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Virginia Colombo
19 giugno - lunedì
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È una storia tragica e straziante quella di Charlotte Salomon, morta a soli 26 anni nel campo di concentramento di Auschwitz. Ebrea, proveniente da una famiglia ricca e colta, cresce a Berlino a contatto con artisti, musicisti e intellettuali. La sua vicenda viene segnata già dall’infanzia con il suicidio delle donne della sua famiglia. Cresciuta dal nonno vicino a Nizza, per sfuggire alle persecuzioni, la Salomon capisce che l’unica via per salvarsi da quello che sembra un destino folle e crudele, per la sua famiglia e per l’Europa, è quello di dipingere. Creerà una unica e grande opera, intitolata “Vita? O Teatro?”, composta da 1330 fogli e da 800 tempere. Creata tra 1940 e 1942, l’opera racconta tutta la sua vita: l’infanzia felice, gli studi accademici, il suicidio della madre, la fuga dal nazismo. La sua opera, completa anche di testi e musiche, è cadenzata come un vero e proprio copione teatrale. Nel racconto della tragedia la Salomon riscatta se stessa tentando di sopravvivere agli orrori che la circondano attraverso la propria arte.


Ore 15.00. Ritrovo alla biglietteria di Palazzo Reale.

Quota di partecipazione € 24.

Alessandra Montalbetti
15 giugno - giovedì
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La rassegna, intrigante per il titolo swing, “New York New York”, è curata da Francesco Tedeschi e focalizza la nostra attenzione sui numerosi artisti italiani che, grazie a viaggi, contatti diretti, ispirazioni letterarie ed altro, hanno intrecciato il loro percorso con il fenomeno della graduale internazionalizzazione del mondo e del mercato dell’arte, ormai lontano dalla Parigi delle Avanguardie e pronto a percorrere i rivoli della nuova arte contemporanea. Il percorso offerto negli spazi del Museo del Novecento inizia con opere dei soggiorni di Fortunato Depero e Giorgio De Chirico a New York negli anni Trenta e prosegue con le opere realizzate tra gli anni Cinquanta e Sessanta da artisti italiani (Fontana, Nivola, Tancredi, Afro, Turcato, Festa, Novelli, Consagra, Scialoja) nelle quali la rappresentazione di New York appare trasfigurata dall’impressione diretta, dalla nostalgia, dalle forme di sperimentazione che ne derivano.


Ore 10.00. Ritrovo all’ingresso del Museo del 900, via Marconi.
Quota di partecipazione € 12, più il biglietto di ingresso (il costo verrà comunicato dalla Segreteria agli interessati al momento dell’iscrizione).

Daniela Tarabra
14 giugno - mercoledì
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“Ho scelto di chiamarlo Silos perché lì venivano conservate le granaglie, materiale per vivere. E, così come il cibo, anche il vestire serve per vivere”, così Giorgio Armani spiega la scelta del nome del moderno edificio che offre una visione del suo mondo estetico, misurato e senza tempo, che non ha cambiato soltanto il modo di vestire, ma anche il modo di pensare. L’edificio che accoglie questo nuovo allestimento museale ideato dal celebre stilista fu costruito negli anni ’50 per la conservazione dei cereali. Il grande spazio di 4.500 metri quadrati si sviluppa su quattro piani presentando una selezione ragionata di abiti femminili e maschili dal 1980 ad oggi. L’esposizione non segue un criterio cronologico a prova della storia e dell’estetica senza tempo di Giorgio Armani, con accostamenti naturali senza soluzione di continuità tra un decennio e l’altro, sfi
dando lo scorrere del tempo. Sono i temi ispiratori il filo conduttore del lavoro creativo dello stilista, messi in scena in un crescendo teatrale nei vari piani della mostra.

 

Ore 11.00. Ritrovo davanti ad Armani Silos in via Bergognone, 40 (MM2 Porta Genova o tram 14).

Quota di partecipazione € 20,40.

Caterina Voltolini
3 giugno - sabato
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Ancora New York anni Ottanta. Ancora street art. Ancora a Milano. Dopo la monografica di Basquiat al Mudec, Palazzo Reale dedica una retrospettiva al suo amico Keith Haring. Anch’egli vicino a Warhol e anch’egli abbagliante meteora (muore a soli 31 anni), Haring ha segnato indelebilmente la storia dell’arte novecentesca contribuendo all’emergere di un linguaggio nuovo, potente e attualissimo: il graffitismo. Diffuso tra muri, strade, tunnel del metrò, il suo inconfondibile segno arriva ora a Milano a completare un ideale triangolo di mostre che ha visto come vertice Andy Warhol (a Genova) e Basquiat ed Haring nella città meneghina.


Ore 15.00. Ritrovo alla biglietteria della mostra a Palazzo Reale.

Quota di partecipazione € 28.

Paola Rapelli
31 maggio - mercoledì
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Se c’è un artista che ha ipnotizzato le generazioni successive con la sua opera, questi è Leonardo da Vinci. La mostra oggetto dell’iniziativa è proprio la dimostrazione che la sua opera più incredibile - il Cenacolo Vinciano - è stata fonte di ispirazione per molti artisti dopo di lui. Dal Cinquecento a Andy Warhol il passo sarà breve... E sarà questa, inoltre, l’occasione per riflettere sull’importanza di un tema così antico, vissuto da Leonardo in un modo così particolare, e sulla funzione del genio leonardesco nella trasmissione di un fondamentale bagaglio iconografico. La mostra fa parte del progetto “Milano e l’eredità di Leonardo 1519-2019”.

 

Ore 15.30. Ritrovo presso la biglietteria della mostra al Castello Sforzesco, Piazza Castello.
Quota di partecipazione € 12, più il biglietto di ingresso.

Alessandra Montalbetti
31 maggio - mercoledì
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Già curatore di una splendida edizione della Biennale di Venezia ed autore di una delle più significative rassegne offerte al pubblico nei mesi di Expo 2015, ovvero “La Grande Madre”, Massimiliano Gioni è nuovamente e saldamente alla guida di una esposizione offerta dalla Fondazione Trussardi in collaborazione con la Triennale. La “Terra Inquieta”, che prende in prestito il magico titolo da una raccolta di poesie dello scrittore caraibico Édouard Glissant, da sempre affascinato dal problema della coesistenza tra culture diverse, vuole raccontare il presente come un territorio instabile e in fibrillazione. Attraverso le opere di più di cinquanta artisti provenienti da vari Paesi del mondo - tra cui Albania, Algeria, Bangladesh, Egitto, Ghana, Iraq, Libano, Marocco, Siria e Turchia - e con l’inclusione di documenti storici e oggetti di cultura materiale, la mostra parla delle trasformazioni epocali che stanno segnando lo scenario globale e la storia contemporanea, in particolare affrontando il problema della migrazione e la crisi dei rifugiati.


Ore 10.30. Ritrovo all’ingresso della Triennale, viale Alemagna.

Quota di partecipazione €12, più biglietto di ingresso.

Maria Vittoria Capitanucci
29 maggio - lunedì

Un’area in cui la milanesità del capoluogo lombardo ha ceduto il posto nei lontani anni Trenta al linguaggio della capitale che, non a caso, nomina alla maniera ‘littoria’ anche le vie da piazzale Libia a via Lazio. Inserendo edifici residenziali, chiese e strutture pubbliche alla maniera romana. Anche le dimensioni urbane, come quella dei viali e dell’immenso piazzale ci parlano del quartiere ‘Africano’ a nord della capitale e poi negli anni anche altri sistemi residenziali degli anni Settata/Ottanta hanno potuto riprendere sperimentazioni per nulla ‘milanesi’ come quella dell’arch. Passerelli tra via Friuli, Muratori, Sigieri dove si trova la sede della fondazione Gio Colombo.


Ore 10.00. Ritrovo all’angolo tra Via Friuli e Via Sigieri.

Quota di partecipazione € 12

Alessandra Montalbetti
26 maggio - venerdì
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Per la prima volta in Italia, una rassegna antologica per uno dei protagonisti dell’arte spagnola contemporanea, Santiago Sierra, che non ammette deviazioni rispetto al tema centrale della sua poetica, la denuncia della violenza strutturalmente insita nel sistema politico ed economico, una violenza che, sovente, ci si impegna ad ignorare, mentre l’artista si sente investito del dovere di risvegliare la nostra attenzione. Con salda tenacia, Sierra si dedica all’ingiusta distribuzione della ricchezza tra le nazioni del mondo, alle condizioni disumane del lavoro, che non sempre “nobilita l’uomo”, mentre lo rende schiavo di meccanismi, annunciati dal film “Tempi moderni” del grande Charlie Chaplin.


Ore 10.00. Ritrovo all’ingresso del PAC, via Palestro.

Quota di partecipazione €12, più biglietto di ingresso (il costo verrà comunicato dalla Segreteria agli interessati al momento dell’iscrizione)

Paola Rapelli
25 maggio - giovedì
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La Rinascente di Milano festeggia nel 2017 i cento anni dal momento in cui Gabriele D’Annunzio ne ideò il nome. Questa bella mostra presenta una pagina di storia della città, con spaccati sui grandi fenomeni sociali ed economici che accompagnarono la modernizzazione della nazione, lo sviluppo dell’economia, l’emancipazione della donna, la storia della moda, l’avventura del design e l’evoluzione della grafica. La rassegna è accompagnata dalla proiezione di film e di testi di poeti e scrittori come D’Annunzio, Quasimodo, Gadda, Zavattini e Calvino.

Ore 17.00. Ritrovo presso la biglietteria della mostra a Palazzo Reale, piazza Duomo 12
Quota di partecipazione € 24

Maria Vittoria Capitanucci
24 maggio - mercoledì
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L’ultima arrivata tra le nuove architetture milanesi va scoperta anche al suo interno, dove, oltre agli uffici, è presente un archivio con 200mila volumi, 17.500 collezioni periodiche e un milione e mezzo di carte manoscritte. La più sofisticata forse, tra le recenti presenze in città, assieme alla Fondazione Prada e all’ampliamento della Bocconi, l’opera è stata realizzata dall’importante duo di architetti svizzeri Herzog&deMeuron noti per edifici per l’arte come le ‘due’ Tate Modern di Londra, lo stadio di Pechino e di Monaco e per la recentissima opera-house di Amburgo.


Ore 10.00. Ritrovo davanti alla nuova Fondazione via Pasubio 5

Quota di partecipazione € 12

Daniela Tarabra
22 maggio - lunedì
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Il santuario di Santa Maria dei Miracoli detto anche Santa Maria presso San Celso è uno degli edifici religiosi più sontuosi e prestigiosi dell’intero panorama cinquecentesco milanese. La fama dei miracoli fatti dall’immagine della Vergine qui conservata, avvenuti nel 1429 e nel
1485, si protrasse nei secoli, tanto da attirare ricchezze e opere d’arte scultoree e pittoriche eccellenti. Il quadriportico, compreso tra Corso Italia e la facciata della chiesa, è il sobrio capolavoro di Cesare Cesariano, e uno dei più alti esempi dell’architettura lombarda del primo ‘500. Il solenne ritmo delle tre navate interne richiama il gusto rinascimentale più fastoso nelle ricche decorazioni dorate della volta a botte cassettonata. Capolavori di Paris Bordone, Cerano, Giulio Cesare Procaccini e Annibale Fontana decorano gli altari in un tripudio di stucchi e affreschi.


Ore 10.30. Ritrovo davanti alla chiesa di Santa Maria presso San Celso in Corso Italia.
Quota di partecipazione € 15.

Alessandra Campagna
15 maggio - lunedì
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Grazie ad una donazione di un terreno fuori città da parte di Giovanni Visconti, i monaci certosini iniziano a costruire una chiesa ed un convento già alla fine del XIV secolo; tuttavia l’aspetto attuale del complesso, definito “la Cappella Sistina di Milano”, si deve ai secoli successivi.
La decorazione dell’unica navata, completamente affrescata e decorata con stucchi, accoglie ed avvolge lo spettatore ricostruendo, con dipinti in ottimo stato di conservazione, (anche grazie ad un’importante campagna di restauri), l’intera storia dell’Ordine: una testimonianza preziosa e pregevolissima della pittura lombarda del Seicento che vede protagonista Daniele Crespi. Il presbiterio e l’abside invece presentano dipinti che sono un’attestazione precoce (1578-1582) dell’intervento del Peterzano, maestro di Caravaggio con notazioni naturalistiche di cui si ricorderà il suo allievo. In sacrestia durante gli ultimi restauri è riemerso un affresco di scuola zenaliana.


Ore 10.00. Ritrovo davanti alla Certosa in via Garegnano, 28.

Quota di partecipazione € 15.

Paola Pasolini
11 maggio - giovedì

Ai nuovi soci specialmente è dedicata questa iniziativa, un ”classico” tra le nostre passeggiate alla scoperta della città. È nostra abitudine vedere la città “al microscopio”, cioè non identificare semplicisticamente gli aspetti storici o architettonici, ma andare in profondità nelle pieghe del tempo e nella parola dei materiali, per tornare indietro con l’immaginazione ed immedesimarci nei contesti che affiorano davanti ai nostri occhi e si lasciano assaporare da noi, cultori meneghini.

 

Ore 16.00. Ritrovo alla fontana di piazza Fontana.
Quota di partecipazione €12

Barbara Pasolini
8 maggio 2017 - lunedì
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Nel 1545 fu concessa ai chierici regolari di San Paolo la piccola chiesa medievale di S. Barnaba  in Brolo. Due anni dopo i padri Barnabiti, sotto la direzione di Padre Giacomo Morigia, superiore e architetto della comunità, ristrutturarono e ampliarono la chiesa. Sarà però nel 1561 che, grazie all’intervento del famoso  architetto perugino Galeazzo Alessi, autore in Milano di Palazzo Marino e non solo, la chiesa assumerà il suo aspetto attuale. L’interno della chiesa è sobrio ed elegante, decorato con delicati stucchi. Gli affreschi della volta del coro e dell’abside sono stati realizzati da Camillo Procaccini nel 1625. Sulle pareti laterali del presbiterio, entro una vistosa cornice a stucco di Alessi, ci sono due bellissime tele, di notevole dimensione, commissionate nel 1573 al maestro di Caravaggio, Simone Peterzano. La piccola sagrestia splendidamente affrescata incanta il visitatore.

 

Ore 10.00. Ritrovo in via della Commenda 1, vicino a via Guastalla.
Quota di partecipazione € 15.

Luisa Strada
4 maggio 2017 – giovedì
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Papa Francesco arriva a Milano e Milano lo saluta con una mostra allestita nelle sale del suo palazzo. Indagine sulla devozione ambrosiana e romana, a partire dai due campioni di santità: Pietro e Ambrogio. Se le sale messe a disposizione dell’evento che vuole suggellare l’incontro spirituale tra Roma e Milano sono Milanesi, la maggior parte delle opere esposte arriva invece dai Musei Vaticani e dalla Fabbrica di San Pietro.


Ore 15.30. Appuntamento ingresso mostra Palazzo Reale.

Quota di partecipazione € 23.

Alessandra Novellone
3 maggio 2017 – mercoledì
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Dalla seconda metà dell’ ‘800 si sviluppa una corrente artistica particolare, detta Orientalismo. Alcuni pittori finiscono per specializzarsi in questo genere particolare, dando vita a infi nite variazioni sul tema: misteriosi caravanserragli, bagni turchi, mercati con spezie dai colori vivacissimi, infi nite carovane nel deserto, costumi dalle stoffe iridescenti sono solo alcuni dei motivi che accendono la fantasia di questi pittori. Punto di partenza che darà il via alla gara imperialista fra le nazioni europee è la spedizione di Napoleone in Egitto, e poi nel 1834 la conquista dell’Algeria. Al seguito degli eserciti nelle campagne militari di conquista si muovono studiosi,letterati e pittori, che, armati dei loro taccuini, registrano usi, costumi, impressioni, dettagli, trasferendoli poi in tele suggestive. Alberto Pasini, Roberto Guastalla, Stefano Ussi, Domenico Morelli, Pompeo Mariani sono solo alcuni degli artisti che hanno saputo magistralmente restituire la magia dell’Oriente nelle loro opere, ciascuno secondo la sua sensibilità, tra reminiscenze romantiche, che interpretano il tema come sogno esotico, e spunti veristi, nutriti da intenti documentaristici.


Ore 10.30. Ritrovo alla GAM Manzoni, Via Manzoni 45.

Quota di partecipazione € 17.

Maria Vittoria Capitanucci
28 aprile 2017 – venerdì

Un percorso attraverso le opere dei due grandi maestri del Razionalismo italiano a partire dalla casa anni Trenta di via dell’Annunciata e proseguendo nel centro storico attraverso la via dei Giardini, in cui vedremo anche opere di Carminati, Muzio, BBPR, muovendoci poi su via Bigli con corti interne di BBPR e Latis, per arrivare su via Hoepli con il palazzo omonimo fi rmato nel dopoguerra da Figini e Pollini ; per poi ammirare il loro intervento di via Falcone e concludere con l’Hotel President di Largo Augusto.


Ore 10.00. Ritrovo davanti alla Biblioteca Sormani.

Quota di partecipazione € 12.

Daniela Tarabra
20 aprile 2017 – giovedì
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L’occasione per aggirarci nelle rinnovate sale della nostra pinacoteca è data dalla futura esposizione a Palazzo Reale, prevista nel 2018, dedicata ad Albrecht Dürer, il più importante pittore tedesco del Rinascimento europeo. Ci soffermeremo sui maestri italiani che tra la fi ne del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento Dürer ammirò nei suoi due viaggi in Italia, in particolare i pittori veneziani come Giovanni Bellini e Tiziano, modelli ammirati e punti di riferimento per il rinnovamento luministico delle sue opere successive.


Ore 14.30. Ritrovo alla biglietteria della Pinacoteca di Brera, via Brera, 28.

Quota di partecipazione € 12.

Alessandra Montalbetti
13 aprile 2017 – giovedì
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Sovente ci accostiamo alle chiese di recente costruzione con evidenti pregiudizi, perché i nostri occhi inseguono le conferme, di contro gli architetti sono sempre alla ricerca di forme innovative, per esprimere sempre il Trascendente, ma senza seguire le condizioni ed i criteri del passato, se non le indicazioni del Concilio Vaticano II, come, per esempio, le tre chiese scelte per questa prima uscita, quale la prima, costruita nel 1958 grazie alla collaborazione tra l’architetto Mario Tedeschi, lo scultore Carlo Ramous e le splendide vetrate di Lindo Grassi, dedicata a Santa Marcellina in San Giuseppe alla Certosa, in sostituzione di una chiesa rivelatasi ben presto insuffi ciente per la comunità. Visitiamo, poi, San Francesco d’Assisi a Cesate con l’augusta committenza del cardinale Montini che dirige gli architetti Albini, Albricci e lo studio BBPR. Completiamo questo primo viaggio con San Giovanni Battista a Legnano, molto più recente delle prime due, perché completata solo nel 2011 dall’architetto Enrico Castiglioni, dopo un lungo e travagliatissimo cantiere aperto comunque nel lontano 1955.


Ore 8.30. Partenza in pullman da Via Paleocapa, ang. Via Jacini. Rientro in tarda mattinata.

Quota di partecipazione € 55.

Alessandra Novellone
7 aprile 2017 – venerdì
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Proseguono con successo le esposizioni promosse dal Direttore James Bradburne, che mettono a confronto opere della Pinacoteca con “ospiti” provenienti da altre raccolte, in un inedito e profi cuo dialogo, ricco di spunti. Giunti ormai alla quarta edizione, è la volta di alcuni esempi della ritrattistica rinascimentale di area lombardo-veneta, presentati per l’’occasione nella sala XIX, appositamente riallestita; tra i quali la parte del leone spetta a Lorenzo Lotto, con i suoi eleganti “Febo da Brescia “e “Laura da Pola”, dipinti in pendant, frutto della produzione matura del pittore, e l’intenso “Ritratto d’uomo”, in cui si mescolano riferimenti a Giorgione e Tiziano con la lettura intima e familiare del personaggio tipica dell’artista. La stessa che ancora con maggior evidenza emerge nello stupendo “Ritratto di giovane gentiluomo nel suo studio”, attesa “guest star” in arrivo dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia, databile al 1528 circa. Capolavoro di sottile indagine introspettiva, che interpreta in modo personale la lezione leonardesca sui moti dell’animo, nella resa dell’enigmatico giovane dal volto pallido circondato da oggetti misteriosi allusivi del suo stato d’animo, Lotto anticipa il ritratto moderno.


Ore 14.30. Ritrovo presso la biglietteria della Pinacoteca di Brera.

Quota di partecipazione € 12.

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