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Luca Mozzati
Da martedì 21 a domenica 26 marzo 2017
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Per la posizione geografica intermedia fra Roma e Bisanzio, la Capitanata fu per molti secoli del Medioevo contesa, corsa e ricorsa; fu campo trincerato di Longobardi, di Saraceni, dei papi e degli imperatori dell'Oriente e dell'Occidente. Conquistata dai Normanni che la resero splendida, passò poi a Federico II, per cadere in mano angioina e iniziare in lungo periodo di decadenza. Il nostro itinerario illustra le tappe di queste vicende che hanno lasciato monumenti straordinari immersi in un paesaggio di grande suggestione. Dal santuario di Monte Sant'Angelo, sacro ai Longobardi e scavato nelle viscere della montagna, alle grandiose cattedrali romaniche e alle superbe realizzazioni di epoca federiciana.


Martedì 21 - Milano/Bari/Canne della Battaglia/Termoli
In mattinata viaggio aereo con il volo Milano Linate/Bari AZ 1649 - 11,25/12,50.
Dopo una pausa per il pranzo libero, ha inizio il percorso di visite in bus. “Luogo di valorosi e di Roma degni” (Polibio): il solo nome di Canne evoca epoche remote appartenenti al nostro immaginario collettivo prima che alla storia. Difficile riconoscere oggi il teatro dell’immane sconfitta e ricostruire sul campo le fasi della clamorosa battaglia. Più facile ritrovare le tracce storiche dei secoli precedenti e successivi: l’Antiquarium, il villaggio apulo dell’Età del Bronzo e le basiliche cristiane.
Al termine delle visite si raggiunge il lungomare di Termoli, su cui svetta la sagoma del Mistral hotel (www.hotelmistral.net), moderna struttura a pochi passi dal centro storico e dalla vie del passeggio: cena in albergo.


Mercoledì 22 - Termoli/Larino/Petrella Tifernina/Matrice
Termoli, capoluogo del Molise, sorge su un promontorio roccioso, cinta da mura medievali rafforzate dal castello di origine federiciana. Il duomo è un magnifico esempio di sobria e solenne architettura romanica.
La vicina Larino sorge sulla città romana, di cui è ancora ben riconoscibile l’anfiteatro e sono visibili interessanti pavimenti musivi. Il suo duomo è un notevole esempio di trapasso dal romanico al gotico. A Petrella Tifernina si trova la chiesa di San Giorgio, costituita da tre monumenti incastonati l'uno nell'altro e di epoche differenti: un tempio bizantino, uno longobardo ed uno romanico, di nitidi volumi architettonici, impreziosita da numerose sculture. Nella vicina Matrice si trova la chiesa romanica di Santa Maria della Strada, in ottimo stato di conservazione: il patrimonio scultoreo è anche qui decisamente degno di nota. Rientro a Termoli in serata; pranzo libero e cena in albergo.


Giovedì 23 - Vieste/Monte S.Angelo/Barletta
Il pittoresco borgo di Vieste, su uno sperone roccioso affacciato sul mare caratterizzato dalla tipica architettura mediterranea di un bianco abbagliante, conserva una cattedrale che, benché rimaneggiata nel Settecento, conserva ancora le peculiari caratteristiche del primo romanico pugliese. Il santuario di Monte Sant’Angelo è di tale ricchezza e complessità che è impossibile riassumerne le caratteristiche. Si tratta di uno dei più antichi e venerati luoghi di culto della cristianità in parte annidato negli anfratti nelle pendici della montagna, di incredibile suggestione, sul quale numerose epoche storiche hanno lasciato memorabili tracce, tra le quali spiccano le porte bronzee realizzate a Costantinopoli nel 1076, la cattedra episcopale e il frammentario pulpito di Acceptus. Poi la diruta chiesa di San Pietro, la cosiddetta Tomba di Rotari, la romanica chiesa di Santa Maria Maggiore, il castello di origine longobarda, epoca a cui risale pure la piccola chiesa di San Salvatore. Pranzo libero.
In serata il percorso termina a Barletta, dove si sosta presso il Nicotel Barletta (www.nicotelhotels.com), seconda base d’appoggio dell’itinerario situato anch’esso sul lungomare cittadino: sistemazione e cena in albergo.


Venerdì 24 - Herdonia/Faragola/Ascoli Satriano
Gli scavi dell'antica Herdonia, definita con una certa esagerazione la Pompei di Puglia, raccontano la storia dell’importante città della Daunia, tra i più fiorenti centri dell’Apulia, riscoperta dal 1962. Anche qui il ricordo della vittoria di Annibale aleggia sulle rovine. Dell’antico centro oggi restano le vestigia del foro, del Macellum, della Basilica, del Capitolium e una villa rustica, oggi riscoperta. Non lontano si trova la notevolissima villa tardo romana di Afragola, recentemente scavata e restaurata, splendido esempio dello stile e del livello d vita dell’aristocrazia romana degli ultimi tempi. Ma il piatto forte della giornata è costituito dagli spettacolari marmi di Ascoli Satriano, un complesso ellenistico appartenuto all’élite dell’aristocrazia principesca dauna. Trovati e venduti da un tombarolo a trafficanti internazionali, sono stati restituiti nel 2015 a conclusione di intricatissime vicende documentarie e investigative grazie alla capacità dei carabinieri della Tutela del Patrimonio Culturale.
Rientro a Barletta in serata; pranzo libero e cena in albergo.


Sabato 25 - Torremaggiore/Lucera/Foggia
Il paese di Torremaggiore è dominato dalla colossale mole del castello dei Principi di Sangro. Sorto come tenimento fortificato in epoca normanna, il maniero è stato poi ampliato e modificato nel corso dei secoli dalle varie case feudatarie che l’hanno abitato, dai conti Gianvilla ai principi de Sangro, fino ad assumere l’odierno aspetto rinascimentale. Ancora più spettacolare è l’immensa fortezza svevo-angioina di Lucera, che ospitava lo scomparso Palatium di Federico II. Tra gli altri monumenti di Lucera visiteremo l’anfiteatro romano e la cattedrale, perfetto esempio di architettura gotico-angioina. La giornata si conclude a Foggia, con la visita alla cattedrale, affascinante esempio di come il linguaggio romanico-pugliese sia stato integrato nel Settecento, dopo un terremoto, alla nuova concezione architettonica e, se avremo ancora tempo e voglia, all’interessante Museo Civico.
Rientro a Barletta in serata; pranzo libero e cena in albergo.


Domenica 26 - Siponto/Bari/Milano
Il panorama della Puglia nella zona del Parco Archeologico di Santa Maria di Siponto a Manfredonia è cambiato. Grazie a un originalissimo incontro tra archeologia e arte contemporanea, recentemente è tornata visibile l’antica chiesa romanica del XII secolo, ora scomparsa, che riappare a ridosso dell’attuale chiesa medioevale. Nessun muro, nessuna struttura intrusiva. Solo un leggerissimo ricamo di 4.500 metri quadrati di rete elettrosaldata zincata alta 14 metri e pesante 7 tonnellate costata 900 mila euro. Quasi un ologramma, un fantasma di una costruzione che non esiste più e di cui restano alcuni mosaici e la pianta. Accanto, fortunatamente concreta nella impeccabile e nitida stereometria, la romanica basilica di Santa Maria Maggiore.
Infine un ultimo autentico capolavoro romanico: San Leonardo di Siponto, con la sua struttura a cupole e le esuberanti decorazioni scultoree.
Pranzo libero durante le visite, terminate le quali l’itinerario si conclude all’aeroporto di Bari per il volo di rientro Bari/Milano Linate AZ 1652 - 16,20/17,50.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 1.590
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 500)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 170



Modalità di pagamento:

- Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Gargano - “Cognome partecipante”)
- Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano


La quota comprende:

Viaggio aereo con voli di linea, tasse aeroportuali e un bagaglio da stiva max 23 kg, itinerario in pullman come da programma, siste­mazione in camera a due letti presso gli alberghi citati con trattamento di mezza pensione bevande incluse, visite e in­gressi come da programma, facchinaggi in albergo, assistenza culturale di Luca Mozzati, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, 6 pasti liberi, le mance e quanto non espressamente citato nel programma.


Annotazioni:
Nonostante i controlli eseguiti e le conferme ricevute, le visite in programma possono subire modifiche per cause, impreviste e impre­vedibili, che ne condizionino l'effettuazione.


Assistenza Culturale
Luca MOZZATI

Laureato con lode in Lettere Moderne con indirizzo artistico nel 1987, svolgo attività di conferenziere e storico dell’arte. A queste attività “istituzionali” affianco quelle relative alla progettazione e allo sviluppo di itinerari che spaziano dalla visita a un monumento a viaggi di più giorni in ogni angolo del pianeta, preceduti da lunghi soggiorni per com­prendere a fondo il paese da visitare.
Fotografo professionale e autore di una trentina di libri di storia dell’arte e di guide ar­tistiche, dal 2002 sono consulente nella progettazione e nello svolgimento di pro­grammi di Corporate Social Responsability per diverse aziende, dove curo programmi teorici e outdoor impostati su tematiche di carattere storico-artistico-archeologico, fa­cendo dei temi di crescita del management e del team building esperienze di autentico arricchimento intellettuale ed emotivo per i partecipanti e mirando a risultati di non effimera rilevanza sociale.

Daniela Tarabra
Da venerdì 5 a domenica 14 maggio 2017
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In posizione strategica tra Oriente e Occidente, tra la penisola balcanica e il Mar Nero, tra il Danubio e la Turchia, la Bulgaria è finora rimasta un po’ al margine dei percorsi turistici più consueti. La Bulgaria è un angolo d’Europa tutto da scoprire per la sua storia plurimillenaria, dai Traci ai Greci, dai Romani ai Bizantini, ai Turchi. Ammireremo tombe di antichi re traci, monumenti greco-romani e vestigia altomedievali dei due regni bulgari in conflitto con il potente vicino: l’impero romano d’Oriente. Il nostro itinerario toccherà inoltre i caposaldi dell’identità culturale bulgara: gli antichi monasteri ortodossi, centri di fede e di opposizione, prima culturale e poi anche politica, al dominio ottomano, durato qui ben cinque secoli.


Venerdì 5 - Milano/Sofia
Nella tarda mattinata viaggio aereo per Sofia: volo Milano Malpensa/Monaco LH 1857 - 12,45/13,50 e prosegui-mento con volo Monaco/Sofia LH 1704 - 15,35/18,25.
All’arrivo nella capitale (differenza +1 ora rispetto all’Italia), breve giro di orientamento in pullman nel centro della città e sistemazione presso l’accogliente hotel Arena di Serdica (www.arenadiserdica.com) eretto sulle rovine dell’antica arena ro-mana. Cena servita in albergo.


Sabato 6 - Sofia
Andiamo alla scoperta della capitale Sofia, iniziando dal Museo Storico Nazionale, sintesi della storia plurimillenaria della Bulgaria, e dalla chiesa di Bojana (Patrimonio UNESCO) posta alle falde del monte Vitosa e celebre per il ciclo di affreschi del 1259, capolavoro della pittura bizantina. In seguito visitiamo i monumenti religiosi più significativi come la cattedrale Aleksandar Nevski, la chiesa di Santa Sofia e la Rotonda di San Giorgio. Pranzo in ristorante e cena libera.


Domenica 7 - Zemen/Rila/Plovdiv
Partenza in pullman per la visita al monastero di Zemen, i cui affreschi nella chiesa del XIV secolo evidenziano il passag-gio dalla tradizione bizantina a quella macedone. Proseguimento per il monastero di Rila, il più noto della Bulgaria, di-chiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. La chiesa è decorata da affreschi che testimoniano la pittura bulgara della Rinascenza ottocentesca. Pranzo in ristorante lungo il tragitto che si conclude in serata a Plovdiv, seconda città per im-portanza della Bulgaria, punteggiata da reperti storici e artistici e attraversata dal fiume Marica. Sistemazione presso il centrale hotel Ramada Trimontium (www.ramada.com) e cena servita in albergo.


Lunedì 8 - Plovdiv/Bachkovo/Asennovgrad
Visita della città di Plovdiv, sorta intorno all’originario nucleo turco, ma ricca di monumenti romani come l’antico teatro di epoca traianea e il foro, vestigia ottomane come la Casa-museo di Hindliyan, la moschea. Pranzo tipico nel grazioso cen-tro cittadino e nel pomeriggio escursione al monastero di Bachkovo, fondato nel 1083 dai fratelli georgiani Bakurian, i cui affreschi nel refettorio risalgono al XVII secolo. Infine sosta alla fortezza degli Asen, costruita al tempo del re Ivan Asen II (XIII secolo) su precedenti fortificazioni bizantine. Tra suggestivi ruderi si staglia la chiesa a strapiombo sulla valle, risa-lente al 1200. Rientro a Plovdiv nel tardo pomeriggio e cena libera.


Martedì 9 - Kazanlak/Goljama Kosmatka/Ostruska/Nessebar
Trasferimento sul Mar Nero attraverso la Valle delle Rose: a Kazanlak visita alla monumentale tomba costruita e affresca-ta nel III sec. a.C. per un dignitario tracio, raffigurato seduto a un banchetto insieme alla sua consorte (si visita una fede-le riproduzione della tomba dichiarata Patrimonio UNESCO), ed anche il locale museo Iskra con interessanti reperti rinve-nuti nei tumuli traci. Pranzo in ristorante e nelle vicinanze si vedranno altri tumuli traci a Goljama Kosmatka e Ostruska.
All’arrivo in serata, sistemazione presso il Marieta Palace hotel (www.marietapalace.com) affacciato sulla penisola di Nesse-bar. Cena servita in ristorante con menù di pesce.


Mercoledì 10 - Nessebar/Pomorie/Varna

Mattinata dedicata alla città antica di Nessebar (Patrimonio UNESCO) che sorge su una piccola penisola, ricca di capolavori dell’architettura e della pittura bizantina, come la chiesa del Pantocratore, di Santa Sofia e di Santo Stefano. Poco
lontano, sempre lungo la costa, si visita la tomba romana di Pomorie del III sec. d.C. con importanti influenze trace. Al termine breve trasferimento a Varna e pranzo in ristorante. La città è nota stazione balneare detta anche la “perla del Mar Nero”, dove visitiamo le terme romane e il Museo Archeologico, ricco di reperti calcolitici, ellenistici e romani. Sistemazione presso lo storico Grand Hotel London (www.londonhotel.bg). Cena in ristorante con menù a base di pesce.


Giovedì 11 - Madara/Sveshtari/Ivanovo/Ruse

Partenza per Madara, sito celebre della storia bulgara per il famoso bassorilievo rupestre con il “Cavaliere” dell’VIII secolo (Patrimonio UNESCO). Continuazione per Sveshtari, altro sito Patrimonio UNESCO sperduto nella campagna, dove si visita la tomba tracia del III sec. a.C. con la camera sepolcrale impreziosita da dieci cariatidi. Pranzo in ristorante e proseguimento per Ruse con sosta ad Ivanovo nella spettacolare valle di Rusenski Lom, dove si visitano le chiese rupestri affrescate (Patrimonio UNESCO) di quello che intorno al 1200 fu un importante centro monastico dedito a pratiche di ascesi meditativa. A Ruse, bella città in riva al Danubio, sistemazione presso l’accogliente hotel Anna Palace (www.annapalace.com) e cena servita in albergo.


Venerdì 12 - Arbanasi/Veliko Tarnovo
Si parte per la visita al villaggio di Arbanasi (Patrimonio UNESCO) dove si visita la chiesa affrescata della Natività e le dimore- fortezza che caratterizzano il centro storico come la Casa Costankaliev. A Veliko Tarnovo, ex capitale nel Medioevo del secondo regno della Bulgaria e una delle città più pittoresche situata sulle rive del fiume Jantra, pranzo in ristorante e visita alla collina degli zar di Carevec, vera fortezza naturale di roccia, trasformata nel Medioevo in fortilizio e quartiere commerciale di veneziani, ragusani, genovesi, e delle botteghe di artigiani.
Sistemazione presso lo Yantra Grand Hotel (www.yantrabg.com) e cena in albergo.


Sabato 13 - Sofia
Viaggio verso Sofia e pranzo in ristorante. Giunti nella capitale, visita alle importanti collezioni del Museo Archeologico, ospitato in una moschea del XV secolo, con i preziosi tesori di Valcitran (età del bronzo) e Panajuriste (età ellenistica) e diversi reperti dei traci. Sistemazione presso l’ormai noto hotel Arena di Serdica. Cena libera.


Domenica 14 - Sofia/Milano

Parte della mattinata disponibile per l’eventuale completamento delle visite in città o per approfondimenti individuali cui fa seguito il trasferimento in aeroporto per il volo di rientro in Italia: Sofia/Francoforte LH 1427 - 14,10/15,30 e successiva coincidenza Francoforte/Milano Linate LH 254 - 17,10/18,20.



Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 1.960
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 700)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 240


Modalità di pagamento:
- Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Bulgaria - “Cognome partecipante”)
- Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano


La quota comprende:

Viaggio aereo con voli di linea, tasse aeroportuali e un bagaglio da stiva max 23 kg, itinerario in pullman come da programma,
sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, pasti visite e ingressi come da programma, assistenza
culturale di Daniela Tarabra, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:

Gli extra in genere, 3 pasti liberi, le bevande, i facchinaggi, le mance e quanto non espressamente citato nel programma.


Assistenza Culturale
Daniela TARABRA
Storica dell'arte, collaboro dal 2001 con la casa editrice Electa, sono autrice dei volumi: La National Gallery di Londra (Mondadori, 2002), Il Prado di Madrid (Mondadori, 2003), Il Rijksmuseum di Amsterdam (Mondadori, 2004), Rubens (Electa, 2004), Il Settecento (Electa, 2006), Gli stili nelle arti (Mondadori Arte, 2008), Tardobarocco e Rococò (Electa, 2009). Tengo conferenze su temi artistici e conduco visite guidate a mostre, musei e luoghi d’arte, in Italia e all’estero, per conto di varie associazioni culturali. Il mio impegno professionale e i miei interessi sono rivolti principalmente a diffondere la conoscenza della storia e dei problemi dell’arte a un pubblico curioso e spesso poco consapevole delle bellezze e dei tesori ovunque diffusi nel nostro paese.

Raffaella Ausenda
Da mercoledì 1 a domenica 5 marzo 2017
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La bellissima Sicilia occidentale è ricca di testimonianze della storia antica delle sue città della Magna Grecia. Straordinari esempi dell’architettura dorica sono i templi di Segesta, Selinunte e della mitica Valle dei Templi di Agrigento. La loro bellezza è esaltata dal paesaggio che le circonda: dolci colline e potenti coste marine.
La costa trapanese con saline e mulini a vento ospita l’isola di Mozia, città fenicia.
Qui ci aspetta un elegantissimo auriga marmoreo che, con l’Efebo danzate, raccolto dalle reti dei pescatori a Mazara, è entrato in tutti i manuali di storia dell’arte. Come la villa di Piazza Armerina, nell’entroterra, che conserva la più bella decorazione a mosaico che l’Impero Romano abbia lasciato in Italia.


Mercoledì 1 - Milano/Palermo/Segesta/Marsala

Nella mattinata viaggio aereo per la Sicilia: volo Milano Linate/Palermo AZ 1763 - 9,00/10,35.
Dall’aeroporto di Punta Raisi ci dirigiamo verso la parte occidentale della Sicilia per fermarci non lontano da Calatafimi, dove si trovano i resti dell’antica Segesta, che la leggenda vuole fondata da profughi di Troia, il cui splendore è testimoniato da un perfetto tempio dorico e dal magnifico teatro ellenistico che domina il paesaggio collinare.
Pranzo libero.
Superando la punta sicula nordoccidentale, ci rechiamo a Marsala. La città di antica fondazione cartaginese, fu un’impor-tante base navale in età romana, conquistata poi dagli Arabi. Il suo museo di Capo Lilibeo lo testimonia con i resti di una nave cartaginese e oggetti storico-artistici di alta qualità.
Nel tardo pomeriggio si raggiunge Marsala e l’hotel Disio Resort (www.disio.eu), moderna ed elegante struttura situata nei sobborghi della cittadina: cena in albergo.


Giovedì 2 - Mozia/Mazara del Vallo

La mattina ci rechiamo nel magnifico paesaggio delle vicine saline nel Golfo dello Stagnone. Una breve traversata in barca ci porta sull’isoletta di San Pantaleo dove si trovava l’antica Mozia, crocevia obbligato dei navigatori fenicio-punici. L’isola mantiene straordinarie tracce di quella funzione portuale e il suo museo conserva le opere rinvenute dagli scavi di Giuseppe Whitaker tra cui una scultura marmorea di un giovane, chiamata l ”Efebo di Mozia”, celebre per la straordinaria bellezza. Tornando a Marsala visitiamo il centro storico col quartiere dell’Insula romana e il museo di Sant’Egidio che conserva il Satiro danzante: opera greca bronzea, recuperata nella rete di pescatori nel 2005, attribuita da validi studiosi all’arte di Lisippo.
Pranzo libero e cena in albergo a Marsala.


Venerdì 3 - Selinunte/Agrigento

La mattina ci rechiamo a Selinunte, una delle capitali dell’arte classica in Sicilia affacciata sul mare. Fondata dai coloni di Megara Hiblea, divenne grande potenza per essere distrutta nel 409 dai Cartaginesi. Gli scavi hanno riportato alla luce la sua magnifica acropoli coi templi classici armoniosi con colonne doriche. Visitiamo i suoi giganteschi templi della collina orientale e dell’acropoli posti su un promontorio a strapiombo sul mare. Pranzo libero.
Riprendiamo la strada litoranea verso est, passando da Sciacca e Eraclea Minoia, città marinare di antica fondazione, per raggiungere Agrigento, la città che i Greci fondarono nel 581 a.C. col nome di Akragas.
Sistemazione presso l’hotel Baia di Ulisse (www.baiadiulisse.com) confortevole struttura, direttamente affacciata sulla marina di S. Leone: cena in albergo.


Sabato 4 - Agrigento/Piazza Armerina/Enna

Mattinata dedicata alla splendida Valle dei Templi di Agrigento, bellissima acropoli greca, oggi considerata Patrimonio UNESCO dell’Umanità. Un percorso nel parco archeologico e paesaggistico tra le solenni rovine di dieci templi di ordine dorico, su diversi terrazzi di una collina, col magnifico tempio della Concordia e con il grande santuario di Zeus Olimpico, caratterizzato dai giganteschi telamoni, di cui uno giace ricomposto ai suoi piedi. Dopo una pausa per il pranzo libero, riprendiamo la strada verso nord, entrando nell’isola, per raggiungere Piazza Armerina nella Villa di Casale e visitare il magnifico complesso di mosaici pavimentali romani di quest’ampia villa a peristilio. La decorazione musiva, trovata in scavi nel 1950 (anch’essa considerata Patrimonio UNESCO dell’Umanità) presenta un magnifico repertorio di soggetti decorativi del IV secolo d.C. tra cui celebri scene di caccia e giochi femminili. In serata si raggiunge il Federico II° Palace hotel (www.hotelfedericoenna.it) situato nei pressi di Enna: cena in albergo.


Domenica 5 - Palermo/Milano
Nella mattinata l’itinerario torna sulla costa settentrionale dell’isola. Raggiunta Palermo ci rechiamo nel quartiere della Vucciria a visitare il museo Archeologico Regionale Salinas, recentemente riaperto, che conserva un’importante raccolta di arte antica. Sono esposte interessanti opere di cultura fenicia, greca e romana proveniente da tutta l’isola, come le edicole puniche di Mozia, le celebri metope di Selinunte e i mosaici romani trovati in scavi a Palermo. Dopo la pausa per il pranzo libero, breve trasferimento in aeroporto e imbarco per il volo di ritorno Palermo/Milano Linate
AZ 1764 - 16,00/17,35.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 1.290
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 450)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 140


Modalità di pagamento:
- Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Sicilia - “Cognome partecipante”)
- Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano

 

La quota comprende:
Viaggio aereo con voli di linea, tasse aeroportuali e un bagaglio da stiva max 23 kg, viaggio in pullman come da programma, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati con trattamento di mezza pensione, bevande ai pasti, escursioni visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Raffaella Ausenda, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, 5 pranzi liberi, i facchinaggi, le mance e quanto non espressamente citato nel programma.


Assistenza Culturale
Raffaella AUSENDA
Laureata in Storia dell'Arte con lode a Milano, dopo aver lavorato per anni come editor in una celebre casa editrice, insegno Storia dell’Arte in un liceo milanese. Dai tempi universitari guido per le migliori associazioni culturali italiane ed estere viaggi storico-artistici in Italia, Europa e in tutto il bacino mediterraneo. Ho sempre amato costruire i miei percorsi mirando a rilevare le autentiche specificità di terre e culture, sapendo che tutte le arti sono maggiori.

Alessandra Novellone
Da venerdì 10 a sabato 11 marzo 2017
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Questa volta il nostro soggiorno non riguarderà l’approfondimento di un singolo artista, o l’arte di un particolare periodo storico, come di consueto, ma sarà incentrato proprio sull’itinerario, che ci porterà da una parte all’altra della città, facendoci vedere Venezia da due prospettive diverse, entrambe affascinanti. Lungo il percorso, coglieremo fior da fiore le mille meraviglie che la città ci offre, tra chiese, calli appartate, corti nascoste, piccoli preziosi oratori del tutto inaspettati, soffermandoci su dettagli preziosi: un bassorilievo dal soggetto curioso, un ponte dall’architettura inconsueta, un’altana, uno stemma… con l’occhio del flaneur e l’animo dell’amatore d’arte. Molti i nomi degli artisti le cui opere ammireremo strada facendo, in questo straordinario museo a cielo aperto che è Venezia: da Jacopo Palma il Giovane a Giovanni Bellini (di cui ricorre il cinquecentenario dalla morte proprio quest’anno) a Tiziano a Tintoretto; e molte ovviamente le chiese, da quella dei Gesuiti alla basilica di San Giorgio; non ultimo, un delizioso esempio di casa-museo, Palazzo di San Vio con la collezione di Vittorio Cini.


Venerdì 10 - Milano/Venezia

Ritrovo in stazione Centrale, piano binari di fronte alla libreria Feltrinelli, alle ore 7,45.
Viaggio in carrozza di II° classe con treno Alta Velocità FrecciaBianca da Milano a Venezia - 8,05/10,40.
Mentre il servizio di facchinaggio riservato trasporta i bagagli in albergo, in vaporetto si naviga per raggiungere la sponda lagunare del sestiere di Cannaregio, dove visitiamo la chiesa settecentesca di S. Maria Assunta ai Gesuiti, ispirata nella forma basilicale allungata all’omonimo tempio romano, dallo straordinario decoro che sembra di pregiato damasco, e invece scopriamo essere tutto di marmi commessi verdi e bianchi! Qui ci attendono opere come il “Martirio di San Lorenzo”, di metà anni ’50, uno dei primi “notturni” della storia dell’arte italiana; la coeva “Assunzione della Vergine” di Tintoretto e in sacrestia un ciclo con “Storie della Croce e dei Crociferi” di Jacopo Palma il Giovane perfettamente conservato.
Dopo la sosta per il pranzo in zona, visitiamo il vicino Oratorio dei Crociferi, aperto da poco al pubblico, annesso all’Ospedaletto sorto nel XII secolo come piccolo ricovero per pellegrini, trasformato in ospizio per donne indigenti agli inizi del ‘400, e ristrutturato a fine ‘500. Il piccolo ambiente è interamente ricoperto di teleri realizzati da Jacopo Palma il Giovane, uno dei pittori di maggior successo dell’epoca, dallo stile che fonde in sé il manierismo di Tintoretto con i colori sontuosi e le forme opulente di Tiziano.
Dirigendoci quindi verso la riva opposta, ci imbattiamo nella chiesa di S. Giovanni Crisostomo, antico santuario risalente alla fine dell’XI secolo, che al suo interno racchiude due opere indimenticabili: la pala con i Santi Girolamo, Cristoforo e Ludovico, opera dell’attività estrema di Giovanni Bellini (1513), che pochi anni prima di morire, ormai molto anziano, ci dimostra di essere davvero “il migliore di tutti”, secondo le ammirate parole di un collega d’eccezione come Durer, e di sapere stare al passo con i tempi, regalandoci un’opera perfettamente allineata con le prove del Rinascimento maturo e con gli esempi di un Giorgione o di un Tiziano. Rivaleggia con il dipinto la pala d’altare con S. Giovanni Crisostomo e Santi di Sebastiano del Piombo, di poco precedente, prima che il pittore si stabilisse a Roma: misteriosa, dai colori affumicati, e originalissima, con il Santo curiosamente di profilo…
Superato il Fondaco dei Tedeschi, oggi trasformato con una audace, spettacolare ristrutturazione in spazio commerciale -caso unico a Venezia- rutilante di luce nel monumentale invaso centrale, (non mancheremo di darci un’occhiata) ci imbattiamo in San Salvador, di antichissima fondazione: molte le opere di pregio al suo interno, basti pensare alla pala d’altare con la “Trasfigurazione” di Tiziano, alla “Annunciazione” dello stesso pittore, capolavoro della vecchiaia, e la curiosa “Cena in Emmaus” attribuita a Giovanni Bellini, così ieratica e smaltata nei colori da ricordare esempi dell’arte bizantina.
Ci inoltriamo oltre campo S. Luca e campo Manin, fino a raggiungere, dietro l’omonimo palazzo, la Scala Contarini dal Bovolo (“chiocciola” in veneziano), straordinario primo esempio di una scala di sicurezza, dalla quale si gode uno stupendo panorama sui tetti della città fino a S. Marco, e la annessa sala del Tintoretto.
Sistemazione presso l’hotel Monaco e Gran Canal (www.hotelmonaco.it), un albergo di charme situato alla confluenza tra il Canal Grande e il bacino di San Marco. Tra le sue sale è ancora visibile il celebre “Ridotto” di Palazzo Dandolo, la bisca preferita da Giacomo Casanova. Cena libera.


Sabato 11 - Venezia/Milano
Ci rechiamo all’isola di S. Giorgio Maggiore: qui visitiamo la basilica, una delle più importanti chiese di Venezia, destinata fin dalla sua fondazione ad accogliere le spoglie dei Dogi e delle massime cariche dello Stato, continuamente arricchita nel corso dei secoli da donazioni, preziose reliquie, privilegi imperiali e papali. La limpida facciata palladiana ci introduce ad un vero scrigno di capolavori, tra cui spiccano i due giganteschi teleri di Tintoretto del presbiterio, con “La caduta della manna” e una “Ultima cena” tra le più teatrali dell’ultima produzione del maestro. Visitiamo quindi gli ambienti della fondazione Cini, nell’antico complesso monastico benedettino: i due chiostri, (palladiano e “dei cipressi”), il cenacolo palladiano, ex refettorio dei monaci, con la ricostruzione delle Nozze di Cana del Veronese, la biblioteca nella nuova Manica Lunga, la scalinata del Longhena.
Ci spostiamo in Dorsoduro: dopo la sosta per il pranzo libero, raggiungiamo Palazzo Cini, a campo San Vio, stupenda casa-museo da poco tempo riaperta dopo un lungo restauro, dove sono conservate le raccolte di mobili, dipinti, oggetti d’arte decorativa messe insieme con sapiente gusto collezionistico da Vittorio Cini, industriale che si scoprì mecenate, “l’unico italiano faustiano che abbia mai incontrato”, come lo definì lo storico dell’arte e amico Bernard Berenson: esempio di raffinatezza assoluta, il piccolo “Poldi Pezzoli” lagunare ci abbaglierà con i fondi oro di pittori toscani del ‘300, con gli smalti di lavorazione veneziana del XV secolo, la straordinaria sezione degli avori intagliati, gli altaroli portatili, i cassoni nuziali 500eschi, fino al “clou” rappresentato da capolavori di Beato Angelico, Piero della Francesca, Botticelli, Dosso Dossi, Bronzino, Pontormo. Ci rechiamo poi alle Gallerie dell’Accademia, per visitare le nuove sale dedicate al ‘700 e all’800, tra cui spicca lo scenografico allestimento delle statue di Canova, oltre a dipinti di Sebastiano Ricci, Canaletto, Bellotto, Rosalba Carriera. Completate le visite, si raggiunge la stazione ferroviaria di S. Lucia da dove ha inizio il viaggio di ritorno, in carrozza standard, con treno Alta Velocità FrecciaRossa da Venezia a Milano Centrale - 17.50/20.15.



Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 500
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 200)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 140


Modalità di pagamento:
- Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Venezia coast - “Cognome partecipante”)
- Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano
La quota comprende:
Viaggio in treno Alta Velocità con posti II° classe/standard, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, prima colazione in albergo, biglietto ACTV libera circolazione “2 giorni”, visite e ingressi come da programma, trasporto bagagli stazione/albergo/stazione, assistenza culturale di Alessandra Novellone, mance, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”

La quota non comprende:
Gli extra in genere, tre pasti, le bevande e quanto non espressamente citato nel programma.

Note: Nella serata di venerdì, possibilità di assistere ad un concerto degli Interpreti Veneziani presso la chiesa di S. Vidal con brani di Vivaldi, Tartini e Mozart; informazioni dettagliate disponibili per gli iscritti al viaggio.


Assistenza Culturale
Alessandra NOVELLONE
Laureata con lode in Lettere Moderne con indirizzo in Storia dell’arte presso l’Università degli Studi di Milano, con una tesi sulle vetrate Liberty, ho collaborato per alcuni anni con una casa editrice, diventando pubblicista. Entrata in ruolo, ho insegnato per oltre 15 anni storia dell’arte, italiano e storia in alcuni istituti superiori milanesi, mettendo a punto una formazione che privilegia un approccio multidisciplinare. Dal 1986 collaboro con l’Associazione “Amici di Brera” elaborando e svolgendo visite guidate, percorsi didattici, conferenze. Per l’Associazione, di cui sono consigliera, curo la redazione dei programmi culturali, e sono responsabile dell’organizzazione delle conferenze. Autrice di articoli di approfondimento su temi storico/ artistici, ho pubblicato “Arte e Zodiaco“ (Sassi, 2009) e “Milano, una metropoli d’arte” (Sassi, 2010), scritti a quattro mani con il collega ed amico Stefano Zuffi.

Anna Torterolo
Da sabato 18 a domenica 19 febbraio 2017
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Dal Museo Marmottan di Parigi arriva alla Fondazione Gianadda di Martigny una bella mostra dedicata alla rappresentazione del paesaggio. Se Monet cercò di ottenere in pittura il punto di congiunzione tra occhio e spirito, il simbolista Hodler ed il pre-espressionista Munch puntarono decisamente sul paesaggio dell'anima.
Interessante vedere questa mostra nell'atmosfera alpina di Martigny, dove sostarono, gli occhi rivolti a picchi e ghiacciai, Rousseau e Goethe e, per approfondire il clima culturale della montagna fra solitudine ed intensi incontri, andremo a Saint Maurice d'Agaune, importante luogo di pellegrinaggio che conserva preziosi oggetti di oreficeria altomedievale e raggiungeremo Sion, dalla bella cattedrale romanica.
Paesaggi esteriori ed interiori.


Sabato 18 - Milano/Sion/Martigny
Alle ore 7,30 partenza da Milano via Paleocapa, ang. via Jacini, e viaggio in pullman alla volta di Sion, capoluogo del Canton Vallese, dove visitiamo la bella cattedrale romanica, che conserva un "retable" intagliato quattrocentesco ed un organo molto antico.
Pausa per il pranzo libero e proseguimento verso la splendida abbazia di San Maurizio d'Agaunia, che ebbe un ruolo fondamentale nella storia alpina dell'Alto Medioevo e fu tappa importante sulla via Francigena.
Si tratta del più antico monastero cristiano d'Occidente che vanta un'attività ininterrotta dalla sua fondazione, nel 515, e lo scenario emana un irresistibile fascino.
La montagna, splendida e terribile, ha aiutato a custodire in questo luogo incantato un favoloso tesoro: fra l'altro il vaso detto di S. Martino, scavato in sardonica blu, ed il cofanetto di Teuderico, datato alla metà del settimo secolo.
Si raggiunge quindi Martigny e la moderna struttura dell’hotel Vatel (www.hotelvatel.ch): cena tipica in albergo.


Domenica 19 - Martigny/Milano
La mattinata è dedicata alla visita della mostra "Hodler, Munch e Monet" allestita presso la nota Fondazione Gianadda.
L’esposizione propone importanti dipinti, in gran parte provenienti da collezioni private, dei tre celeberrimi autori, che dialogano fra loro sul tema del paesaggio, fra anima e sguardo.
La visita consente di prendere in considerazione anche le importanti raccolte permanenti della Fondazione: la sezione archeologica ci parla degli antichi culti rivolti alla natura che per secoli si svolsero sul Colle San Bernardo.
Pranzo libero e pomeriggio dedicato al viaggio di rientro a Milano.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 390
(cambio applicato 1 euro = 1,09 franchi svizzeri)
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 150)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 40


Modalità di pagamento:
- Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Martigny - “Cognome partecipante”)
- Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano
La quota comprende:
Viaggio in pullman, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, una cena tipica in albergo, visite e ingres-si come da programma, assistenza culturale di Anna Torterolo, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”, mance.
La quota non comprende:
Gli extra in genere, 2 pasti liberi, le bevande e quanto non espressamente citato nel programma.


Assistenza Culturale
Anna TORTEROLO

Collaborando da anni con la splendida Biblioteca di Brera ed essendo cresciuta con una passione per i libri che mi fa' tornare da ogni viaggio con valigie pesantissime, cerco di allacciare tra loro itinerari d'arte ed emozioni letterarie. Sono persuasa infatti che il nostro gusto per il Bello si componga di memorie individuali, di conoscenza ma anche di assonanze più o meno consce tra lo sguardo e la parola: amo i viaggi-racconto, quindi, che sanno mettere in gioco ogni sfaccet-tatura del nostro universo percettivo. Collaboro con prestigiose associazioni culturali e ho al mio attivo alcune pubblicazioni di argo-mento storico-artistico.
Un papà molto amato mi ha trasmesso un grande amore per la Francia, paese in cui mi muovo con affettuosa e complice disinvoltura.

Alessandra Montalbetti
Da sabato 25 a domenica 26 febbraio 2017
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Due giorni intensi per l’attesissima riapertura di uno dei più importanti centri in Italia dedicati all’arte contemporanea: il Centro Pecci. Se già la forma dell’edificio, dall’intrigante forma di astronave dell’architetto M. Nio, vieppiù circondato da sculture intriganti e penetrabili, potrebbe essere l‘occasione di questo viaggio, avremo anche la magica occasione di visitare la splendida rassegna, dal titolo millenaristico, “La fine del mondo!”: più di cinquanta artisti impegnati a proiettarci in un futuro lontano, per provare a comprendere il nostro tempo odierno.
Questa dimensione dell’aulica distanza che, con uno sguardo al mirabile Duomo di Prato, rassicurante capolavoro del Romanico, ci riconduce a “riveder le stelle”.


Sabato 25 - Milano/Firenze/Prato
Ritrovo in stazione Centrale, piano binari di fronte alla libreria Feltrinelli, alle ore 8,00.
Viaggio in carrozza standard con treno Alta Velocità FrecciaRossa da Milano a Firenze - 8,15/9,55.
Dalla stazione di S. Maria Novella si prosegue in pullman per raggiungere la città di Prato, dove, dopo una breve visita alla splendida cattedrale del XII secolo dalla caratteristica bicromia in alberese e marmo serpentino verde, ci appropinquiamo al tema della modernità grazie alla celeberrima scultura di Henry Moore, posta al centro di piazza San Marco: una totemica presenza bianca su un tranquillizzante letto verde, prima grande opera contemporanea di cui si dotò la città di Prato.
Dopo la pausa per il pranzo libero, saliamo sull’astronave del Centro Pecci disegnata dal poetico e mistico architetto Maurice Nio e, con l’acuta regia del direttore Fabio Cavallucci, incontriamo le opere degli artisti che hanno accettato la sfida di confrontarsi con il nostro futuro, con un ampio spettro internazionale: dallo svizzero T. Hirschorn al brasiliano H. Oliveira, dal cubano C. Garaicoa o al cinese Qiu Zhijie e moltissimi altri, a corona della prestigiosa collezione del museo, ricca di opere di A. Kapoor, G. Paolini, M. Pistoletto, D. Spoerri ed altri; prima di lasciare il museo, ammiriamo le opere che sono poste a corona dell’edificio, quali la Colonna Spezzata dei coniugi Poirier, la Vacina di R. Barni e, di M. Staccioli, Prato in compagnia di altre opere.
Il pernottamento è previsto presso l’Art hotel Museo (www.arthotel.it), moderna struttura adiacente al Centro Pecci: cena in albergo.


Domenica 26 - Seano/Montemurlo/Cantagallo/Firenze/Milano
A riprova della vivacità artistico-culturale della città di Prato, come segugi, andiamo alla ricerca di altre, illuminanti realtà, quali il Parco Museo dedicato all’artista Quinto Martini, inaugurato nel 1988, quando l’artista, nativo di Seano, era ancora in vita; con ben 36 sculture in bronzo, realizzate tra il 1931 ed il 1988, lo scultore, dopo oltre cinquant’anni di sintesi e di ricerca artistica, seppe dosare con acume questo spazio verde, per sottolineare, da un lato, la distanza tra le colline ed i luoghi vissuti e subiti dall’uomo, dall’altro per concederci attimi fissati nell’eternità, atti a suggerire il travagliato collegamento tra corpo e spirito.
Si procede, poi, verso la frazione di Montemurlo, dove, in Piazza della Libertà, possiamo ammirare la prima di una serie di fontane decorate da artisti contemporanei, inserite in un progetto sostenuto dal Centro Pecci: dal titolo La Libertà è giovane, gli artisti Italo Bolano e Tosco Andreini collaborano alla forte simbologia, protagonista del titolo, con innovativi materiali refrattari, segno di una ricerca mai doma.
Dopo il pranzo in ristorante, previsto nel piccolo comune di Cantagallo, un brevissimo tragitto conduce ad un’ultima, appassionante meta: sempre grazie alla proficua collaborazione con il Centro Pecci, il Museo d’arte contemporanea di Luicciana è un piccolo e prezioso gioiello in cui possiamo ammirare le sculture che, ogni anno, gli artisti invitati a partecipare alla manifestazione estiva, donano con estrema generosità per incrementare gli interventi installativi, quali quelli di Vittorio Corsini, Tom Claassen ed altri. Nel pomeriggio, rientriamo alla stazione ferroviaria di S. Maria Novella, da dove ha inizio il viaggio in treno di ritorno: posti riservati in carrozza standard con treno Alta Velocità FrecciaRossa da Firenze a Milano Centrale - 18,00/19,40.



Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 430
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 150)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 30


Modalità di pagamento:

- Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Prato - “Cognome partecipante”)
- Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano
La quota comprende:
Viaggio in treno e pullman come da programma, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, una cena in albergo e un pasto in ristorante bevande incluse, visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Alessandra Montalbetti, mance, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.
La quota non comprende:
Gli extra in genere, 1 pasto libero e quanto non espressamente citato nel programma.


Assistenza Culturale
Alessandra MONTALBETTI
Dal 1982 nella sezione didattica della Soprintendenza ai Beni Artistici-Storici e demo-etno-an-tropologici di Milano, con la dott.ssa Bandera, ex Soprintendente; elaboro percorsi didattici con schede per ogni ordine di scuole e, specializzata in storia dell’arte contemporanea, partecipo con lezioni di arte contemporanea al corso di aggiornamento per gli insegnanti della scuola media inferiore, organizzato dalla Soprintendenza; dal 1983 al 1990 per la Direzione dei Musei civici elaboro i primi percorsi didattici dedicati alle scuole per il Museo di arte contemporanea; nel 2000 partecipo al gruppo di lavoro della Soprintendenza per la preparazione di percorsi interculturali per la scuola primaria e secondaria di primo grado (progetto "A Brera anch'io"); dal 2012 collaboro con il Guggenheim Museum.


Amici di Brera
Febbraio - Luglio 2017
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18-19 febbraio
NOI E IL PAESAGGIO: MONET, HODLER E MUNCH A MARTIGNY

Assistenza culturale dott.ssa Anna Torterolo
Dal Museo Marmottan di Parigi arriva alla Fondazione Gianadda di Martigny una bella mostra dedicata alla rappresentazione del paesaggio. Se Monet cercò di ottenere in pittura il punto di congiunzione tra occhio e spirito, il simbolista Hodler ed il pre-espressionista Munch puntarono decisamente sul paesaggio dell’anima. Interessante vedere questa mostra nell’atmosfera alpina di Martigny, dove sostarono, gli occhi rivolti a picchi e ghiacciai, Rousseau e Goethe e, per approfondire il clima culturale della montagna fra solitudine ed intensi incontri, andremo a Saint Maurice d’Agaune, importante luogo di pellegrinaggio che conserva preziosi oggetti di orefi ceria altomedievale e raggiungeremo Sion, dalla bella cattedrale romanica. Paesaggi esteriori ed interiori...


25-26 febbraio
A PRATO È ARRIVATA UN’ASTRONAVE
Assistenza culturale dott.ssa Alessandra Montalbetti

Due giorni intensi per l’attesissima riapertura di uno dei più importanti centri in Italia dedicati all’arte contemporanea: il Centro Pecci; se già la forma dell’edifi cio, dall’intrigante forma di astronave dell’architetto Nio, vieppiù circondato da sculture intriganti e penetrabili, potrebbe essere l‘occasione di questo viaggio, avremo anche la magica occasione di visitare la splendida rassegna, dal titolo millenaristico, “La fi ne del mondo!”: più di cinquanta artisti impegnati a proiettarci in un futuro lontano, per provare a comprendere il nostro tempo odierno. Questa dimensione dell’aulica distanza che, con uno sguardo al mirabile Duomo di Prato, rassicurante capolavoro del Romanico, ci riconduce a “riveder le stelle”.


1-5 marzo
SICILIA OCCIDENTALE: BELLISSIMA
NATURA E SOLENNE ARTE ANTICA

Assistenza culturale dott.ssa Raffaella Ausenda

La bellissima Sicilia occidentale è ricca di stupefacenti testimonianze della storia antica nelle città della Magna Grecia, puniche e romane. Straordinari e perfetti esempi dell’architettura dorica sono i templi di Segesta, Selinunte e della mitica Valle dei Templi di Agrigento. La loro bellezza è esaltata dal suggestivo paesaggio che le circonda: dolci colline e potenti coste marine. La magnifi ca costa trapanese con saline e mulini a vento ospita l’isola di Mozia, città fenicia. Qui ci aspetta un elegantissimo auriga marmoreo che, con l’Efebo danzate, raccolto dalle reti dei pescatori a Mazara, è entrato in tutti i manuali di storia dell’arte. Come la magnifi ca villa di Piazza Armerina, nell’entroterra, che conserva la più bella decorazione a mosaico che l’impero romano abbia lasciato in Italia.


10-11 marzo
VENEZIA COAST TO COAST
Assistenza culturale dott.ssa Alessandra Novellone

Questo itinerario ci porterà da una parte e dall’altra di Venezia, partendo dal tranquillo sestiere di Cannaregio, dove la città ci mostra un volto inconsueto, per nulla turistico. Visiteremo l’Oratorio dei Crociferi, con un magnifi co ciclo di teleri di Palma il Giovane; la scala Contarini del Bovolo, aperta per noi, con la vicina chiesa e la sala della Musica, che ci proietta in un’atmosfera tiepolesca con gli affreschi 700eschi; la chiesa dei Gesuiti, con il “Martirio di San Lorenzo” di Tiziano, il primo “notturno” della pittura, e la Madonna dell’Orto, tempio tintorettesco par excellence; quindi un balzo dalla parte opposta del canal Grande, per la Fondazione Cini e la basilica di San Giorgio.

 

21-26 marzo
PUGLIA DA SCOPRIRE:
STORIA E SPIRITUALITÀ TRA CAPITANATA E GARGANO

Assistenza culturale dott. Luca Mozzati

Per la stessa posizione geografi ca intermedia fra Roma e Bisanzio, fra il territorio longobardo e quello greco, la Capitanata fu per molti secoli del Medioevo contesa, corsa e ricorsa; fu campo trincerato di Longobardi, di Saraceni, dei papi e degli imperatori dell’Oriente e dell’Occidente. Conquistata dai Normanni, passò poi a Federico II, per cadere quindi in mano angioina e iniziare un lungo periodo di decadenza. Il nostro itinerario illustra le tappe di queste vicende che hanno lasciato monumenti straordinari immersi in un paesaggio di grande suggestione. Dal santuario di Monte Sant’Angelo, sacro ai longobardi e scavato nelle viscere della montagna, alle grandiose cattedrali romaniche e alle superbe realizzazioni di epoca federiciana.


30 marzo - 6 aprile
LA BOEMIA, E INFINE PRAGA
Assistenza culturale dott.ssa Anna Torterolo

Se la Praga magica di Ripellino, travolta da un turismo irrispettoso e vanesio, si è rifugiata nei suoi splendidi musei tra i fondi oro del tardo gotico ed i capolavori della Galleria d’Arte Moderna (Rousseau, Klimt, Picasso...), la foresta di Boemia, le colline ed i vasti campi hanno difeso la preziosa solitudine di incantevoli luoghi: castelli con importanti collezioni d’arte ancora poco conosciute, borghi di atmosfera mitteleuropea assiepati intorno a vaste piazze che hanno visto i grandi mercati dell’Est, le lotte religiose, vendette e feste, nell’inconfondibile clima di leggenda di questo straordinario paese. Ecco Ceske Budejovice, Marienbad, Cesky Krumlov...


6-9 aprile
FRIULI: UDINE, CIVIDALE, GORIZIA, PALMANOVA
Assistenza culturale dott.ssa Daniela Tarabra

Un itinerario alla scoperta di una regione a lungo considerata periferica rispetto ai grandi centri economici e culturali del paese, con un ruolo del tutto singolare tra le regioni italiane. Il Friuli-Venezia Giulia è posto al confi ne delle tre principali realtà etnicolinguistiche d’Europa: latina, slava e germanica, che qui hanno dialogato e si sono armonizzate, ma anche scontrate, creando nei secoli molteplici diversità. Infatti poche regioni, come il Friuli, presentano una tessitura naturale e storica così varia e complessa, svelando nell’immenso patrimonio artistico e culturale le tracce di civiltà antiche diverse, come i fondamentali episodi di storia longobarda a Cividale. La base dei nostri brevi trasferimenti sarà l’elegante città di Udine.


18-25 maggio
BULGARIA: CROCEVIA DEI BALCANI
Assistenza culturale dott.ssa Daniela Tarabra

In posizione strategica tra Oriente e Occidente, tra la penisola balcanica e il Mar Nero, tra il Danubio e la Turchia, la Bulgaria è fi nora rimasta un po’ al margine dei percorsi turistici più consueti. La Bulgaria è un angolo d’Europa tutto da scoprire per la sua storia plurimillenaria, dai Traci ai Greci, dai Romani ai Bizantini, ai Turchi. Ammireremo tombe di antichi re traci, monumenti greco-romani e vestigia altomedievali dei due regni bulgari in confl itto con il potente vicino: l’impero romano d’Oriente. Il nostro itinerario toccherà inoltre i caposaldi dell’identità culturale bulgara: gli antichi monasteri ortodossi, centri di fede e di opposizione, prima culturale e poi anche politica, al dominio ottomano, durato qui ben cinque secoli.


26-27 maggio
ROMA NON PLUS ULTRA!
Assistenza culturale dott.ssa Alessandra Novellone

Riproponiamo a distanza di tre anni l’appuntamento che tanto successo riscosse allora: la visita, in orario serale, della Cappella Sistina e delle Stanze di Raffaello. Chi avremmo potuto accostare a tali maestri, per rimanere nell’aria rarefatta di queste vette artistiche? Ma Caravaggio, ovviamente! Seguiremo le fasi della sua rapida ma sfolgorante carriera, da San Luigi dei Francesi a Santa Maria del Popolo, a Sant’Agostino, alla Galleria Doria Pamphili, luoghi resi noti anche dal custodire le opere del Merisi, cui abbiamo aggiunto una vera chicca: il casino Ludovisi, aperto per noi, che ospita l’unica pittura murale realizzata dal pittore, dal curioso soggetto, tra alchimia ed esoterismo, maturato nella raffinata cerchia del suo colto mecenate, il cardinal Del Monte.


3-4 giugno
FORLÌ
I RUGGENTI ANNI DEL GRANDE GATSBY

Assistenza culturale dott.ssa Alessandra Montalbetti

Dopo l’affascinante rassegna che ha ripercorso gli anni del Liberty, i Musei di San Domenico procedono nel loro excursus temporale con questa rassegna dedicata ai ruggenti anni Venti: dai dipinti di Picasso e Matisse ed altri, ormai lontani dalla furia delle Avanguardie, ma sempre forieri di novità, ai mobili, le suppellettili ed i gioielli del mondo narrato da F.S. Fitzgerald, che desiderano allontanarsi dai rivoli estenuati di una moda ormai pronta alla novità; le atmosfere dei boudoir mutano con i capelli alla maschietta e le atmosfere delle eroine pucciniane. Visiteremo anche alcune ville, evidenti testimonianze del cambiamento architettonico.


12-18 giugno
ARMENIA: LA PUREZZA CRISTALLINA DELLA FORMA
Assistenza culturale dott. Luca Mozzati

L’Armenia è una terra ricca di storia, monumenti straordinari e affascinanti bellezze naturali. Agli albori del primo millennio a.C. vi fi orì il regno di Urartu e iniziò a svilupparsi quella nitida architettura in pietra destinata a raggiungere vertici ineguagliati. Fu costantemente terra di confi ne, strappata da Pompeo a Tigrane e in seguito contesa tra Romani e Parti, e poi tra Bizantini e Sasanidi. Nel 301 il cristianesimo divenne religione di stato e fu inaugurata un’architettura di concezione stereometrica e di coerenza quasi metafi sica, destinata a condizionare il medioevo islamico ed europeo. Le recenti, drammatiche vicende non hanno piegato l’orgoglio di un popolo che si riconosce nella sua chiesa e nei suoi monumenti, astratti, perfetti e puri come immensi cristalli.


20-25 giugno
EDIMBURGO E GLASGOW: FIGLI DI SCOZIA AVANTI, SONO WALLACE!
Assistenza culturale dott.ssa Alessandra Montalbetti
Bellissima e selvaggia, aspra e tenera, la Scozia è una terra dalla forte connotazione nazionalista e, in questa occasione, scopriremo due distinte realtà: Edimburgo, la solida capitale, le sue ampie strade, i suoi eleganti musei, (pronti ad ospitare una rassegna dedicata al nostro Caravaggio), il Castello, la Dean Gallery ed un intrigante museo di arte contemporanea; e Glasgow, la città innovativa, che ha dato i natali a Charles Rennie Mackintosh, creatore di uno stile unico, colto, imitatissimo, anche se riconducibile all’Art Nouveau: il pranzo nella sua Willow Tea Room, ancora oggi, è un’esperienza unica per l’attenzione e la cura anticipatrice del moderno “total design”.


4-9 luglio

ARTE E RELAX NELLA VERDE UMBRIA
Assistenza culturale dott. Stefano Zuffi
Una proposta nuova per l’estate: una settimana di soggiorno in un confortevole relais, immerso nella natura, in una posizione strategica lungo la vallata del Tevere, alle porte di Perugia. Una serie di escursioni emozionanti nel cuore dell’arte e della storia, fra le meraviglie di Cortona, Spello, Assisi, Montefalco, Città di Castello e Perugia stessa, alternate a pause 
rilassanti per una vera vacanza tra cicli di affreschi e rigeneranti soste in piscina, monumenti straordinari e passeggiate nel verde. Oltre alle due giornate di arrivo e di partenza concepite come parte integrante dell’itinerario culturale, il programma prevede dense visite a borghi e città la mattina e il rientro in hotel nel pomeriggio, lasciando tempo libero per il riposo.

 

13-16 luglio
ZURIGO, L’ORDINATA FOLLIA CHE NON TI ASPETTI…
Assistenza culturale dott.ssa Alessandra Montalbetti

Se pensiamo a Zurigo, immediatamente abbiamo l’idea di una città precisa ed ordinata… questa è l’occasione per scoprire, invece, la sua anima rivoluzionaria e dadaista: dal Cabaret Voltaire alla leggendaria collezione privata Burhle, diffi cile da visitare, dalle magiche vetrate di Chagall e di Polke per le più importanti chiese cittadine ai capolavori della Kunsthaus, dall’esaltazione del genio di Le Corbusier nella Heidi Weber Haus alla Fondazione di Bruno Bischofberger, uno dei più importanti galleristi del nostro tempo, dal parco di sculture dell’artista Bruno Weber alla ristrutturazione della stazione da parte di Santiago Calatrava! Impossibile rimanere indifferenti…

Alessandra Campagna e Alessandra Montalbetti
Da giovedì 24 a domenica 27 novembre 2016
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Così nelle “Memorie di Adriano” di Yourcenar viene descritta la città eterna; meta indiscussa di ogni tempo, l’Urbe non perde mai il suo fascino e lascia sempre un “segno” nel percorso di tutti gli artisti che l’hanno visitata e spesso mai più abbandonata come Bramante, Raffaello e Michelangelo. Roma offre un’incredibile stratificazione storica, città nella città, e alcuni siti museali, ville e chiese sono un’occasione unica per ripercorrere l’eterno ritorno e rinnovarsi della sua classicità; per questo quanto mai suggestivo e intrigante sarà ancora di più scoprire, con un dialogo a due voci, anche l’aspetto più rivoluzionario e innovativo della Roma contemporanea, la città che non muore mai perché capace di reinventarsi, come l’apertura del nuovo MACRO per l’arte contemporanea nella fabbrica della ex Peroni, o, in una dismessa caserma, il nuovo MAXXI, pronto per il nuovo millennio.


Giovedì 24 - Milano/Roma

Ritrovo in stazione Centrale, piano binari di fronte alla libreria Feltrinelli, alle ore 8,45.
Viaggio in carrozza standard con treno Alta Velocità FrecciaRossa da Milano a Roma - 9,00/11,55.
Dopo una pausa per il pranzo libero, ha inizio il percorso che, su due linee parallele, conduce attraverso le più signifi-cative testimonianze della capitale nell’ambito dell’arte antica e di quella contemporanea; ai partecipanti viene così offerta la possibilità di passare da un’epoca all’altra, grazie alle due storiche dell’arte alla guida del gruppo.
Nel pomeriggio la linea antica propone la visita ad una delle più prestigiose raccolte private d’Italia.
All’interno di un vasto parco la Galleria Borghese, costruita tra il 1613 e il 1620, nasce come dimora suburbana del cardinal Scipione Borghese, che fece di essa la sede della sua raffinata collezione; inizialmente di sole sculture ro-mane, con un suggestivo connubio tra contesto, fatto di architettura e decorazione, la raccolta accoglie opere di artisti di altissimo livello come Bernini, Caravaggio, Raffaello e Tiziano e fu poi “spogliata” e completata da altri capolavori come le sculture del Canova, con un percorso di continuo ritorno e superamento del concetto di arte classica.
La linea contemporanea ha invece la sua prima meta nel MACRO, ovvero il Museo d’arte contemporanea di Roma, nato da una prima idea nel lontano 1883 ed inaugurato solo nel 2010, grazie alla straordinaria trasformazione dell’ex stabilimento di birra Peroni per opera dell’architetto Odile Decq. La nostra visita si concentra sulla strepitosa rassegna intitolata “Roma, Pop City 1960 - 1967”, ove il veterano degli studi dell’arte moderna italiana, Maurizio Calvesi, ci per-mette di approfondire l’illuminante ruolo della città di Roma e della Scuola di Piazza del Popolo negli anni che solo ap-parentemente erano esclusivo appannaggio della Pop Art statunitense, grazie ai nomi di Schifano, Losavio, Angeli e molti altri.
Al termine delle visite, il gruppo si ricompone per raggiungere il nuovo UNA Hotel Roma (www.unahotels.it), in pieno centro cittadino: cena e pernottamento in hotel.


Venerdì 25 e Sabato 26 - Roma
Nel corso dei due giorni, le linee propongono al partecipante due percorsi di intera giornata.
Seguendo quella antica, in mattinata si visita il complesso di S. Clemente, suggestivo esempio del passaggio dall’antico mondo romano pagano alla nascita delle prime chiese. Il sito presenta ben tre strati di livelli, dalle antiche case del I secolo d. C., alla chiesa del IV, con decorazioni del IX-XI secolo che attestano l’eredità dello stile bizantino e il passaggio agli esordi dell’arte romanica, fino alla soprastante chiesa del XII secolo; qui notevole è il mosaico absi-dale e preziosa la testimonianza rinascimentale della cappella di S. Caterina che vede l’intervento di Masolino e forse di Masaccio stesso. Un intero libro aperto di storia dell’arte!
Poco distante, si ha la possibilità di visitare la chiesa di S. Maria Antiqua all’interno del Foro, documento davvero ecce-zionale e da poco riaperto al pubblico dopo quindici anni di restauri; il suo carattere unico di stratificazione e al tempo stesso frammentarietà della complessa decorazione consente di ripercorrere i cambiamenti di gusto e di scelte icono-grafiche di un periodo significativo della storia di Roma tra il VI e l’VIII secolo, quando il cuore della città da sede di residenza imperiale diventa luogo della curia papale, in un momento delicato di rapporti tra Roma e Bisanzio. Esempio singolare che permette di ripercorrere le fasi dell’influsso bizantino e delle correnti neoelleniche e il trionfo dell’icona anche nel periodo dell’iconoclastia.
Nel pomeriggio è prevista la visita agli scavi archeologici dei SS. Giovanni e Paolo al Celio sotto l’omonima chiesa, che poco conserva dell’aspetto originario al suo interno, ma che presenta facciata e campanile caratteristici dell’XII-XIII secolo; qui sono conservati i resti di una domus e di un’insula del II-III secolo d. C., esempi preziosi di una delle me-glio conservate domus ecclesiale, divenuta poi passio dei due martiri e quindi nel V secolo luogo prescelto per la co-struzione dell’antica chiesa. Ancora una volta il complesso è una testimonianza significativa, con le sue decorazioni e nella sua stratificazione storica, di come il primo cristianesimo si innesti sul fondo cultuale pagano.
Infine la giornata si conclude con la visita al vicino complesso dei SS. Quattro Coronati.
Dedicata ai protettori dei marmorari la chiesa si erge fortificata poco sopra S. Clemente quasi all’interno di una rocca, ricostruita nel IX-XI secolo, e affiancata dal monastero. Notevole l’incanto del suo chiostro e soprattutto la decorazione della cappella di S. Silvestro risalente al XIII secolo, interessante soprattutto per il programma iconografico che docu-menta la nascita del potere temporale della chiesa con le storie della leggenda di Costantino.
La linea contemporanea invece inizia la giornata con la visita a Villa Torlonia, già dimora di Benito Mussolini, il cui restauro e la conseguente fruizione pubblica era stata fortemente auspicata già durante gli anni in cui era sindaco di Roma il professor Giulio Carlo Argan. Nel Casino Nobile, acquistato da Giovanni Torlonia nel 1797 dalla famiglia Co-lonna, solo oggi possiamo ammirare la grazia dei dipinti di Domenico del Frate o dei rilievi di Antonio Canova, in uno dei più difficili recuperi, dopo le spoliazioni operate dagli Alleati che ivi avevano una delle loro sedi operative. Al piano superiore, dal 2010, quasi a pena di contrappasso, il più completo museo dedicato alla Scuola Romana, il gruppo di artisti antifascisti composto da Mario Mafai, la moglie Antonietta Raphael, Scipione, Basaldella, Guttuso ed altri. Prima di lasciare il parco della Villa, uno sguardo alla strabiliante e curiosa Casina delle Civette, dimora del Principe Giovanni Torlonia jr, amante delle pratiche esoteriche legate anche alla Magia Nera, che ci introduce al clima del bizzarro Quar-tiere Coppedè. Nel 1915, la Società Anonima Edilizia Moderna affida all’architetto Gino Coppedè l’edificazione di una parte del quartiere Trieste che avesse come tema la Roma imperiale e, nel 1921, sono completati una serie di palazzi visionari e singolari, tanto da essere anche frequentemente utilizzati come set cinematografici da Dario Argento e molti altri registi.
Nel pomeriggio, la nostra prima meta è il MAXXI, il Museo d’arte del XXI secolo, tenacemente voluto da Palma Buca-relli, quale continuum della Galleria Nazionale troppo oberata da capolavori impossibili da esporre per mancanza di spazio. Dobbiamo questo museo ad una della più grandi autrici, l’architetto Zaha Hadid, che ci ha appena lasciato, ma che ha saputo trasformare l’ex caserma Montello in una struttura congrua all’esigenze dell’arte contemporanea e dell’architettura. La collezione permanente narra la storia dell’arte contemporanea, e non solo italiana, con alcuni nomi altisonanti, in una nuova presentazione in cui si sottolinea il dialogo tra artisti ed architetti, riscontrabile nelle sezioni denominate: Geometria/Astrazione, Volume/Sintesi, Misura/Corpo ed altre.
La giornata si conclude con il capolavoro romano di Renzo Piano, l’Auditorium S. Cecilia, inaugurato nel 2002 e, nel mondo, secondo solo al Lincoln Center di New York per numero di attività offerte e di posti per il pubblico. Le tre sale concerto, rinominate “scarabeo” e dedicate a S. Cecilia, in qualità di patrona della musica, a Sinopoli ed a Petrassi, il Teatro Studio e la Cavea Luciano Berio ci permettono di riassaporare le antiche forme del teatro, con le tecniche ed i materiali più innovativi.
I pasti delle due giornate sono liberi.


Domenica 27 - Roma/Milano
Il nostro ultimo giorno di viaggio vede la linea contemporanea dedicarsi ad un doveroso omaggio alla madre di tutti i mu-sei d’arte contemporanea italiani: visitiamo la GNAM, ovvero la Galleria Nazionale d’Arte Moderna, che proprio la direttrice Palma Bucarelli decise di chiamare con l’acronimo che non può non ricordare il suono di un morso, perché così, secondo lei, avremmo dovuto affrontare la nuova arte. Istituita nel 1883, solo nel 1911 trova la sua sede attuale a Valle Giulia nell’edificio disegnato dall’architetto Cesare Bazzani e, dal 1941, primo anno della direzione Bucarelli, decollerà: se amate un dipinto o una scultura datate dall’Ottocento in poi non domandatevi più dove è conservato: è sicuramente patrimonio della Gnam! Dai Realisti ai Macchiaioli, dai Futuristi ai Dadaisti, impossibile citarli tutti.
In contemporanea l’ultima tappa antica è la visita a Palazzo Massimo alle Terme, palazzo ottocentesco dove, secondo criteri museografici molto moderni, è esposta una parte della raccolta di arte antica del Museo Nazionale Romano. All’interno della vasta collezione cerchiamo di focalizzare l’attenzione sull’evoluzione della ritrattistica romana e sull’uso di decorare le ville con “copie” di antichi esempi della statuaria greca come la Niobide o il Discobolo, ma soprattutto con splendide pareti affre-scate come quelle della villa di Livia che simulano un giardino.
Tra le due visite il pranzo libero e, in chiusura, si raggiunge la stazione ferroviaria di Termini da dove ha inizio il viag-gio in treno di ritorno: posti riservati in carrozza standard con treno Alta Velocità FrecciaRossa da Roma a Milano Cen-trale - 16,00/18,59.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 990
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 350)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 270


Modalità di pagamento:

- Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Roma - “Cognome partecipante”)
- Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano


La quota comprende:
Viaggio in treno Alta Velocità con posti in carrozza standard, trasferimenti in pullman come da programma, si-stemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, una cena in albergo, visite e ingressi come da programma, assistenze culturali di Alessandra Campagna e Alessandra Montalbetti, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”, mance.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, 6 pasti liberi, le bevande e quanto non espressamente citato nel programma.

 


Assistenza Culturale


Alessandra CAMPAGNA
Mi laureo in storia dell’arte medioevale col professor Boskovitz nel 1993 e inizio subito a collaborare con l’Associazione Amici di Brera per le iniziative rivolte ai soci, ma anche nell’ambito della didattica museale della pinacoteca e di altre istituzioni milanesi, accompagnando bambini e ragazzi in età scolare di ogni ordine e grado, a partire da quelli della scuola d’infanzia ed elaborando percorsi ed itinerari particolari. Collaboro al corso di aggiornamento il “Museo, una risorsa per la scuola” rivolto agli insegnanti della scuola secondaria di primo grado. Quello che apprezzo maggiormente del mio lavoro è il contatto dal vivo con le opere d’arte e con il bello e la possibilità di trasmettere al pubblico una passione.


Alessandra MONTALBETTI
Dal 1982 nella sezione didattica della Soprintendenza ai Beni Artistici-Storici e demo-etno-antropologici di Milano, con la dott.ssa Bandera, ex Soprintendente; elaboro percorsi didattici con schede per ogni ordine di scuole e, specializzata in storia dell’arte contemporanea, partecipo con lezioni di arte contemporanea al corso di aggiornamento per gli insegnanti della scuola media inferiore, organizzato dalla Soprintendenza; dal 1983 al 1990 per la Direzione dei Musei civici elaboro i primi percorsi didattici dedicati alle scuole per il Museo di arte contemporanea; nel 2000 partecipo al gruppo di lavoro della Soprintendenza per la preparazione di percorsi interculturali per la scuola primaria e secondaria di primo grado (progetto "A Brera anch'io"); dal 2012 collaboro con il Guggenheim Museum.

Stefano Zuffi
Da giovedì 26 a domenica 29 gennaio 2017
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La sagoma di Colonia si profila sulla corrente del Reno.
Una città nobile, maestosa, orgogliosa del suo nome romano e delle millenarie chiese che costellano un centro storico denso, compatto, disteso a semicerchio intorno alla mole monumentale e inconfondibile del Duomo gotico.
Un itinerario urbano, dedicato a una delle più storiche e belle città della Germania, che affascina per la sua vitalità e per un patrimonio artistico e architettonico di eccezionale importanza.


Giovedì 26 - Milano/Dusseldorf/Colonia

Nella mattinata volo con Air Berlin per la Germania: volo Milano Linate/Dusseldorf AB 8741 - 10,35/12,05.
Dall’aeroporto ci si trasferisce in breve tempo a Colonia (pranzo libero), dove un breve giro di orientamento in pullman consente di prendere contatto con la peculiare forma del centro storico, disposto a semicerchio lungo la sponda del Reno. I primi incontri con il patrimonio artistico e monumentale sono dedicati alla basilica di San Gereone, impostata su un poderoso corpo decagonale romanico, e alla chiesa di Sant’Orsola, patrona della città, che custodisce uno straordinario tesoro di oreficerie.
Al termine, si raggiunge il prestigioso Hotel im Wasserturm (www.hotel-im-wasserturm.de), sistemazione di gusto esclusivo ricavata dal corpo di una antica cisterna per l’acqua nel centro cittadino: cena in albergo.


Venerdì 27 - Colonia

Il monumento principe di Colonia, emblema della città, è il grandioso duomo gotico. Spettacolare per la sua posizione urbana, il duomo è un colosso architettonico che rivela, al suo interno, capolavori artistici di eccezionale importanza, come la cassa-reliquiario dei Re Magi e l’ancona dipinta da Stephan Lochner, affascinante pittore locale del primo Quattrocento.
Accanto al duomo, nel corso di una intensissima giornata, si visitano tre diversi musei: il Museo Diocesano, con opere d’arte sacra medievali; il Museo Romano-Germanico, splendida realizzazione espositiva intorno ai resti della Colonia imperiale; e il Museo Ludwig, dedicato all’arte del XX secolo.
Pasti liberi.


Sabato 28 - Colonia

La mattina è dedicata a tre chiese storiche che si trovano non lontano dal nostro hotel: San Pantaleone, esempio nitido di architettura romanica; San Giorgio, di solida struttura; e Santa Maria Lyskirchen, l’unica chiesa di Colonia risparmiata dai devastanti bombardamenti, che conserva un rarissimo ciclo di affreschi duecenteschi.
Nel pomeriggio, dopo una pausa per il pranzo libero, l’emozionante chiesa di Santa Maria in Campidoglio, sede di un’abbazia femminile sui resti del Capitolium romano; e lo Schnütgen Museum, dedicato alla scultura e alle arti decorative, nel contesto medievale della chiesa di Santa Cecilia.
Cena in ristorante.


Domenica 29 - Colonia/Dusseldorf/Milano

Completiamo la conoscenza del centro storico di Colonia con il sistema di vie di piazze su cui si affacciano la quattrocentesca Sala delle Feste e il bellissimo Rathaus rinascimentale. Infine, visita al Museo Wallraf Richartz, ottima pinacoteca con opere dal XV al XIX secolo, arricchito ulteriormente dalla esposizione della collezione Bührle, proveniente da Zurigo.
Pranzo libero e successivo rientro a Dusseldorf in tempo per il volo Air Berlin che riporta in Italia; Dusseldorf/Milano Linate AB 8746 - 16,55/18,20.



Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 1.100

Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 400)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 240



Modalità di pagamento:
- Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Colonia - “Cognome partecipante”)
- Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano


La quota comprende:
Viaggio aereo con voli di linea, tasse aeroportuali e un bagaglio da stiva max 23 kg, trasferimenti in pullman come da programma, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati con trattamento di pernottamento e prima colazione, due cene, escursioni visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Stefano Zuffi, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”, mance.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, 5 pasti liberi, le bevande, i facchinaggi e quanto non espressamente citato nel programma.



Assistenza Culturale
Stefano ZUFFI

Prima come consulente editoriale e scientifico nella casa editrice Electa Mondadori (1994-2006) e poi attraverso l’attività dello studio editoriale mi occupo di pubblicazioni d’arte, come autore e come curatore di collane, a prevalente carattere divulgativo.
Collaboro inoltre con riviste d’arte e di cultura, con rubriche radiofoniche e per la sceneggiatura di documentari.
Per vari editori italiani e stranieri (Electa, Mondadori, Rusconi, Longanesi, Skira, Feltrinelli, Rizzoli, Sassi) ho pubblicato oltre 60 libri, diversi dei quali coeditati e tradotti in varie lingue.
Consigliere dell’Associazione Amici di Brera e dell’Associazione Amici del Museo Poldi Pezzoli, collaboro con musei e istituzioni milanesi, per la schedatura scientifica delle raccolte o per la progettazione e la realizzazione di mostre temporanee, spesso occupandomi anche degli aspetti didattici (pannelli esplicativi, cartellini, guide).

Luisa Strada
Da martedì 17 a venerdì 20 gennaio 2017
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Compattamente trecentesca, Siena è città di una sola epoca e di un solo passato. Il Comune Ghibellino, acerrimo nemico della rivale Firenze, fu tra XIII e XIV secolo uno dei centri artistici e sociali più fecondi d'Italia, la cui Scuola artistica si distingue per una particolare eleganza e raffinatezza. Si edificano in questi anni il Duomo e il Palazzo Pubblico con la torre del Mangia; si alternano e susseguono ai pennelli Duccio, Simone Martini e i fratelli Lorenzetti, si ospitano i migliori scultori dalla vicina Pisa; si crea una immagine di città che sa parlare, con infinita grazia, il più alto linguaggio di spirituale bellezza e insieme la civica parlata del buon governo.


Martedì 17 - Milano/Firenze/Monteriggioni/Siena
Ritrovo in stazione Centrale, piano binari di fronte alla libreria Feltrinelli, alle ore 8,00.
Viaggio in carrozza standard con treno Alta Velocità FrecciaRossa da Milano a Firenze - 8,20/9,59.
Dal capoluogo toscano prosegue in pullman, sostando brevemente a Monteriggioni già avamposto dei senesi contro i fiorentini, ora un suggestivo borgo tra i colli, circondato dalla cerchia tonda di mura.
Raggiunta Siena, il nostro primo sguardo sulla città è dall’alto della collina, dove sorge la basilica dell’Osservanza, dalle pure linee rinascimentali, voluta da san Bernardino e progettata dall’architetto Francesco di Giorgio. Scendiamo in città per raggiungere l’Oratorio dove il santo predicava e rimanere ancora un po’ immersi nel Rinascimento tra gli affreschi di Sodoma e Beccafumi, prima del nostro incontro con i fratelli Lorenzetti nella chiesa di San Francesco.
Al termine delle visite si raggiungono i Giardini la Lizza, attigui alla Fortezza Medicea, su cui si affaccia l’hotel NH Siena (www.nh-hotels.it) in precedenza noto come hotel Excelsior, situato a ridosso dell’area pedonale e a pochi passi da Via Banchi di Sopra che, in pochi minuti, conduce al celebre Campo.
Pranzo libero, cena e pernottamento in albergo.


Mercoledì 18 - Siena
Giornata di visite effettuate a piedi nel centro cittadino.
La mattina ci vede impegnati nel complesso della Cattedrale, praticamente un corso di Storia dell’Arte Medievale e Rinascimentale italiana. Lo splendido edificio architettonico comprende una serie di strepitosi monumenti, basti citare il Pulpito di Nicola Pisano e gli affreschi di Pinturicchio nella Libreria Piccolomini, ma anche il Battistero con i suoi capolavori -Jacopo della Quercia, Ghiberti, Donatello- e ancora antichi affreschi duecenteschi scoperti non molti anni orsono nella cripta. Non mancheremo di far devota visita alla Maestà di Duccio, la più celebre pala d’altare di tutti i tempi nell’adiacente Museo e di affacciarci sulla città dalla terrazza panoramica del Facciatone.
Dopo la pausa per il pranzo libero, facciamo decantare un po’ di bellezza vista nella mattinata e passeggiamo in città per raggiungere la casa di Santa Caterina e la Basilica di San Domenico, dove riposa la mistica tra gli intensi affreschi del Sodoma.
Cena e pernottamento in albergo.


Giovedì 19 - Siena
Seconda giornata di musei e visite nel centro storico della città, percorso a piedi. Varchiamo la soglia dell’elegante palazzo Buonsignori ed immergiamoci nella bellezza, avvolti da linee sinuose e intensità
cromatiche sprigionate da polittici e ancone dei più noti maestri della pittura senese. Proseguiamo poi con Palazzo Chigi Saracini, non solo sede della prestigiosa Accademia Musicale Chigiana, ma anche di una ricchissima collezione d’arte esposta in sontuosi salotti. Nel pomeriggio, dopo il pranzo libero, raggiungiamo il Campo e il Palazzo Pubblico dove incontriamo l’altra grande Maestà di Siena, quella di Simone Martini, in compagnia del celebre cavaliere Guidoriccio e non manchiamo di lasciarci istruire dal Lorenzetti su come ben governare una città. Cena e pernottamento in albergo.


Venerdì 20 - San Galgano/Firenze/Milano

Nella mattinata percorriamo in pullman un tratto della boschiva Val di Merse e raggiungiamolo l’Eremo di Montesiepi, dove non troveremo il Lorenzetti ad attenderci, ma la mitica Spada nella Roccia. Poco più in là, uno degli spettacoli più affascinanti del paesaggio toscano: di fronte a noi sta, solitario e possente, San Galgano che, seppure scoperchiato, ancora si impone sul paesaggio in memoria di uno degli episodi più significativi della storia e dell’arte del contado. Rientrati a Siena (pranzo libero) varchiamo la soglia di Santa Maria della Scala per osservare da vicino gli affreschi del Lorenzetti a conclusione del restauro, prima che ritornino alla loro collocazione originaria nell’Eremo di Montesiepi. Ed ora è giunto il momento di salutare Siena; di nuovo in pullman, prendiamo la via verso la rivale Firenze, da dove un treno ci porterà verso casa: posti riservati in carrozza standard con treno Alta Velocità FrecciaRossa da S. M. Novella a Milano Centrale - 18,00/19,40.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 780
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 300)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 120


Modalità di pagamento:

- Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Siena - “Cognome partecipante”)
- Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano


La quota comprende:
Viaggio in treno Alta Velocità con posti in classe standard, trasferimenti in pullman come da programma, sistemazione in
camera a due letti presso gli alberghi citati, trattamento di mezza pensione bevande escluse, visite e ingressi come da
programma, assistenza culturale di Luisa Strada, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”, mance.


La quota non comprende:

Gli extra in genere, 4 pasti liberi e quanto non espressamente citato nel programma.


Assistenza Culturale
Luisa STRADA
Mi sono laureata con lode nel 1991 in Arte Lombarda con tesi sul Bramante alla Facoltà di Pavia. Tra matrimonio e maternità, ho incominciato la mia attività di assistente culturale e di educatrice museale, nel 1993 con gli Amici di Brera e, due anni dopo, con il Museo Poldi Pezzoli: posso dire che passione e professionalità per l’arte sono cresciute dentro queste due associazioni. Dal 1998, in collaborazione con la Soprintendenza, partecipo al corso di aggiornamento per gli insegnanti della scuola secondaria di primo grado, organizzato dagli Amici di Brera. Dal 2009 sono docente del Corso di Storia dell’Arte presso la Dragan Golden Age, libera università di via Larga a Milano. Il mio interesse principale si rivolge certamente all’arte sacra: nel 2008 ho conseguito il diploma in Spiritualità presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, che continuo a frequentare con grande passione e per la quale ho curato nel 2005 il volume I Chiostri di San Simpliciano Le pietre e la memoria edito da Electa. Nel 2012 ho iniziato una collaborazione con la De Agostini Scuola per cui sto elaborando il Museo digitale dell’arte sacra.

Stefano Zuffi
Da venerdì 11 a sabato 12 novembre 2016
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Cinquecento anni fa veniva data alle stampe la prima edizione dell’ Orlando Furioso.
Ferrara celebra la ricorrenza con una mostra nel più fantasioso palazzo estense. Un’occasione per ritrovare le atmosfere intessute di ironia e di nostalgia di un capolavoro letterario e di un’intera epoca della nostra cultura.


Venerdì 11 - Milano/Ferrara
Alle ore 7,30 partenza da Milano via Paleocapa, ang. via Jacini, e viaggio in pullman lungo il nastro dell’Autostrada del Sole verso Bologna, all’altezza della quale si prosegue in direzione del capoluogo estense.
Pranzo libero e, nel pomeriggio, passeggiata nella “Addizione Erculea”, il quartiere rinascimentale di Ferrara, in cui esiste tuttora la casa abitata dall’Ariosto, “parva sed apta mihi”. Visita alla mostra “Cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi” in Palazzo dei Diamanti.
Al termine sistemazione presso l’hotel Astra (www.astrahotel.info), situato sul principale asse cittadino di viale Cavour, a pochi passi dal Castello: cena in albergo.


Sabato 12 - Ferrara/Correggio/Milano
In mattinata, passeggiata nel cuore medievale di Ferrara, con la grandiosa cattedrale e il raffinatissimo Museo del Duomo. Partenza in pullman verso due corti emiliane del Rinascimento.
A Carpi, per pranzo, vedremo la spettacolare piazza principale, dominata dal castello dei pio; nel primo pomeriggio, a breve distanza, raggiungeremo Correggio, per visitare il Palazzo dei Principi, edificio dei tempi dell’Ariosto che ospita un delizioso museo.
Rientro a Milano in prima serata.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 360
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 150)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 25


Modalità di pagamento:
- Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Ferrara - “Cognome partecipante”)
- Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano


La quota comprende:
Viaggio in pullman, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, cena in albergo e pranzo in ristorante,
bevande ai pasti, visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Stefano Zuffi, polizza di assistenza
“medico-bagaglio-annullamento”, mance.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, 1 pasto libero e quanto non espressamente citato nel programma.


Assistenza Culturale

Stefano ZUFFI

Prima come consulente editoriale e scientifico nella casa editrice Electa Mondadori (1994-2006) e poi attraverso l’attività dello studio editoriale mi occupo di pubblicazioni d’arte, come autore e come curatore di collane, a prevalente carattere divulgativo. Collaboro inoltre con riviste d’arte e di cultura, con rubriche radiofoniche e per la sceneggiatura di documentari. Per vari editori italiani e stranieri (Electa, Mondadori, Rusconi, Longanesi, Skira, Feltrinelli, Rizzoli, Sassi) ho pubblicato oltre 60 libri, diversi dei quali coeditati e tradotti in varie lingue. Consigliere dell’Associazione Amici di Brera e dell’Associazione Amici del Museo Poldi Pezzoli collaboro con musei e istituzioni milanesi, per la schedatura scientifica delle raccolte o per la progettazione e la realizzazione di mostre temporanee, spesso occupandomi anche degli aspetti didattici (pannelli esplicativi, cartellini, guide).

Raffaella Ausenda
Da martedì 6 a venerdì 9 dicembre 2016
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Come sostiene Pereira la città è tranquilla, dolce e malinconica. Lo sono ancora le strade, i vicoli e i caffè del Barrio, del Chiado, dell’Alfama e la costa di Belem. Come la Praça do Comercio, tanto amata da Pessoa. L’antica potenza europea anima il Museu Nacional de Arte Antiga, dove capolavori di pittura delle rinascenze europea sono vicini a magnifiche opere realizzate nelle terre “nuove e lontane” scoperte dai coraggiosi navigatori portoghesi.
E una raffinata decorazione di sculture, dipinti ed azulejos arricchisce nobili palazzi e monasteri.
E poi lo splendido il Museu Gulbenkian, una delle più ricche raccolte private d’Europa.
L’Expo del 1998 arricchì la quieta città bagnata dal Tago con opere architettoniche ardite di Siza e Calatrava, accanto all’Oceanarium di Chermayeff.


Martedì 6 - Milano/Lisbona
Nella mattinata viaggio aereo per il Portogallo: volo Milano Malpensa/Lisbona TP 803 - 11,50/13,40.
Entrando in città ci fermiamo a visitare lo splendido Convento del Madre de Deus, nato in stile manuelino arricchito in età rinascimentale e barocca, che ospita il “Museu Nacional do Azulejos”: la decorazione di piastrelle smaltate tipica delle case portoghesi in cui si fonde la cultura islamica con quelle europee e cinesi.
Nel vicino colle dell’Alfama, antico quartiere moresco, oggi popolare e pittoresco, dominato dal Castello de Sao Jorge, vi-sitiamo la solenne Cattedrale romanica della Sé, dalla facciata turrita, costruita sul terreno della moschea, dopo la cac-ciata degli arabi da Lisbona, che ospita tombe regali. Accanto vi è la piccola chiesa settecentesca dedicata a Sant’Antonio, nato in questo quartiere di Lisbona.
Al termine si raggiunge l’hotel Mundial (www.hotel-mundial.pt), elegante struttura situata nel centro città a pochi passi da Piazza Rossio: cena in albergo.


Mercoledì 7 - Lisbona
La parte più vivace della città è il quartiere completamente ricostruito dal marchese di Pombal dopo il grave terremoto del 1755 con un’elegante rete urbana dalla Praça dos Comercio in riva al fiume Tago alla Praça dom Pedro IV, chiamata Rossio. Da qui, continuando sull’altra collina, visitiamo il quartiere popolare chiamato Barrio Alto, con la ricca chiesa di San Roque, e il vicino più elegante Chiado, con le solenni rovine gotiche dell’Igreja do Carmo a cui è stato accostato a fine Ottocento l’Elevador de San Justa, celebre ascensore neogotico. Qui viveva Pessoa.
Concludiamo la mattinata con la visita al Palacio dos Santos elegante residenza aristocratica in magnifica posizione pae-saggistica. Attuale sede dell’Ambasciata Francese, in apertura speciale, ci permette di visitare la sua cappella e la Sala das Porcelanas la cui cupola è considerata il simbolo dell’Età dell’Oro dell’Impero portoghese dal forte legame con l’Estremo Oriente.
Dedichiamo il pomeriggio alla collezione di Arte Europea del “Museo National de Arte Antigua” che in un magnifico pa-lazzo seicentesco conserva una raccolta di altissima qualità: dal mitico trittico delle “Tentazioni di Sant’Antonio” di Hieronymus Bosch, alla “Salomè” di Lucas Cranach, al “San Gerolamo nello studio” di Albrecht Durer, accanto ad opere portoghesi come lo straordinario retablo di San Vincenzo considerato opera di Nuno Gonçalves.
Pasti liberi.

Giovedì 8 - Lisbona
La giornata inizia con la straordinaria architettura del quartiere di Belem alla foce del Tago da dove salpavano le “kraak”, le forti caravelle portoghesi. Qui sorge la solenne ed elegante Torre de Belem, simbolo per i navigatori, seguaci di Vasco de Gama, e il magnifico Monastero dos Jeronimos, Patrimonio UNESCO dell’Umanità.
Grandioso edificio dai magnifici chiostri in cui si vede declinato il gotico portoghese del Cinquecento animato dal bestiario fantastico accompagnato dalla nuova zoologia universale.
Dopo la pausa per il pranzo libero, nella zona delle Avenidas visitiamo il celebre Musée Calouste Gulbenkian, fondato nel 1969, da un ricchissimo petroliere di origine armena che aveva scelto Lisbona per affidarvi la sua raffinatissima collezione di opere d’arte di diverse culture artistiche. Le differenti “period rooms” presentano tantissime opere d’arte di altissima qualità con capolavori da Roger a Rembrandt, Hals a Turner, da Corot a Monet, accanto a mobili, splendidi arazzi (di Giu-lio Romano o Pillement), tappeti orientali, porcellane cinesi e l’unico tesoro di gioielli Art Nouveau di René Lalique.
Poi, poco lontano, ai piedi del Monsanto, visitiamo il Palazzo dei Marchesi de Fronteira: una magnifica villa storica ancora oggi residenza aristocratica. All’interno del palazzo e nel giardino si possono vedere le più splendide decorazioni di azulejos esistenti.
Cena in ristorante.


Venerdì 9 - Lisbona/Milano
Torniamo al Museo Nacional per la magnifica raccolta di oggetti d’arte portati come tesoro sulle navi dai grandi navigatori nel XVI secolo nello straordinario dialogo artistico tra il Portogallo e le sue colonie in Africa, India, Cina e Giappone.
Pranzo libero e, nella zona scelta per l’Expo del 1998, visitiamo poco lontano dalla stazione ferroviaria “l’Estacao do Oriente” progettata da Santiago Calatrava, la stazione del Metro di Siza e l’Oceanario: celebre acquario dedicato agli Oceani su progetto dell’architetto americano Peter Chermayeff, considerato uno degli acquari più belli mondo.
Trasferimento in aeroporto per il volo che riporta in Italia; Lisbona/Milano Malpensa TP 814 - 19,25/23,05.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 1.150
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 400)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 230


Modalità di pagamento:
- Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Lisbona - “Cognome partecipante”)
- Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano


La quota comprende:

Viaggio aereo con voli di linea, tasse aeroportuali e un bagaglio da stiva max 23 kg, trasferimenti in pullman come da programma, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati con trattamento di pernottamento e prima cola-zione, una cena in albergo e una in ristorante bevande incluse, escursioni visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Raffaella Ausenda, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:

Gli extra in genere, 4 pranzi liberi, i facchinaggi, le mance e quanto non espressamente citato nel programma.


Assistenza Culturale

Raffaella AUSENDA

Laureata in Storia dell'Arte con lode a Milano, dopo aver lavorato per anni come editor in una celebre casa editrice, insegno Storia dell’Arte in un liceo milanese. Dai tempi universitari guido per le migliori associazioni culturali italiane ed estere viaggi storico-ar-tistici in Italia, Europa e in tutto il bacino mediterraneo. Ho sempre amato costruire i miei percorsi mirando a rilevare le autentiche specificità di terre e culture, sapendo che tutte le arti sono maggiori.

Alessandra Montalbetti
Da giovedì 15 a domenica 18 dicembre 2016
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Alla scoperta della sazia contemporaneità di una città che ha saputo seguire le trasformazioni senza abiurare le proprie tradizioni, come quella del five o’clock tea o dei mercatini natalizi. Peggy lo aveva ben compreso, quando decise di inaugurare la sua galleria “Art of this Century” a Londra, con una rassegna dedicata a Marcel Duchamp. Scopriremo le occasioni più recenti non fosse che per smentire il filosofo Debray che sostiene “non siamo mai completamente contemporanei al nostro presente”.


Giovedì 15 - Milano/Londra
Nella mattinata viaggio aereo per la Gran Bretagna: volo Milano Linate/Londra AZ 216 - 10,00/10,55.
Grazie all’arrivo all’aeroporto della City, la nostra scoperta può iniziare subito con una visita panoramica alla recentissime architetture che stanno mutando il volto di questa zona della città, non sempre con l’approvazione del Principe Carlo d’Inghilterra: dal primo ed inaspettato edificio dei Lloyds’ di Rogers al “cetriolo” di Foster o alla “grattuggia” di Libeskind (come sono stati popolarmente soprannominati) fino alla magica “scheggia” di Piano, in un rutilante gioco di altezze, for-me ed innovazioni tecnologiche mai dome.
Dopo la pausa per il pranzo libero, visitiamo la Guildhall Art Gallery, proprio nel cuore della City: pochissimi conoscono questo delizioso museo, silenzioso luogo ideale per apprezzare la raccolta di dipinti, dal 1670 ad oggi, di soli autori inglesi, da Dante Gabriel Rossetti ad Alma Tadema, John Collier e tanti altri; inoltre la Heritage Gallery conserva docu-menti con la firma autentica di Shakespeare e la recente musealizzazione dei resti di parte del muro ovale dell'anfiteatro romano.
Sistemazione presso il Copthorne Tara hotel (www.millenniumhotels.com), moderno edificio a pochi passi dalla fermata della metropolitana di High Street Kensington: cena libera.


Venerdì 16 - Londra

Al mattino, visitiamo il museo Tate Modern, con la sua ala di recentissima inaugurazione (giugno 2016); al timone di que-sta meravigliosa macchina la direttrice Frances Morris, che ha l’arduo compito di raccontare la storia dell’arte contempo-ranea grazie ad un vasto patrimonio, che, nel passato, abbiamo potuto ammirare solo in parte. Inoltre, per non scordare l’approfondimento di alcuni tra i più contestati autori dell’arte contemporanea, visiteremo la più completa rassegna dedi-cata a Robert Rauschenberg, Gran Premio di pittura alla Biennale del 1964, ovvero il primo seme del cosiddetto “Sessantotto”.
Nel pomeriggio, un’occasione davvero magica: nell’edificio di epoca vittoriana restaurato dallo studio di architetti Caruso St John, si aprono le porte della collezione privata del più vituperato, odiato ma invidiato artista dei nostri giorni, Damien Hirst; con il titolo Murderme Collection, la sua raccolta parte dalla fine degli anni Ottanta, scambiando opere con artisti che con lui facevano parte del gruppo dei Young British Artists, ed arriva a conservare oltre tre mila pezzi annoverando nomi quali Bacon, Banksy, Tracey Emin, Richard Hamilton, Jeff Koons, Sarah Lucas, Picasso e molti altri.
Pasti liberi.

Sabato 17 - Londra
Questa giornata è completamente dedicata al concetto di Britishness: al mattino, la visita alla Tate Britain, prima ed antica sede della Tate, oggi magistralmente diretta da Sir Nicholas Serota che ha voluto sottolineare questo carattere con
uno spazio espositivo, riallestito, non a caso, da Sir James Stirling nel 1986, ed utilizzato per collezioni storiche dell'arte britannica, da Turner a Blake, da Constable a Stubbs. Per ovvia conseguenza, annualmente la Tate Britain ospita uno dei
più illuminanti e controversi premi dedicati all’arte contemporanea, il Turner Prize, con opere di quattro giovani artisti britannici selezionati da una giuria.
Dopo la pausa per il pranzo libero, la giornata prosegue con la visita alla Saatchi Gallery di Charles Saatchi, inaugurata nel 1985 e, da subito, al centro di molte polemiche per il contenuto eversivo di alcune opere del gruppo della Young British
Art, con i nomi di Marc Quinn e di molti altri che, dal 2010, è aperta al pubblico britannico, diventando una sede alternativa del Museo dell'Arte Contemporanea per Londra.
A perfetta conclusione di questa giornata, avremo la meravigliosa opportunità di gustare un magnifico e tradizionale Five o’Clock Afternoon Tea: prelibatezze autenticamente britanniche dolci e salate, miscele in arrivo da lontane ed esotiche
atmosfere e molto altro in quello che ancora oggi è considerato il rito inglese più amato dalla Regina Elisabetta. Cena libera.


Domenica 18 - Londra/Milano
A conclusione del nostro viaggio, una visita al Barbican Centre Art Gallery, inaugurato nel 1982, quale più grande centro d’arte multidisciplinare in Europa, che annovera anche le sedi della London Symphony Orchestra e della BBC Symphony Orchestra; la nostra attenzione è per una rassegna che vi sorprenderà sicuramente già dal titolo “The Vulgar”: adottando un taglio originale, i curatori della mostra, Judith Clark e Adam Phillips, si interrogano su un concetto difficile da definire e da perimetrare come quello di volgarità, spesso demonizzato e guardato con diffidenza dalla critica. A noi, lontani e volontari eredi di Dante e Giotto, già assertori che dell'alto si possa parlare anche attraverso il basso, grazie allo stimolante confronto tra moda (da Dior a Prada) ed arte contemporanea (da Dalì a Warhol), la rassegna può e deve istillare il dubbio: e se il nostro fosse il tempo della bella volgarità? Il resto della giornata trascorre con il più classico degli appuntamenti londinesi del mese di dicembre: i Christmas Markets, tradizione di origine germanica che qui si abbina a sfavillanti giochi di luci sovente progettati da celebri registi ed artisti del gruppo della Video Art. Ricchi di prodotti artigianali in arrivo dal Galles e dalla Scozia e di cibi per solleticare i sensi, i Markets sanno rinnovare la trepidante attesa del Natale.
Trasferimento in aeroporto per il volo che in serata riporta in Italia; Londra/Milano Linate AZ 219 - 19,45/22,40.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 1.150 (cambio applicato 1 euro = 0,85 sterline britanniche)
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 400)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 220


Modalità di pagamento:

- Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Londra - “Cognome partecipante”)
- Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano


La quota comprende:

Viaggio aereo con voli di linea, tasse aeroportuali e un bagaglio da stiva max 23 kg, trasferimenti in pullman come da programma, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati con trattamento di pernottamento e prima colazione, un “first class afternoon tea”, escursioni visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Alessandra Montalbetti, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, 7 pasti liberi, le bevande, i facchinaggi, le mance e quanto non espressamente citato nel programma.


Assistenza Culturale
Alessandra MONTALBETTI
Dal 1982 nella sezione didattica della Soprintendenza ai Beni Artistici-Storici e demo-etno-antropologici di Milano, con la dott.ssa Bandera, ex Soprintendente; elaboro percorsi didattici con schede per ogni ordine di scuole e, specializzata in storia dell’arte contemporanea, partecipo con lezioni di arte contemporanea al corso di aggiornamento per gli insegnanti della scuola media inferiore, organizzato dalla Soprintendenza; dal 1983 al 1990 per la Direzione dei Musei civici elaboro i primi percorsi didattici dedicati alle scuole per il Museo di arte contemporanea; nel 2000 partecipo al gruppo di lavoro della Soprintendenza per la preparazione di percorsi interculturali per la scuola primaria e secondaria di primo grado (progetto "A Brera anch'io"); dal 2012 collaboro con il Guggenheim Museum.

Luca Mozzati
Da lunedì 3 a domenica 9 ottobre 2016
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Il colosso di Rodi, una delle “Sette Meraviglie” del mondo antico, campeggia idealmente a cavallo del porto della città, tra le più belle del Mediterraneo, ancora circondata dai formidabili bastioni che nel 1522 sostennero la leggendaria difesa contro gli Ottomani, fulcro ideale e mitico di un itinerario dedicato a una delle più suggestive isole del Dodecaneso. Poi le coste, coi castelli affacciati sul mare e le vestigia della civiltà ellenica: Kamiros, Ialisos e su tutte l’indimenticabile l’acropoli di Lindos a picco sul bianco abbagliante del sottostante villaggio e il blu del mare. Quindi l’interno, spesso aspro e tortuoso, con gli insediamenti caratteristici, le chiese bizantine solitarie e le impreviste soluzioni urbanistiche risalenti all’occupazione italiana. Infine l’isola di Kos, raggiunta con navigazione in mare aperto, col celeberrimo santuario di Asclepio punto di riferimento di tutto il mondo antico. E per concludere Atene, con un pellegrinaggio all’Acropoli e la visita al nuovo entusiasmante Museo dell’Acropoli: un viaggio nella culla della nostra civiltà e della nostra arte.


Lunedì 3 - Milano/Rodi
Nel corso della mattinata ritrovo in aeroporto e viaggio, con voli della compagnia aerea Aegean, verso il Dodecaneso orien-tale: Milano Malpensa/Atene A3 661 - 11,00/14,30 in coincidenza con volo Atene/Rodi A3 210 16,20/17,20.
Trasferimento in città e sistemazione presso il Semiramis City hotel (www.semiramis.gr), affacciato sul versante occidentale della costa cittadina, in comoda posizione non distante dalla città vecchia. Cena in albergo.


Martedì 4 - Kos

Grazie all’aliscafo, che ha sostituito gli antichi navigli a vela, non sarà un problema raggiungere Coo, l’antica Kos, famosa per aver dato i natali a Ippocrate, padre della medicina, e luogo dove sorse uno dei più celebrati santuari dell’antichità, le cui monumentali vestigia sono tutt’ora visibili, mentre i reperti sono stati trasportati al Museo Archeologico: qui era il dio Ascle-pio in persona a prendersi cura dei malati. Conquistata dai Veneziani, l'isola fu poi venduta ai Cavalieri di San Giovanni, go-vernatori di Rodi, al cui intervento risalgono i resti delle fortificazioni del porto. Nel 1525 l’isola fu conquistata dagli Ottomani, che la tennero fino alla prima guerra mondiale.
Come le altre isole del Dodecaneso, fu occupata dall'Italia nel 1912. Nel 1933 un tremendo terremoto distrusse gran parte delle costruzioni che vennero in seguito ricostruite dagli italiani. Gli italiani intrapresero anche scavi archeologici, che porta-rono alla luce importanti vestigia romane, e innalzarono i palazzi in stile esotico sul fronte del porto che oggi sono sede di uffici governativi, come l'ex Casa del Fascio, con annesso cinematografo e dopolavoro, il Mercato delle Erbe, ancora adibito allo stesso uso e il Palazzo del Governo. L’occupazione italiana finì tragicamente: con l’esercito allo sbando dopo l’8 settem-bre, il 3 ottobre 1943 l'isola fu invasa dalle truppe tedesche dopo una breve resistenza. La conclusione fu tragica: come rap-presaglia per la resistenza 103 ufficiali italiani furono fucilati il 6 ottobre 1943.
Pasti liberi.


Mercoledì 5 - Rodi
Onuste di eroismo e di leggenda, le mura di Rodi sono percorribili con una affascinante passeggiata, che scopre in ogni set-tore la storia di una delle “nazioni” cui era affidata la difesa. Erette in età bizantina respinsero per ben tre anni i Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni prima che questi si impadronissero della città, conservandone quasi interamente il sistema fortifi-cato, che sopportò diversi assedi, compreso quello turco del 1480, fino al devastante terremoto del 1481. Stretto dall’imminenza del pericolo ottomano il Gran Maestro Pierre d’Aubusson ne intraprese il radicale rifacimento che le rese in grado di resistere alle nuove artiglierie. Era nato uno dei più perfetti sistemi fortificati del tempo.
Il centro medievale, con la via dei Cavalieri, il Palazzo del Gran Maestro (ricostruito durante l’occupazione italiana per acco-gliere Mussolini), le chiese bizantine, l’ospedale (oggi Museo Archeologico), il porto e l’antica acropoli e anche, malridotte e neglette, le moschee, coi loro inconfondibili minareti, formano un insieme di grandissima suggestione anche se un po’ troppo “turisticizzato”. Pranzo libero e cena in ristorante tipico situato a pochi passi dall’albergo.

Giovedì 6 - Rodi
Sparito il colosso, poco resta della meravigliosa città greca e poi romana. L’acropoli è stata parzialmente ricostruita, soprat-tutto la parte legata al cosiddetto Tempio di Apollo, durante il periodo di occupazione italiana, tra il 1912 e il 1945, quando sono stati eseguiti gli scavi archeologici che hanno dissepolto lo Stadio e il Teatro.
Sul monte Filerimos si trovano tracce di Ialysos, una delle tre città greche di Rodi, dove spicca uno straordinario palinsesto architettonico: una cappella degli Ospitalieri insiste su una chiesa bizantina che a sua volta ha sostituito una chiesa paleocri-stiana sorta sul tempio di Apollo. Poco distante si trovano la fontana dorica, e varie struttura di epoca bizantina, tra cui la chiesa di Aghios Gheorghios Chostos, con affreschi raffiguranti i cavalieri, un monastero e una fortezza.
La chiesa di Aghios Gheorghios Funtukli, resto di un perduto monastero, sorge invece isolata sulle pendici del monte Profitis Ilias. Di compattissima struttura architettonica, è celebre per l’interno tutto affrescato tra XIV e XV secolo.
La tappa successiva ci porta a Kamiros, terza delle città stato greche dell’isola, adagiata su un pendio a terrazze in splendida posizione sul mare e perfettamente leggibile nella sua pulita urbanistica. Pasti liberi.


Venerdì 7 - Rodi/Atene
Nel villaggio di Asklipiion, dominato dalla fortezza eretta dai Cavalieri, sorge la chiesa medievale della Kimissis tis Theotoku (della Dormizione della Vergine) con notevolissimo ciclo di affreschi in stile bizantino del XVI secolo. Lindos è uno pittoresco insediamento dalle abbaglianti dimore bianche scenograficamente inserito in un paesaggio da dipinto. Sulla soprastante rupe spiccano, il Castello e soprattutto l’acropoli, preceduta dal celebre rilievo con la nave scolpito nella parete rocciosa, in cui si trovano il teatro e il famoso tempio, preceduto dalla monumentale stoà dorica, frequentato dallo stesso Alessandro Magno.
Nel pomeriggio, dopo una pausa per il pranzo libero, trasferimento in aeroporto e volo diretto per la capitale greca: Rodi/ Atene A3 211 - 17,55/18,55. All’arrivo nella capitale, trasferimento presso il centralissimo The Athenian Callirhoe Exclusive hotel (www.tac.gr) situato ai piedi dell’acropoli. Cena sulla terrazza panoramica dell’albergo con vista sui templi illuminati.


Sabato 8 - Atene
Forse sono cose già viste, ma tutto quello che riguarda l’acropoli di Atene è talmente immenso che ad ogni ritorno si com-prende qualcosa di nuovo e ci si emoziona per l’indicibile potenza dello spirito ellenico. Un pellegrinaggio all’Acropoli, per la-sciarsi pervadere dall’armonia solenne dei suoi monumenti così densi di significati pressoché inesauribili, e quindi al moderno Museo dell’Acropoli, scrigno di autentici capolavori dell’arte e pensiero, aperto attraverso luminose vetrate al rapporto coi so-vrastanti templi. Pasti liberi.


Domenica 9 - Atene/Milano

Dulcis in fundo, conclusione con un salto all’Olympieion, uno dei massimi templi del mondo mediterraneo, esempio di sovru-mana ambizione ellenistica e di impressionante monumentalismo romano. Pranzo libero.
Nella tarda mattinata trasferimento in aeroporto per il volo di rientro Atene/Milano Malpensa A3 664 - 14,45/16,20.

 


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 1.980
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 700)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 370


Modalità di pagamento:

- Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Rodi - “Cognome partecipante”)
- Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano


La quota comprende:
Viaggio aereo con voli di linea, tasse aeroportuali e un bagaglio da stiva max 23 kg, sistemazione in camera a due letti pres-so gli alberghi citati, due cene in albergo e una in ristorante, trasferimenti visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Luca Mozzati, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:

Gli extra in genere, 9 pasti liberi, le bevande ai pasti, le mance e quanto non espressamente citato nel programma.

 


Assistenza Culturale
Luca MOZZATI
Laureato con lode in Lettere Moderne con indirizzo artistico nel 1987, svolgo attività di conferen-ziere e storico dell’arte. A queste attività “istituzionali” affianco quelle relative alla progettazione e allo sviluppo di itinerari che spaziano dalla visita a un monumento a viaggi di più giorni in ogni angolo del pianeta, preceduti da lunghi soggiorni per comprendere a fondo il paese da visitare.
Fotografo professionale e autore di una trentina di libri di storia dell’arte e di guide artistiche, dal 2002 sono consulente nella progettazione e nello svolgimento di programmi di Corporate Social Responsability per diverse aziende, dove curo programmi teorici e outdoor impostati su temati-che di carattere storico-artistico-archeologico, facendo dei temi di crescita del management e del team building esperienze di autentico arricchimento intellettuale ed emotivo per i partecipanti e mirando a risultati di non effimera rilevanza sociale.

Anna Torterolo
Da martedì 25 a domenica 30 ottobre 2016
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Una città voluta da un despota. San Pietroburgo viene fondata da Pietro il Grande nel 1703 e costruita in un luogo infame, strappato a piccole tribù scandinave, tra ghiacci e paludi alla foce del fiume Neva.
Il grande Puskin scrive che, aggirandosi per il Nevskij Prospekt, la lunga via centrale che sembra arrivare dritta dritta all'infinito, si possono sentire le grida lamentose degli schiavi che furono impiegati per erigere tanta meraviglia. E forse proprio questa immagine è alla radice del mito di Pietroburgo. Un piano urbanistico rigoroso e militaresco, palazzi immensi con centinaia di finestre, il trionfo apparente di una ragione settecentesca che allinea la Russia alle potenze illuministe europee: tutto questo dà origine ad esperienze artistiche di moderna inquietudine.
Il grande Logos si rovescia nelle pagine visionarie di Gogol e negli smarrimenti dostoievskiani. E la musica diventa l'anima della città da Ciaikovskij a Shostakovitch e le arti figurative esplodono di colori nella grande stagione dei Balletti Russi.
Su questa storia culturale che popola San Pietroburgo di straordinarie memorie e di personaggi indimenticabili, tra cui numerosi e avventurosi architetti italiani, veglia l'incomparabile Ermitage, l'arca dove ogni bellezza è racchiusa, dove la capitale dei ghiacci conserva i risultati più alti dell'arte di ogni tempo e le luci dell'ultimo Rembrandt si sciolgono nel dionisiaco slancio vitale della Danza Rossa di Matisse.


Martedì 25 - Milano/San Pietroburgo
Nel corso della mattinata ritrovo in aeroporto e viaggio, con voli della compagnia aerea Lufthansa, per la Russia con scalo in Germania: Milano Linate/Francoforte LH 271 - 10,35/11,55 in coincidenza con volo Francoforte/San Pietroburgo LH 1436 13,25/17,00. All’arrivo nella capitale trasferimento in centro città e breve visita ad una delle più recenti architetture della città, il Business Center Quattro Corti, realizzato su progetto dello studio italiano Piuarch, che coraggiosamente si inserisce in un contesto urbanistico di leggendaria coerenza.
Sistemazione nel pieno centro cittadino presso il Moika 22 Kempinski hotel (www.kempinki.com), ospitato in un edificio del XIX secolo a ridosso della celeberrima piazza del Palazzo: cena in albergo.


Mercoledì 26 - San Pietroburgo

Primo itinerario nel ventre della “Arca Russa”, il favoloso Ermitage, dove ambienti di meravigliosa raffinatezza decorativa custodiscono capolavori provenienti da ogni parte del mondo, grazie alla bulimia collezionistica degli zar.
Cominciamo con le opere di arte antica italiana (Leonardo, Giorgione, Tiziano, Correggio, …) e finiamo con un mirato iti-nerario nell'area dell'archeologia, dedicando particolare attenzione alle preziose pietre intagliate ed ai cammei.
Nel pomeriggio, primo vagabondaggio cittadino che ci conduce presso alcune icone celeberrime della città, densissime di memorie letterarie e musicali: la chiesa del Salvatore sul Sangue versato, costruita solo nel 1883, ma diventata, con le sue cinque grandi cupole, un segno inconfondibile del panorama urbano, il Giardino d'Estate e, dopo una passeggiata sul Lungo Neva, la fortezza dei Santi Pietro e Paolo con la omonima Cattedrale.
Ripercorriamo così l'appassionante storia della città, segnalando in particolare i luoghi che hanno visto momenti essenziali del XX secolo. Pasti liberi.


Giovedì 27 - San Pietroburgo
Escursione alla fortezza di Kronstadt, possente bastione posizionato su un isolotto del Golfo di Finlandia, avamposto di San Pietroburgo a circa 30 chilometri dalla città: la gradevolezza degli attuali panorami si innesta sulla memoria delle drammatiche vicende di scontri militari ed ideologici di cui il posto fu testimone.
Nel pomeriggio passeggiata sulla celebre prospettiva Nevskij, dove camminavano misteriosi i protagonisti delle novelle di Gogol, e nei dintorni, dalla Cattedrale di Kazan fino alla chiesa di Nostra Signora di Vladimir, in atmosfere vecchie e nuove, tra locali storici e librerie sopravvissute ai cambiamenti epocali degli ultimi decenni.
Pasti liberi.


Venerdì 28 - San Pietroburgo
Seconda spedizione all'Ermitage: questa volta scopriamo le arti europee dal XVII al XVIII secolo (Caravaggio, Rubens, Rembrandt, Chardin, Canova, Velazquez, Goya, …).
Nel pomeriggio visita al monastero Nevskij, fondato da Pietro il Grande e opera degli architetti Trezzini, che portarono echi di classicismo in un paesaggio così "sospeso", fino ad innegabili effetti metafisici.
Sostiamo anche presso l'annesso celebre Cimitero, che consente di far riaffiorare alla memoria nomi streganti della cul-tura russa: Ciaijkovskij, Dostoievskij, …
Pasti liberi.


Sabato 29 - San Pietroburgo
I dipinti più belli dell'Impressionismo e del Post Impressionismo e una serie strepitosa di Matisse ci aspettano nel nostro ultimo Itinerario all'Ermitage: un'orgia di colori che inebriarono i grandi collezionisti Schukin e Morosov che acquistarono questi quadri meravigliosi quando Parigi considerava l'acceso cromatismo un sintomo indiscutibile di barbarie.
È poi la volta di Palazzo Jusupov, dimora splendidamente conservata del Settecento russo: arazzi, mobili, boiseries ed ap-passionanti e tenebrose storie di un celeberrimo personaggio, il famigerato Rasputin.
Pranzo libero e cena di arrivederci in albergo.


Domenica 30 - San Pietroburgo/Milano
L'ultimo giorno ci riserva una splendida scoperta: il Museo Russo. Qui si conservano importanti testimonianze delle avan-guardie artistiche russe del primo Novecento, in particolare opere dei grandi pittori simbolisti che legarono il loro nome alla meravigliosa avventura dei Balletti Russi di Djaghilev. Anche qui un carosello ubriaco di colori accende la splendida algida luce di San Pietroburgo, la Regina del Nord.
Pranzo libero e parte del pomeriggio a disposizione. Trasferimento in aeroporto e, in serata, viaggio di ritorno in Italia: volo di rientro San Pietroburgo/Francoforte LH 1347 - 19,25/20,25 con proseguimento Francoforte/Milano Linate LH 278 - 21,25/23,05.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 1.780
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 600)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola 
€ 340
Visto d’ingresso 
€ 80

 


Modalità di pagamento:

- Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Pietroburgo - “Cognome partecipante”)
- Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano


La quota comprende:

Viaggio aereo con voli di linea, tasse aeroportuali e un bagaglio da stiva max 23 kg, trasferimenti in pullman come da programma, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati con trattamento di pernottamento e prima cola-zione, due cene in albergo, escursioni visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Anna Torterolo, po-lizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, il costo del visto d’ingresso in Russia, 8 pasti liberi, le bevande, i facchinaggi, le mance e quanto non espressamente citato nel programma.


Documenti necessari:

Rilascio del visto a cura di Celeber: è necessaria la consegna del passaporto -con validità di almeno 6 mesi oltre la data di partenza- entro il 30 settembre, unitamente a due fototessera (recenti, frontali, non sorridenti, con sfondo chiaro) e alla compilazione dell’apposito modulo disponibile in Segreteria.


Assistenza Culturale

Anna TORTEROLO
Collaborando da anni con la splendida Biblioteca di Brera ed essendo cresciuta con una passione per i libri che mi fa' tornare da ogni viaggio con valigie pesantissime, cerco di allacciare tra loro itinerari d'arte ed emozioni letterarie. Sono persuasa infatti che il nostro gusto per il Bello si componga di memorie individuali, di conoscenza ma anche di assonanze più o meno consce tra lo sguardo e la parola: amo i viaggi-racconto, quindi, che sanno mettere in gioco ogni sfaccet-tatura del nostro universo percettivo.
Collaboro con prestigiose associazioni culturali e ho al mio attivo alcune pubblicazioni di argo-mento storico-artistico.
Un papà molto amato mi ha trasmesso un grande amore per la Francia, paese in cui mi muovo con affettuosa e complice disinvoltura.

Luca Mozzati
Da sabato 12 a domenica 20 novembre 2016
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Complessi monumentali di dimensioni autenticamente sovrumane nobilitano come apparizioni surreali le giungle, le sconfinate risaie e i solenni corsi d’acqua affiancati da primitivi villaggi della Cambogia. I 276 complessi templari di Angkor Wat, fantasticamente emergenti tra immensi specchi d’acqua come trasfigurazioni in pietra di un mondo irraggiungibile e delle sue divinità, a volte addirittura personificate nelle colossali immagini delle guglie dei templi, scandiscono con le loro dimensioni e la sbalorditiva qualità dei rilievi scolpiti la più estesa area archeologica del mondo. Templi induisti e buddisti si alternano, senza soluzione di continuità, nell’immensa area, sovvertendo ogni logica del visitatore europeo, costretto a ragionare con parametri del tutto nuovi.
Intenso e affascinante il viaggio si immerge a esplorare il significato di imprese architettoniche così impressionanti, svelandone le matrici e gli impensabili legami con le recenti e tragiche vicende del paese, immergendosi in una dimensione fisica e spirituale sconosciuta alle esperienze della cultura occidentale.


Sabato 12 - Milano/Phnom Penh

Nella mattinata ritrovo in aeroporto e viaggio aereo con voli Singapore Airlines: Milano Malpensa/Singapore SQ 367 - 11,00/5,55.


Domenica 13 - Phnom Penh

Atterrati a Singapore nelle prime ore del mattino, si prosegue in coincidenza con volo Singapore/Phnom Penh MI 602 - 7,40/8,35.
All’arrivo nella capitale cambogiana, terminate le pratiche doganali, immediato trasferimento nel centro cittadino e sistemazione presso l’elegante Intercontinental hotel (www.ihg.com): mattinata di riposo e pranzo libero.
Phnom Penh città è una città moderna e caotica, dove i luoghi di interesse sono decisamente pochi. Per fortuna il Museo Nazionale, pur non essendo immenso (e questo è un vantaggio!) conserva numerosi capolavori della scultura khmer che spaziano dal V al XII secolo, e permettono un inquadramento di quanto si visiterà in seguito. La più celebre attrazione cittadina è costituita dal Palazzo Reale, col pesante complesso della Pagoda d’Argento, grossolana rivisitazione di motivi architettonici tradizionali. Cena in albergo.


Lunedì 14 - Phnom Penh/Siem Reap
La moderna strada nazionale per Siem Reap (presso il sito di Angkor Wat) segue il tracciato dell’antica Via Reale. Una sosta al no-tevole tempio di Kuh Nokor permette un primo approccio all’architettura khmer. Si prosegue quindi lungo strade di campagna che costeggiano corsi d’acqua coi caratteristici villaggi su palafitte e aree agricole, fino al sito di Sambor Prei Kuk (presso Kompong Thom), l’antica città di Isanapura capitale del regno di Cenla nel VII secolo. È una vasta area archeologica, immersa nei boschi, an-cora poco frequentata dai visitatori, che comprende tre aree monasteriali: il gruppo Sud del prasat Yeay Poan, il gruppo centrale del prasat Tor e il gruppo Nord del prasat Sambor. È il più importante complesso di torri-santuario in muratura del periodo preclas-sico ed è fondamentale perché anticipa tutti i temi architettonici e stilistici dell’architettura di Angkor.
Pranzo in ristorante e, in serata, arrivo a Siem Reap dove si alloggia presso il prestigioso ed elegante Angkor Palace Resort & Spa (www.grandsoluxeangkor.com): cena libera.


Da martedì 15 a venerdì 18 - Angkor Wat

Quattro giornate interamente dedicate alla visita di Angkor Wat e dintorni. Ci si muove sempre abbastanza presto per evitare il caldo e godere delle ore migliori per le visite.
Di seguito i più importanti complessi che visiteremo, cercando sempre di rispettare un ordine cronologico o topografico e soprat-tutto di muoverci “controcorrente” rispetto ai gruppi turistici.
Angkor Thom, Bayon, Ta Prohm, Prasat Kravan, Mebon, Pre Rup, Prah Khan, Banteay Kdei, Neak Pean, Srah Srang, Banteay Srey, Banteay Samre, Beng Mealea, gruppo di Roluos, Pra Kho, Bakong, Lolei, AngkorWat, Kbal Spien. L’ordine delle visite sarà deciso in situ con la guida locale. È impossibile rendere conto, anche in modo estremamente succinto, della dimensione dei complessi architettonici, assolutamente priva di paralleli in occidente, che si articolano in un’area sterminata, realizzati nel corso di diversi secoli, modificando la topografia della zona con la creazione di vastissimi bacini d’acqua navigabili nei quali e sui quali si affacciano colossali templi, quasi fantasmagoriche apparizioni di cittadelle cosmiche nella giungla. La cittadella fortificata di Angkor Thom con le sue imponenti mura e le splendide porte monumentali fu eretta sul finire del XII secolo dal grande re Jayavarman VII che ordinò anche la costruzione, al centro del quadrilatero fortificato, del Bayon: il più enigmatico e suggestivo fra tutti i templi eretti dagli Khmer. Bassorilievi di enorme realismo e forza espressiva fanno corona a 54 torri-santuario al culmine di ognuna delle quali quattro enormi volti in pietra, orientati sui punti cardinali, proiettano l’immagine del bodhisattva Lokeshvara. Le immagini “romantiche” che hanno creato il “mito” di Angkor prendono consistenza improvvisa dietro il muro di arenaria lungo 3.200 metri che racchiude Ta Prohm, il grande monastero buddhista che Jayavarman VII consacrò nel 1186 e che gli archeologi hanno volutamente lasciato quasi intatto, nello stato in cui venne ritrovato: giganteschi alberi sorgono fra l’intrico di torri santuario, enormi radici avvolgono le gallerie, folti arbusti germogliano dai tetti di ogni costruzione e il visitatore non riesce più a distinguere l’opera dell’uomo dalle creazioni della natura. Una delle più antiche costruzioni sacre di Angkor è il Prasat Kravan del 921: cinque santuari dalle eleganti forme dedicati al culto del dio Vishnu, costruiti in mattone e allineati su un basamento volto a Est. Sempre il mattone venne largamente utilizzato per edificare nel 952 il Mebon, il tempio che sorgeva su un isolotto artificiale al centro del bacino del Baray orientale. Solo nove anni più tardi il re Rajendravarman fece erigere il Pre Rup, il grandioso tempio-montagna dai caldi colori ocra. Al periodo “aureo” di Jayavarman VII risalgono il grandioso santuario buddhista di Prah Khan, il tempio della “Sacra Spada”, il monastero di Banteay Kdei, la “Cittadella delle celle” monacali, gli enigmatici e suggestivi bacini sacri di Neak Pean, i “Serpenti intrecciati”, e la piscina delle abluzioni pubbliche, il Srah Srang. Fra tutti i complessi quello sicuramente più celebrato è però Angkor Wat, il capolavoro indiscusso dell’architettura e dell’arte khmer. Misura un perimetro esterno di 1.800 metri per 1.300 e il santuario centrale ha una superficie di 215 metri per 186 e culmina con il raffinato profilo delle cinque torri-santuario che dominano il paesaggio. Milleduecento metri quadri di raffinati bassorilievi offrono la spettacolare testimonianza di un’arte figurativa di eccelsa raffinatezza. Eretto quando in Italia si consacrava la cattedrale di Pisa e a Parigi si costruiva Notre-Dame, è l’emblema della Cambogia e incredibile dimostrazione delle grandiose società del tempo nel Sud-Est asiatico. Banteay Srey: “la Cittadella delle donne”, costruita nel 967. Circondato dalla boscaglia, è un tempio di modeste dimensioni ma da molti è considerato il gioiello dell'architettura khmer. Banteay Samre, costruito da Suryavarman II nella stessa epoca di Angkor Wat e anch'esso dedicato al culto vishnuista. Eccezionale è l’opera di restauro che vi è stata compiuta nel secolo scorso e che ne ha valorizzato l’eleganza delle forme architettoniche e la raffinatezza delle decorazioni. Nel corso delle giornate è prevista una sosta per il pranzo in ristorante mentre le cene sono sempre libere.


Sabato 19 - Siem Reap/Singapore
Nel corso della mattinata navigazione sul Tonle Sap, lago-fiume poco profondo sul quale vivono migliaia di pescatori in case su barche, con scuole e mercati galleggianti: forse un po’ intrusiva come visita, ma chiude il viaggio in rilassatezza se sapremo comportarci con la dovuta discrezione.
Pranzo in ristorante locale e, nel pomeriggio, trasferimento in aeroporto per la prima tappa del volo di ritorno in Italia Siem
Reap/Singapore MI 633 - 16,35/22,15.


Domenica 20 - Singapore/Milano
Nel cuore della notte, proseguimento del viaggio di rientro con volo diretto Singapore/Milano Malpensa SQ 387 - 1,40/7,50.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 2.870 (cambio applicato 1 euro = 1,12 dollari USA)
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 1.000)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 520



Modalità di pagamento:

- Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Cambogia - “Cognome partecipante”)
- Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano


La quota comprende:
Viaggio aereo con voli di linea, tasse aeroportuali e un bagaglio da stiva max 30 kg, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, una cena in albergo, sei pranzi in ristorante, trasferimenti visite e ingressi come da programma, facchinaggi in Cambogia, assistenza culturale di Luca Mozzati, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, le bevande, visto d’ingresso in Cambogia (30 usd da versare in aeroporto all’arrivo a Phnom Penh), le mance e quanto non espressamente citato nel programma.


Assistenza Culturale
Luca MOZZATI

Laureato con lode in Lettere Moderne con indirizzo artistico nel 1987, svolgo attività di conferenziere e storico dell’arte. A queste attività “istituzionali” affianco quelle relative alla progettazione e allo sviluppo di itinerari che spaziano dalla visita a un monumento a viaggi di più giorni in ogni angolo del pianeta, preceduti da lunghi soggiorni per comprendere a fondo il paese da visitare. Fotografo professionale e autore di una trentina di libri di storia dell’arte e di guide artistiche, dal 2002 sono consulente nella progettazione e nello svolgimento di programmi di Corporate Social Responsability per diverse aziende, dove curo programmi teorici e outdoor impostati su tematiche di carattere storico-artistico-archeologico, facendo dei temi di crescita del management e del team building esperienze di autentico arricchimento intellettuale ed emotivo per i partecipanti e mirando a risultati di non effimera rilevanza sociale.

Daniela Tarabra
Da martedì 1 a sabato 5 novembre 2016
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L’incisiva sintesi di Karl Kraus “Le strade di Vienna sono lastricate di cultura, quelle delle altre città d’asfalto” esprime alla perfezione lo spirito della città. Per comprendere la vastità, la multietnicità e le differenti culture dell’impero austro-ungarico è sufficiente scorrere l’elenco telefonico di Vienna, la grande capitale dell’Impero: i cognomi slavi, ungheresi, italiani, balcanici sono ancora oggi nel loro insieme più numerosi di quelli austriaci. Ogni proclama imperiale esordiva con l’espressione “Ai miei popoli”: essa non è una formula retorica, ma espressione di quel mosaico di popoli facenti parte fino al 1918 del grande impero austro-ungarico. Vienna, cuore pulsante dell’impero, assunse l’attuale fisionomia architettonica di città aristocratica e raffinata tra il XVIII e il XX secolo e si configura ancora oggi come capitale internazionale di arte, musica, teatro e cultura.


Martedì 1 - Milano/Vienna
Nel corso della mattinata ritrovo in aeroporto e imbarco sul volo diretto della compagnia aerea Austrian Airlines Milano Malpensa/Vienna OS 512 - 10,00/11,25. All’arrivo nella capitale austriaca, trasferimento in pullman nel centro cittadino.
Iniziamo le visite dal Belvedere, una delle più belle ed eleganti residenze principesche d’Europa. Il complesso del Belve-dere, composto da due palazzi contrapposti, separati da una lunga prospettiva di giardini digradanti lungo la collina fu fatto costruire dal Principe Eugenio di Savoia nel 1700-1723 come residenza estiva e l’architetto incaricato, J. L. von Hildebrandt, creò un capolavoro di raffinatezza e stile. Il giardino che unisce i due palazzi fu disegnato con statue, fon-tane e scale: a mano a mano che lo si attraversa, offre un panorama sempre più ampio sulla città. I palazzi del Belvedere Superiore, con l’Österreichische Galerie, e del Belvedere Inferiore, con il Museum Mittelalterlicher Österreichischer Kunst e Österreichisches Barockmuseum, presentano collezioni di pittura e scultura, con capolavori di Pacher, Messerschmidt, Klimt, Schiele, Monet, Renoir.
Al termine delle visite sistemazione nel prestigioso hotel Intercontinental (www.ihg.com), situato nel centro cittadino e af-facciato sullo Stadtpark.
Pranzo libero e cena servita in albergo.


Mercoledì 2 - Vienna
Giornata dedicata al Kunsthistorisches Museum, uno dei musei più importanti del mondo. Le preziose collezioni di dipinti e arti decorative della casa d’Asburgo sono custodite in un magniloquente complesso costruito appositamente nella seconda metà dell’Ottocento. La prestigiosa qualità delle opere e la loro incomparabile varietà sono in gran parte il risultato delle predilezioni e interessi di raffinati personaggi del casato asburgico, fra cui l’imperatore Rodolfo II e l’arciduca Leopoldo Guglielmo. Si ammirano capolavori di Bruegel, Dürer, Raffaello, Tiziano, Rubens, Rembrandt. Da poco tempo è stata ria-perta al pubblico la Kunstkammer, scrigno di capolavori senza pari come la Saliera di Benvenuto Cellini. Al termine giro a piedi nel centro storico per ammirare palazzi, chiese e monumenti. Pasti liberi.


Giovedì 3 - Vienna
Al mattino visitiamo il celebre Duomo di Santo Stefano, simbolo della città, tra i più significativi esempi di architettura go-tica dell’Europa centrale. La prima costruzione romanica, fondata dal vescovo di Passau, risale al XII secolo, ricostruita in forme gotiche, prima nel coro (1304-1340) poi nelle navate (1359-1446). Alla testata del transetto si leva la poderosa torre meridionale, chiamata dai viennesi Steffl (Stefanino). Poi ci rechiamo nel complesso dell’Hofburg, il palazzo impe-riale che fu dal 1283 al 1918 la residenza degli Asburgo. Ci concentriamo nella visita degli Appartamenti Imperiali, delle stanze dedicate all’imperatrice Sissi e al Museo della mensa di corte e dell’argenteria. Il Tesoro Imperiale (Schatzkammer) raccoglie il tesoro sacro e profano degli Asburgo, tra cui la Corona del Sacro Romano Impero. Un grandioso scalone ba-rocco porta nella Sala Imperiale della Biblioteca Nazionale Austriaca, una delle più belle biblioteche storiche al mondo.
Pasti liberi.

Venerdì 4 - Vienna
La giornata è dedicata alla Vienna tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX, dal Modernismo alla Secessione, nel segno dell’eleganza e della funzionalità. Partiamo dalla Postparkasse, il palazzo della cassa di risparmio postale, fondata nel 1883 e primo istituto del genere al mondo, costruito da Otto Wagner nel 1904-1906. Poi visitiamo il MAK (Museum für Angewandte Kunst), scrigno di arti applicate che offre ampi panorami sulle arti decorative con la “Wiener Werkstätte” (Comunità di produzione degli artigiani di Vienna) fondata nel 1903 da Josef Hoffman e Kolo Moser per rinnovare e promuovere tutti i settori delle arti applicate: mobili, gioielli, tessuti… Nel pomeriggio ci rechiamo alla Palazzina della Secessione, una delle più significative realizzazioni artistiche dello Jugendstil viennese. Fu fondata nel 1898 come “Tempio dell’Arte” per iniziativa di un gruppo di artisti di avanguardia, fra i quali Klimt, Hoffman, Olbrich, Kolo Moser. Nel 1902 Klimt dipinse l’affresco lungo più di 34 metri dedicato a Beethoven e al coro finale della Nona Sinfonia. Infine visita alla chiesa di San Carlo, iniziata nel 1716 e portata a termine da J. B. Fischer von Erlach nel 1737, capolavoro del barocco viennese, eretta per sciogliere un voto dell’imperatore Carlo VI fatto durante una pestilenza. Pasti liberi.


Sabato 5 - Vienna/Milano
Al mattino ci rechiamo nella parte settentrionale della città per visitare in esclusiva il Palazzo Liechtenstein, edificato come residenza estiva della famiglia Liechtenstein alla fine del XVII secolo. Dopo lunghi restauri il palazzo ha aperto al pubblico le collezioni d’arte trasferite dalla residenza principale di Vaduz. La celebre raccolta privata presenta capolavori di Bruegel, Raffaello, Rembrandt, Rubens, Van Dyck. Pranzo libero. Tempo libero per approfondimenti individuali, come ad esempio nel Museumsquartier, un intero quartiere dedicato alle arti contemporanee, dalla fotografia all’architettura, dai new media alla danza contemporanea. Ricavato nelle antiche scuderie imperiali e inaugurato nel giugno 2001, l’immenso complesso accoglie nel cortile principale tra le facciate perimetrali barocche tre nuovi edfici: la Kunsthalle in mattoni rossi, destinata alle esposizioni d’arte contemporanea internazionale, il Leopold Museum, grande cubo in pietra bianca, e il Museum Moderner Kunst Stiftung Ludwig. Nel primo pomeriggio trasferimento all’aeroporto per il viaggio di ritorno in Italia: volo di rientro Vienna/Milano Malpensa OS 515 - 17,35/19,05.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 1.370
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 500)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 245


Modalità di pagamento:
- Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Vienna - “Cognome partecipante”)
- Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano


La quota comprende:
Viaggio aereo con voli di linea, tasse aeroportuali e un bagaglio da stiva max 23 kg, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, una cena in albergo, visite e ingressi come da programma, trasferimenti cittadini in bus e mezzi pubblici, tessera di libera circolazione sui mezzi di trasporto pubblico urbano per l’intero soggiorno, facchinaggi in albergo, assistenza culturale di Daniela Tarabra, mance, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, 8 pasti liberi, le bevande e quanto non espressamente citato nel programma.



Assistenza Culturale
Daniela TARABRA
Storica dell'arte, collaboro dal 2001 con la casa editrice Electa, sono autrice dei volumi: La National Gallery di Londra (Mondadori, 2002), Il Prado di Madrid (Mondadori, 2003), Il Rijksmuseum di Amsterdam (Mondadori, 2004), Rubens (Electa, 2004), Il Settecento (Electa, 2006), Gli stili nelle arti (Mondadori Arte, 2008), Tardobarocco e Rococò (Electa, 2009). Tengo conferenze su temi artistici e conduco visite guidate a mostre, musei e luoghi d’arte, in Italia e all’estero, per conto di varie associazioni culturali. Il mio impegno professionale e i miei interessi sono rivolti principalmente a diffondere la conoscenza della storia e dei problemi dell’arte a un pubblico curioso e spesso poco consapevole delle bellezze e dei tesori ovunque diffusi nel nostro paese.

Alessandra Novellone e Stefano Zuffi
Da martedì 22 a mercoledì 23 novembre 2016
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Due giorni intensi alla scoperta di alcuni affascinanti luoghi d’arte del capoluogo toscano, in un mix ben calibrato di scultura, architettura, pittura e arti decorative. I punti di forza del nostro breve soggiorno a Firenze sono due: la visita al Museo dell’Opera del Duomo, fresco di nuovo allestimento che definire spettacolare è ancora poco; e la visita del laboratorio e del Museo dell’Opificio delle Pietre dure, dove, a porte chiuse e con la guida di un esperto, potremo osservare dal vivo come nascono i “commessi” lapidei fiorentini, manufatti di altissimo artigianato, straordinari oggetti di design nati in epoca ferdinandea. I cicli di Benozzo Gozzoli in palazzo Medici Riccardi, di Ghirlandaio nella cappella Sassetti in Santa Trìnita, di Paolo Uccello nel chiostro Verde di Santa Maria Novella completeranno questo itinerario con alcuni eccelsi esempi di arte toscana rinascimentale.


Martedì 22 - Milano/Firenze
Ritrovo in stazione Centrale, piano binari di fronte alla libreria Feltrinelli, alle ore 8,00. Viaggio in carrozza standard con treno Alta Velocità FrecciaRossa da Milano a Firenze - 8,15/9,55. La prima tappa del nostro itinerario è Palazzo Medici Riccardi, che ospita un ciclo di affreschi di Benozzo Gozzoli, culminante nella famosa “cavalcata dei Magi”, all’interno dell’omonima cappella, progettata da Michelozzo: capolavoro del primo Rinascimento fiorentino, il ciclo evidenzia le grandi doti narrative del pittore, trasportandoci in un’incantata atmosfera cortese, in cui spiccano i ritratti di molti membri della famiglia Medici. Dopo la pausa per il pranzo libero, ci rechiamo in piazza del Duomo, al Museo dell’Opera di Santa Maria del Fiore, che accoglie testimonianze scultoree di eccezionale livello artistico. Tra modelli in legno delle facciate del Duomo, oreficerie liturgiche, codici miniati, spiccano le cantorie marmoree di Luca della Robbia e di Donatello, e le 16 statue di Andrea Pisano e dello stesso Donatello, un tempo nelle nicchie del campanile, che rappresentano il punto più spettacolare del nuovo allestimento, in cui è stata ricreata la facciata in cui erano collocate. E ancora opere di Tino da Camaino, Ghiberti, Andrea Verrocchio, Antonio Pollaiolo, fino alla celebre Pietà Bandini, rimasta incompiuta, una delle ultime testimonianze del genio tormentato di Michelangelo, alle prese con la riflessione personale, oltre che artistica, sul tema della morte. Non manchiamo di soffermarci nella celebre piazza, cuore spirituale della città, dove sorgono il Battistero di San Giovanni, il più antico edificio religioso di Firenze; e la cattedrale, al cui interno dedichiamo una visita approfondita, insistendo sulla grande cupola ottagonale a nervature di Brunelleschi, la più audace impresa architettonica del ‘400, cuore pulsante dell’edificio, dal forte valore simbolico. Al termine delle visite si raggiunge l’elegante Grand Hotel Minerva (www.grandhotelminerva.com), direttamente affacciato sul sagrato di S. Maria Novella. Cena presso la caratteristica trattoria toscana “Il Latini”, a pochi passi dall’albergo.


Mercoledì 23 - Firenze/Milano
Dopo la prima colazione, iniziamo il nostro percorso dalla vicina Santa Maria Novella, una delle più interessanti chiese di Firenze, tempio dei Domenicani iniziato nel 1278, dominata dalla splendida facciata, di armoniosa classicità, su progetto di Leon Battista Alberti. Molti sono i tesori d’arte racchiusi nell’edificio: dal ciclo di Domenico Ghirlandaio con “Storie della Vergine e di San Giovanni Battista” nella cappella Tornabuoni, al severo Crocefisso di Brunelleschi, all’affresco di Masaccio con “La Trinità”; al potente Crocefisso, opera giovanile di Giotto. Nell’adiacente Chiostro Verde ci soffermiamo sul ciclo di affreschi dipinto su tre lati del portico, il cui restauro è stato da poco ultimato. Le storie della Genesi, databili al 1425/30, furono iniziate da Paolo Uccello in terra verde, da cui il nome del Chiostro. Ci rechiamo quindi in piazza Santa Trìnita, significativo crocevia della viabilità sia storica sia moderna, punto di passaggio sulla riva opposta dell’Arno: tra gli edifici di pregio che vi si affacciano spicca la chiesa di Santa Trìnita. All’interno, nella cappella Sassetti, Ghirlandaio ha firmato uno dei suoi capolavori, il ciclo sulla vita di San Francesco: le scene sono ambientate nella Firenze della fine del ‘400, di cui si distinguono i principali edifici, il che rende l’opera un’interessantissima testimonianza storica, oltre che artistica. Dopo il pranzo libero, ci spostiamo in via degli Alfani, per la visita al laboratorio e al Museo dell’Opificio delle Pietre Dure: notissimo istituto statale per il restauro, di livello internazionale, fu istituito da Ferdinando I nel 1588 come laboratorio di pietre rare, specializzato nella creazione di “commessi”, preziosi manufatti a mosaico realizzati ora come un tempo con le stesse laboriose tecniche: straordinari oggetti, che potremmo definire di design, legati agli intarsi di epoca romana. La ricerca delle pietre, la loro lavorazione, la perizia tecnica che consente di ottenere effetti di sfumature impensabili e senza aggiunte di colori, i decori fitomorfi, ci vengono illustrati da un esperto in una visita riservata, durante la quale possiamo vedere dal vivo gli artigiani impegnati nella creazione di questi incredibili, raffinatissimi oggetti, che sarebbe davvero ingiusto, oltre che riduttivo, definire esempi di “arti minori”. Completata la visita, si raggiunge la stazione ferroviaria di S. Maria Novella da dove, recuperati i bagagli, ha inizio il viaggio in treno di ritorno: posti riservati in carrozza standard con treno Alta Velocità FrecciaRossa da Firenze a Milano Centrale - 18,00/19,40.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 580
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 200)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 100

 


Modalità di pagamento:
- Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Firenze pietre - “Cognome partecipante”)
- Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano

La quota comprende:
Viaggio in treno Alta Velocità con posti in classe standard, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati,
una cena in ristorante bevande incluse, visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Alessandra Novellone/
Stefano Zuffi, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”, mance.


La quota non comprende:

Gli extra in genere, 2 pasti liberi e quanto non espressamente citato nel programma.

 

Assistenza Culturale
Alessandra NOVELLONE
Laureata con lode in Lettere Moderne con indirizzo in Storia dell’arte presso l’Università degli Studi di Milano, con una tesi sulle vetrate Liberty, ho collaborato per alcuni anni con una casa editrice, diventando pubblicista. Entrata in ruolo, ho insegnato per oltre 15 anni storia dell’arte, italiano e storia in alcuni istituti superiori milanesi, mettendo a punto una formazione che privilegia un approccio multidisciplinare. Dal 1986 collaboro con l’Associazione “Amici di Brera” elaborando e svolgendo visite guidate, percorsi didattici, conferenze. Per l’Associazione, di cui sono consigliera, curo la redazione dei programmi culturali, e sono responsabile dell’organizzazione delle conferenze. Autrice di articoli di approfondimento su temi storico/artistici, ho pubblicato “Arte e Zodiaco“ (Sassi, 2009) e “Milano, una metropoli d’arte” (Sassi, 2010), scritti a quattro mani con il collega ed amico Stefano Zuffi.

Stefano ZUFFI
Prima come consulente editoriale e scientifico nella casa editrice Electa Mondadori (1994-2006) e poi attraverso l’attività dello studio editoriale mi occupo di pubblicazioni d’arte, come autore e come curatore di collane, a prevalente carattere divulgativo. Collaboro inoltre con riviste d’arte e di cultura, con rubriche radiofoniche e per la sceneggiatura di documentari. Per vari editori italiani e stranieri (Electa, Mondadori, Rusconi, Longanesi, Skira, Feltrinelli, Rizzoli, Sassi) ho pubblicato oltre 60 libri, diversi dei quali coeditati e tradotti in varie lingue. Consigliere dell’Associazione “Amici di Brera” e Presidente di quella degli “Amici del Museo Poldi Pezzoli”, collaboro con musei e istituzioni milanesi, per la schedatura scientifica delle raccolte o per la progettazione e la realizzazione di mostre temporanee, spesso occupandomi anche degli aspetti didattici (pannelli esplicativi, cartellini, guide).

Luca Mozzati
Da venerdì 14 a sabato 15 ottobre 2016
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Grandioso solco vallivo che parte dal giogo dello Stelvio e si adagia nella acque del Lario, la Valtellina offre scenari mutevoli e gratificanti. Il trascorrere dei tempi e degli uomini hanno lasciato tracce di Storia e storie da ripercorrere con curiosità.


Venerdì 14 - Milano/Piona/Gravedona/Tirano/Grosotto/Arnoga
Ore 8,30 partenza in pullman da Milano via Paleocapa, ang. via Jacini, verso Lecco e i colori dell’autunno del bacino lariano. Il percorso di visita inizia dalla suggestiva abbazia di Piona, fondazione cluniacense dell’XI secolo di tipica architettura comacina, affiancata dall’elegante chiostro romanico-gotico con interessanti affreschi. Quasi di fronte, sulla sponda oc-cidentale del lago, sorge S. Maria del Tiglio di Gravedona, una delle più interessanti realizzazioni del romanico lom-bardo con influssi borgognoni, caratterizzata dal campanile centrale in facciata, unicum in Lombardia. Inoltrandosi nella valle raggiungiamo poi Tirano, dove lo spettacolare e imprevisto Santuario della Beata Vergine co-stituisce una impressionante realizzazione di gusto rinascimentale, arricchita all’interno dall’incredibile organo barocco, autentico gioiello di una cittadina che presenta altri notevoli punti di interesse: le mura di Ludovico il Moro, chiese e dimore signorili che testimoniano una lunga storia e l’attenzione dei diversi governi. Pranzo libero. È quindi la volta di Grosotto con il suo tradizionale centro storico, dove nobili palazzi e chiese monumentali si inseri-scono in modo inaspettato nel canonico tessuto della severa architettura di montagna. Nel tardo pomeriggio si raggiunge la Valdidentro e Arnoga dove si sosta presso il tipico hotel Li Arnoga (www.arnoga.eu): arredato con attenzione e passione riutilizzando materiali e accessori provenienti da vecchie abita-zioni della zona, l’albergo riserva ai suoi ospiti una calda accoglienza. Cena in albergo.


Sabato 15 - Bormio/Oga/Grosio/Milano
In mattinata l’itinerario giunge a Bormio, accompagnato dalle storiche centrali elettriche “d’autore” della AEM, dove il piacevole centro storico, in parte sopravvissuto all’aggressione degli impianti sciistici, attira la nostra attenzione con simpatiche chiesette affrescate. A sovrastare la conca è il formidabile forte di Oga, tetragona manifestazione di ar-chitettura militare di montagna, ultimo baluardo della Linea Cadorna al cospetto dei ghiacciai alpini, recentemente allestito con un suggestivo percorso di visita all’intera struttura militare, con pannelli didattici e cimeli della Grande Guerra. Pranzo libero.
Ridiscendendo la valle, tra i celebri vigneti di Grosio, ecco la Rupe Magna, dominata dallo scenografico castello medie-vale, con le oltre 50 rocce costellate di figure incise tra IV e I millennio a. C.
Il resto del pomeriggio è dedicato al rientro a Milano che si raggiunge in serata.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 330
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 150)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 25


Modalità di pagamento:
- Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Valtellina - “Cognome partecipante”)
- Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano

La quota comprende:
Viaggio in pullman, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, trattamento di mezza pensione in albergo bevande incluse, visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Luca Mozzati, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”, mance.

La quota non comprende:
Gli extra in genere, 2 pasti liberi, le bevande e quanto non espressamente citato nel programma.

 

Assistenza Culturale
Luca MOZZATI

Laureato con lode in Lettere Moderne con indirizzo artistico nel 1987, svolgo attività di conferenziere e storico dell’arte. A queste attività “istituzionali” affianco quelle relative alla progettazione e allo sviluppo di itinerari che spaziano dalla visita a un monumento a viaggi di più giorni in ogni angolo del pianeta, preceduti da lunghi soggiorni per comprendere a fondo il paese da visitare. Fotografo professionale e autore di una trentina di libri di storia dell’arte e di guide artistiche,
dal 2002 sono consulente nella progettazione e nello svolgimento di programmi di Corporate Social Responsability per diverse aziende, dove curo programmi teorici e outdoor impostati su tematiche di carattere storico-artistico-archeologico, facendo
dei temi di crescita del management e del team building esperienze di autentico arricchimento intellettuale ed emotivo per i partecipanti e mirando a risultati di non effimera rilevanza sociale.

Maria Vittoria Capitanucci
Da martedì 27 a mercoledì 28 settembre 2016
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Un’edizione dal forte carattere sociale e ideologico, diretta dal Premio Prizker Alejandro Aravena e dedicata alla complessa condizione contemporanea fatta di grandi flussi migratori, guerre, megalopoli infinite, disparità sociali ma anche nuova sensibilità e consapevolezza per l'ambiente e il territorio universale.
Un racconto su l'oggi e molte proposte sul futuro più prossimo, senza visioni d'effetto ma con molti progetti da tutto il mondo, tutti da scoprire.
Non mancano, assieme ad una costellazione di giovani e meno noti progettisti, i contributi di grandi nomi dell’architettura: da Renzo Piano a Norman Foster da David Chipperfield a Tadao Ando passando per Sejima con Sanaa.


Martedì 27 - Milano/Venezia
Ritrovo in stazione Centrale, piano binari di fronte alla libreria Feltrinelli, alle ore 8,15.
Viaggio in carrozza standard con treno Alta Velocità FrecciaRossa da Milano a Venezia - 8,35/11,10.
Dalla stazione ferroviaria, trasferimento con motoscafo privato al prestigioso hotel Monaco & Gran Canal, situato di fronte al punto d’unione tra le acque di Canal Grande con quelle del bacino di San Marco (www.hotelmonaco.it).
Dopo una pausa per il pranzo libero, ha inizio la nostra visita dedicata alla 15° Mostra Internazionale di Architettura "Reporting from the front", dal titolo che è già una 'battaglia" morale sulle emergenze della condizione contempora-nea. Ne è direttore il cileno Alejandro Aravena, Prizker Price 2106, studi e insegnamento ad Harvard e cittadino del mondo, noto per il suo impegno sociale (con il gruppo da lui fondato di Elemental) con la realizzazione di sistemi residenziali per edilizia sociale e non solo.
Una mostra "etica" dunque, ma anche di grande suggestione, preziosa di contributi da ogni parte del mondo, prove-nienti anche dai luoghi più estremi dell'Africa come dell'Oriente e del Sud America.
Un racconto intelligente, ma non esclusivo e specialistico, sulla condizione contemporanea senza effetti speciali ma di grande impatto, svolto negli spazi sempre affascinanti della Biennale, tra Arsenale e Giardini. Scopriremo un “ritorno” alle tecniche più tradizionali e alla ricerca sui materiali (dai più antichi ai più sofisticati) per un'architettura più con-sapevole rivolta a tutto il nostro futuro di abitanti e non solo ai casi di grandi emergenze. Quest'ultime comunque qui ben rappresentate dai paesi colpiti da gravi eventi atmosferici, da guerre o da flussi migratori dovuti a persecuzioni religiose o politiche, con proposte notevoli per intervenire in casi e luoghi estremi. Visiteremo le sezioni (Corderie all'Arsenale e Padiglione Centrale ai Giardini) curate dal direttore Aravena e in cui avremo modo di approfondire alcuni dei protagonisti vincitori dei vari premi di questa edizione come i paraguayani Gabinete de Arquitectura (Solano Benítez, Gloria Cabral, Solanito Benítez), la bravissima italiana Maria Giuseppina Grasso Cannizzo (premio speciale) e il giovanissimo olandese NLÉ (Kunlé Adeyemi). Sempre all'Arsenale visiteremo con attenzione anche il Padiglione Italia curato da TAM associati e quello del Perù (menzione speciale) oltre a tutto il resto. Un occhio di riguardo andrà poi al padiglione spagnolo (Leone d’oro per la miglior Partecipazione Nazionale) e a quello giapponese (menzione speciale assieme) allestiti ai Giardini. Il Leone d'oro alla carriera è invece stato attribuito al brasiliano Paulo Mendes da Rocha.
Durante il soggiorno lagunare, i partecipanti dispongono di biglietto che consente di circolare liberamente in città con l’intera rete pubblica di navigazione; al termine delle visite rientro in albergo. Cena libera.

 

Mercoledì 28 - Venezia/Milano
La visita prevede anche la "scoperta" di alcuni padiglioni diffusi nella città lagunare come quello portoghese alla Giu-decca dedicato al grande Alvaro Siza (in un suo intervento di social housing anni ottanta) o quello ucraino situato a lato dell’hotel Monaco. Concluderemo il nostro viaggio con la retrospettiva (la prima dopo la sua morte) dedicata a Zaha Hadid a Palazzo Franchetti in Campo Santo Stefano e con la piccola mostra dedicata alla linea Synthesis di Ettore Sotsass in quello scrigno di dettagli che è il negozio Olivetti disegnato da Carlo Scarpa in piazza San Marco.
Pranzo libero.
Completate le visite, un trasferimento in motoscafo riservato conduce dall’albergo alla stazione ferroviaria di S. Lucia da dove ha inizio il viaggio di ritorno, in carrozza standard, con treno Alta Velocità FrecciaRossa da Venezia a Milano Centrale - 17.50/20.25.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 570

Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 200)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 180

 


Modalità di pagamento:

- Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Biennale - “Cognome partecipante”)
- Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano


La quota comprende:
Viaggio in treno Alta Velocità con posti in carrozza standard, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, prima colazione in albergo, biglietto ACTV di libera circolazione per 2 giorni, trasferimenti visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Maria Vittoria Capitanucci, mance, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, 3 pasti liberi e quanto non espressamente citato nel programma.


Assistenza Culturale

Maria Vittoria CAPITANUCCI
Storico e critico dell'architettura, insegno Storia dell'architettura contemporanea al Politecnico di Milano. Collaboro con numerose testate specializzate e di costume, dispongo al mio attivo numerose pubblicazioni dedicate al dopoguerra italiano e milanese in particolare, oltre a tre volumi editi da Skira sulle recenti trasformazioni del capoluogo lombardo. Sono in uscita due brevi monografie per la collana “Lezioni di architettura” su Alvaro Siza e Arata Isozaki edite da RCS.

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