In pullman perlustriamo le coste, le spiagge e i borghi più suggestivi, sia sul mare che all’interno, come Marciana Marina e Poggio. Pranzo libero e cena in hotel.


Sabato 21 - Portoferraio/Piombino/Pietrasanta/Milano

In mattinata riprendiamo il traghetto da Portoferraio per Piombino e risaliamo la costa toscana in direzione del passo della Cisa. Sosta a Pietrasanta, distesa ai piedi di un colle sovrastato dalla rocca, tra colline a olivi e viti cui fanno da scenario le Alpi Apuane. La presenza delle vicine cave di marmo ne fece fin dal 1400 un punto di riferimento per l’attività di grandi artisti, da Brunelleschi a Donatello, a Michelangelo.
Dalla rocca di Sala si osserva l’impianto urbanistico della città e la configurazione a scacchiera di fondazione duecentesca. L’ampio rettangolo della piazza del Duomo costituisce il fulcro civile, perno dell’organismo urbano in asse fisico e simbolico con la rocca. La qualità dell’insieme è strepitosa a colpo d’occhio: il Duomo con il suo rosso campanile, il Palazzo Moroni, la facciata aurea di Sant’Agostino, il muro di cinta delle fortificazioni che sale sulla collina; pranzo libero.
Nel pomeriggio viaggio in pullman di rientro a Milano con arrivo in serata.



Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 840
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 300)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 90


Modalità di pagamento:
Assegno o bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
• IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Elba - “Cognome partecipante”)


La quota comprende:
Viaggio in pullman e traghetto, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, trattamento di mezza pensione con bevande incluse, visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Daniela Tarabra, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”, mance.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, 4 pasti liberi, i facchinaggi e quanto non espressamente citato nel programma.



Assistenza Culturale
Daniela TARABRA

Storica dell'arte, collaboro dal 2001 con la casa editrice Electa, sono autrice dei volumi: La National Gallery di Londra (Mondadori, 2002), Il Prado di Madrid (Mondadori, 2003), Il Rijksmuseum di Amsterdam (Mondadori, 2004), Rubens (Electa, 2004), Il Settecento (Electa, 2006), Gli stili nelle arti (Mondadori Arte, 2008), Tardobarocco e Rococò (Electa, 2009).
Tengo conferenze su temi artistici e conduco visite guidate a mostre, musei e luoghi d’arte, in Italia e all’estero, per conto di varie associazioni culturali. Il mio impegno professionale e i miei interessi sono rivolti principalmente a diffondere la conoscenza della storia e dei problemi dell’arte a un pubblico curioso e spesso poco consapevole delle bellezze e dei tesori ovunque diffusi nel nostro paese.

Simona Bartolena
Da giovedì 5 a domenica 8 aprile 2018
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Un viaggio, tra la Normandia e Parigi, per ripercorrere la vita e l’opera dell’impressionista per eccellenza: Claude Monet.
Tra splendidi paesaggi, città ricche di tesori d’arte e villaggi tutti da scoprire, l’itinerario parte dalla visita ai giardini d’acqua progettati e curati da Monet nella sua tenuta di Giverny, dove l’artista spese gli ultimi anni della propria vita coltivando e dipingendo le sue adorate ninfee. Da Giverny ci si sposta a Rouen, per visitare la città e, soprattutto, la sua splendida cattedrale, più volte ritratta dall’impressionista.
Il viaggio prosegue poi verso alla volta del nord: a Le Havre, dove l’artista passò la propria giovinezza, a Etretat, dove dipinse le celebri falesie, e a Honfleur, che ospita un museo dedicato a Boudin, maestro e mentore del giovane Monet.
Il percorso si conclude a Parigi dove, come ultimo omaggio a Monet, visiteremo le Ninfee dell'Orangerie, museo che conserva anche la splendida collezione di Paul Guillaume.


Giovedì 5 - Milano/Parigi/Giverny/Rouen
Nella mattinata viaggio aereo per la Francia: volo Milano Linate/Parigi AF 1213 - 9,55/11,25.
La prima tappa del nostro viaggio è l'atelier di Monet a Giverny. Partiamo dunque dal luogo a cui Monet fu più profondamente legato negli ultimi anni della sua vita; quello di Giverny fu molto più di un atelier: per Monet fu un sogno realizzato, un capolavoro non dipinto. Tra le ninfee e i fiori coltivati dall'artista scopriamo la vera essenza della ricerca del pittore che portò la tecnica impressionista al massimo delle sue possibilità, entrando nel cuore del suo credo pittorico e del suo pensiero artistico. Ne approfittiamo poi per vedere il piccolo ma prezioso Museo dell'Impressionismo, sede di mostre interessanti e sempre motivate, dedicate al movimento e alla sua importante eredità.
Al termine delle visite si raggiunge Rouen dove si pernotta presso il Mercure Rouen Centre Cathédrale hotel (www.mercure.com), situato nella zona pedonale adiacente la cattedrale: cena in ristorante.


Venerdì 6 - Rouen
Rouen è una città tutta da scoprire. Partendo proprio dalla cattedrale tanto amata e ritratta da Monet in una delle sue serie più note, visitiamo il centro storico cittadino, con uno sguardo particolare al Museo, ricchissimo di capolavori dell'Ottocento (con opere dei più importanti impressionisti, ma anche degli artisti del Romanticismo come Delacroix e Géricault e molti altri). La visita ci offre una preziosa occasione per ripercorrere l'arte francese tra Sette e Ottocento, in una panoramica composta da opere di grande interesse. La giornata prosegue tra le viuzze del centro città curiosando tra monumenti e, perché no, negozi e locali tipici, respirando l'aria di una città accogliente e vivace.
Pasti liberi.


Sabato 7 - Etretat/Le Havre/Honfleur
La giornata è interamente dedicata alla scoperta dei luoghi dell'impressionismo sulle coste normanne.
Si parte di Rouen alla rotta di Etretat, uno degli scorci di spiaggia più ritratti dai pittori francesi dell'Ottocento, da Courbet al nostro Monet. Qualche scatto fotografico alle celeberrime falesie e poi via verso Le Havre, dove ci attende il MuMa (il sorprendente museo cittadino, ricco di opere degli impressionisti e di Boudin, il mentore di Monet, precursore dell'impressionismo) e un breve giro delle architetture cittadine di Auguste Perret, per le quali il centro città è stato riconosciuto dall'UNESCO come Patrimonio dell'Umanità. Le Havre saprà sorprendere e sfatare il luogo comune di grigia città portuale che ancora spesso l'accompagna; pranzo presso il ristorante del MuMa.
Ma la giornata è lunga e ricchissima di luoghi da scoprire. Ripartiti da Le Havre nel dopopranzo ci dirigiamo verso Honfluer, la perla della costa normanna. Delizioso porticciolo in cui è bello smarrirsi o fermarsi a bere un caffè ai tavoli dei tanti locali centrali, Honfleur offre anche l'occasione per avvicinarsi a due personaggi straordinari della cultura tra Otto e Novecento: il già citato Boudin, a cui è intitolato il piccolo museo locale, e Erik Satie, che ha lasciato a Honfleur un casa visionaria e immaginifica che ben riflette la personalità del compositore. Infine il rientro a Rouen... per il meritato riposo. Cena libera.


Domenica 8 - Parigi/Milano
Ci trasferiamo da Rouen a Parigi. Nella capitale ci aspetta l'ultima tappa del nostro viaggio: il Museo dell'Orangerie, sede delle straordinarie stanze delle Ninfee di Monet. Realizzate negli anni Venti del Novecento, le due stanze rappresentano la summa delle ricerche del maestro impressionista sulla percezione atmosferica in pittura. Il museo ospita anche altri capolavori, che non manchiamo di ammirare: ad esempio la ricca collezione di Paul Guillaume, mercante d'arte molto attivo all'inizio del XX secolo. Dopo una passeggiata per il giardino delle Tuileries, una pausa per il pranzo libero precede il trasferimento in aeroporto: viaggio di rientro Parigi/Milano Linate con volo AF 1312 - 18,20/19,45.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 1.190
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 400)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 240


Modalità di pagamento:
Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Normandia - “Cognome partecipante”)
• Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano


La quota comprende:

Viaggio aereo con voli di linea e tasse aeroportuali, itinerario in pullman come da programma, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati con trattamento di pernottamento e prima colazione, due pasti con bevande incluse, visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Simona Bartolena, facchinaggi in albergo, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:

Gli extra in genere, 5 pasti liberi, i facchinaggi in aeroporto, le mance e quanto non espressamente citato nel programma.


Assistenza Culturale
Simona BARTOLENA
Laureata a pieni voti con lode in Storia dell’arte contemporanea presso la Statale di Milano, ho pubblicato numerosi volumi per le più prestigiose case editrici italiane, anche tradotti in varie lingue straniere. Sono consulente di numerosi Comuni, associazioni culturali e gallerie; curatrice di mostre alle Scuderie del Castello Visconteo di Pavia, al Serrone della Villa Reale di Monza e presso le Ville di Delizia della Brianza. Dal 2011 sono nel comitato scientifico del MUST, Museo del territorio di Vimercate e sono presidente dell’associazione culturale "Heart-Pulsazioni Culturali" e direttore artistico del relativo centro culturale "Spazio Vivo" di Vimercate. Lavoro attivamente con alcuni artisti contemporanei, sia già affermati che emergenti, scrivendo per loro saggi di presentazione e testi critici e curando le loro esposizioni personali. Da anni mi occupo di iconografia -collaborando come ricercatrice con le principali case editrici milanesi- e di divulgazione, tenendo corsi, conferenze, seminari e visite guidate di argomento storico-artistico presso musei, biblioteche, università del tempo libero, gallerie e associazioni culturali.

Alessandra Novellone
Da venerdì 13 a sabato 14 aprile 2018
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Un’esposizione internazionale, con prestiti dai più importanti musei del mondo, compresa la Pinacoteca di Brera, celebra il genio del maggior “poeta in figura” del ‘500 piemontese, Gaudenzio Ferrari, maestro indiscusso del Rinascimento tra Piemonte e Lombardia.
Distribuita su più sedi, tra cui Varallo e Novara, la mostra ci offre l’occasione di visitare valli un po' trascurate dal turismo di massa, come la verdissima Valsesia, in una stagione particolarmente favorevole, quando il candido manto nevoso lascia il posto al tenero verde primaverile. Il nostro percorso comprende la mostra al Museo di Varallo, la visita alla chiesa di S. Maria delle Grazie e alla chiesetta di Roccapietra, l’ascesa al Sacro Monte di Varallo e a quello di Orta S. Giulio per concludersi con la visita alla seconda parte dell’esposizione, a Novara.


Venerdì 13 - Milano/Varallo Sesia/Orta S. Giulio
Ore 8,30 partenza in pullman da Milano via Paleocapa, ang. via Jacini, in direzione di Varallo Sesia.
Quasi giunti a destinazione ci fermiamo per una sosta a Roccapietra, alla chiesetta della Madonna di Loreto, delizioso esempio di edificio sacro valligiano, adorno di una lunetta con una Natività, opera attribuita a Gaudenzio.
Raggiunta Varallo, visitiamo la chiesa di S. Maria delle Grazie, dove si trova il celebre tramezzo, comune nelle chiese francescane, con scene della Vita e della Passione di Cristo, realizzato dal pittore nel 1513. Il grandioso ciclo, articolato in 21 scomparti, è una summa di tutte le esperienze precedenti dell’artista: dalla formazione negli anni 80/90 del 400, tra Valsesia, area comasco/valtellinese, Piemonte occidentale, ai successivi aggiornamenti sulla cultura figurativa lombarda -e in particolare su Bramantino- e il primo soggiorno centro-italiano, con gli apporti di Perugino, Signorelli, Pinturicchio, Filippino Lippi, dando vita ad uno stile personalissimo e composito, in cui emergono anche riferimenti all’arte nordica, Durer in particolare.
Dopo la pausa per il pranzo in ristorante, è il turno della mostra presso il Museo di Varallo, riallestito per l’occasione.
Quindi in pochi minuti saliamo al Sacro Monte, grazie alla comoda funivia di collegamento. Il “gran teatro montano” secondo la felice espressione di Giovanni Testori, reca forte l’impronta del genio di Gaudenzio, che, presente qui per 30 anni, sfrutta le sue capacità di scultore e pittore, e le sue competenze di architetto per dare vita ad una straordinaria opera corale, che culmina nella cappella della Crocefissione: vertice dell’arte italiana del ‘500, la scena affollata di stendardi, armigeri, cani, cavalli, bambini dalle gote paffute, bionde bellezze valligiane restituisce in pieno il linguaggio del pittore, semplice e profondamente teatrale al tempo stesso, coltissimo ma anche di robusta ispirazione popolare, in grado ancora oggi di colpirci dritto al cuore.
Un breve trasferimento conduce a Orta S. Giulio, deliziosa cittadina sulle rive dell’omonimo lago, e all’hotel Leon d’Oro (www.albergoleondoro.it) confortevole struttura situata nella piazza centrale del paese. Cena libera.


Sabato 14 - Orta S. Giulio/Novara/Milano

Il Sacro Monte di Orta, dedicato a S. Francesco per suggerimento di S. Carlo Borromeo al vescovo di Novara Carlo Bascapè, fu edificato a partire dalla fine del ‘500, un secolo dopo rispetto a quello di Varallo. Una passeggiata tra le cappelle, affrescate e ornate di statue di terracotta, poste all’interno di un bosco “riserva speciale” che domina la cittadina, ci consente di valutare le differenze tra i due luoghi sacri.
organizzazione tecnica: celeber srl - via boccaccio 4 - 20123 milano
In pullman ci indirizziamo poi verso Novara, dove visitiamo la basilica di S. Gaudenzio, dominata dalla maestosa cupola dell’Antonelli. Dopo il pranzo libero, ci rechiamo al Castello per la seconda parte della mostra di Gaudenzio Ferrari.
In questa sede saranno esposte le opere del periodo milanese, provenienti dalla Pinacoteca di Brera, (come gli affreschi staccati della chiesa di S. Maria della Pace con “Storie di Gioacchino ed Anna”), ma anche da musei come la National Gallery e il British Museum di Londra, lo Stadel Museum di Francoforte, il Szepmuveszert di Budapest, oltre che da prestigiose collezioni private, come quella Borromeo.
Dopo le esperienze in S. Cristoforo a Vercelli e nel santuario di Saronno, dal 1537 Gaudenzio si trasferisce a Milano, dove resterà fino alla morte, nel 1546. La ricchissima produzione lasciata in città, ma anche nei dintorni, in chiese e conventi testimonia l’aggiornamento sui motivi manieristici, che il pittore coniuga armoniosamente con la tradizione naturalistica lombarda, aggiungendovi un respiro teatrale di grande effetto scenografico: tanto da guadagnarsi sincere parole di elogio da parte di Lomazzo e di Vasari (“pittore eccellentissimo, pratico ed espedito”), ed influenzando i pittori della generazione successive. Il resto del pomeriggio è dedicato al rientro a Milano.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 390
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 150)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 30


Modalità di pagamento:
Assegno o bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
• IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Orta - “Cognome partecipante”)


La quota comprende:
Viaggio in pullman, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, un pranzo in ristorante bevande incluse, visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Alessandra Novellone, mance, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:

Gli extra in genere, 2 pasti liberi e quanto non espressamente citato nel programma.


Assistenza Culturale
Alessandra NOVELLONE
Laureata con lode in Lettere Moderne con indirizzo in Storia dell’arte presso l’Università degli Studi di Milano, con una tesi sulle vetrate Liberty, ho collaborato per alcuni anni con una casa editrice, diventando pubblicista. Entrata in ruolo, ho insegnato per oltre 15 anni storia dell’arte, italiano e storia in alcuni istituti superiori milanesi, mettendo a punto una formazione che privilegia un approccio multidisciplinare. Dal 1986 collaboro con l’Associazione “Amici di Brera” elaborando e svolgendo visite guidate, percorsi didattici, conferenze. Per l’Associazione, di cui sono consigliera, curo la redazione dei programmi culturali, e sono responsabile dell’organiz-zazione delle conferenze. Autrice di articoli di approfondimento su temi storico/artistici, ho pubblicato “Arte e Zodiaco“ (Sassi, 2009) e “Milano, una metropoli d’arte” (Sassi, 2010), scritti a quattro mani con il collega ed amico Stefano Zuffi.

Luca Mozzati
Da lunedì 26 febbraio a sabato 3 marzo 2018
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Uno straordinario itinerario che spazia dalla solenne ed epica dimensione dei templi greci di Paestum, capolavori assoluti dell’architettura occidentale, fino alle indaffarate città romane improvvisamente sepolte dalle ceneri del Vesuvio, con le loro attività commerciali, l’incredibile e vivacissimo spaccato della vita quotidiana e la sontuosità delle ville degli aristocratici e della classe regnante, come Oplontis. Accanto a questi siti imperdibili, si snoda una fitta trama di testimonianze sorprendenti dell’epoca romana, paleocristiana e medievale -in particolare longobarda, con la peculiarissima Santa Sofia di Benevento e la riscoperta reggia di Salerno- e normanna.


Lunedì 26 - Milano/Napoli/S. Agata de’ Goti/Benevento
Ritrovo in stazione Centrale, piano binari di fronte alla libreria Feltrinelli, alle ore 8,15.
Viaggio in carrozza “smart” con treno Alta Velocità Italo da Milano a Napoli - 8,35/13,25.
Da Napoli (pranzo libero) si prosegue in bus sino a raggiungere S. Agata de’ Goti, cittadina con un compatto e caratteristico centro storico, recentemente annoverato tra i borghi più belli d’Italia. Tra i monumenti spiccano la chiesa dell’Annunziata, di origine gotica, rimaneggiata, con gustoso affresco col Giudizio Universale e, di fronte ai suggestivi ruderi del castello, la chiesa di S. Menna, di origine romanica, con stupendi resti del pavimento musivo e dell’arredo liturgico medievale. Infine il Duomo, profondamente trasformato nel XVIII secolo, ma ancora possente nel respiro romanico.9
Nel tardo pomeriggio si raggiunge Benevento e il Grand Hotel Italiano (www.hotel-italiano.com) il più antico albergo della città, rinnovato di recente, non lontano dal centro storico: cena in albergo.


Martedì 27 - Benevento
L’intera giornata è dedicata alla visita a piedi del centro storico di Benevento. Luogo della celebre vittoria dei romani contro Pirro (da cui il nome), conserva il più bell’arco trionfale romano, celebrante con magnifici rilievi il saggio governo di Traiano, oltre ad altri monumentali resti archeologici. Accanto si trova la chiesa di S. Ilario a Port'Aurea, di fondazione longobarda, ora Museo dell’Arco. Fu quindi capitale longobarda del ducato meridionale: a questi anni risalgono parte delle mura ma soprattutto la peculiarissima chiesa di S. Sofia, a pianta stellare di ardito spessore teologico, con annesso monastero, in parte romanico, in cui ha sede il notevole Museo del Sannio. Anche il Duomo è fondazione longobarda, ampliato in epoca romanica, ricostruito dopo il terremoto del 1688, distrutto durante la seconda guerra mondiale e ricostruito nel primo dopoguerra. La magnifica la facciata è di influsso pugliese mentre la monumentale porta bronzea, capolavoro dell’epoca romanica, è di nuovo visibile dopo gli eterni restauri. All’epoca longobarda risale anche la chiesa del SS. Salvatore.
Pranzo libero e cena in albergo.


Mercoledì 28 - Cimitile/Salerno

Il complesso Basilicale di Cimitile è tra le fondamentali testimonianze nella storia della cristianità occidentale: qui Paolino da Nola usò per la prima volta la parola monasterium, in anticipo su S. Benedetto. Il complesso, in stato di colpevole trascuratezza, è caratterizzato dalla presenza e sovrapposizione in un’area di circa 9000 mq di ben sette edifici di culto, di età paleocristiana e medioevale, sorti su sepolcreti pagani e mescolati con strutture di altre epoche, sui quali domina la parrocchiale della fine del ‘700.
Benché turisticamente poco nota, Salerno offre, specie dopo i recenti lavori di recupero, numerosi motivi di interesse.
Il Duomo è una gigantesca costruzione romanica di epoca normanna, più volte modificata, con magnifico campanile. Di particolare interesse l’atrio, ricco di intarsi policromatici, in fondo al quale si apre la monumentale porta bronzea fusa a Costantinopoli, ricca di 54 formelle decorate. Nel luminoso interno secentesco spiccano i monumentali amboni romanici e i mausolei medievali, con le tracce di epoca normanna riemerse nei restauri.
La cripta, reinventata da Domenico Fontana nel Seicento, è un eccezionale esempio di barocco di gusto napoletano. Di grande interesse sono i recentissimi scavi che hanno riportato alla luce le vestigia del Palazzo longobardo di Arechi II di S. Pietro a Corte, unica testimonianza sopravvissuta di una struttura palaziale longobarda, oggi affascinante palinsesto di strutture.
Al termine delle visite -intervallate da una pausa per il pranzo libero- si raggiunge il Grand Hotel Salerno affacciato sul mare dell’omonimo golfo in direzione della Costiera Amalfitana (www.grandhotelsalerno.it): cena in albergo.


Giovedì 1 - Paestum/Cava dei Tirreni
A Paestum è possibile vedere in tutta la loro ineludibile e filosofica presenza tre templi greci tra i meglio conservati, perfettamente immersi nelle strutture dell’antico abitato con le sue strade, le piazze, le abitazioni e le mura. Le solenni strutture templari, che permettono di comprendere perfettamente l’evoluzione della concezione architettonica dall’epoca arcaica a quella classica, comunicano come poche altre opere l’immensa e incoercibile forza della cultura greca. Nell’adiacente Museo Archeologico Nazionale sono conservate, accanto alle schematiche ma espressive metope arcaiche, i sarcofagi dipinti appartenuti alle aristocrazie locali, tra le quali spicca la straordinaria Tomba del tuffatore, unico esemplare di pittura greca di età classica giunto fino a noi.
L’abbazia di Cava dei Tirreni fu costruita nell’XI secolo e sontuosamente ristrutturata tra XVII e XVIII secolo, con effetto spettacolare che integra perfettamente l’ambone cosmatesco. Della fase medievale rimane l’armonioso chiostro, mentre gli ambienti ipogei hanno una grandiosità e un fascino assolutamente indimenticabili.
Pranzo libero e cena in albergo.


Venerdì 2 - Nocera Superiore/Pompei/Oplonti

In apertura di giornata si visita il monumentale battistero di Nocera Superiore (VI sec.), formidabile esempio di struttura tardo antica.
Difficile spendere adeguate parole sull’importanza di Pompei, che visitiamo cercando di cogliere tutti gli aspetti più importanti della ricchissima vita e della storia che ci sono pervenute in stato di incredibile conservazione. Per chi avesse già visitato il sito ci saranno numerose sorprese costituite dalle strutture restaurate e riaperte in anni recenti.
La straordinaria villa di Oplonti, appartenuta a Poppea, offre invece un eccezionale documento della ricchezza e della qualità architettonica e pittorica di una residenza dell’altissima aristocrazia.
Pranzo libero e cena in albergo.


Sabato 3 - Napoli/Milano
L’ultimo giorno è dedicato al Museo Nazionale Archeologico di Napoli, che nella sezione riguardante la città di Pompei conclude in maniera indimenticabile questo viaggio nel tempo.
Pranzo libero e, raggiunta la stazione ferroviaria di Napoli Centrale, viaggio in treno di ritorno: posti riservati in carrozza “smart” con treno Alta Velocità Italo da Napoli a Milano Centrale - 15,48/20,09.



Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 1.280
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 450)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 160


Modalità di pagamento:
Assegno o bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
• IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Campania - “Cognome partecipante”)


La quota comprende:
Viaggio in treno e pullman come da programma, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, trattamento di mezza pensione in albergo bevande incluse, visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Luca Mozzati, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, 6 pasti liberi, le mance e quanto non espressamente citato nel programma.

 


Assistenza Culturale
Luca MOZZATI

Laureato con lode in Lettere Moderne con indirizzo artistico nel 1987, svolgo attività di conferenziere e storico dell’arte. A queste attività “istituzionali” affianco quelle relative alla progettazione e allo sviluppo di itinerari che spaziano dalla visita a un monumento a viaggi di più giorni in ogni angolo del pianeta, preceduti da lunghi soggiorni per comprendere a fondo il paese da visitare.
Fotografo professionale e autore di una trentina di libri di storia dell’arte e di guide artistiche, dal 2002 sono consulente nella progettazione e nello svolgimento di programmi di Corporate Social Responsability per diverse aziende, dove curo programmi teorici e outdoor impostati su tematiche di carattere storico-artistico-archeologico, facendo dei temi di crescita del management e del team building esperienze di autentico arricchimento intellettuale ed emotivo per i partecipanti e mirando a risultati di non effimera rilevanza sociale.


Amici di Brera
Febbraio - Luglio 2018
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14 - 15 febbraio
BASILEA E IL CAMPUS VITRA: DUE GRANDI “MUSEI” DI ARCHITETTURA CONTEMPORANEA

Assistenza culturale dott.ssa Maria Vittoria Capitanucci
Le due giornate prevedono la visita ad uno dei musei di design più importanti nel panorama internazionale, ma anche all’intero Campus Vitra che è esso stesso un museo d’architettura a cielo aperto con i vari padiglioni realizzati dalle più note fi rme della progettazione contemporanea: da Frank Gehry a Zaha Hadid, da Nicholas Grimshaw ad Alvaro Siza, da Tadao Ando ad Herzog & de Meuron. In particolare durante la nostra visita sarà in corso la mostra dedicata alla coppia di designers statunitensi Charles e Ray Eames, tra i più signifi cativi protagonisti della ricerca Anni Cinquanta in California. Visiteremo anche una serie di architetture (in particolare la sede della Fiera e la Fondazione Schaulager) fi rmate dallo studio Herzog & de Meuron.


26 febbraio - 3 marzo
CAMPANIA FELIX: IL FASCINO SENZA TEMPO DEL CLASSICO

Assistenza culturale dott. Luca Mozzati
Uno straordinario itinerario che spazia dalla solenne ed epica dimensione dei templi greci di Paestum, capolavori assoluti dell’architettura occidentale, al suggestivo sito di Velia, nutrice di filosofi , fino alle indaffarate città romane improvvisamente sepolte dalle ceneri del Vesuvio: Pompei, Ercolano, Stabia, con le loro attività commerciali, l’incredibile e vivacissimo spaccato della vita quotidiana e la sontuosità delle ville degli aristocratici e della classe regnante, come Oplontis e Boscoreale. Accanto a questi siti imperdibili, si snoda una fi tta trama di testimonianze sorprendenti dell’epoca romana, paleocristiana e medievale e, in particolare, longobarda, intorno alla peculiarissima Santa Sofia di Benevento e alla riscoperta reggia di Salerno.


16 - 17 marzo
VENEZIA, ANDIAMO ALLA FENICE!

Assistenza culturale dott.ssa Alessandra Novellone
A grande richiesta proponiamo un appuntamento che ha il suo fulcro nello spettacolo “La Boheme” alla Fenice: un’occasione unica per vivere l’atmosfera di uno dei teatri più celebri al mondo. Intorno a questa esperienza abbiamo pensato un itinerario ad hoc, di forte valenza scenografi ca, incentrato sulla pittura di Veronese. Il grande pittore, che ha lasciato il suo testamento artistico nella chiesa di San Sebastiano, in un angolo appartato di Dorsoduro lontano dai flussi turistici, anticipa modi e visioni che saranno proprie dell’arte del XVIII secolo. E poi festeggiamo insieme le Gallerie dell’Accademia, che celebrano il bicentenario dalla fondazione con una mostra incentrata sulle figure emblematiche di Canova, Hayez e Cicognara e sul loro ruolo di promotori del rilancio culturale della città dal 1815, quando i cavalli di San Marco, simbolo della Serenissima, fanno ritorno dalla Francia.


22 - 25 marzo
SAN GALLO E BREGENZ: IL MERLETTO CONTEMPORANEO

Assistenza culturale dott.ssa Alessandra Montalbetti
Nota in tutto il mondo per i raffi nati merletti, oggi la città di San Gallo vive nel rispetto della sua tradizione sapientemente rinnovata da architetture avveniristiche, quali quelle di Calatrava, ed interventi di artisti contemporanei, come la divertente Roter Platz di Pippilotti Rist, il ricco museo d’arte che ci introduce ad una delle più brillanti raccolte di opere d’arte contemporanea in Europa conservate a Bregenz; senza dimenticare il complesso abbaziale e la sua magnifica biblioteca, visitata dall’umanista Poggio Bracciolini ed ispiratrice di Umberto Eco per il suo romanzo “Il nome della rosa” …perché la lettura è un’immortalità all’indietro.


5 - 8 aprile
IN NORMANDIA, SULLE TRACCE DI MONET

Assistenza culturale dott.ssa Simona Bartolena
Un viaggio, tra la Normandia e Parigi, per ripercorrere la vita e l’opera dell’impressionista per eccellenza: Claude Monet. Tra splendidi paesaggi, città ricche di tesori d’arte e villaggi tutti da scoprire, l’itinerario parte dalla visita ai giardini d’acqua progettati e curati da Monet nella sua tenuta di Giverny, dove l’artista spese gli ultimi anni della propria vita coltivando e dipingendo le sue adorate ninfee. Da Giverny ci si sposta a Rouen, per visitare la città e, soprattutto, la sua splendida cattedrale, più volte ritratta dall’autore. Il viaggio prosegue poi alla volta del nord: a Le Havre, dove l’artista passò la propria giovinezza, a Etretat, dove dipinse le celebri falesie, e a Honfl eur, che ospita un museo dedicato a Boudin, maestro e mentore del giovane Monet. Il percorso si conclude, degnamente, con un passaggio da Parigi, dove è prevista la visita al Musée Marmottan-Monet.


13 - 14 aprile
IL “GRAN TEATRO MONTANO” DI GAUDENZIO FERRARI

Assistenza culturale dott.ssa Alessandra Novellone
Un’esposizione di respiro internazionale, con prestiti dai più importanti musei del mondo, compresa la Pinacoteca di Brera, celebra il genio del maggior “poeta in fi gura” del ‘500 piemontese. Distribuita su più sedi, tra Varallo, Vercelli e Novara, la mostra ci offre l’occasione di visitare valli un po’ trascurate dal turismo di massa come la verdissima Valsesia, in un percorso che culmina nella cappella della Crocefi ssione al sacro Monte di Varallo: grandiosa scena corale in cui il linguaggio di Gaudenzio, semplice e teatrale al tempo stesso, nutrito di profonda religiosità, colpisce dritto al cuore ancora oggi.


18 - 21 aprile
NAPOLEONE ALL’ISOLA D’ELBA
Assistenza culturale dott.ssa Daniela Tarabra

Un suggestivo itinerario sulle orme di Napoleone Bonaparte che nel maggio 1814 sbarcò all’Elba: isola di pescatori, contadini e minatori era tutto quello che rimaneva al grande generale di un regno che prima si estendeva da Cadice a Mosca. Eppure, in nemmeno dieci mesi di soggiorno elbano, Napoleone riuscì a mutare l’aspetto dell’isola, costruendo strade e strutture e migliorando la sua economia con politiche dalla parte dei cittadini. Le sue due ville di residenza testimoniano la cura architettonica e la ricercatezza di gusto e arredi. L’isola d’Elba si presenta fuori stagione nella sua piena bellezza primaverile, ricca di suggestioni naturalistiche legate alle antiche attività di estrazione mineraria.


23 - 28 aprile
PRAECLARA ATQUE PULCHRA: LA CALABRIA!

Assistenza culturale dott.ssa Paola Rapelli
L’itinerario mira alla scoperta di una regione poco nota ed ingiustamente poco apprezzata, ma ricchissima in patrimonio storico-artistico ed architettonico, nonché naturalistico. Reggio Calabria, le eccellenze museali e l’Aspromonte, Stilo e la Cattolica bizantina, Scolacium e le vestigia dell’antichità sulla costa ionica, il MARCA a Catanzaro, e poi Rossano e Corigliano con i loro tesori e le eccellenze imprenditoriali ma anche i borghi storici, l’incontaminata natura della Sila e i colori della costa tirrenica: una campionatura essenziale per un primo approccio a questa straordinaria terra.


1 - 6 maggio

ALTO ADIGE DA SCOPRIRE
Assistenza culturale dott. Luca Mozzati
Il magnifico paesaggio esalta gli autentici tesori storico/artistici della regione. Castelli medievali e rinascimentali, con favolosi complessi pittorici o scultorei; Bolzano, dove l’epoca gotica ha lasciato notevoli testimonianze architettoniche e insospettati cicli pittorici di matrice giottesca, accanto a estrose testimonianze del gusto rinascimentale nordico; borghi di schietto sapore locale, con le case decorate e le chiese impreziosite da giganteschi tabernacoli lignei scolpiti e dipinti; l’unicum del borgo murato di Glorenza; chiesette rurali, con gustosissimi cicli di affreschi romanici; ospizi medievali per i pellegrini; edifi ci altomedievali, con sapidi affreschi di ingenua fattura. Infi ne il complesso carolingio di Mustair, cui più importanti cicli pittorici carolingi sopravvissuti.


9 - 13 maggio
SAVOIA, L’ARTE E LA MONTAGNA

Assistenza culturale dott.ssa Anna Torterolo
L’aggettivo “sublime” sembra essere stato coniato apposta per i suoi paesaggi. Infatti Rousseau, il fi losofo che mutò la concezione della natura nella sensibilità europea, visse presso Chambéry. La Savoia, spesso attraversata ma poco conosciuta, è tutta da scoprire. Vedremo castelli, chiese e cappelle annidate tra i boschi che conservano preziosi “retables” di legno policromo e visiteremo Notre Dame de Toute Grace al Plateau d’Assy, dove sono opere di Chagall, Matisse, Rouault ed altri artisti. E dalla cremagliera che unisce Chamonix a Montenvers, vedremo la Mer de Glace, i Drus e le Grandes Jorasses, tesori naturali in pericolosa trasformazione cui è importante rendere omaggio.


22 - 27 maggio
UN’ALTRA SARDEGNA: L’ISOLA NELL’ISOLA

Assistenza culturale dott.ssa Daniela Tarabra
Lasciando il “continente” atterriamo in una Sardegna lontana dalle immagini in bianco e nero dei nuraghi e dalle foto patinate di celebri vacanze balneari. Scopriremo città e territori che portano segni storici e artistici differenti dal contesto generale dell’isola, come la capitale Cagliari, città di pietra e stagni, assisa sulla sommità ripida del colle di Castello. Ci imbarcheremo con un traghetto per l’isola di San Pietro, dove la lingua risuona di accenti liguri. Infatti a Carloforte si parla un particolare dialetto ligure, detto “tabarkino”, erede di coloni liguri originari di Pegli che l’ebbero in concessione nel 1736 da Carlo Emanuele III, re di Piemonte e Sardegna. Essi provenivano a loro volta da Tabarka, presso la costa tunisina, discendenti di deportati a forza nel 1540, riscattati e scampati alla pirateria barbaresca.


1 - 2 giugno
MANTOVA, UN SALOTTO PIEDS DANS L’EAU

Assistenza culturale dott.ssa Alessandra Novellone
Città d’acqua, quasi una proiezione ideale di Venezia nell’entroterra padano, Mantova unisce la fortuna di un territorio eccezionalmente fertile alle bellezze artistiche promosse dai Gonzaga, signori del luogo: dalla “camera picta” in palazzo Ducale, capolavoro di Andrea Mantegna, a palazzo Te, grandiosa villa suburbana, dove è protagonista Giulio Romano, passando per il Duomo, Piazza Sordello, Piazza delle Erbe, Sant’Andrea, palazzo d’Arco, Mantova offre un concentrato di arte rinascimentale e manierista che la rendono un vero gioiello nel fi tto tessuto dei borghi d’arte italiani.


7 - 10 giugno
TRA PASSATO E PRESENTE: AMBURGO E LUBECCA, CITTÀ ANSEATICHE

Assistenza culturale dott.ssa Paola Rapelli
Due città senza dubbio meritatamente celebri per il loro glorioso passato dalla spiccata vocazione economica, ora caratterizzate in maniera differente: Lubecca è nominata sin dal 1987 Patrimonio dell’Unesco per la sua specifi cità urbanistico-architettonica; Amburgo - in Germania seconda solo a Berlino - oggi vanta l’importanza del porto fl uviale sull’Elba, una gran vivacità culturale e da ultimo la rinascita dello Spiecherstadt, l’antico quartiere dei magazzini portuali, secondo un imponente intervento di riqualificazione, particolarmente interessante, di cui l’oggetto più celebrato è la nuovissima Elbphilarmonie.


11 - 15 giugno
CRACOVIA, LA BELLA E IL DRAGO…
Assistenza culturale dott.ssa Luisa Strada
Vivacissima, colorata, colta e teatrale. Rimasta pressoché intatta attraverso le vicissitudini storiche che hanno segnato la storia polacca, Cracovia conserva l’architettura sfarzosa e sognante del tempo in cui fu capitale: non avrebbe potuto trovare ospitalità più fiabesca la bella Cecilia Gallerani! Città di cultura raffinata, qui Casimiro il Grande volle il Collegium Maius, una delle università più antiche del mondo, che avrebbe formato uomini rivoluzionari quali Copernico e Papa WoJtyla. Il sovrano illuminato favorì la crescita della comunità ebraica. Proprio da questo saremo costretti a ricordare che Cracovia è sì vivace testimone della storia nobile della Polonia, ma anche di quella più orribile che abbia vissuto il cuore d’Europa.


18 - 24 giugno
PALERMO: DALLO SPLENDORE DEI NORMANNI AL CRETTO DI BURRI
Assistenza culturale dott.ssa Alessandra Montalbetti
Palermo non ha bisogno di presentazioni, per i suoi raffi nati palazzi, la sfolgorante Cappella Palatina, la magia dell’ “Annunciata”, nel ritrovato allestimento fi rmato da Carlo Scarpa, ed il diabolico sguardo del “Peccato” di Gustav Klimt; ma nel 2018, nominata capitale della cultura italiana, splenderà di nuova luce grazie al rinnovato allestimento di Palazzo Riso, all’arrivo in città delle opere di arte contemporanea della rassegna “Manifesta” e all’attesissima presentazione al pubblico della celebrata collezione d’arte contemporanea dei coniugi milanesi Valsecchi nell’inedita cornice di Palazzo Butera; Burri a Gibellina e Pistoletto alla Fondazione Orestiadi ne saranno la degna cornice.


2 - 7 luglio

ARTE E RELAX TRA UMBRIA E TUSCIA
Assistenza culturale dott. Stefano Zuffi
Lunghe giornate d’estate da trascorrere in un relais alle porte della meravigliosa Orvieto, tra momenti di riposo e entusiasmanti visite a borghi, città e monumenti: la nobile Viterbo, l’inquietante Sacro Bosco di Bomarzo, l’imponente ville Farnese di Caprarola, le meraviglie e i misteri di Tarquinia sono alcune delle tappe del nostro itinerario.


Alessandra Novellone
Da venerdì 16 a sabato 17 marzo 2018
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Per il nostro consueto appuntamento primaverile in laguna, a grande richiesta proponiamo una due giorni che ha il suo fulcro nello spettacolo “La Boheme” di Giacomo Puccini alla Fenice: un’occasione per vivere dall’interno l’atmosfera di uno dei teatri più celebri al mondo, inaugurato nel 1792 e risorto letteralmente dalle sue ceneri dopo il devastante incendio del 1996 al motto di “com’era, dov’era”. Intorno a questo evento proponiamo un percorso che per la sua valenza scenografica ben si accorda con l’esperienza teatrale, in buona parte incentrato sulla figura di Veronese e sulla sua arte spettacolare; un percorso che ci porterà alla chiesa di S Sebastiano, testimonianza del magistero dell’artista, in SS. Giovanni e Paolo, alla Scuola grande della Misericordia, oggi spazio polivalente.
Alle Gallerie dell’Accademia non mancheremo di visitare la mostra in corso per il bicentenario dalla fondazione.
A completamento, una visita allo squero di S. Trovaso dove maestri d’ascia provetti ci spiegheranno tutto quello che c’è da sapere sulle gondole e sui segreti di fabbricazione di queste affascinanti imbarcazioni, vere icone della Serenissima.


Venerdì 16 - Milano/Venezia
Ritrovo in stazione Centrale, piano binari di fronte alla libreria Feltrinelli, alle ore 8,00.
Viaggio in carrozza standard con treno Alta Velocità FrecciaRossa da Milano a Venezia - 8,15/10,40.
Mentre il servizio di facchinaggio riservato trasporta i bagagli in albergo, in vaporetto si naviga verso il canale della Giudecca e Fondamenta Zattere, nei pressi delle quali si trova lo “squero” di S. Trovaso, uno dei pochissimi ancora attivi in città, dove si costruiscono e si riparano le gondole. Questa volta non ci limitiamo ad osservarlo da fuori, ma lo visitiamo con la guida di uno “squerarolo”, come sono chiamati i maestri d’ascia, che ci illustra tutte le tecniche, i segreti, le curiosità di queste particolari imbarcazioni, ancora oggi rigorosamente fatte a mano, simboli della Serenissima per antonomasia.
Dopo la sosta per il pranzo libero, incontriamo poi la bella chiesa di S. Pantaleone, meglio nota ai Veneziani come di S. Pantalon: l’edificio, ristrutturato nella seconda metà del ‘600, presenta uno spettacolare soffitto, che con i suoi 443 metri quadrati rappresenta il dipinto su tela più grande del mondo: la mirabolante prospettiva denota uno spiccato gusto per il teatro barocco, teso a suscitare la meraviglia nello spettatore. L’autore, Giovan Antonio Fumiani, impiegò oltre 20 anni per realizzarlo, ma morì poco prima dell’inaugurazione…
La bellissima tela di Veronese con “S. Pantaleone risana un fanciullo”, opera estrema databile al 1588, al termine della sua brillante carriera, celebra la figura del Santo, noto per i suoi poteri taumaturgici.
Rimanendo sempre nel sestiere di Dorsoduro, in un angolo appartato che fronteggia il canale della Giudecca, sorge la chiesa di S. Sebastiano, luogo del cuore di Veronese, che vi ha lasciato la sua impronta più significativa decorando quasi interamente il suo interno, con interventi che si snodano durante tutto l’arco della sua carriera, dal 1555 al 1581; fino a trovarvi sepoltura, dopo la sua morte, nel 1588. Sacrestia, soffitto, pareti delle navate, presbiterio rifulgono delle caratteristiche tonalità veronesiane, luminose e fredde, applicate a virtuosistici scorci prospettici, in scene di nobile classicità.
Al termine delle visite, sistemazione presso l’hotel Monaco e Gran Canal (www.hotelmonaco.it), albergo di charme situato alla confluenza tra il Canal Grande e il bacino di San Marco. Tra le sue sale è ancora visibile il celebre “Ridotto” di Palazzo Dandolo, la bisca preferita da Giacomo Casanova. Cena libera.
In serata possibilità di assistere alla rappresentazione dell’opera di Puccini “La Bohème”, presso il Teatro La Fenice.


Sabato 17 - Venezia/Milano
Ci rechiamo alle Gallerie dell’Accademia per la mostra “Canova, Hayez, Cicognara. L’ultima gloria di Venezia”, curata da Fernando Mazzocca, che celebra il bicentenario dalla fondazione, mettendo in risalto il ruolo fondamentale rivestito da Canova, Hayez e Leopoldo Cicognara nel rilancio culturale della città. Cicognara lavorò in sinergia con lo scultore e il pittore per dare vita ad un museo di alto livello, recuperando le opere trafugate dai Francesi, (tra cui la quadriga di San Marco, simbolo della Serenissima), acquisendo i disegni di Giuseppe Bossi, seguendo gli artisti contemporanei, in anni cruciali per lo sviluppo del Romanticismo. Tra le opere esposte, la Musa Polimnia di Canova, dipinti di Hayez, oggetti di arredo e di arti decorative. Pranzo libero.
L’itinerario dirige ora verso la sponda lagunare del sestiere di Cannaregio, dove troviamo la basilica dei SS. Giovanni e Paolo: tempio dei Domenicani, adorno di capolavori di Bellini, Lotto, Bassano, Tullio Lombardo, nella vasta cappella del Rosario ospita un ciclo di grandi teleri di Veronese, provenienti dalla antica chiesa delle Zattere, dallo spiccato carattere barocco ante-litteram.
Raggiungiamo quindi la chiesa di S. Lazzaro dei mendicanti, oggi parte integrante dell’ospedale civile di Venezia, opera di uno dei più valenti collaboratori di Palladio, lo Scamozzi. Destinata ad ospitare anche concerti, il che spiega lo spazioso vestibolo, costruito per isolarla dal rumore, al suo interno conserva, oltre a dipinti di Tintoretto e Salviati, un “Cristo in croce” di Veronese di profonda intensità drammatica, con echi tizianeschi.
In chiusura è il turno della Scuola grande della Misericordia, una delle più antiche della città, nata nel 1261. Ricca di lasciti e rendite, proprietaria di numerosi immobili, la scuola forniva ogni anno le doti a 60 ragazze indigenti e sanava i piccoli debiti dei confratelli. La sede, costruita al principio del XIV secolo, fu più volte rimaneggiata, fino a quella definitiva di metà ‘500 su progetto di Sansovino; affrescata e ornata di teleri, sciolta all’inizio dell’800, divenne sede di una società sportiva ai primi del ‘900. Caduta in uno stato di degrado, ne è uscita da pochi anni grazie ad un intelligente restauro, che l’ha riconsegnata alla città come spazio per eventi, nel rispetto della splendida architettura preesistente.
Completate le visite, si raggiunge la stazione ferroviaria di S. Lucia da dove ha inizio il viaggio di ritorno, in carrozza standard, con treno FrecciaRossa da Venezia a Milano Centrale - 17.50/20.15.



Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 520
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 200)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 140


Modalità di pagamento:

Assegno o bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
• IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Venezia Fenice - “Cognome partecipante”)


La quota comprende:
Viaggio in treno Alta Velocità con posti in carrozza standard, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, prima colazione in albergo, biglietto ACTV di libera circolazione per 2 giorni, visite e ingressi come da programma, trasporto bagagli stazione/albergo/stazione, assistenza culturale di Alessandra Novellone, mance, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:

Gli extra in genere, tre pasti, le bevande, lo spettacolo teatrale e quanto non espressamente citato nel programma.


Note:

Per lo spettacolo de “La Bohème” in scena venerdì sera sul palco de La Fenice, sono disponibili per i partecipanti biglietti di “platea A” al prezzo di euro 200.
Informazioni dettagliate presso la Segreteria associativa.


Assistenza Culturale

Alessandra NOVELLONE
Laureata con lode in Lettere Moderne con indirizzo in Storia dell’arte presso l’Università degli Studi di Milano, con una tesi sulle vetrate Liberty, ho collaborato per alcuni anni con una casa editrice, diventando pubblicista. Entrata in ruolo, ho insegnato per oltre 15 anni storia dell’arte, italiano e storia in alcuni istituti superiori milanesi, mettendo a punto una formazione che privilegia un approccio multidisciplinare. Dal 1986 collaboro con l’Associazione “Amici di Brera” elaborando e svolgendo visite guidate, percorsi didattici, conferenze. Per l’Associazione, di cui sono consigliera, curo la redazione dei programmi culturali, e sono responsabile dell’organiz-zazione delle conferenze. Autrice di articoli di approfondimento su temi storico/artistici, ho pubblicato “Arte e Zodiaco“ (Sassi, 2009) e “Milano, una metropoli d’arte” (Sassi, 2010), scritti a quattro mani con il collega ed amico Stefano Zuffi.

Luisa Strada
Da giovedì 11 a venerdì 12 gennaio 2018
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Con un’importante mostra a lungo attesa, Siena celebra Ambrogio Lorenzetti e con lui l’idea stessa della città ideale che seppe essere e rappresentarsi nel suo periodo d’oro, prima che la peste nera del 1348 ne mandasse in frantumi il Buon Governo e si portasse via molti, tra cui lo stesso pittore.


Giovedì 11 - Milano/Firenze/Siena
Ritrovo in stazione Centrale, piano binari di fronte alla libreria Feltrinelli, alle ore 8,00.
Viaggio in carrozza standard con treno Alta Velocità FrecciaRossa da Milano a Firenze - 8,20/9,59.
Dal capoluogo toscano si prosegue direttamente in pullman, lungo la superstrada che conduce in territorio senese.
Arrivati a Siena (pranzo libero) raggiungiamo la piazza del Duomo, il polo religioso della città, dove in Santa Maria della Scala visitiamo l’emozionante mostra dedicata ad Ambrogio Lorenzetti. Un pittore di grande modernità che ha rivoluzionato l’arte del suo tempo con l’idea di una pittura rinnovata da acuti ragionamenti e felici invenzioni iconografiche.
Lasciata la piazza della cattedrale, raggiungiamo velocemente il Campo, il polo civico della città, per rendere omaggio alla prima opera civile della storia dell’arte italiana, la vivace narrazione del Buon Governo lungo le pareti del Palazzo Pubblico.
Al termine delle visite sistemazione presso l’hotel Garden (www.gardenhotel.it), struttura immersa in un parco settecentesco situato fuori dalle mura, a pochi minuti a piedi dalla Porta di Camollia.
Cena e pernottamento in albergo.


Venerdì 12 - Siena/Firenze/Milano
Seguiamo i passi di Ambrogio; nella città, ancora compattamente trecentesca, non può certo mancare un appuntamento importante con le grandi fraternità religiose. Prima tappa la chiesa di S. Francesco, dove il pittore documenta con verità, quasi fosse un fotoreporter, il recente fatto di cronaca del martirio dei frati a Mumbay. Prima di raggiungere S. Agostino, dove compone opere dalle soluzioni iconografiche rare e complesse, tanto da farci pensare che il pittore condividesse le idee del santo di Ippona, facciamo una sosta nella Pinacoteca Nazionale per allargare la visione e porre qualche puntello su cui ricostruire la formazione di Ambrogio. Pranzo libero nel centro storico della città.
Al termine delle visite, ci si trasferisce in bus a Firenze da dove ha luogo il viaggio di ritorno a Milano con treno Alta velocità FrecciaRossa - 18,00/19,40.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 390
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 150)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 35


Modalità di pagamento:
• Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Siena - “Cognome partecipante”)
• Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano


La quota comprende:
Viaggio in treno e pullman come da itinerario, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati con trattamento di mezza pensione, visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Luisa Strada, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”, mance.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, 2 pasti liberi, le bevande e quanto non espressamente citato nel programma.

 


Assistenza Culturale
Luisa STRADA
Mi sono laureata con lode nel 1991 in Arte Lombarda con tesi sul Bramante alla Facoltà di Pavia. Tra matrimonio e maternità, ho incominciato la mia attività di assistente culturale e di educatrice museale nel 1993 con gli Amici di Brera e, due anni dopo, con il Museo Poldi Pezzoli: posso dire che passione e professionalità per l’arte sono cresciute dentro queste due associazioni. Dal 1998, in collaborazione con la Soprintendenza, partecipo al corso di aggiornamento per gli insegnanti della scuola secondaria di primo grado, organizzato dalla sezione didattica degli Amici di Brera.
Il mio interesse principale si rivolge certamente all’arte sacra: nel 2008 ho conseguito il diploma in Spiritualità presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, per la quale ho curato il volume I Chiostri di San Simpliciano Le pietre e la memoria, edito da Electa nel 2005. Per la De Agostini Scuola ho in attivo l’elaborazione di un Museo digitale dell’arte sacra e corsi di aggiornamento per gli insegnanti in tutta Italia.

Stefano Zuffi
Da mercoledì 24 a domenica 28 gennaio 2018
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Su dal Brennero e giù dal Tarvisio: un “Grand Tour des Alpes” dal Tirolo alla Carnia che ha come meta fondamentale l’incantevole Salisburgo gotica, barocca e deliziosamente mozartiana. L’itinerario tocca una serie di storiche cittadine lungo i percorsi tra le montagne: Bressanone, Hall, Schwaz e si riaffaccia sulla pianura con l’atmosfera elegantemente monumentale di Udine.


Mercoledì 24 - Milano/Termeno/Bressanone

Ore 7,00 partenza in pullman da Milano via Paleocapa, ang. via Jacini, in direzione di Verona e poi del Brennero.
Nei pressi di Caldaro, a Termeno, ha luogo la prima tappa per visitare la chiesa di San Giacomo in Castellaz, ricca di importanti affreschi romanici, cui segue il pranzo in ristorante.
Nel pomeriggio si raggiunge Bressanone breve visita della incantevole città, una vera e propria capitale in miniatura, con il palazzo dei principi vescovi la chiesa parrocchiale e soprattutto il chiostro con affreschi gotici.
Sistemazione presso il celebre Hotel Elephant (www.hotelelephant.com) storico edificio da 500 anni simbolo dell’ospitalità locale. Cena in albergo.


Giovedì 25 - Bressanone/Ambras/Hall in Tirol/Schwaz/Salisburgo
Giornata tutta dedicata alle Alpi, con il valico del Brennero e il passaggio al versante austriaco del Tirolo, sulla conca di Innsbruck, vigilata dallo storico Castello di Ambras, splendido edificio cinquecentesco con eclettiche collezioni d’arte.
Dopo il pranzo libero, si prosegue toccando le storiche cittadine di Hall in Tirol e Schwaz, tutte e due dotate di belle chiese parrocchiali gotiche.
Nel tardo pomeriggio si raggiunge infine Salisburgo dove si alloggia presso il prestigioso Radisson Blu Hotel Altstadt (www.radissonblu.com), storico edificio del XIV secolo nel centro della città vecchia: cena in albergo.


Venerdì 26 - Salisburgo
Giornata interamente dedicata a Salisburgo, con l’atmosfera di una piccola capitale raccolta intorno al Duomo e alla Residenza dei principi-vescovi.
Oltre a questi storici e monumentali edifici visitiamo, nel corso della densa giornata, le altre chiese principali (San Pietro, Francescani), il museo della Neue Residenz, e, inevitabilmente, facciamo omaggio a Mozart con il museo allestito nella sua casa natale.
Pasti liberi.


Sabato 27 - Salisburgo/Spittal an der Drau/Venzone/Udine
In un paesaggio maestoso di montagna si attraversano le Alpi salisburghesi, fino a scendere lungo la valle della Drava.
Dopo una sosta a Spittal an der Drau per la visita al Castello Porcia (pranzo in ristorante) si rientra in Italia dal valico del Tarvisio. Una breve tappa a Venzone ci restituisce l’immagine di un centro storico ricomposto in modo perfetto dopo il devastante terremoto.
Nel pomeriggio, arrivo a Udine e passeggiata nel centro storico, con il Duomo, la Galleria di Tiepolo nel palazzo arcivescovile e la bellissima piazza centrale.
Sistemazione presso lo storico Astoria Hotel Italia (www.hotelastoria.udine.it) nel cuore del centro cittadino: cena in albergo con menù tipico.

Domenica 28 - Udine/Gorizia/Concordia Sagittaria/Milano
Da Udine ci portiamo a Gorizia, una città del tutto particolare, in una posizione geografica e storica di eterno confine arroccata intorno alla collina del Castello. Abbiamo l’opportunità di una visita speciale alla raffinata Fondazione Coronini Cronberg, collezione e biblioteca di grande qualità e interesse. Comincia la via del ritorno con una tappa alla storica cittadina di Concordia Sagittaria per il pranzo in ristorante e per un colpo d'occhio sugli scavi romani e paleocristiani. Rientro a Milano in serata.



Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 1.280
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti
disponibili (acconto euro 450)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 240


Modalità di pagamento:

Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Salisburgo - “Cognome partecipante”)
• Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano


La quota comprende:
Viaggio in pullman, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, sei pasti (tre in albergo e tre in ristorante) bevande escluse, visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Stefano Zuffi, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, 3 pasti liberi, le bevande, le mance e quanto non espressamente citato nel programma.


Assistenza Culturale
Stefano ZUFFI

Prima come consulente editoriale e scientifico nella casa editrice Electa Mondadori (1994-2006) e poi attraverso l’attività dello studio editoriale mi occupo di pubblicazioni d’arte, come autore e come curatore di collane, a prevalente carattere divulgativo. Collaboro inoltre con riviste d’arte e di cultura, con rubriche radiofoniche e per la sceneggiatura di documentari. Per vari editori italiani e stranieri (Electa, Mondadori, Rusconi, Longanesi, Skira, Feltrinelli, Rizzoli, Sassi) ho pubblicato oltre 60 libri, diversi dei quali coeditati e tradotti in varie lingue. Consigliere dell’Associazione Amici di Brera e dell’Associazione Amici del Museo Poldi Pezzoli, collaboro con musei e istituzioni milanesi, per la schedatura scientifica delle raccolte o per la progettazione e la realizzazione di mostre temporanee, spesso occupandomi anche degli aspetti didattici (pannelli esplicativi, cartellini, guide).

Daniela Tarabra
Da giovedì 9 a sabato 11 novembre 2017
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Giustiniano e Teodora ci accolgono nell’oro maestoso della Basilica di S. Vitale, nel raffinato Mausoleo di Galla Placidia le tessere blu cobalto abbracciano una cupola di stelle dorate, le Vergini e i Martiri in S. Apollinare Nuovo ci accompagnano nel loro cammino in corteo. Scopriamo i raffinati dettagli scolpiti nell’avorio della Cattedra di Massimiano e la luce riflettersi nell’oro fulgente della Cappella di S. Andrea, gemme preziose custodite nel Museo Arcivescovile. Ravenna ci apre questi scrigni paleocristiani Patrimonio UNESCO, dove il mosaico è protagonista assoluto. Nel fascino autunnale visitiamo l’area del Delta del Po in un suggestivo intreccio di canali, bassi fondali, canneti e lagune.


Giovedì 9 - Milano/Ravenna
Alle ore 7,30 partenza in pullman da Milano Via Paleocapa, angolo Via Jacini, per Ravenna.
Prima dell’ingresso in città visita alla Basilica di S. Apollinare in Classe, consacrata dall'arcivescovo Massimiano nel 549 d.C.
Presenta abside poligonale all'esterno e circolare all'interno con ai lati prothesis e diaconicon, e cripta altomedioevale. L'interno è suddiviso in tre navate da ventiquattro colonne in marmo greco del Proconneso con capitelli "a foglie d'acanto mosse dal vento". La ricca decorazione musiva comprende la rappresentazione di S. Apollinare sullo sfondo di un paesaggio verdeggiante nel catino absidale e le figure dei quattro vescovi ravennati negli spazi tre le finestre (VI sec.), mentre nel presbiterio sono raffigurati i sacrifici dell'antico testamento e la consegna dei privilegi alla chiesa di Ravenna (VII sec.).
Dopo una pausa per il pranzo libero, a piedi iniziamo le visite dalla Basilica di S. Apollinare Nuovo, fatta costruire da Teodorico (493-526) accanto al suo palazzo, in origine adibita a Chiesa palatina di culto ariano. Dopo la riconquista bizantina e la consacrazione al culto ortodosso (metà del VI sec.) fu intitolata a S. Martino, vescovo di Tours. Secondo la tradizione, nel IX secolo le reliquie di S. Apollinare furono qui traslate dalla Basilica di Classe e in quell'occasione ricevette la sua intitolazione a S. Apollinare, detta "Nuovo" per distinguerla da un'altra chiesa dallo stesso nome presente in città. In seguito ammiriamo S. Vitale, risalente al VI secolo e composto da due corpi ottagonali concentrici, celebre per i mosaici commissionati dall’arcivescovo Massimiano. Accanto il Mausoleo di Galla Placidia risplende dei più antichi mosaici della città.
Sistemazione presso l’hotel Bisanzio (www.bisanziohotel.com) situato nel cuore del centro cittadino; segue la cena in ristorante in un suggestivo locale storico.


Venerdì 10 - Ravenna
Itinerario a piedi nel centro storico con prima tappa nel complesso del Duomo, Battistero degli Ortodossi o Neoniano, Cappella Arcivescovile di S. Andrea e Museo Diocesano. Il percorso espositivo si snoda tra ambienti storici, reperti archeologici, luminosi mosaici ancora in situ e la celebre cattedra di avorio di Massimiano risalente al VI secolo.
Poi rechiamo omaggio sentito alla Tomba di Dante presso la Basilica di S. Francesco.
Dopo la pausa per il pranzo libero, nel pomeriggio visitiamo il chiostro dell’Abbazia di S. Maria in Porto e la Loggia del Giardino, meglio conosciuta come Loggetta Lombardesca, dalle maestranze campionesi e lombarde che vi lavorarono sotto la direzione di Tullio Lombardo. Attualmente ospita il Museo d’Arte della città di Ravenna (MAR). Infine visitiamo il Museo Nazionale di Ravenna, istituito nel 1885, ospitato dai primi del Novecento nella prestigiosa sede dell'ex monastero benedettino di S. Vitale. Il nucleo primitivo del patrimonio museale è costituito dalle collezioni formate, durante il Settecento, dai monaci camaldolesi di Classe poi arricchito attraverso donazioni, acquisizioni, ritrovamenti e scavi. Il lapidario, esposto per la maggior parte lungo i due chiostri del monastero, è costituito da un'interessante raccolta di epigrafi e stele funerarie e da reperti lapidei di epoca romana, paleocristiana, bizantina, romanica, gotica, rinascimentale e barocca. Inoltre il museo ospita l'importante ciclo di affreschi trecenteschi staccati dall'antica chiesa di S. Chiara in Ravenna opera di Pietro da Rimini.
I pasti della giornata sono liberi.

Sabato 11 - Comacchio/Porto Tolle/Milano
Lasciamo Ravenna e partiamo in pullman alla volta del Parco del Delta del Po. Breve sosta a Comacchio, borgo circondato dalle acque del Grande Fiume in un suggestivo intreccio di canali e ponti, tra cui l’ardito Trepponti, che caratterizzano l’antica città lagunare dedita alla pesca dell’anguilla. Raggiungiamo poi Porto Tolle entrando nel territorio protetto del Parco e ci imbarchiamo per la navigazione sul delta del Po. Nel fascino autunnale navighiamo tra canneti, lagune, bassi fondali, vere oasi di primaria importanza per la tutela dell’avifauna (aironi, garzette, nitticore, avocette, cavalieri d’Italia, falchi di palude) e della flora locale (canne, tife, salicornia, iris palustre, lenticchie d’acqua).
Pranzo in ristorante locale con menù di pesce.
Nel pomeriggio viaggio in pullman di rientro a Milano con arrivo in serata.

 


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 590
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 200)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 70


Modalità di pagamento:

Assegno o bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
• IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Ravenna - “Cognome partecipante”)


La quota comprende:
Viaggio in pullman, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, due pasti in ristorante bevande incluse, visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Daniela Tarabra, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”, mance.


La quota non comprende:

Gli extra in genere, 3 pasti liberi, i facchinaggi e quanto non espressamente citato nel programma.



Assistenza Culturale
Daniela TARABRA

Storica dell'arte, collaboro dal 2001 con la casa editrice Electa, sono autrice dei volumi: La National Gallery di Londra (Mondadori, 2002), Il Prado di Madrid (Mondadori, 2003), Il Rijksmuseum di Amsterdam (Mondadori, 2004), Rubens (Electa, 2004), Il Settecento (Electa, 2006), Gli stili nelle arti (Mondadori Arte, 2008), Tardobarocco e Rococò (Electa, 2009).
Tengo conferenze su temi artistici e conduco visite guidate a mostre, musei e luoghi d’arte, in Italia e all’estero, per conto di varie associazioni culturali. Il mio impegno professionale e i miei interessi sono rivolti principalmente a diffondere la conoscenza della storia e dei problemi dell’arte a un pubblico curioso e spesso poco consapevole delle bellezze e dei tesori ovunque diffusi nel nostro paese.

Anna Torterolo
Da domenica 29 ottobre a giovedì 2 novembre 2017
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Quando la "verve" francese incontra (senza scontrarsi!) lo "Stimmung” tedesco, nascono luoghi di grande fascino e capolavori d'arte. In un paesaggio di sapore renano la cattedrale di Strasburgo affianca le soavi modulazioni del tardo gotico ad indimenticabili esempi di un vigoroso realismo germanico (Witz, Gerhaerdt di Leida) ed il cinema de l'Aubette presenta un interno in stile Deco disegnato da Hans Arp, a sfidare gli orrori della guerra.
Ma certo l'esempio di più commovente altezza raggiunta dal confronto fra le due civiltà è l'altare di Isenheim di Mathis Grunewald che, nella fiabesca Colmar delle case a graticcio e dei nidi di cicogna, conserva intatto il suo fascino perturbante, che ha suscitato l'ammirazione ed il desiderio di emulazione di tanti artisti del XX e del XXI secolo.
Il viaggio aggiunge a questi "classici" la raffinata collezione del recentemente aperto Museo Lalique, dove preziose fiale e meravigliosi astucci evocano con grande suggestione la piccola storia che ha "dato profumo" alla grande Storia.


Domenica 29 - Milano/Lucerna/Murbach/Guebwiller/Colmar
Ore 8,00 partenza in pullman da Milano via Paleocapa, ang. via Jacini, verso Bellinzona e la Valle Leventina, superando le Alpi attraverso il traforo del Gottardo per proseguire poi in direzione del Lago dei Quattro Cantoni.
Breve passeggiata per il centro storico di Lucerna, celebre per la sua grazia fin dai tempi del Grand Tour, con il famoso ponte coperto sul lago e le architetture moderne di Jean Nouvel e Santiago Calatrava. Pranzo libero.
Più tardi, nell'ombrosa quiete dei Vosgi, facciamo tappa a Murbach per l'antichissima abbazia di Saint Leger, maestosa testimonianza del monachesimo carolingio citata da Umberto Eco ne "Il nome della rosa" e a Guebwiller dove scopriamo il gotico luminoso ed audace della Chiesa dei Domenicani.
Arrivo a Colmar in serata e sistemazione presso il Mercure Colmar Centre Unterlinedn (www.mercure.com) moderno hotel a due passi dal centro storico: cena in albergo.


Lunedì 30 - Colmar

Impossibile non cominciare con il Museo di Unterlinden, luogo altamente simbolico in cui l'arte propone il secolare, profondo dialogo fra Germania e Francia, a partire dal meraviglioso polittico di Isenheim del misterioso Mathis Grunewald, immagine di tale impatto emozionale, con l'alternarsi di delicata bellezza e di orrore, da ossessionare l'universo mentale di maestri del Novecento, da Otto Dix a Salvador Dalì.
Ma vediamo anche opere di Cranach e di Martin Schongauer, la cui Madonna del Roseto conserva intatto il gentile profumo della primavera rinascimentale renana.
Al termine delle visite abbiamo l’opportunità di un gradevole itinerario a piedi lungo le vie del delizioso centro storico; tempo a disposizione. Pasti liberi.


Martedì 31 - Selestat/Obernai/Strasburgo
Diretti a Strasburgo, ci fermiamo a Selestat per la chiesa di S. Georges e per visitare il cantiere di restauro di un tesoro sconosciuto ma importantissimo, la preziosa Biblioteca Umanista, e a Obernai, quintessenza della più accattivante immagine d'Alsazia (nidi di cicogne, case à colombage, vinello fresco...).
E poi Strasburgo: viva e allegra, colta ed epicurea!
Eccoci alla Cattedrale che, con il Duomo di Milano e S. Vito a Praga, è un po' il canto del cigno del tempo delle cattedrali, con statue ormai contraddistinte da una nuova forza di caratterizzazione individuale che spalancano le porte al primo Rinascimento. Gli originali delle statue più famose li vediamo nello splendido museo dell'Opera del Duomo che ha pezzi incredibili, dai dipinti di Konrad Witz alle memorabili sculture di Nicolas di Leida.
Sistemazione presso l’Hotel de l’Europe (www.hotel-europe.com), dalla caratteristica struttura architettonica le cui origini risalgono al XV° secolo, situato nel cuore del quartiere storico della “Petite France”: pranzo libero e cena in albergo.


Mercoledì 1 - Strasburgo/Wingen sur Moden

Strasburgo ha avuto anche un ruolo essenziale nello sviluppo dell'arte del Novecento ed il Museo di Arte Moderna con cui
cominciamo la giornata ha una collezione ricchissima, che ha inizio con belle opere impressioniste ed arriva fino ai nostri
giorni, passando attraverso Picasso, Delaunay, Chagall, Jean Arp, Brauner e molti altri.
Al termine visita dell'Aubette, un luogo incantato, caffè-bar, cinema e teatro progettato negli anni venti e perfettamente
conservato, che coniuga lo stile Deco alle linee di De Stijl.
Nel pomeriggio, Lalique! un nome che evoca in tutti trasparenze di raffinati flaconi e schermaglie amorose e sociali dalla
Belle Epoque ad oggi. Visitiamo il Museo Lalique, recentemente aperto a Wingen sur Moden, con rari esempi di design e
di virtuosismo tecnico.
Pasti liberi.


Giovedì 2 - Thann/Lucerna/Milano

Escursione a Thann, dove la collegiata di S. Ubaldo è, dopo la cattedrale di Strasburgo, il più importante edificio gotico di
Alsazia.
Sulla via del ritorno sostiamo ancora a Lucerna (pranzo libero), questa volta per la collezione Rosengart, dove insieme
vediamo opere di Picasso e Klee. Da capogiro!!!!
Il resto del pomeriggio è dedicato al viaggio di rientro a Milano, che si raggiunge in serata.

 


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 1.120
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti
disponibili (acconto euro 400)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 180

 


Modalità di pagamento:

• Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Alsazia - “Cognome partecipante”)
• Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano


La quota comprende:

Viaggio in pullman come da programma, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, due cene in albergo,
escursioni visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Anna Torterolo, polizza di assistenza “medicobagaglio-
annullamento”.


La quota non comprende:

Gli extra in genere, 7 pasti liberi, le bevande, i facchinaggi, le mance e quanto non espressamente citato nel programma.

 


Assistenza Culturale
Anna TORTEROLO
Collaborando da anni con la splendida Biblioteca di Brera ed essendo cresciuta con una passione per i libri che mi fa' tornare da ogni viaggio con valigie pesantissime, cerco di allacciare tra loro itinerari d'arte ed emozioni letterarie. Sono persuasa infatti che il nostro gusto per il Bello si componga di memorie individuali, di conoscenza ma anche di assonanze più o meno consce tra lo sguardo e la parola: amo i viaggi-racconto, quindi, che sanno mettere in gioco ogni sfaccettatura del nostro universo percettivo. Collaboro con prestigiose associazioni culturali e ho al mio attivo alcune pubblicazioni di argomento storico-artistico. Un papà molto amato mi ha trasmesso un grande amore per la Francia, paese in cui mi muovo con affettuosa e complice disinvoltura.

Riccardo Braglia
Da domenica 22 a venerdì 27 ottobre 2017
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Domenica 22 - Milano/Madrid/Avila
Nella tarda mattinata volo diretto Iberia Milano Linate/Madrid IB 3251 - 11,50/14,15.
All’arrivo nella capitale, proseguimento in pullman verso Ávila, affascinate cittadina medievale nella regione di Castiglia e León. Dopo un lungo periodo di occupazione musulmana, Alfonso VI di Castiglia nel 1088 riconquistò la città, che fu fortificata e dotata di splendide mura, ancora perfettamente conservate. Tra i monumenti più importanti, si segnalano: la Cattedrale, massiccio edificio che fa da bastione alle cortine murarie con torri, merli e beccatelli eretto in forme romanico-gotiche fra il XII e il XIV e il Convento di S. Teresa costruito nel 1636 nel luogo della casa della grande mistica. Fuori le mura si trova invece il Real Monasterio de S. Tomas, con la chiesa tardo-gotica che conserva i sepolcri di don Juan, unico figlio maschio dei Re Cattolici, e del Grande Inquisitore di Spagna: il famigerato Tomas de Torquemada.
Sistemazione presso l’hotel Palacio de los Velada (www.hotelpalaciodelosvelada.com) situato in pieno centro storico e ricavato da un antico palazzo del XVI secolo: cena in albergo.


Lunedì 23 - S. Lorenzo El Escorial/Manzanares El Real
Escursione a S. Lorenzo de El Escorial. Fu fatto costruire da Filippo II dal 1563 al 1584 come residenza e sepolcreto dei re di Spagna, ma anche come convento e chiesa. Nel 1984 è stato dichiarato Patrimonio UNESCO dell'Umanità. L'enorme costruzione ha una pianta a forma di graticola in ricordo del supplizio subito dal santo cui è dedicata. Il monumento si compone di diverse parti: il Palacio de Los Austrias, i Nuevos Museos (ricchi di dipinti di grandi artisti spagnoli, italiani e fiamminghi) e infine la Basilica nella cui Capilla Mayor (Cappella Absidale) spiccano due gruppi in bronzo, capolavoro dei Leoni. Il Panteón sotterraneo racchiude i sarcofaghi dei re di Spagna e delle regine, nonché quelli degli Infantes, cioè dei principi reali.
Proseguimento per Manzanares El Real, comune spagnolo situato presso il grande bacino artificiale di Santillana: è un pittoresco paese dominato da un poderoso Castello del XV secolo già proprietà dei Mendoza e dichiarato Monumento de Interés Histórico Artístico.
Rientro a Avila in serata e cena in albergo.


Martedì 24 - Segovia
Partenza per Segovia, residenza dei re di Castiglia tra XIII e XV secolo, che sorge sulle pendici della Sierra de Guadarrama fra i fiumi Eresma e Clamores, in un’incantevole collocazione paesaggistica. L'agglomerato antico è Patrimonio UNESCO dal 1985. Testimonianza della dominazione romana è l'imponente acquedotto che domina coi suoi archi vertiginosi l'ingresso alla città vecchia, attraversando una depressione del terreno. Fiabesco è l'Alcázar, che domina l’abitato dall'alto e che risale ai secoli XI-XVI. Tipiche di Segovia sono le vecchie case con le facciate a rilievi decorate con arabeschi detti esgrafiados.
A breve distanza dalla città si trova un grandioso Palazzo Reale, chiamato Granja de San Ildefonso, detto “la piccola Versailles” dei Borboni di Spagna. Fu fatto costruire nel 1721 dal re Filippo V, ispirandosi alla fastosa dimora di suo nonno Luigi XIV, il Re Sole. L’edificio di pianta rettangolare, la cui facciata è stata disegnata dall'architetto siciliano Filippo Juvarra, ospita tra l’altro un incomparabile Museo degli Arazzi.
Il complesso è rinomato soprattutto per gli spettacolari giardini di tipo francese con viali rettilinei, boschi e statue.
Rientro a Avila in serata e cena in albergo.


Mercoledì 25 - Salamanca
Partenza per Salamanca, capoluogo della provincia omonima, dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO nel 1988, è famosa per la sua Università, la più antica di Spagna. Fondata nel XIII secolo durante il regno di Alfonso IX di León, ha raggiunto il punto di massimo splendore nel XVI secolo. Tra i numerosissimi e fastosi monumenti si segnala la Cattedrale di S. Maria dell'Assedio, detta Catedral Nueva (cattedrale nuova) per distinguerla dall'adiacente Catedral Vieja (cattedrale vecchia).
organizzazione tecnica: celeber srl - via boccaccio 4 - 20123 milano
Tra gli edifici religiosi risalta il Convento Domenicano di S. Esteban, dove secondo la tradizione Colombo avrebbe discusso il suo progetto di viaggio alle Indie. E poi ancora le piazze, i sontuosi palazzi, i vetusti edifici universitari, tra i quali spiccano Las Escuelas Menores, uno dei gioielli del Rinascimento spagnolo.
Sistemazione presso l’hotel Catalonia Plaza Mayor Salamanca (www.hoteles-catalonia.com), completamente rinnovato in stile razionalista, a pochi passi dalla piazza centrale: cena in albergo.


Giovedì 26 - Toledo
Partenza per Toledo e visita di questa storica città, al cui arcivescovo spetta il titolo di Primate di Spagna. L’abitato è percorso dal fiume Tago e il suo centro storico si trova sulla cima di una collina, che permette di apprezzare un affascinante panorama. Per gli amanti dell'arte, Toledo si identifica con il grande pittore Domenico Theotocopulos detto El Greco (1541-1614) che trascorse qui gli ultimi 37 anni della sua vita; nella città sono conservate molte sue opere, tra le quali la celeberrima Sepoltura del Conte di Orgaz, custodita nella chiesa di S. Tomé. Tra i monumenti più rilevanti si ricorda la Fortezza dell'Alcázar, teatro di una sanguinosa battaglia durante la guerra civile spagnola.
La Cattedrale di S. María fu edificata tra il 1226 e il 1493 ed è considerata il capolavoro dello stile gotico in Spagna. Nel periodo arabo al suo posto sorgeva la Grande Moschea, che fu consacrata e trasformata in chiesa cristiana. Numerosi lavori interessarono l’edificio sacro nei secoli successivi; particolarmente pregevoli sono gli interventi del ‘500, l'età dell'oro per Toledo, chiamata Città Imperiale (Ciudad Imperial). La Capilla Mayor (il coro) è un'area ricca di opere d'arte. Dietro il retablo (grande pala) dell'altar maggiore si trova il famosissimo El Transparente, virtuosistica opera scultorea in marmo e alabastro in stile barocco.
Al termine delle visite si raggiunge l’Hotel Alfonso IV (www.hotelalfonsovi.com), nel centro della città vecchia: cena in albergo.


Venerdì 27 - Aranjuez/Madrid/Milano
Trasferimento nella ridente Aranjuez, cittadina posta sulla riva sinistra del Tago, è nota per le sue residenze regali e per i grandi giardini che contrastano con l'aridità della zona circostante. Il Palazzo Reale fu costruito durante il regno di Filippo II dagli stessi architetti dell'Escorial. Dietro al severo fabbricato si trova il Parterre, giardino alla francese ricco di fiori. La Real Casa del Labrador è un piccolo edificio di stile neoclassico. L'interno è arredato con grande ricchezza e raffinatezza: mobili, tappezzerie, porcellane, orologi, candelabri e soffitti affrescati da diversi pittori spagnoli. Gli immensi Giardini Reali (Jardín de la Isla e Jardín del Principe), costruiti per contrastare lo spoglio paesaggio delle mesetas spagnole, utilizzano l’acqua dei vicini fiumi Tago e Jarama, e sono i più importanti tra quelli risalenti al periodo asburgico.
Nel pomeriggio trasferimento all’aeroporto di Madrid e volo diretto di ritorno Madrid/Milano Malpensa IB 3254 - 15,50/17,55.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 1.770
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 600)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 170

 

Modalità di pagamento:
• Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Castiglia - “Cognome partecipante”)
• Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano


La quota comprende:

Viaggio aereo con voli di linea, tasse aeroportuali e un bagaglio da stiva max 23 kg, trasferimenti in pullman come da programma, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati con trattamento di mezza pensione, escursioni visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Riccardo Braglia, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, 5 pasti liberi, le bevande, i facchinaggi, le mance e quanto non espressamente citato nel programma.


Assistenza Culturale
Riccardo BRAGLIA

Laureato in Storia dell’Arte con una tesi sul collezionismo di Isabella d'Este, ha maturato la sua esperienza come scrittore, giornalista, curatore di mostre, e consulente di varie reti televisive; è stato anche ispettore della Soprintendenza di Mantova, partecipando a numerosi convegni ed eventi di settore. Un'ampia gamma di interessi caratterizza i suoi approfondimenti che spaziano dal costume all'indagine storica e alla letteratura, dall'arte alla moda e al teatro. Corrispondente per varie testate in campo storico-artistico, per poco meno di vent'anni ha insegnato storia dell'arte, iconologia ed iconografia in Svizzera.

Stefano Zuffi
Da mercoledì 6 a domenica 10 dicembre 2017
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Il classico “ponte” di inizio dicembre nella capitale catalana, una delle città più attraenti d’Europa per il ritmo della sua architettura, dal severo gotico locale alle inesauribili invenzioni di Gaudì, passando anche per il museo rimodellato da Gae Aulenti per contenere interi cicli di affreschi romanici.
Tra il “quartiere gotico” e l’espansione urbana caratterizzata dall’architettura modernista ci sarà anche il tempo per un’escursione alla non lontana, medievale cittadina di Girona.


Mercoledì 6 - Milano/Barcellona
Nel pomeriggio volo diretto Alitalia Milano Linate/Barcellona AZ 72 - 16,00/17,30.
All’arrivo immediato trasferimento in città e sistemazione presso l’elegante Catalonia Ramblas hotel, struttura di gusto esclusivo nei pressi di Plaça de Catalunya, in pieno centro cittadino (hotelcataloniaramblas.com): cena in albergo.


Giovedì 7 - Barcellona

Giornata dedicata alla “conquista” del cuore romano e medievale di Barcellona: il Barrì Gotic (quartiere gotico) raccolto intorno alla poderosa Cattedrale di S. Eulalia e alla splendida piazza “del re”, con il palazzo dei sovrani della Catalogna trasformato in affascinante museo della città.
Visitiamo inoltre la chiesa gotico-catalana di S. Maria del Mar e il Museo Picasso, dove sono conservate le primissime opere di un genio agli esordi.
Pasti liberi.


Venerdì 8 - Barcellona
È -soprattutto- la giornata di Gaudì: la straordinaria chiesa della Sagrada Familia, i due capolavori di Casa Batlò e della Pedrera nel quartiere dell’Eixample (l’ampliamento tardo-ottocentesco della città, dove si trova anche lo stravagante Palazzo della Musica Catalana) e la passeggiata nell’impareggiabile Parco Guell. Ma abbiamo modo anche di camminare lungo la Rambla, la via più famosa della città.
Pranzo libero e cena in ristorante.


Sabato 9 - Gerona
Escursione nell’antica e affascinante città di Gerona, bellissima città arroccata su un colle, con storici monumenti medievali a cominciare dalla cattedrale affiancata da un suggestivo chiostro. Di grande fascino sono anche i Bagni Arabi.
Pasti liberi.


Domenica 10 - Barcellona/Milano

La collina di Montjuich domina il centro di Barcellona. L’edificio colossale del Museo d’Arte troneggia al centro di una grandiosa scenografia. Il percorso prevede, all’interno, la ricomposizione di intere porzioni di chiese romaniche affrescate, di sorprendente freschezza e impressionane efficacia. Importante è anche la sezione di pittura gotica. Con una spettacolare discesa in teleferica raggiungeremo poi la zona del porto, per completare la visita a Barcellona con l’affaccio sul mare e un pranzo in ristorante. Nel pomeriggio trasferimento in aeroporto e volo diretto di ritorno Barcellona/Milano Linate AZ 71 - 18,15/19,45.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 1.490
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 500)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 240


Modalità di pagamento:

• Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Barcellona - “Cognome partecipante”)
• Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano


La quota comprende:

Viaggio aereo con voli di linea, tasse aeroportuali e un bagaglio da stiva max 23 kg, trasferimenti in pullman come da programma, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati con trattamento di pernottamento e prima cola-zione, una cena in albergo e due pasti in ristorante, escursioni visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Stefano Zuffi, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, 5 pasti liberi, le bevande, i facchinaggi, le mance e quanto non espressamente citato nel programma.



Assistenza Culturale
Stefano ZUFFI

Prima come consulente editoriale e scientifico nella casa editrice Electa Mondadori (1994-2006) e poi attraverso l’attività dello studio editoriale mi occupo di pubblicazioni d’arte, come autore e come curatore di collane, a prevalente carattere divulgativo.
Collaboro inoltre con riviste d’arte e di cultura, con rubriche radiofoniche e per la sceneggiatura di documentari.
Per vari editori italiani e stranieri (Electa, Mondadori, Rusconi, Longanesi, Skira, Feltrinelli, Rizzoli, Sassi) ho pubblicato oltre 60 libri, diversi dei quali coeditati e tradotti in varie lingue.
Consigliere dell’Associazione Amici di Brera e dell’Associazione Amici del Museo Poldi Pezzoli, collaboro con musei e istituzioni milanesi, per la schedatura scientifica delle raccolte o per la progettazione e la realizzazione di mostre temporanee, spesso occupandomi anche degli aspetti didattici (pannelli esplicativi, cartellini, guide).

Alessandra Novellone
Da venerdì 24 a domenica 26 novembre 2017
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Dopo la piacevole esperienza del maggio 2016 andiamo a integrare la conoscenza della città con quanto avevamo tralasciato, come le sale del ‘600 e del ’800 alle Gallerie di Capodimonte e il complesso della Certosa di S. Martino, icona dello skyline partenopeo, scrigno di collezioni di enorme valore. Torneremo sulla via dei Tribunali, ricca di significative chiese, come S. Pietro a Maiella, Purgatorio ad Arco, S. Lorenzo maggiore; da qui ci caleremo nelle viscere della città, a oltre 40 metri di profondità, per un affascinante percorso alla scoperta della Neapolis greco/romana e alto-medievale; mentre la visita di Villa Pignatelli, sulla riviera di Chiaia, ci farà rivivere le atmosfere eleganti della Napoli “fin de siècle”.
Un aperitivo al mitico caffè “Gambrinus”, una passeggiata a S. Gregorio Armeno, la via dei Presepi, e una cena in una dimora privata d’epoca completeranno questo secondo appuntamento con una metropoli che ancora una volta ci stupirà, con la sua incredibile vitalità e le sue mille contraddizioni.


Venerdì 24 - Milano/Napoli

Ritrovo in stazione Centrale, piano binari di fronte alla libreria Feltrinelli, alle ore 8,15.
Viaggio in carrozza standard con treno Alta Velocità FrecciaRossa “1000” da Milano a Napoli - 8,30/12,48.
Giunti a Napoli, dopo la sosta per il pranzo libero, ci rechiamo al Museo di Capodimonte, dove ci concentriamo sulle sale dedicate al ‘600 napoletano, uno dei periodi più fulgidi della storia dell’arte locale, e quelle dell’800, aperte in esclusiva per noi grazie all’interessamento degli “Amici del Museo di Capodimonte”. Indaghiamo il momento in cui gli artisti, sollecitati dal Caravaggio delle Sette Opere di misericordia e della Flagellazione di Cristo, abbandonano i logori stilemi tardo-manieristici e rinnovano il linguaggio artistico interpretando le rivoluzionarie formule caravaggesche.
Nelle sale riservate alla pittura del ’800 ammiriamo i paesaggi dei Palizzi, le ariose vedute degli esponenti della Scuola di Resina e della Scuola di Posillipo, (fra cui De Gregorio, Rossano, De Nittis), e le sapide scene di genere di Morelli, Michetti, Cammarano e colleghi.
Una volta scesi dalle vette, non solo metaforiche, della collina di Capodimonte ci immergeremo nel cuore della città, in quella Piazza del Plebiscito, centro del potere politico-amministrativo; il mitico caffè “Gambrinus”, elegante luogo di ritrovo della buona borghesia cittadina, ci accoglie con la sua raffinata atmosfera per un aperitivo di benvenuto.
Al termine si raggiunge il Renaissance Naples Hotel Mediterraneo (www.mediterraneonapoli.com), elegante struttura nel centro del capoluogo partenopeo. Sistemazione in albergo e cena in un caratteristico ristorante, da sempre punto di riferimento della gastronomia partenopea, dove potremo gustare i piatti tradizionali della cucina napoletana.


Sabato 25 - Napoli

Prima tappa del nostro itinerario è S. Anna dei Lombardi, a poca distanza dall’albergo: in questa piccola chiesa un po' appartata, che con una certa riluttanza schiude al pubblico le sue porte, ci attende un sorprendente angolo di Toscana rinascimentale, per la presenza al suo interno di opere di maestri come Giuliano e Benedetto da Maiano, Antonio Rossellino e Giorgio Vasari, a testimonianza dello stretto legame tra Firenze e Napoli, dove nel ‘400 si era insediata una nutrita colonia di mercanti, artigiani e banchieri come gli Strozzi.
Raggiungiamo quindi la Via dei Tribunali (corrispondente all’antico Decumano superiore, cosiddetta per il Palazzo di Giustizia che la chiude in fondo) in cui si allineano preziosi palazzi e chiese gotiche, rinascimentali e barocche.
Iniziamo dalla chiesa di S. Pietro a Maiella, eretta ai primi del ‘400 in onore di papa Celestino V, quello -ricordate?- del “gran rifiuto” dopo soli 5 mesi di pontificato. Nell’interno gotico spicca sul soffitto il ciclo di tele con storie di Celestino V e di S. Caterina, vertice dell’arte di Mattia Preti, “il cavalier calabrese”, tra 1656 e 1661.
Proseguendo, oltre la splendida cappella Pontano, trasposizione rinascimentale del modello del tempietto vitruviano, incontriamo la chiesa del Purgatorio ad Arco, suggestivo ambiente barocco tutto dedicato al culto dei morti, con il motivo dei teschi e delle tibie incrociate in bronzo, che ricorre in modo ossessivo, e capolavori di Stanzione e Giordano. Dopo la sosta per il pranzo libero (in zona si trovano le più rinomate pizzerie doc della città) raggiungiamo S. Lorenzo Maggiore, luogo denso di memorie storiche, dove avvenne l’incontro tra Giovanni Boccaccio e Fiammetta, e dove soggiornò Francesco Petrarca. Di origine antichissima, ricostruita a fine ‘200 dagli Angiò, ristrutturata poi in epoca barocca, come testimoniato dalla facciata, nell’interno conserva forte l’impronta medievale. Il nostro approfondimento di quest’area di eccezionale interesse storico/artistico non si esaurisce alla superficie: sotto la basilica si spalanca una sorta di città parallela, che testimonia ancora oggi la stratificazione della città greco/romana e alto-medievale: è la cosiddetta “Napoli sotterranea”, nelle cui viscere ci inoltriamo alla scoperta di una insospettabile rete di cunicoli e cisterne, che custodisce, oltre ai resti di botteghe, negozi, abitazioni, il macellum, mercato cittadino risalente al I sec. d.C. Raggiungiamo quindi la via di S. Gregorio Armeno, cuore della Napoli artigiana, con i suoi negozi e le sue bancarelle di presepi, realizzati secondo una tradizione ancora vivissima che si tramanda dal ‘700. Dopo una sosta in albergo, la sera ci attende una proposta pensata in esclusiva per i soci: abbiamo il piacere di cenare in una abitazione privata, all’interno di un palazzo d’epoca, ricevuti dagli stessi proprietari, che ci propongono un ricco menu di piatti della tradizione.


Domenica 26 - Napoli/Milano
L’intera mattinata è dedicata al complesso della Certosa di S. Martino, fatta erigere a partire dal 1325 da Carlo d’Angiò su una parte della collina del Vomero, e poi ristrutturata dall’architetto e scultore Cosimo Fanzago, che nel corso del ‘600 la trasformò in uno dei capolavori del Barocco napoletano. Alla decorazione hanno partecipato i principali pittori locali dell’epoca quali Battistello, Stanzione, De Ribera, De Mura, Vaccaro e Giordano, ma anche gli emiliani Lanfranco e Reni. Nel Museo di S. Martino, oltre ad ammirare tele del ‘600, boiserie e porcellane, ci concentriamo sulla sezione presepiale, dove spicca lo strabiliante Presepe Cuciniello, popolato da oltre 180 figure. Ci trasferiamo poi alla Riviera di Chiaia dove visitiamo la splendida Villa Pignatelli, perfetto esempio di villa neoclassica a ridosso del mare, fatta costruire dalla famiglia Acton nel 1826. Gli splendidi ambienti testimoniano il gusto del II Impero e, insieme al Museo delle carrozze situato in un attiguo padiglione nel bel giardino, ci fanno rivivere le atmosfere nella Napoli ottocentesca, degli svaghi borghesi e delle passeggiate sul lungomare. Pranzo libero e, raggiunta la stazione ferroviaria di Napoli Centrale, viaggio in treno di ritorno: posti riservati in carrozza standard con treno Alta Velocità FrecciaRossa “1000” da Napoli a Milano Centrale - 15,05/19,29.



Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 980
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 350)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 120


Modalità di pagamento:

Assegno o bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
• IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Napoli - “Cognome partecipante”)


La quota comprende:

Viaggio in treno Alta Velocità con posti in carrozze di classe standard, trasferimenti in pullman a Napoli come da programma, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, una cena in ristorante e una in abitazione privata con bevande incluse, visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Alessandra Novellone, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”, mance.


La quota non comprende:

Gli extra in genere, 3 pasti liberi e quanto non espressamente citato nel programma.


Assistenza Culturale
Alessandra NOVELLONE
Laureata con lode in Lettere Moderne con indirizzo in Storia dell’arte presso l’Università degli Studi di Milano, con una tesi sulle vetrate Liberty, ho collaborato per alcuni anni con una casa editrice, diventando pubblicista. Entrata in ruolo, ho insegnato per oltre 15 anni storia dell’arte, italiano e storia in alcuni istituti superiori milanesi, mettendo a punto una formazione che privilegia un approccio multidisciplinare. Dal 1986 collaboro con l’Associazione “Amici di Brera” elaborando e svolgendo visite guidate, percorsi didattici, conferenze. Per l’Associazione, di cui sono consigliera, curo la redazione dei programmi culturali, e sono responsabile dell’organizzazione delle conferenze. Autrice di articoli di approfondimento su temi storico/artistici, ho pubblicato “Arte e Zodiaco“ (Sassi, 2009) e “Milano, una metropoli d’arte” (Sassi, 2010), scritti a quattro mani con il collega ed amico Stefano Zuffi.

Anna Torterolo
Da martedì 17 a sabato 21 ottobre 2017
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Cinquecento anni fa, il 31 ottobre 1517, Martin Lutero pubblicò le sue "95 tesi contro le indulgenze".
In poche settimane le critiche da lui formulate contro la Chiesa di Roma si diffusero in tutta l'Europa dell'Umanesimo e la rapida propagazione delle sue idee mise fine al sogno medievale dell'Universalismo imperiale e religioso.
Se il nostro tempo, dominato da un mercantile laicismo, sembra aver superato il complesso antagonismo religioso nato dalla Riforma protestante, non poche sono le tracce culturali e di costume del grande Scisma che restano nel nostro presente, a cominciare dal rapporto con le immagini sacre. Il nostro itinerario ci conduce nei luoghi che furono teatro di questo straordinario momento che cambiò la Storia moderna, luoghi che conservano la profondità intensa del pensiero luterano, remoti dalle vie più battute del turismo, isolati per decenni nell'atmosfera colta ma diffidente dell'ex DDR. Vedremo così il rinnovamento iconografico proposto nelle pale d'altare dal pittore luterano per eccellenza, Lucas Cranach, ma sarà anche l'occasione per scoprire il grandioso Medioevo di Naumburg e di Magdeburg e per riflettere sulle conseguenze della svolta protestante in grandi personalità dei secoli successivi, dalla fede senza ombre di J.S.Bach alla supremazia intellettuale del grande Goethe.


Martedì 17 - Milano/Lispia/Halle
In mattinata viaggio aereo per Lipsia: voli Lufthansa Milano Malpensa/Monaco LH 1853 - 9,10/10,15 con succes-siva coincidenza Monaco/Lipsia LH 2166 - 11,40/12,35.
Il nostro itinerario comincia entrando nel vivo del tema conduttore: Lutherstadt Eisleben dove visiteremo la casa in cui Lutero nacque il 10 novembre 1483, trasformata oggi in un importante museo della storia della Riforma.
Con un breve trasferimento raggiungiamo Halle sul fiume Saale, che vide incrudelire la feroce, famigerata guerra tra contadini ed arcivescovi e che grazie ad Alberto di Brandeburgo, sostenitore di Lutero, possiede una bella cattedrale cinquecentesca con sculture significativamente in equilibrio tra il gotico tedesco e la nuova aria rinascimentale.
Sistemazione presso il Dorint Charlottenhof hotel (hotel-halle-saale.dorint.com) elegante edificio a ridosso del centro cittadino: cena in albergo.


Mercoledì 18 - Wittemberg/Magdeburgo
A Wittemberg visitiamo la Schlosskirche, dove è la tomba di Martin Lutero, e la Stadtkirche, dove, in una interessantissima Ultima Cena, Lucas Cranach, con rivoluzionaria iconografia, introduce i volti del Riformatore e dei suoi compagni di strada.
Una sosta è prevista anche per il bel museo dedicato al "terribile" Martino ed alla moglie Katharina von Bora.
A fine pomeriggio ci attende una delle più belle cattedrali medievali d'Europa, il duomo di Magdeburgo, che si riflette suggestivamente nelle onde dell'Elba e che possiede ancora la potenza imperiale della sua fondazione ottoniana.
Rientro in albergo ad Halle nel tardo pomeriggio. Pasti liberi.


Giovedì 19 - Naumburg/Weimar/Erfurt
Il viaggio tocca oggi due luoghi di favolosa bellezza.
Naumburg, gioiello intatto, tranquillo borgo germanico con un po' del prezioso ma diffidente pudore dell'ex DDR, ha nel duomo la figura più celebre del Medioevo tedesco, scolpita nel 1245, la bellissima margravia Uta, il cui fascino resta im-mutato nei secoli, protagonista di una appassionante vicenda che ne fece il modello per la regina cattiva della "Bianca-neve" di Walt Disney. È poi il turno di Weimar, il cui nome evoca i momenti più alti della cultura tedesca; città deliziosa con grandi parchi, alcuni dei quali furono progettati da W. Goethe che qui fu consigliere di corte e volle portare nell'architettura e nei ritmi di vita della città un po' dell'armonioso classicismo appreso a Roma. Qui, nella Herderkirche, è un'importante opera di Lucas Cranach. In serata si raggiunge Erfurt, capitale della Turingia, e il Radisson Blu hotel (www.radissonblu.com) prestigioso albergo dalla cima del quale si gode di un panorama unico sui tetti del centro cittadino. Pranzo libero e cena in albergo.


Venerdì 20 - Eisenach/Erfurt
Al mattino, in un fitto paesaggio boschivo, visitiamo la suggestiva fortezza della Wartburg, nelle cui sale medievali, ma affrescate da pittori nazareni dell'Ottocento, si succedettero storie di santità e peccato: dalla bionda e caritatevole S. Elisabetta di Turingia, al wagneriano Tannhauser, al diavolo che tentò Martin Lutero intento qui, in una cella, a tradurre la Bibbia in tedesco. Nel pomeriggio rientriamo nel bel centro storico di Erfurt, dominato da un'acropoli sacra con la cattedrale gotica e la chiesa di S. Severo. Al termine, un rilassante itinerario a piedi tra le stradine ed i ponti della città. Pasti liberi.


Sabato 21 - Erfurt/Lipsia/Milano

Portiamo a termine la visita di Erfurt recandoci nell'ex-convento degli agostiniani che fu nel Cinquecento importante centro di diffusione della Riforma protestante e nel pomeriggio proseguiamo alla volta della celebre Lipsia, dove il Museo di Arte Moderna ha opere di grande interesse, fra cui il Beethoven, Giove corrucciato, di Max Klinger, scultura pesantissima, composta di più pietre dure, che venne portata a Vienna per l'inaugurazione della Palazzina della Secessione, ai piedi del fregio di Klimt, nel 1902. Pranzo libero. Al termine delle visite fa seguito il trasferimento in aeroporto per i voli Lufthansa di rientro in Italia: Lipsia/Francoforte LH 165 - 18,45/19,40 e successiva coincidenza Francoforte/Milano Linate LH 278 - 20,50/22,00.



Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 1.680
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 600)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 220

 


Modalità di pagamento:
Assegno o bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
• IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Lutero - “Cognome partecipante”)


La quota comprende:
Viaggio aereo con voli di linea e tasse aeroportuali, percorso in pullman come da programma, sistemazione in camera a
due letti presso gli alberghi citati, due cene in albergo, visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Anna
Torterolo, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:

Gli extra in genere, 6 pasti liberi, le bevande, i facchinaggi, le mance e quanto non espressamente citato nel programma.



Assistenza Culturale
Anna TORTEROLO
Collaborando da anni con la splendida Biblioteca di Brera ed essendo cresciuta con una passione per i libri che mi fa' tornare da ogni viaggio con valigie pesantissime, cerco di allacciare tra loro itinerari d'arte ed emozioni letterarie. Sono persuasa infatti che il nostro gusto per il Bello si componga di memorie individuali, di conoscenza ma anche di assonanze più o meno consce tra lo sguardo e la parola: amo i viaggi-racconto, quindi, che sanno mettere in gioco ogni sfaccettatura del nostro universo percettivo. Collaboro con prestigiose associazioni culturali e ho al mio attivo alcune pubblicazioni di argomento storico-artistico. Un papà molto amato mi ha trasmesso un grande amore per la Francia, paese in cui mi muovo con affettuosa e complice disinvoltura.

Daniela Tarabra
Da lunedì 2 a mercoledì 4 ottobre 2017
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Immersi nel dolce e variopinto paesaggio autunnale delle Langhe, disegniamo il nostro itinerario alla scoperta di tesori artistici e storici in un territorio straordinariamente preservato dal punto di vista paesaggistico e urbano. Oggi celebre in tutto il mondo per la ricchezza enologica e la vocazione gastronomica del suo territorio, il Piemonte sorprende i raffinati viaggiatori d’arte come riserva di preziose testimonianze culturali e artistiche. Seguiremo il sinuoso intrecciarsi delle colline ricoperte di vigneti, borghi storici, castelli, fortezze medioevali e dimore signorili: scoprire questo angolo defilato di Piemonte significa seguire rotte infinite, alla scoperta di tesori artistici e gloriosi avvenimenti storici, in città dove il tempo sembra essersi fermato.


Lunedì 2 - Milano/ Grinzane Cavour/ Fontanafredda/ Serralunga/ Cherasco

Alle ore 8,00 partenza in pullman da Milano Via Paleocapa, angolo Via Jacini, per il Piemonte meridionale.
La nostra prima tappa è il castello di Grinzane Cavour, dimora storica di Camillo Benso tra il 1832 e il 1849, dai ricercati ambienti rinascimentali, saloni di cimeli cavouriani e museo storico, domina le colline circostanti con la sua possente ed elegante mole. Poi visitiamo la tenuta di Fontanafredda e le sue storiche cantine, ora proprietà di Oscar Farinetti, guida di Eatitaly. L’azienda vitivinicola fu voluta da Vittorio Emanuele II per sé e per la sua seconda moglie, quella Rosa Vercellana familiarmente chiamata la “Bela Rosin”, nel 1859 insignita del titolo di Contessa di Mirafiore e Fontanafredda. La storia della tenuta inizia allora, con la fiorente attività commerciale intrapresa nel 1878 alla morte del re, grazie alla passione e alla lungimiranza del figlio Emanuele di Mirafiore, che indirizza la produzione su criteri innovativi per ottenere esclusivamente vini di qualità, soprattutto il Barolo.
Pranzo e poi visita alle storiche Cantine di Fontanafredda.
Nel pomeriggio visita al Castello di Serralunga d’Alba. Slanciato e maestoso, il maniero domina uno dei borghi più belli e intatti delle Langhe, circondato dalle colline dei grandi vini. Considerato uno degli esempi meglio conservati di castello nobiliare trecentesco del Piemonte, rappresenta un unicum in Italia. La sua costruzione risale agli anni fra il 1340 -anno in cui Pietrino Falletti ricevette il feudo di Serralunga- e il 1357. Le circostanze di non essere stato oggetto di fatti militari importanti e non essere mai stato trasformato a scopo residenziale ce lo hanno consegnato inalterato nella sua struttura originale di roccaforte medievale. Più che un ruolo militare, però, il castello svolse una funzione di controllo sulle attività produttive del territorio, come dimostra la sua verticalità, tesa a sottolineare il prestigio della famiglia Falletti.
In serata sistemazione presso l’Hotel Somaschi (www.monasterocherasco.it) che, in un sontuoso contesto, prende il nome dal monastero che lo ospita risalente al XVII secolo e fondato dai Padri Somaschi. Gli affascinanti e prestigiosi spazi del Monastero di Cherasco sono stati portati al loro antico splendore dopo un attento e scrupoloso restauro che ha consentito la realizzazione di un lussuoso ed esclusivo hotel di charme, carico di storia, eleganza e delicata sontuosità.
Cena in albergo.


Martedì 3 - Langhe/Monforte d’Alba/Cherasco
Giro panoramico in pullman tra Barolo, La Morra e Monforte d’Alba. La prima cosa che colpisce di Barolo è il diverso posizionamento del suo nucleo urbano rispetto a quello dei paesi limitrofi, addossati intorno alla sommità di un colle o lungo un crinale. Il paese chiude infatti una valletta e si trova adagiato su una specie di altopiano, a forma di sperone, protetto dai rilievi circostanti, disposti a guisa d'anfiteatro. Dal 1340 il paese di La Morra venne in possesso dei Falletti poi Marchesi di Barolo e di questi seguì le alterne vicende. Vide il proprio castello distrutto dai francesi nel 1542 e l'abbattimento delle porte di S. Martino e del Mercato. La Morra ha Statuti propri che datano 1402, nei quali viene citato il vitigno "Nebiolium" (l'attuale Nebbiolo) atto alla produzione di ottimo vino. Pranzo in ristorante a Monforte d’Alba.
organizzazione tecnica: celeber srl - via boccaccio 4 - 20123 milano
Nel pomeriggio visita della città di Cherasco, detta la “città delle Paci”, per i numerosi trattati firmati a partire dal 1600 dalle più importanti nazioni europee. Adagiata su di uno sperone prospiciente la Langa e le Alpi, a pianta a scacchiera con portici e architetture civili e religiose di nobile impronta, presenta vestigia del glorioso passato dall’età romanico-gotica a quella barocca. Tra i monumenti più suggestivi ammireremo la chiesa di San Pietro, palazzo Gotti di Salerano e gli archi di ingresso in città. Cena libera.


Mercoledì 4 - Bra/Alba/Milano

In mattinata ci rechiamo a Bra, sede d’origine e capitale di Slow Food, che custodisce tesori d’arte straordinari come la chiesa di Santa Chiara, edificata tra il 1742 e il 1748 dal maestro del tardo barocco piemontese, l’architetto Vittone.
Poi ci trasferiamo ad Alba, importante mercato di prodotti agricoli e vitivinicoli, con il centro storico di struttura medievale, racchiuso entro un perimetro pressoché circolare che ricalca l’andamento delle antiche mura. Centro di grande rilevanza storica e artistica, Alba è comunemente riconosciuta come “la capitale delle Langhe”. L’importanza di questo centro è collegata alle sue antiche origini: indagini e ricerche archeologiche hanno dimostrato come Alba fosse uno dei nuclei abitati principali del Piemonte di età romana, a tal punto da ottenere lo statuto speciale di municipium. Il Duomo e la chiesa di San Domenico sono insigni testimonianze della ricchezza romanico-gotica della capitale delle Langhe. A piedi tra le vie principali, rievochiamo anche le orme del grande scrittore Beppe Fenoglio, che qui nacque nel 1922 e dove ambientò le sue epiche narrazioni sulla guerra di Resistenza e la dura vita contadina.
Pranzo libero. Al termine delle visite partenza in pullman per Milano con rientro in serata.



Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 660
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 250)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 120



Modalità di pagamento:

Assegno o bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
• IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Langhe - “Cognome partecipante”)


La quota comprende:
Viaggio in pullman, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, una cena in albergo e due pranzi in risto-rante, visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Daniela Tarabra, polizza di assistenza “medico-baga-glio-annullamento”, mance.


La quota non comprende:

Gli extra in genere, 2 pasti liberi, le bevande in albergo, i facchinaggi e quanto non espressamente citato nel programma.

 


Assistenza Culturale

Daniela TARABRA

Storica dell'arte, collaboro dal 2001 con la casa editrice Electa, sono autrice dei volumi: La National Gallery di Londra (Mondadori, 2002), Il Prado di Madrid (Mondadori, 2003), Il Rijksmuseum di Amsterdam (Mondadori, 2004), Rubens (Electa, 2004), Il Settecento (Electa, 2006), Gli stili nelle arti (Mondadori Arte, 2008), Tardobarocco e Rococò (Electa, 2009).
Tengo conferenze su temi artistici e conduco visite guidate a mostre, musei e luoghi d’arte, in Italia e all’estero, per conto di varie associazioni culturali. Il mio impegno professionale e i miei interessi sono rivolti principalmente a diffondere la conoscenza della storia e dei problemi dell’arte a un pubblico curioso e spesso poco consapevole delle bellezze e dei te-sori ovunque diffusi nel nostro paese.

Luca Mozzati
Da domenica 24 a venerdì 29 settembre 2017
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Al di fuori delle più scontate mete turistiche, l’Abruzzo offre una straordinaria varietà di paesi, monumenti, musei e paesaggi da scoprire e gustare attraverso un approccio non consapevole e non consumistico con ritmi di insospettata tranquillità.
Testimonianze, a volte di straordinaria potenza evocativa, di un Italia preromana e romana, tanto sul territorio che nei musei, e quindi di borghi e cittadine ancora leggibili nella loro stratificazione storica e culturale, di chiese e abbazie spesso di imprevedibile bellezza. E il riaperto museo de L’Aquila, di grande qualità nei pezzi e nell’esposizione, simbolo di una terra che non si arrende agli eventi e si oppone con caparbietà, a vicende apparentemente inaccettabili.


Domenica 24 - Milano/Roma/Rosciolo/Alba Fucens/Sulmona
Ritrovo in stazione Centrale, piano binari di fronte alla libreria Feltrinelli, alle ore 7,45.
Viaggio in carrozza standard con treno Alta Velocità FrecciaRossa “1000” da Milano a Roma - 8,00/10,55.
Trasferiti i bagagli in pullman, si prosegue con questo in direzione di Sulmona: pranzo libero.
Iniziamo le visite con la bellissima chiesa medievale di Santa Maria in valle Porclaneta a Rosciolo il cui arredo liturgico, incredibilmente ben conservato, è un raro esempio dell’aspetto delle chiese prima delle radicali modifiche seguite al Concilio di Trento. Ci dirigeremo quindi ad Alba Fucens, per visitare gli scavi della città romana sui quali svetta la grandiosa chiesa di S. Pietro in Albe, costruita sul tempio di Apollo, del quale riutilizza le colonne e impreziosita da splendidi arredi cosmate-schi. Nel tardo pomeriggio si raggiunge Sulmona e l’hotel Santacroce Ovidius (hotelovidius.wm-hq.com) elegante struttura situata di fronte alla cattedrale di S. Panfilo: cena in albergo.


Lunedì 25 - Moscufo/Pianella/Sulmona
La chiesa di S. Maria del Lago a Moscufo è la solitaria sopravvivenza di un’abbazia benedettina di rustica impronta romanica; il severo interno è impreziosito da uno dei più interessanti amboni della regione, sorprendentemente ricco nei colori originali.
La chiesa di S. Angelo (o S. Maria Maggiore) a Pianella è un'altra piccola chiesa abbaziale romanica, in mattoni, di amma-liante valore decorativo, caratterizzata anch’essa da un ambone e da interessanti affreschi.
La giornata si conclude nella incredibile piazza di Sulmona, ricca di vita e attraversata dall’acquedotto medievale.
Tra i monumenti spiccano la cattedrale dedicata a S. Panfilo, romanica ma ariosamente rimaneggiata nel Settecento, e soprattutto il magnifico palazzo dell’Annunziata, con i tre celebri portali. Pranzo libero e cena in albergo.


Martedì 26 - Casauria/Serramonacesca/Corfinio
Appartata nell’alta valle del fiume Pescara sorge il cenobio benedettino di S. Clemente a Casauria, una delle basiliche più emblematiche della tradizione romanica abruzzese. Il robusto apparato scultoreo che sottolinea le forti membrature esterne si differenzia dalla sobrietà del ritmo interno, scandito dalle note possenti dell’ambone, del candelabro pasquale e del ciborio. La splendida chiesa abbaziale di S. Liberatore alla Maiella a Serramonacesca sorge in una bucolica radura che ne enfatizza le qualità architettoniche di gioiello romanico, prototipo della successiva architettura nella regione. Nel sobrissimo interno, privato di quasi tutta la sua decorazione, sopravvivono frammenti del pavimento musivo e un robusto ambone ricostruito dai frammenti recuperati.
Il grandioso complesso di S. Pelino e S. Alessandro presso i ruderi dell’antica Corfinium, noto come Cattedrale Valvense, benché rimaneggiato, è tra le maggiori creazioni romaniche della regione, con una pianta anomala in cui si innesta l’insolito oratorio costituito dal solo transetto. La modesta facciata non lascia infatti presagire la spettacolare monumentalità dell’area absidale e la maestosa solennità dell’interno.
Rientro a Sulmona in serata: pranzo libero e cena in albergo.


Mercoledì 27 - Capestrano/Bominaco/L’Aquila
Anche la chiesa di S. Pietro ad Oratorium presso Capestrano sorge isolata. Nella sua nitida architettura spicca, presso il portale, il misterioso Quadrato di Sator, su cui si accumulano interpretazioni esoteriche, mentre il sobrio interno è dominato dal grande ciborio e dagli affreschi absidali.
Il meraviglioso complesso di S. Maria Assunta e S. Pellegrino a Bominaco, in bellissima posizione elevata, stupisce per la qualità dell’architettura, degli inserti scultorei e dell’inaspettato ciclo pittorico incredibilmente ben conservato.
Duramente colpita dagli eventi, L’Aquila si ricostruisce con orgoglio, sfidando il fato e le incapacità degli uomini: una pas-seggiata per la città devastata dal terremoto ci consentirà di valutare la tipologia degli interventi di recupero. Particolarmen-te affascinante è quello dell’ottimamente riallestito Museo Nazionale d'Abruzzo, provvisoriamente riaperto nell’ex mattatoio dell'Aquila in località Borgo Rivera di fronte alla monumentale Fontana delle 99 Cannelle.
Tra le chiese è possibile visitare la sola S. Bernardino, gigantesca costruzione in cima a una scenografica scalinata, con la facciata capolavoro di Cola dell’Amatrice, e la ripristinata facciata di S. Maria di Collemaggio, gentile omaggio cromatico miracolosamente scampato al sisma. Rientro a Sulmona in serata: pranzo libero e cena in albergo.


Giovedì 28 - Castelcastagna/Notaresco/Morro d’Oro/Giulianova
La grandiosa chiesa di S. Maria di Ronzano a Castelcastagna, ancora una volta di matrice benedettina, testimonianza, con numerose altre, della insostituibile presenza monastica nella regione e in quella che è addirittura stata definita “la valle delle abbazie”, presenta elementi tipici del romanico pugliese, pur declinati in una curiosa alternanza di pietra e mattone, oltre a sfoggiare un ricchissimo corredo di affreschi medievali molto ben conservati nei brillanti colori.
La chiesa di S. Clemente al Vomano presso Notaresco, anch’essa residuo di un cenobio benedettino, è un bell’edifico romanico di ascendenza lombarda e insiste sui resti di una villa rustica romana, le cui vestigia, in parte visibili attraverso vetrate dal pavimento della chiesa, sono state sfruttate come materiale da costruzione.
Sorto lungo la strada costiera, che portava agli imbarchi per la Terrasanta, l’articolato e suggestivo complesso abbaziale di S. Maria di Propezzano a Morro d’Oro si presenta ancora in buono stato di conservazione ed è ancora dotato dell’armonioso chiostro del XIV secolo. In serata si raggiunge l’hotel Villa Fiorita (lavillafiorita.it) immerso nel verde della campagna abruz-zese circostante Giulianova: pranzo libero e cena in albergo.


Venerdì 29 - Chieti/Pescara/Milano
La mattinata è dedicata alla visita del Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo di Chieti, oggetto di un nuovo e interessante allestimento, nel quale troneggia, indiscusso protagonista e addirittura elevato a star con una collocazione tanto suggestiva quanto discutibile, il poderoso e protervo Guerriero di Capestrano, autentica icona dell’indomabile spirito della regione, uno dei pezzi più straordinari della plastica monumentale dell’Italia preromana. Concluderemo il viaggio con una passeggiata nel centro storico, dove potremo anche dare un’occhiata agli interessanti tempietti romani.
Dopo una pausa per il pranzo libero si raggiunge in pullman la stazione ferroviaria di Pescara da dove ha inizio il viaggio in treno di ritorno: posti riservati in carrozza standard con treno FrecciaBianca da Pescara a Milano Centrale - 14,11/19,25.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 1.280
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 450)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 170


Modalità di pagamento:
Assegno o bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
• IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Abruzzo - “Cognome partecipante”)


La quota comprende:
Viaggio in treno e pullman come da programma, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, trattamento di mezza pensione in albergo bevande incluse, visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Luca Mozzati, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, 6 pasti liberi, le mance e quanto non espressamente citato nel programma.


Assistenza Culturale

Luca MOZZATI
Laureato con lode in Lettere Moderne con indirizzo artistico nel 1987, svolgo attività di conferenziere e storico dell’arte. A queste attività “istituzionali” affianco quelle relative alla progettazione e allo sviluppo di itinerari che spaziano dalla visita a un monumento a viaggi di più giorni in ogni angolo del pianeta, preceduti da lunghi soggiorni per comprendere a fondo il paese da visitare.
Fotografo professionale e autore di una trentina di libri di storia dell’arte e di guide artistiche, dal 2002 sono consulente nella progettazione e nello svolgimento di programmi di Corporate Social Responsability per diverse aziende, dove curo programmi teorici e outdoor impostati su tematiche di carattere storico-artistico-archeologico, facendo dei temi di crescita del management e del team building esperienze di autentico arricchimento intellettuale ed emotivo per i partecipanti e mirando a risultati di non effimera rilevanza sociale.

Stefano Zuffi
Da giovedì 30 novembre a sabato 2 dicembre 2017
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Una battuta metafisica di Walter Valdi ci introduce a un itinerario interamente dedicato a una città fantastica e misteriosa. Un giorno intero dedicato con calma ai monumenti “di marmo bianco come la neve” che sorgono sul prato del Campo dei Miracoli; un’esplorazione fra le chiese, i palazzi e i musei troppo spesso trascurati del centro cittadino. E anche una visita alla mostra di Cornelis Escher, il fascinoso artista olandese creatore di mondi impossibili.


Giovedì 30 - Milano/Pisa

Ore 7,00 partenza in pullman da Milano via Paleocapa, ang. via Jacini, viaggiando per un breve tratto sull’Autosole sino a Parma, dove si imbocca verso sud in direzione della Cisa.
Subito prima del valico, sosta a Berceto, antico borgo di passo, con una parrocchiale romanica legata al pellegrinaggio lungo la via Francigena.
In tarda mattinata, arrivo a Pisa, dove abbiamo il primo contatto con la città, a cominciare dalla superba piazza dei Cavalieri: pranzo libero. Visitiamo il Museo di San Matteo, importante raccolta di arte del Tre e Quattrocento, e due chiese gotiche nell’area: San Francesco e Santa Caterina.
Sistemazione nel cuore di Pisa presso il Grand Hotel Duomo (www.grandhotelduomo.it), a pochi passi dalla sagoma della celebre torre: cena in albergo.


Venerdì 1 - Pisa
Giornata interamente dedicata al Campo dei Miracoli, lo straordinario scenario di monumenti di marmo candido.
Duomo, Battistero, Torre e Camposanto: pietre miliari nella storia, nell’arte e nell’architettura, ricchi di capolavori, cui si aggiungono il Museo delle Sinopie e la sezione degli affreschi nel Camposanto.
Pasti liberi.


Sabato 2 - Pisa/Milano
Una piccola sorpresa: la mostra dedicata a Escher in Palazzo Blu, affacciato sul Lungarno.
Poco distante, l’incantevole chiesa gotica di Santa Maria della Spina, il poderoso loggiato in corrispondenza del Ponte di Mezzo e il romanico pisano della basilica di San Piero a Grado.
Partiti da Pisa, sosta a Carrara, proverbiale città dei marmi, con un piacevole centro storico raccolto intorno al Duomo romanico: pranzo in ristorante.
Il resto del pomeriggio è dedicato al rientro a Milano che si raggiunge nel tardo pomeriggio.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 570
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 200)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 60


Modalità di pagamento:

Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Pisa - “Cognome partecipante”)
• Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano
La quota comprende:
Viaggio in pullman, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, una cena in albergo, un pranzo in ristorante bevande incluse, visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Stefano Zuffi, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.
La quota non comprende:
Gli extra in genere, 3 pasti liberi, le bevande in albergo, le mance e quanto non espressamente citato nel programma.



Assistenza Culturale
Stefano ZUFFI

Prima come consulente editoriale e scientifico nella casa editrice Electa Mondadori (1994-2006) e poi attraverso l’attività dello studio editoriale mi occupo di pubblicazioni d’arte, come autore e come curatore di collane, a prevalente carattere divulgativo.
Collaboro inoltre con riviste d’arte e di cultura, con rubriche radiofoniche e per la sceneggiatura di documentari.
Per vari editori italiani e stranieri (Electa, Mondadori, Rusconi, Longanesi, Skira, Feltrinelli, Rizzoli, Sassi) ho pubblicato oltre 60 libri, diversi dei quali coeditati e tradotti in varie lingue.
Consigliere dell’Associazione Amici di Brera e dell’Associazione Amici del Museo Poldi Pezzoli, colla-boro con musei e istituzioni milanesi, per la schedatura scientifica delle raccolte o per la progetta-zione e la realizzazione di mostre temporanee, spesso occupandomi anche degli aspetti didattici (pannelli esplicativi, cartellini, guide).

Paola Rapelli
Da sabato 30 settembre a domenica 1 ottobre 2017
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Tra l’Appennino e l’Adriatico, una terra ricamata di campi arati e di dolci alture che sembrano verdi dune boscose, una popolazione ospitale e frizzante: questa è la Romagna.
Dal suo ricchissimo patrimonio culturale scegliamo per tipologie: privilegiamo alcune eccellenze architettoniche e decorative scelte nell’ambito del raffinato Déco e del rigoroso e “classico” stile Novecento (inserito quest’ultimo nel progetto internazionale ATRIUM - Architecture of Totalitarian Regimes in Urban Managements; nel 2013 ufficializzazione della Rotta Culturale Europea) analizzato anche nel suo risvolto urbanistico, ed inoltre un borgo antico e ben conservato, dalla riconosciuta qualità storico-ambientale, tutto da scoprire, nonché una pregiata azienda vitivinicola, esempio significativo della abilità regionale di utilizzare il territorio in senso agricolo. Da non dimenticare è la vocazione turistica romagnola, che nel ventesimo secolo si è dimostrata tendenza a sviluppo delle buone premesse di fine Ottocento, e che si presenta sotto aspetti diversi, tra cui quello particolare delle colonie marine nazionalizzate in risposta ai principi della cultura igienista. Il mare è protagonista non meno della terraferma: mentre i colori e le luci si abbassano di tonalità, nell’autunno incipiente, esso ci parlerà con voce di brezza malinconica.

 

Sabato 30 - Milano/Castrocaro/Predappio/Cesenatico
Alle ore 8,00 partenza da Milano via Paleocapa, ang. via Jacini, e viaggio in pullman con destinazione Castrocaro.
La prima meta è lo splendido Grand Hotel Terme, dove in occasione della pausa pranzo abbiamo modo di ammirare uno dei complessi più integri del gusto Art Déco europeo. Immerso nel Parco delle Terme, l’edificio è semplice nella sua con-cezione distributiva funzionale ma un vero gioiello per quanto concerne i dettagli decorativi. I materiali sono stati scelti con oculatezza: cotto con mattoni a vista, marmo nero, travertino, ceramica iridescente: al designer e decoratore fioren-tino Tito Chini si deve quel disegno di cambiamento estetico che rende pregevolissimo. E il Padiglione delle Feste (1936-1941) è la perla del diadema. Lo stesso Parco, tra viali maestosi e labirinti misteriosi, con un’estensione di otto ettari e sedici camminamenti, oggi è organizzato in un vero e proprio orto botanico.
Dopo il pranzo, arriviamo a Predappio. La storia della località prende avvio nell’epoca romana, ma è in occasione di una frana (inverno 1923-1924) che gli amministratori pubblici decidono che è necessario spostare l’abitato per garantire la si-curezza agli abitanti e ridare la casa a chi l’aveva perduta. Ecco che Predappio rinasce come città nuova o “di fondazione” (1925-1942): i due baricentri del nuovo assetto urbano sono la casa nativa di Mussolini e Palazzo Varano. Il monumenta-lismo degli edifici pubblici principali si alterna a soluzioni eclettiche e visivamente più morbide nelle altre costruzioni. Nu-merosi scultori e decoratori collaborano all’impresa architettonica. Il nostro percorso ci porta poi alla Tenuta Pandolfa, dimora costruita nel Settecento dai marchesi Albicini di Forlì, che guarda il piano dalle colline della Valle dei Rabbi e prende nome dal signore Malatesta, Sigismondo Pandolfo, il Lupo di Rimini. La quarta generazione di vignaioli -famiglia Ricci/Piscopo- produce il vitigno storico del territorio: il Sangiovese. Qui visitiamo le cantine e ci concediamo una raffinata degustazione.
L’arrivo a Cesenatico è previsto in serata, dove si pernotta presso il Grand Hotel Leonardo da Vinci, prestigiosa struttura affacciata sulla celebre riviera romagnola (www.grandhoteldavinci.com). Cena libera.

Domenica 1 - Cesenatico/Longiano/Milano
Dapprima possiamo dedicarci all’edificio del Grand Hotel. Sito nei pressi del celebre Porto Canale leonardesco, l’albergo sorge sui resti della Colonia Veronese (1936), ma ancora prima nasce come Albergo Caimmi nel 1928: su fronte mare, viale Carducci diventa asse urbano primario. In seguito una bella passeggiata per Cesenatico ci porta a verificarne la qua-lità dell’architettura Novecento; tra i numerosi edifici spicca la Colonia S.I. Mussolini Agip del 1937/8 ma si pensi che alle soglie del secondo conflitto mondiale a Cesenatico si contano 73 colonie marine! La prossima meta è Longiano, dove si pranza in ristorante. Dominato dal Castello Malatestiano, nel 1992 Longiano ottiene dalla Comunità Europea il riconosci-mento di “villaggio ideale”; all’interno del Castello ha sede la Fondazione che ricorda Tito Balestra, “un poeta che non ha avuto fretta di stampare” (A.Gatto) e che è tenuto in grandissima considerazione dagli “addetti ai lavori”. Ora visitabile è la sua eccellente collezione d’arte moderna di artisti a lui contemporanei: da Baj e Brindisi a Vespignani e Zancanaro. Collezione nella collezione: parecchie sono le opere importanti di Mino Maccari.
Alla conclusione la direzione è Milano, che si raggiunge nel tardo pomeriggio al termine del viaggio in bus.

 

Quota individuale di partecipazione (minimo 15) - € 460
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 200)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 70


Modalità di pagamento:
- Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Romagna - “Cognome partecipante”)
- Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano

La quota comprende:
Viaggio in pullman, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati con trattamento di pernottamento e prima colazione, due pasti in ristorante bevande incluse, visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Paola Rapelli, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”, mance.
La quota non comprende:

Gli extra in genere, 1 cena libera, i facchinaggi e quanto non espressamente citato nel programma.

 

Assistenza Culturale
Paola RAPELLI
Un dovere e un piacere, per me, occuparmi di Storia dell’Arte e dell’Architettura. Un dovere civico verso il nostro magnifico patrimonio nazionale, e un dovere etico verso i miei maestri; un piacere personale nell’osservare, nell’approfondire, nel promuovere, sul doppio versante lavorativo della libera professione e della pubblicistica/divulgazione, nonché dell’insegnamento part-time della Disciplina alla scuola superiore (con esperienza attiva nella didattica), entrambi da fine anni Ottanta.
Un grande amore: Milano, la mia città per anagrafe e per scelta.

Alessandra Montalbetti
Da venerdì 13 a domenica 15 ottobre 2017
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Come l’araba fenice, ecco la Biennale nella sua rinnovata edizione, con una donna al comando, Christine Macel, ennesima punta di diamante scelta da Paolo Baratta, che completa la sua trilogia: infatti dopo la filosofica edizione curata da M. Gioni, e quella decisamente politica di O. Enwezor, arriva la ventata di zefiro gentile, di allegria, di Umanesimo che ne anima le scelte della presente; Macel, nata nel 1969, è nel comitato direttivo del Centre Pompidou e ha curato, nelle passate edizioni, alcuni padiglioni non francesi, a riprova della sua piena conoscenza dell’arte contemporanea mondiale.
E, come ogni anno, la città intera accoglie la Biennale


Venerdì 13 - Milano/Venezia
Ritrovo in stazione Centrale, piano binari di fronte alla libreria Feltrinelli, alle ore 8,00.
Viaggio in carrozza standard con treno Alta Velocità FrecciaRossa da Milano a Venezia - 8,15/10,40.
Mentre il servizio di facchinaggio riservato trasporta i bagagli in albergo, in vaporetto si naviga in direzione del sestiere di Castello, dove dopo una pausa per il pranzo libero, la visita inizia dalla sede storica della Biennale, a Giardini.
La nostra attenzione si concentra sul Padiglione Biennale, sede della rassegna centrale che, per la prima volta, è suddiviso in alcuni sotto-padiglioni, espressamente intitolati dalla curatrice, il cui ruolo di direttrice di museo e la consapevolezza della difficoltà che larga parte del pubblico sente nei confronti dell’arte contemporanea, l’ha convinta ad offrire la maggiore fluidità e semplicità nel presentare gli autori e le loro opere. Dal Padiglione degli artisti a quello delle gioie e delle paure, incontreremo 120 artisti, dei quali ben 103 non erano mai stati esposti alla Biennale. Sempre a Giardini, visiteremo poi i diversi padiglioni nazionali: dalle “allegre” fontane canadesi ai leccalecca di P. Barlow per la Gran Bretagna, dal controllo del tempo di G. Weinstein per Israele alla Germania, vincitrice del Leone d’oro e molti altri.
Al termine delle visite si raggiunge l’hotel Monaco e Gran Canal (www.hotelmonaco.it), prestigioso albergo situato alla confluenza tra il Canal Grande e il bacino di San Marco. Tra le sue sale è ancora visibile il celebre “Ridotto” di Palazzo Dandolo, la bisca preferita da Giacomo Casanova. Cena libera.


Sabato 14 - Venezia
In questa giornata visiteremo la strepitosa mostra dell’artista di fama planetaria, Damien Hirst, di ritorno a Venezia, dopo vent’anni, con opere inedite nella meravigliosa sede di Punta della Dogana; poi cogliamo l’occasione di una bella scoperta: gli allestimenti poetici e rivoluzionari di Marzia Migliora, evento ufficiale della Biennale, negli eleganti salotti del Museo di Cà Rezzonico con la curatela di Gabriella Belli, già creatrice del Mart ed oggi neodirettrice dei Musei Civici della città.
A completare la giornata, stimiamo il lavoro di restauro e riallestimento del Fondaco dei Tedeschi ad opera dell’architetto R. Koolhas: ospite l’opera di Loris Cecchini accanto alla terrazza da cui si gode la più bella vista panoramica di Venezia.
Durante il soggiorno lagunare, i partecipanti dispongono di biglietto che consente di circolare liberamente in città con l’intera rete pubblica di navigazione. Pasti liberi e pernottamento in albergo.


Domenica 15 - Venezia/Milano

Nell’antico Arsenale della Repubblica Veneta, visitiamo la seconda parte della rassegna di C. Macel, con altri sotto-padiglioni dagli intriganti titoli: Terra, Tradizioni, Sciamanico, Colori e Dionisiaco dove incontriamo l’opera di F. E. Walther, Leone d’oro; e poi con l’appendice, nei Giardini delle Tese delle Vergini, del padiglione del Tempo e dell’Infinito, dove ammiriamo l’opera di H. Khan, Leone d’argento. A completare la nostra visita, il Padiglione italiano curato da Cecilia Alemani, dal titolo Il Mondo Magico, con la contestatissima scelta dei tre artisti: R. Cuoghi, A. Husnita-Bey e G. Andreotta Calò. A conclusione, il Padiglione dell’Argentina, con il grandissimo e fotografatissimo cavallo di C. Fontes, e il Padiglione turco, premiato con una Menzione speciale.
Pranzo libero.
Completate le visite, si raggiunge la stazione ferroviaria di S. Lucia da dove ha inizio il viaggio di ritorno, in carrozza standard con treno Alta Velocità FrecciaRossa da Venezia a Milano Centrale - 17.50/20.15.

 


Quota individuale di partecipazione (minimo 15) - € 860
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 300)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 380

 


Modalità di pagamento:

- Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Biennale - “Cognome partecipante”)
- Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano
La quota comprende:
Viaggio in treno Alta Velocità con posti in carrozza standard, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, prima colazione in albergo, biglietto ACTV di libera circolazione per 3 giorni, trasferimenti visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Alessandra Montalbetti, mance, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.
La quota non comprende:
Gli extra in genere, 5 pasti liberi e quanto non espressamente citato nel programma.

 


Assistenza Culturale
Alessandra MONTALBETTI

Dal 1982 nella sezione didattica della Soprintendenza ai Beni Artistici-Storici e demo-etno-an-tropologici di Milano, con la dott.ssa Bandera, ex Soprintendente; elaboro percorsi didattici con schede per ogni ordine di scuole e, specializzata in storia dell’arte contemporanea, partecipo con lezioni di arte contemporanea al corso di aggiornamento per gli insegnanti della scuola media inferiore, organizzato dalla Soprintendenza; dal 1983 al 1990 per la Direzione dei Musei civici elaboro i primi percorsi didattici dedicati alle scuole per il Museo di arte contemporanea; nel 2000 partecipo al gruppo di lavoro della Soprintendenza per la preparazione di percorsi interculturali per la scuola primaria e secondaria di primo grado (progetto "A Brera anch'io"); dal 2012 collaboro con il Guggenheim Museum.

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