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Alessandra Campagna
10 aprile 2017 – lunedì
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Fondata nel 1254 e dedicata al santo “veneziano” la chiesa di s. Marco ha sempre avuto fi n dalle sue origini un posto importante nella storia della città; sarcofagi ed affreschi del transetto settentrionale, risalenti al XIV, sono una notevole e rara testimonianza della fase gotica della chiesa, eloquente prova della presenza in città di artisti come Giotto e Giovanni di Balduccio e della loro eredità. Tuttavia nel corso dei secoli una ricca stratifi cazione storica attesta un continuo aggiornamento al gusto dei tempi: la zona del presbiterio vede un confronto interessante tra Cerano e Camillo Procaccini e gran parte della decorazione pittorica illustra il percorso della pittura lombarda dal Cinquecento al Settecento (con interessanti quadrature riemerse negli ultimi interventi di restauro e tele del Legnanino).


Ore 10.00. Ritrovo in piazza S. Marco.

Quota di partecipazione € 15.

Paola Rapelli
8 aprile 2017 – sabato
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Sulla sponda lacustre meno nota le due cittadine ci attirano per la bellezza dei luoghi e la qualità del sito urbano. Il nostro percorso prende avvio dalla Collegiata di San Vittore Martire a Brezzo di Bedero: privilegiato nella sua posizione dominante le acque placide del Verbano, l’edifi cio con i suoi affreschi ci parla dei tempi intimi del culto antico. Luino, “luogo caro e prediletto” (Chiara), è raccolto attorno la bella via Cavallotti, la “tortuosa ruga”, antica via dei mercanti, dove “innumeri fi nestre s’aprono all’aria acerba” (Chiara). Con il pensiero al giustamente celebrato scrittore, il nostro occhio osserverà le facciate e i dettagli delle architetture, per aprirsi ad ammirare la natura sull’accogliente lungolago. Anche a Laveno la bellezza del costruito non è gridata, ma piuttosto sussurrata, quasi intima, e l’aria che vi si respira sa di serenità, di romanticismo. Certo, Laveno è sinonimo di villeggiatura: quante ville Liberty punteggiano il fi anco del monte! Ma è anche sinonimo di ceramica: la nostra giornata si conclude al Museo Internazionale del Design Ceramico, magnifi ca collezione allestita nel recuperato Palazzo Perabò in quel di Cerro. Un’avventura industriale, che grazie alla Società Ceramica Italiana, dal 1883 al 1997 ha portato nel mondo il nome del luogo.

Ore 8.30. Partenza in pullman da via Paleocapa, angolo via Jacini. Rientro nel tardo pomeriggio.
Quota di partecipazione € 75, pranzo escluso.

Luisa Strada
30 marzo – giovedì
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Un suggestivo percorso, tra sacro e profano, celebra il pittore emiliano con una importante mostra. Due i poli: il Duomo, con la salita agli affreschi della cupola, che si potranno ammirare da vicino e godere nella nuova illuminazione, e Palazzo Farnese dove è allestita un’esposizione di selezionati capolavori del maestro, capace di raccontare quella poetica degli affetti che tanto piacque alla committenza internazionale del pittore. In giornata visitiamo anche la chiesa di Santa Maria alla Campagna, con gli affreschi del Pordenone e un Guercino appena ritrovato; abbiamo anche l’occasione di visitare Palazzo Casati, una tra le più belle dimore barocche della città, abitazione privata aperta esclusivamente per noi dagli stessi proprietari.


Ore 9.00 partenza in pullman da via Paleocapa, angolo via Jacini, rientro nel tardo pomeriggio.
Quota di partecipazione € 85, pranzo escluso.

23 marzo – giovedì
Simona Bartolena
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Palazzo Martinengo a Brescia ospita una mostra che si propone di ripercorrere l’arte del XIX secolo in Italia. L’ambizioso progetto prevede l’esposizione di una serie di opere selezionate provenienti da collezioni pubbliche e private: un vero e proprio viaggio nell’Ottocento italiano, dall’epoca neoclassica alle sperimentazioni divisioniste. Si comincia con lo splendido “Amore e Psiche” di Canova, per proseguire poi con capolavori di Francesco Hayez, Angelo Inganni, il Piccio, Giovanni Fattori, Silvestro Lega, Telemaco Signorini, Tranquillo Cremona; e ancora, Giovanni Segantini, Pelizza da Volpedo, Gaetano Previati, Angelo Morbelli, Giuseppe de Nittis, Antonio Mancini, Giovanni Boldini e molti altri, noti e meno noti, in un percorso che permette di tessere le linee di sviluppo dell’arte del XIX secolo, con continui rimandi alla situazione storica e culturale del tempo e con possibili confronti con la scena straniera. Un’occasione per riscoprire e considerare con attenzione un periodo troppo spesso trascurato della storia dell’arte italiana.


Ore 14.00. Partenza in pullman da via Paleocapa, angolo via Jacini. Rientro nel tardo pomeriggio.
Quota di partecipazione € 70.

Anna Torterolo
16 marzo 2017 – giovedì
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Trecento anni fa nasceva a Stendal, piccolo borgo della Prussia, J.J. Winckelmann (1717 - 1768), fi glio di un modesto ciabattino. Con un’intelligenza superiore ed una passione senza limiti per la civiltà greca, si diede a studi di archeologia, non limitandosi al puro gusto della catalogazione di oggetti antichi ma giungendo ad una totale identifi cazione con gli Ateniesi dell’età di Pericle, sognando una città di giovani belli e puri, una umanità perfetta e senza tempo. Arrivato a Roma, divenne bibliotecario del potente cardinale Albani e poté scrivere la prima “Storia dell’arte antica”, che presto divenne punto di partenza per il movimento neoclassico che avrebbe coinvolto l’intera Europa. Inseguendo la sua struggente illusione di far coincidere realtà e utopia, fu ucciso a Trieste da un giovane che aveva invitato ad ammirare le sue raccolte di “anticaglie” e la sua morte destò scalpore in un’Europa che si avviava verso un’altra, più sanguinosa utopia, quella rivoluzionaria. La mostra di Chiasso fa parte delle numerose celebrazioni winckelmanniane che si svolgeranno nel 2017 e con quadri, libri ed incisioni aiuta a ricostruire questo incandescente momento della storia del gusto.


Ore 9.00. Partenza in pullman da Via Paleocapa, ang. Via Jacini. Rientro in tarda mattinata.
Quota di partecipazione € 60.

Alessandra Campagna
2 febbraio 2017 – giovedì
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Tripudio delle carni e movimento, fi gure mitologiche e frammenti di realtà borghese, dilatazione spaziale, magniloquenza dei gesti, potenza ed esuberanza sono l’oggetto di questa mostra, un appuntamento imperdibile, con le ben 75 opere prestate dai più importanti musei nel mondo. Che ne sarebbe del Barocco senza Rubens (1577-1640) e che ne sarebbe della pittura italiana del Seicento senza l’infl uenza della pittura di questo protagonista della scena artistica europea? Ma anche: che ne sarebbe di Rubens senza le grandi stagioni dell’arte antica e del Rinascimento italiano (pensiamo solo a uno degli artisti a cui egli ha guardato con ammirazione: Correggio)? Per la sua importanza, l’evento è patrocinato dal Mibac.


Ore 18.45. Ritrovo alla biglietteria della mostra a Palazzo Reale, piazza Duomo 12.
Quota di partecipazione € 23.

Virginia Colombo
15 dicembre 2016 – giovedì
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Si parte per Firenze per conoscere Ai Weiwei, uno degli artisti contemporanei più noti e controversi di oggi. Per celebrare e approfondire la sua opera, Palazzo Strozzi ospita la prima grande mostra italiana a lui dedicata. Opere storiche e nuove produzioni coinvolgeranno e invaderanno tutto il palazzo, che per la prima volta sarà utilizzato come spazio espositivo unitario. La mostra propone un percorso fatto di installazioni monumentali, sculture e oggetti simbolo della sua carriera, video e serie fotografiche dal forte impatto politico e simbolico, con una totale immersione nel mondo artistico e nella biografia di Ai Weiwei. Le opere esposte spazieranno così dal periodo newyorkese, in cui scoprì l’arte dei suoi “maestri” Warhol e Duchamp, alle grandi opere iconiche degli anni duemila, fino alle opere più controverse, come i ritratti di dissidenti politici in LEGO. Muovendosi tra attivismo politico e ricerca artistica, Weiwei è diventando un simbolo della lotta per la libertà di espressione, in particolare dopo il suo arresto nel 2011. Nel pomeriggio visiteremo invece l’antichissima chiesa della Badia Fiorentina, il monastero benedettino in cui Dante si innamorò di Beatrice, Il Boccaccio tenne letture della Divina Commedia e dove potremo sostare nel suggestivo Chiostro degli Aranci.


Ore 8.00, ritrovo presso la Stazione Centrale, davanti alla Libreria Feltrinelli, piano binari. Rientro in serata.

Quota di partecipazione: € 140.

Alessandra Montalbetti
3 dicembre 2016 – sabato
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Si parte per Alba, dove visiteremo la più completa esposizione mai dedicata a Giacomo Balla, così entusiasta del Futurismo, da mutare il proprio cognome; sovente oscurato dalle ingombranti personalità di Umberto Boccioni e Filippo Tommaso Marinetti, la rassegna intende indagare il suo fondamentale apporto al movimento futurista non solo per l’interesse e la dedizione a campi poco arati dagli altri componenti del gruppo, quali la moda e la pubblicità, ma anche per i suoi personali rapporti di amicizia con scrittori e musicisti più legati al substrato di Roma, città dove Balla visse e morì. La giornata si completa magnificamente con la visita al restaurato e da poco inaugurato complesso della Maddalena, cuore culturale della città, dove, nella sala Beppe Fenoglio, sono esposte per la prima volta le tele dell’artista albese Pinot Gallizio intitolate “Le macchine del vento”, opere fondamentali per la comprensione della nascita dell’arte ambientale, di decisa eredità futurista.


Ore 8.00 partenza in pullman da Via Paleocapa, angolo Via Jacini. Rientro in serata.
Quota di partecipazione € 90.

Virginia Colombo
30 novembre 2016 - mercoledì
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Passeremo insieme una giornata a Genova per ricordare la figura di Andy Warhol, a trent’anni dalla sua morte: Palazzo Ducale omaggia l’artista-simbolo della Pop Art con una grande retrospettiva. 170 opere ci condurranno attraverso la vita, gli incontri, la famosa Factory e una New York densa di eventi e celebrità. Sei sono le linee conduttrici del percorso, che ripercorre gli ambiti principali in cui Warhol lavorò e fu pioniere: il disegno, le polaroid, i ritratti, le icone del suo tempo, il cinema e il rapporto con l’Italia, Paese amato e ritratto nelle sue serigrafie. Attento interprete dei cambiamenti e degli usi della società americana, Warhol fu uno dei primi ad usare fumetti, giornali, cinema, tv e i principali beni di consumo come soggetti e oggetti del suo lavoro, scuotendo il tradizionale concetto di arte e della sua sacralità. Con Warhol zuppe, detersivi e bibite diventano nuove icone dei tempi moderni. Prima di rientrare a Milano ci fermeremo al Cambi Cafè, storico caffè nel centro storico, dove saremo accolti da un tesoro prezioso: una sala seicentesca affrescata da Bernardo Strozzi e da poco riscoperta sarà lo scenario di un piacevole ristoro. Visiteremo inoltre la vicina chiesa di San Matteo, nata come cappella gentilizia della famiglia Doria.


Ore 8.00 partenza in pullman da via Paleocapa, angolo via Jacini. (Si raccomanda la massima puntualità). Rientro nel pomeriggio.
Quota di partecipazione € 95.

Paola Rapelli
27 novembre 2016 – domenica
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Nei luminosi spazi del nuovo MASI, una splendida mostra manifesta la qualità del collezionismo privato per uno dei più grandi artisti europei, protagonista nel tempo del cambiamento epocale di fine Ottocento. La mostra offre un ricca documentazione anche a spiegazione degli aspetti tecnici e soprattutto un esaltante ventaglio rappresentativo dell’evoluzione artistica di Paul Signac, “l’uomo innamorato del colore”, dai primi dipinti impressionisti fino agli ultimi acquerelli della serie dei Porti di Francia, passando per gli anni eroici del Neoimpressionismo, con immagini indimenticabili: il fulgore di Saint-Tropez, lo scintillio di Venezia, l’attività di Rotterdam, la sacralità di Costantinopoli. Da questa sacralità vista con gli occhi del Moderno al sacro di Bernardino Luini: nella chiesa di Santa Maria degli Angioli la parete affrescata con la Passione di Cristo è grande certamente per dimensione, ma soprattutto per lo stile della pittura, che ne fa la più importante testimonianza del Rinascimento lombardo in Svizzera.


Ore 8.10 Ritrovo alla Stazione Centrale, davanti alla libreria Feltrinelli, piano binari.
Quota di partecipazione € 65.

Simona Bartolena
16 novembre 2016 – mercoledì
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Il Serrone della Villa Reale di Monza ospita una mostra che racconta – tra opere d’arte e documenti – la vera storia di Marianna de Leyva, meglio nota come la Monaca di Monza. Il percorso, curato da Lorenza Tonan e Simona Bartolena, narra la vita della nota religiosa al di là della versione manzoniana, facendo riferimento alla documentazione storica e agli atti del processo. L’esposizione ospita anche un’importante serie di dipinti ottocenteschi dedicati al tema della vita in convento e della “malmonacazione”, che ben testimoniano l’importanza del tema nella pittura del XIX secolo.


Ore 14.30. Partenza in pullman da via Paleocapa, angolo via Jacini.

Quota di partecipazione € 65.

Daniela Tarabra
9 novembre 2016 – mercoledì
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Questa grande mostra intende descrivere i processi che sono alla base della nascita del primo “recinto” al mondo destinato agli ebrei: lo sguardo si allarga, abbracciando le relazioni stabilite con il resto della città e con altri quartieri ebraici (e non solo) italiani ed europei, a sottolineare la ricchezza dei rapporti tra gli ebrei e Venezia e tra gli ebrei e la società civile, nei diversi periodi della loro lunga permanenza in laguna e in area mediterranea. L’intento è infatti una maggiore consapevolezza delle diversità culturali esistenti nella Venezia cosmopolita d’inizio Cinquecento e della commistione di saperi, conoscenze, abitudini che ne costituiscono tuttora il principale patrimonio. L’ipotesi di partenza del progetto è che la storia dell’istituzione del Ghetto a Venezia debba essere studiata nel quadro della più generale gestione da parte della Repubblica Veneta delle minoranze nazionali, etniche e religiose che vivevano nella città, capitale di una “economia mondo”, come la chiamava lo storico Fernand Braudel. Dopo il pranzo libero, nel pomeriggio visitiamo la Chiesa dei Frari, scrigno di capolavori, e a piedi ammiriamo architetture straordinarie.

Ore 7.50, ritrovo in Stazione Centrale, davanti alla libreria Feltrinelli, piano binari.
Quota di partecipazione € 140.


Amici di Brera
NOVEMBRE - DICEMBRE 2016
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Ci sono luoghi dove non è facile entrare, dove l’accesso è negato ai più. Luoghi visitabili solo su richiesta e su appuntamento, il cui ingresso è concesso in esclusiva a piccoli gruppi di visitatori selezionati: musei solitamente presi d’assalto da orde di turisti, palazzi nascosti nel cuore della città, splendidi edifici storici e ville d’antan, in Lombardia e fuori. Grazie al prestigio di cui gode l’Associazione, ci proponiamo d’ora in poi di far aprire questi scrigni di tesori d’arte apposta per i Soci. Al piacere di scoprire nuovi capolavori, si aggiungerà quello di poterlo fare in esclusiva, in orari riservati, talvolta accompagnati dagli stessi curatori, o dai proprietari, senza folla o scolaresche vocianti. In questo, e nei prossimi programmi, troverete accanto al titolo di questo tipo di iniziative una particolare simbolo che indicherà graficamente, permettendovi di individuarle facilmente, le visite ai luoghi “aperti solo per voi”!

28 novembre Una Annunciazione di Palma il Giovane al Museo dei Cappuccini


VISITE A CHIESE
14 novembre Santa Maria alla Fontana e Fonderia Napoleonica
16 dicembre Sant’Antonio Abate


PALAZZI, MUSEI E SITI ARTISTICI MILANESI E DEL CIRCONDARIO
18 novembre Avori altomedievali al Museo del Duomo
24 novembre Itinerario di architettura: l’area del Tribunale
17 dicembre Con i nonni a Brera: Un angelo ci guida alla capanna
19 dicembre Dal chiostro al cortile: dall’Università Cattolica al chiostro di Santa Maria Maddalena al Cerchio


VISITE A MOSTRE
9 novembre Venezia, gli Ebrei e l’Europa – 1516/2016
10 novembre La Rinascita di Milano. 1943-1953, a Palazzo Morando
11 novembre Jean Michel Basquiat, il Maledetto, al Mudec
16 novembre La Monaca di Monza
17 novembre Brera: III dialogo - attorno a Caravaggio
19 novembre “Pietro Paolo Rubens e la nascita del Barocco” a Palazzo Reale
20 novembre La rinascita di Milano. 1943-1953, a Palazzo Morando
22 novembre Albert Oehlen la nuova pittura contemporanea alla Fondazione Carriero
23 novembre Hokusai, Hiroshige, Utamaro. Luoghi e volti del Giappone, a Palazzo Reale
23 novembre Marc Camille Chaimowicz: il più devoto figlio di De Chirico
25 novembre Un capolavoro per Milano: l’Adorazione dei Magi di Dürer al Museo Diocesano
26 novembre Jean Michel Basquiat, il Maledetto, al Mudec
27 novembre A Lugano per i “dettagli di luce” di Signac e le scenografie sacre di Luini
30 novembre Un capolavoro per Milano: l’Adorazione dei Magi di Dürer al Museo Diocesano
1 dicembre Canaletto e Bellotto, l’Europa dei vedutisti, alle Gallerie d’Italia
2 dicembre L’anima bianca dell’inverno, da De Nittis a Morbelli, alla GAM Manzoni
13 dicembre “Pietro Paolo Rubens e la nascita del Barocco” a Palazzo Reale
14 dicembre (Ri)scoperte: il fascino di un’artista danzante, alla Fondazione Prada
14 dicembre Antonio Sant’Elia alla Triennale
20 dicembre A Palazzo Reale, Arnaldo Pomodoro: 90 anni e non sentirli!


ITINERARI D’ARTE
11-12 novembre Diamanti per Ariosto
30 novembre Genova: Warhol, la pop society e un caffè tra affreschi riscoperti
3 dicembre Balla - Futurballa, il perfetto futurista, ad Alba
15 dicembre La Firenze di Dante e Ai Weiwei: quando l’arte scuote il mondo


CONFERENZE

15 novembre Professionisti al servizio del museo: i soprintendenti di Brera nel Novecento
22 novembre La scultura italiana: lingua morta?
29 novembre Sorpresa di Natale a Palazzo Marino!
13 dicembre Il senso della neve nella pittura dell’età del Realismo e dell’Impressionismo: da Courbet a Van Gogh

Barbara Pasolini
12 ottobre 2016 – mercoledì
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Antico Istituto fondato nel 1836 da Michele Barozzi, l’Istituto dei Ciechi sito nel centro storico di Milano è un’interessante testimonianza dell’importante storia della fi lantropia milanese ottocentesca. Visiteremo alcune storiche sale dell’Istituto, la sala Barozzi e la sala Stoppani e potremmo ammirare una parte del suo ricco patrimonio storico-artistico: la quadreria dei benefattori, l’archivio fotografi co e l’importante Museo Louis Braille, unico in Italia nel suo genere, che raccoglie strumenti, macchine speciali, libri stampati per ciechi e materiali tiflodidattici, che testimoniano la trasformazione avvenuta nella scuola dell’Istituto, dall’uso della scrittura visiva in rilievo a quella in codice Braille.


Ore 10.30. Ritrovo in via Vivaio, 7.

Quota di partecipazione € 20.

Alessandra Novellone
7 ottobre 2016 – venerdì
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Il nostro percorso ci porta dalla Bergamasca su per la Val Seriana, la Val Cavallina e la Valcamonica, lungo le sponde verdissime del lago d’Iseo, sulle tracce di due pittori affascinanti come Lotto e Romanino. Diversi per indole, i due artisti sono accomunati dal periodo storico e dalla temperie spirituale in cui vissero, quel ‘500 inquieto che avverte la crisi dei valori rinascimentali e del sistema politico italiano, e vive il dramma della Riforma, che scuote dalle fondamenta la Chiesa cattolica. Gli eserciti dei mercenari al soldo dei sovrani stranieri passano proprio da queste valli, in cui fi oriscono sacri monti e altri luoghi di culto, che diventano un baluardo contro la penetrazione delle idee luterane. Lotto e Romanino si fanno interpreti del forte sentimento religioso promosso dalla Controriforma in luoghi come l’oratorio Suardi a Trescore Balneario, affrescato da Lotto con tutta la forza dello straordinario Cristo-vite, manifesto del cattolicesimo; e la chiesa di Santa Maria della Neve a Pisogne, “la cappella Sistina del Nord”, decorata da Romanino con la sua pittura vigorosa e popolaresca, intrisa di umori nordici, visibili anche negli affreschi del castello di Malpaga. A Lovere, delizioso borgo sull’alto Lago d’Iseo, visiteremo la Galleria dell’Accademia Tadini, allestita in un candido palazzo neo-classico sul lungolago, fondata ai primi dell’800 dal conte Luigi Tadini: una piccola Brera poco conosciuta, che vanta opere di maestri come Paris Bordon, Jacopo Bellini, Antonio Canova, Francesco Hayez, e molti altri, in una cornice di grande raffi natezza.


Ore 8.30. Partenza in pullman da via Paleocapa, angolo via Jacini.
Rientro in serata. Quota di partecipazione € 90.

Alessandra Campagna
5 ottobre 2016 – mercoledì
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Dopo sette anni di pazienti restauri la cappella di Teodolinda, decorata dalla bottega degli Zavattari, torna a risplendere ed è oggetto di nuovi approfonditi studi; sotto i rifl ettori di una luce innovativa, studiata dai coniugi Iannone, i dettagli delle 44 scene con la storia della regina prendono vita, catturando l’emozione e la percezione dello spettatore. La visita a quello che viene considerato uno dei cicli più straordinari di affreschi tardo gotici, per completezza, estensione e qualità, sarà l’occasione per visitare il Duomo di Monza e il suo strepitoso museo, il cui modernissimo riallestimento ha ricreato un ambiente funzionale alla fruizione dei singoli preziosi oggetti, e dove si respira un’atmosfera raccolta.


Ore 14.00. Ritrovo alla Stazione Centrale, davanti alla libreria Feltrinelli, piano binari.
Rientro in serata. Quota di partecipazione € 50.

Paola Rapelli
3 ottobre 2016 – lunedì
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Il Santuario di Santa Maria dei Miracoli sorge su un luogo sacro: qui il vescovo Ambrogio trova le spoglie dei due martiri Nazzaro e Celso. La sacralità originaria viene onorata dall’arcivescovo Landolfo II, che nel 997 qui fece costruire un monastero, affi dato ai Benedettini. Il 30 dicembre del 1485, durante la messa, l’apparizione mariana portò alla cessazione della peste. Il nuovo edificio voluto a gran voce dalla devozione popolare viene cominciato nel 1493 su progetto di G.G. Dolcebuono, il quale poco dopo è sostituito da C. Solari e da C. Cesariano. La facciata è una meraviglia, l’interno è un “museo”. Si tratta infatti di uno degli edifi ci più ricchi (in termini artistici) della diocesi milanese.


Ore 16.00. Ritrovo presso l’ingresso della basilica in corso Italia 37.
Quota di partecipazione € 15.

Anna Tonini
1 ottobre 2016 – sabato
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Lodi, tranquilla cittadina della Bassa, è stata attraversata più volte dalla grande storia: nell’89 a.C., quando Laus Pompeia divenne municipium romano; nel IV secolo dopo Cristo, quando divenne un’importante sede vescovile, che ha plasmato il paesaggio agricolo circostante; nel 1158, quando fu distrutta dalla rivale Milano e subito ricostruita dal Barbarossa; nel 1454, quando qui si firmò la Pace di Lodi, che apre un lungo periodo di stabilità in Italia. Ripercorreremo la storia di Lodi attraverso le importanti tracce che ha lasciato: dallo splendido e monumentale Duomo di San Bassiano a Lodi Vecchio, adagiato nei prati della silenziosa campagna; a San Francesco, la chiesa trecentesca più originale della città, il cui interno tappezzato da mille affreschi è un allegro palinsesto di pittura tardo-medievale. Poi, lungo le strade cantate nelle poesie di Ada Negri, che rimase sempre legata alla sua città natale, arriveremo in Piazza della Vittoria, dove si affaccia il Duomo. Il Tempio Civico dell’Incoronata, il più importante monumento artistico della città, si aprirà come prezioso scrigno: costruito nel secondo Quattrocento dal Battagio, è riccamente decorato da affreschi e tavole dei fratelli Piazza. Infi ne, saremo sfi orati dal vento fresco del contemporaneo: passeggeremo attorno agli spazi della Banca Popolare di Lodi, progettata da Renzo Piano, che ha riletto in modo innovativo le costruzioni agricole della Bassa.


Ore 9.00. Partenza in pullman da via Paleocapa, angolo via Jacini. Rientro in serata.
Quota di partecipazione € 75.

Paola Rapelli
25 settembre 2016 – domenica
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Rovereto si conferma una meta culturale di qualità. L’avvicendamento alla direzione del MART si è concluso nel migliore dei modi: il nuovo direttore Maraniello ha impresso già l’energia di un cambiamento corroborante. La nostra giornata prevede due momenti, tra di loro integrati. Al MART visiteremo la mostra I pittori della Luce dal Divisionismo al Futurismo e una parte dell’importante collezione stabile, mentre alla Casa d’Arte Depero prenderemo in considerazione la tematiche de La Città utopica. Dalla metropoli futurista all’EUR42. MART è “un epicentro della modernità”: ed ecco che frutto dell’accordo con Fundacion MAPFRE di Madrid giunge alla tappa italiana la splendida mostra che muove da Segantini e approda a Severini: i maestri alla base del cambiamento delle Avanguardie. Se c’è all’interno del dibattito architettonico-urbanistico una tematica attuale, ebbene questo è proprio il tema della città utopica: quale forma? Quali piano, spazi, infrastrutture, socialità? Quale vivibilità? La frase di L. Canfora che riportiamo ci aiuta a contestualizzare: “I fallimenti liquidano l’utopia, o l’utopia resta un bisogno morale al di là del naufragio? E la demonizzazione, fin troppo facile, dell’utopia non diviene un alibi per blindare in eterno la conservazione e l’ingiustizia?”.


Ore 8.00. Partenza in pullman da via Paleocapa, angolo via Jacini. Rientro in serata.
Quota di partecipazione € 100.

Alessandra Montalbetti
28 giugno 2016 – martedì
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Vi proponiamo una giornata davvero magica: la mattina visiteremo la più completa rassegna dedicata all’artista bulgaro, Christo Vladimirov Yavachev, in arte Christo, dedicata a Jeanne-Claude Denat de Guillebon, compagna d’arte e di vita, scomparsa nel 2009. Dagli ormai antichi “wrapping”, gli impacchettamenti, realizzati a Milano nel 1969 in Piazza Duomo, nell’ambito dei funambolici funerali del movimento del Nouveau Realisme, il curatore Germano Celant segue l’allestimento di uno spazio di quasi duemila metri quadrati al Museo di Santa Giulia teso alla narrazione dei lavori di uno dei più ironici, leggiadri e consapevoli artisti viventi. Dall’impacchettamento del Reichstag di Berlino agli ombrelloni arancioni in simultanea apertura tra gli Stati Uniti ed il Giappone, Christo dimostra di non essere mai domo nella sua ricerca e, nel pomeriggio, potremo fi nalmente ammirare, e non solo, la sua opera più recente: il “Floating Pier”, ovvero il pontile galleggiante che, grazie al sostegno della comunità del Lago d’Iseo, in una incredibile passeggiata a pelo d’acqua, unirà il comune di Sulzano con Monte Isola e l’Isola di San Paolo Iseo, per dimostrare che i sogni possono essere realizzati…


Ore 9.00 Partenza in pullman da via Paleocapa, angolo Via Jacini. Rientro nel tardo pomeriggio.
Quota di partecipazione € 90.

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